L’Oreal Steampod, piastre a vapore ed il decatissaggio.

L’Oreal Steampod, piastre a vapore ed il decatissaggio.

 

 

Marta mi scrive:… Vorrei avere un parere riguardo alla nuova piastra A VAPORE (è questa la novità) della L’oreal Professional, la famosa e discussa SteamPod.
(Non so se se ne avete sentito parlare, ma per risolvere il mio dubbio non credo sia necessario conoscerla)
Ho provato più volte questa piastra dal parrucchiere, il risultato è eccellente: i capelli appaiono morbidi e lucenti e non vi è più l’effetto elettrizzante ed opaco che spesso si ottiene con una normale piastra.
Però c’è dell’altro: i parruchieri la presentano come una piastra dalla sorprendente capacità di non rovinare il capello, come cita il sito ufficiale:
“Vapore ad altra pressione continua:
– Protegge la fibra dallo shock termico”
(http://lorealprofessionnel.it/prodotti/steampod/steampod/steampod-professionnel)
Purtroppo non ho molta esperienza in materia e, avendo solo 18 anni, la mia conoscenza si limita a quella del liceo, però, superficialmente e a livello “intuitivo”, il mio parere è che: vapore o meno, il calore, soprattutto per alterare la natura del capello, danneggia….


Premetto che non si può sapere tutto e sul come effettivamente funzioni la Steampod solo chi la sta usando può pronunciarsi con cognizione.

Per quanto riguarda il claim sul fatto che i capelli non si rovinino o addirittura si rinforzino la penso come te.  Non vedo un preciso razionale per cui i capelli non possono subire danni termici dovuti all’utilizzo di questa piastra anziché di altre. Posso capire che con la corretta procedura i danni possano essere minori , ma a priori se il calore è lo stesso di altre piastre, farà più o meno quello che fanno altre piastre.

Non escludo che si sia riusciti a migliorare notevolmente il sistema della stiratura con piastra ma sospetto che si tratti più che altro di migliorie applicative.

Il modello teorico da tempo adottato per spiegare le modifiche della struttura del capello e delle fibre animali basate sulla keratina è in genere il seguente.

Queste modifiche strutturali nel capello possono essere indotte con reazioni chimiche o anche con il calore.


La temperatura di transizione vetrosa è quella a cui un materiale solido cambia stato diventando molle o plastico

Alla base del fenomeno c’è la temperatura di transizione vetrosa della keratina.
Quando la keratina supera la temperatura di transizione vetrosa ( circa 150° ), diventa “riplasmabile”. Se stiro il capello diventa liscio, se lo curvo il capello diventa riccio o ondulato.
Ma la keratina non è il vetro e alcune trasformazioni termiche non sono reversibili.
Le temperature a cui la maggioranza delle trasformazioni termiche sono irreversibili ( circa 233°) sono notevolmente più elevate che la temperatura di transizione vetrosa, ma non si può escludere che soprattutto in caso di variazioni di temperature molto rapide ( shock termico ) queste trasformazioni irreversibili non avvengano anche a temperature inferiori.
Come tutti i modelli teorici, visto che nessuno è andato a vedere dentro alle molecole cosa succede davvero, non si tiene conto di tanti altri legami intramolecolari e intermolecolari, più o meno forti, diversi dai legami -S-S- ( sulfuri/disulphide ).
Altri legami complicano un po’ la faccenda: lanthionine -CH2-S-CH2- , ionici, idrogeno ecc.ecc.
Bisogna poi ricordare che la struttura composita del capello attribuisce il ruolo di cemento a dei lipidi la cui adesività interfibra dipende da altri fattori.
La presenza di acqua nel capello, legata o meno, interferisce a livello intermolecolare e intramolecolare ma anche interfibra.
Nel capello bagnato la temperatura di transizione vetrosa si abbassa e l’adesività interfibra e delle scaglie che formano la cuticola si riduce.
Inoltre la dilatazione dell’acqua contenuta in piccoli scomparti può deformare/danneggiare la cuticola, il rivestimento protettivo del capello.
Per questo ormai da tempo è noto che è assolutamente sconsigliato applicare la piastra riscaldata su capelli bagnati.

L’idea di piastre con il vapore non è nuova. Ce ne erano in circolazione già tempo fa. La soluzione tecnica di garantire un flusso continuo sfruttando un serbatoio esterno ed una pompa credo che sia una invenzione originale del modello Rowenta.

Sapendo che l’acqua all’interno del capello è foriera di vari tipi di danni nel processo di stiratura da quando esistono piastre ci si è preoccupati di ridurre questo rischio.
La pubblicità a volte parla di piastre che idratano i capelli, questa è una evidente assurdità visto che la temperatura della piastra è ampiamente oltre la temperatura di ebollizione dell’acqua.
Al massimo si può evitare che i capelli si disidratino troppo.
Il vapore erogato alza l’umidità e temperatura circostante al capello immediatamente prima e dopo la stiratura ma non raggiunge le temperature sopra la temperatura di transizione vetrosa necessarie a modificare la conformazione del capello.
Visto che la pressione di vapore esterna al capello influenza il flusso di evaporazione dell’acqua all’interno del capello, non escludo che l’utilizzo di una piastra con vapore possa spostare l’equilibrio in modo da avere un capello meno disidratato, indipendentemente dal fatto che il capello sia rivestito da una pellicola che riduce la permeabilità al vapore.

Praticamente tutti i prodotti per la cosiddetta termoprotezione del capello formano una pellicola esterna al capello che ne riduce la permeabilità al vapore/umidità.

La cosiddetta termoprotezione è dipendente da un complesso di azioni:
1- aumentare la lubrificazione del capello riducendo i danni indotti dall’sfregamento pressione della piastra.
2- rallentare il trasferimento di calore dalla piastra al capello.
3- ridurre la permeabilità al vapore-umidità del capello.

Sono pochi gli studi scientifici che hanno misurato i flussi di trasferimento del calore e del vapore nel capello.
Ma considerando il capello di pecora, cioè la lana, in una specifica tecnologia tessile, il decatissaggio, si è visto come mentre il trasferimento di calore è rapidissimo, la permeazione al vapore richiede tempi notevolmente più lunghi delle frazioni di secondo a cui viene esposta la superficie del capello stirato dalla piastra in movimento.

Alcune ricerche hanno poi dimostrato che, nei cosmetici cosiddetti termoprotettori, la semplice presenza di acqua, nonostante che la sua alta capacità termica possa “smorzare” lo shock termico, è connessa ad un aumento della probabilità di rotture o danni nei capelli. Per questo nelle formulazioni più aggiornate l’acqua a volte viene completamente sostituita dall’alcohol o altri componenti volatili.
The effects of water on heat-styling damage

Con queste considerazioni immagino che a parità di temperatura di lavoro della piastra eventuali danni o benefici del sistema Steampod, dipendono molto dai prodotti a corredo e dalle procedure d’applicazione che dalla semplice presenza del vapore.

STEAMPOD Crema riparatrice attivata al vapore

http://lorealprofessionnel.it/prodotti/steampod/steampod-trattamento-completo-alla-pro-keratina/crema-riparatrice

STEAMPOD pro keratin Natural to slightly sensitised hair

Ingredienti: AQUA, C13-16 ISOPARAFFIN, PROPYLENE GLYCOL, DIMETHICONE, TRIETHANOLAMINE, PHENOXYETHANOL, PEG/PPG-17/18 DIMETHICONE, CARBOMER, POTATO STARCH MODIFIED, BEHENTRIMONIUM CHLORIDE, HYDROXYPROPYL GUAR, POLYQUATERNIUM-4, AMODIMETHICONE, ARGININE, GLUTAMIC ACID, SERINE, HYDROXYPRPYLTRIUMONIUM HYDROLYZED WHEAT PROTEIN, TRIDECETH-6, 2-OLEAMIDO-1,3-OCTADECANEDIOL, BUTYLPHENIL METHYLPROPIONAL, ALPHA-ISOMETHYL IONONE, COUMARIN, LINALOOL, CETRIMONIUM CHLORIDE, CITRONELLOL, HEXYL CINNAMAL, GERANIOL, PARFUM/FRAGRANCE

Emollienti: C13-16 ISOPARAFFIN, DIMETHICONE, PEG/PPG-17/18 DIMETHICONE, AMODIMETHICONE, 2-OLEAMIDO-1,3-OCTADECANEDIOL, emollienza leggera, parzialmente volatile ad alta temperatura per le isoparaffine corte. Molto elegante, anche se a piccole concentrazioni la presenza di un ceramide , il 2-OLEAMIDO-1,3-OCTADECANEDIOL,
Umettanti: PROPYLENE GLYCOL, POTATO STARCH MODIFIED, ARGININE, GLUTAMIC ACID, SERINE, HYDROXYPRPYLTRIUMONIUM HYDROLYZED WHEAT PROTEIN, aminoacidi e proteine per una presunta azione “ricostituente” delle proteine del capello sono ovviamente funzionali se e solo se raggiungono i tessuti bersaglio dove eventualmente potrebbero servire.
Emulsionanti:BEHENTRIMONIUM CHLORIDE (cationico), CETRIMONIUM CHLORIDE(cationico),TRIDECETH-6
Polimeri cationici:POLYQUATERNIUM-4, HYDROXYPRPYLTRIUMONIUM HYDROLYZED WHEAT PROTEIN.
Si tratta di una tipica formulazione condizionante arricchita dalla presenza di un ceramide. Non vedo in grande evidenza il fatto che la piastra deve essere passata solo dopo la “asciugatura 100%” , usando l’espressione utilizzata nel sito L’Oreal. Come i professionisti dell’acconciatura sanno bene,
già la asciugatura può far danni se mal eseguita. Temo che nell’utilizzo domiciliare una mano diversa e una minor attenzione in questi dettagli possa comportare una discreta quantità di danni e rotture.

STEAMPOD Siero specifico Punte – e aree danneggiate

http://lorealprofessionnel.it/prodotti/steampod/steampod-trattamento-completo-alla-pro-keratina/Siero-specifico-Punte-e-aree-danneggiate


Ingredienti: CYCLOPENTASILOXANE, DIMETHICONOL, ALCOHOL DENAT, PRUNUS ARMENIACA KERNEL OIL, APRICOT KERNEL OIL, PERSEA GRATISSIMA OIL, AVOCADO OIL, 2-OLEAMIDO-1,3-OCTADECANEDIOL, BUTYLPHENYL METHYLPROPIONAL, ALPHA ISOMETHYL IONONE, COUMARIN, LINALOOL, CITRONELLOL, HEXYL CINNAMAL, PARFUM/FRAGRANCE

Emollienti: CYCLOPENTASILOXANE, DIMETHICONOL, PRUNUS ARMENIACA KERNEL OIL, APRICOT KERNEL OIL, PERSEA GRATISSIMA OIL, AVOCADO OIL, 2-OLEAMIDO-1,3-OCTADECANEDIOL, tipica emollienza di un olio per capelli arricchito da oli vegetali e da un ceramide. Nonostante gli oli vegetali con molti legami insaturi non dichiarano in etichetta antiossidanti. Il DIMETHICONOL , una gomma siliconica, ha la adesività che porta a formare una pellicola idrofoba e durevole sulla superficie del capello.
Essendo sostanzialmente un olio che tende ad impermeabilizzare il capello la sua applicazione prima della piastra crea dubbi su quanto ci sia di scenografia e quanto di efficacia nel vapore.
Si tratta di un olio condizionante di cui l’eventuale effetto cosiddetto “riparatore” dipende molto dalla adesività interfibra . Come solvente è stato inserito l’ ALCOHOL la cui evaporazione può “smorzare” lo shock termico solo per pochi istanti e che non ha il potenziale dannoso dell’acqua.
Qualunque prodotto in grado di rendere più idrorepellenti, morbidi e scorrevoli i capelli riduce la probabilità di rotture, ma non credo si possa affermare che ripari i capelli.

Concludendo:
non vedo nessuna ragione specifica per cui la piastra Rowenta del sistema Steampod dovrebbe effettivamente ridurre le rotture o danni ai capelli se confrontata, a parità di condizioni di utilizzo, con altre piastre, a vapore e non .
Il flusso , attorno ai 3,5 g/minuto come risulta dal brevetto, ed il tempo di esposizione al vapore in una normale applicazione non sono tali da immaginare effetti simili a quelli di un vero decatissaggio.
Non escludo che il vapore , opportunamente dosato , possa ridurre l’attrito della piastra, per calefazione o per altre ragioni.
Probabilmente sono la mano e l’esperienza di un professionista oltre che la l’applicazione di idonei prodotti cosmetici protettivi/condizionanti, analoghi a quelli del kit offerto da l’Oreal , a fare la differenza.
Con la stiratura a caldo il rischio di produrre danni, indebolimenti e rotture non può essere annullato.
Se si fa l’errore di applicare una piastra rovente su capelli umidi o asciugati in modo non corretto la probabilità di far danni è comunque alta.

Rodolfo Baraldini

pubblicato 20 maggio 2015

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Riferimenti:

The effect of water on the glass transition of human hair.
The mechanism and stability of thermal transitions in hair keratin
Effects of thermal treatments with a curling iron
The effects of water on heat-styling damage

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5 Commenti

  1. Il migliore che ho usato è Karmin.

  2. Ciao io ho comprato questa piastra ma da un po’ di tempi non passa bene il vapore dai buchi e di conseguenza mi ritrovo con le punte bruciatissime ogni volta che la utilizzo!! Qualcuno può aiutarmi a capire come bisogna pulirla??? Perché su internet dicono di usare l’acEto bianco ma sinceramente ho paura che si rovini

    • E’ sempre buona norma seguire le istruzioni del produttore, se non le hai ci dovrebbe comunque essere un servizio clienti a cui puoi telefonare. Normalmente la soluzione di fare “qualche giro” con un anticalcare, anche più potente dell’aceto bianco, non dà problemi, ma è sempre meglio chiedere al produttore.

  3. L’acqua nella termoprotezione non rovina perché viene asciugata mentre asciughi il resto dei capelli. Quando passi la piastra non è più presente. (commento a caso anche se il post ha mille anni perché penso che la differenza tra questa piastra + prodotti abbinati e una piastra qualunque con prodotti protettivi da supermercato sia abissale)

    • Grazie per la testimonianza.

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