Squalene-Squalane: da dove viene estratto?

Squalene-Squalane: da dove viene estratto?

Ammetto che per anni ho pensato che lo squalene e lo squalane che si trova nei cosmetici fosse di origine vegetale.
Infatti specie in Europa dove abbiamo una grande produzione di olio di oliva la disponibilità industriale di squalene è alta.

Il nome deriva dal fatto che venne scoperto nel fegato degli squali, dove si trova in grande quantità, ma è anche il principale componente tra gli insaponificabili dell’olio di oliva.

Quindi se non altro per il costo di una sostanza ricavata dalla pesca degli squali, rispetto ad una sostanza ricavata dalla produzione dell’olio di oliva ho sempre ritenuto altamente improbabile che circolasse squalene di origine animale nel nostro mercato cosmetico.
Mi sono dovuto ricredere.Non tutto lo squalene e lo squalane cosmetico è di origine vegetale. Anzi!

Cosa sono squalene e squalane ?

da Wikipedia e altri

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Lo squalene è un idrocarburo e un triterpene presente nell’olio di fegato degli squali (elasmobranchi) ma anche nei vegetali come i semi di amaranto, crusca di riso, germe di grano e olive. Tutti gli organismi superiori producono squalene, inclusi gli esseri umani.

E’ una sostanza insatura e apolare , di formula bruta C30H50.

Esso è presente anche, per circa il 12%, nel secreto delle ghiandole sebacee ed è quindi un protettore del derma, sul quale stende un velo che trattiene la naturale umidità della pelle. Svolge inoltre un’importantissima azione protettiva contro lo stress ossidativo della pelle: le due insaturazioni ne fanno il principale agente antiossidante dell’epidermide.

Grazie alla sua natura chimica lo squalene è meno denso dell’acqua, e contribuisce pertanto a sostenere la notevole massa degli squali, contribuendo all’ottima spinta idrostatica di questa specie animale.

Lo squalene è il precursore biochimico degli steroidi e viene generalmente utilizzato come adiuvante nei vaccini. Una bufala diffusa in rete lo spaccia come un potente tossico inserito nei vaccini che li renderebbe pericolosi.

Lo squalane è una sostanza organica largamente diffusa in natura, un composto intermedio nella biosintesi degli steroli, sostanze molto importanti nella fisiologia di animali e piante. A seconda della varietà e del processo estrattivo, nell’olio di oliva ne ritroviamo da 200 a 12000 mg per kg.

Perchè c'è lo squalene o lo squalane nei cosmetici ?

Squalene o squalane sono idrocarburi come struttura simile ai sintetici polyisobuteni . Lo squalene è anche un buon antiossidante per oli e grassi, mentre lo squalane è la sua forma idrogenata che non ha potere antiossidante. Nel corpo umano, lo squalene è uno dei più importanti costituenti del sebo, laa sostanza oleosa che mantiene idratato lo strato più superficiale dell’epidermide rallentando l’evaporazione dell’acqua. Il sebo è fondamentale nella sua funzione lubrificante e protettiva. Poiché con il passare degli anni la produzione sebacea della cute si riduce, l’utilizzo di integratori ad hoc e applicazioni topiche a base di squalene può contribuire ad attenuare i segni dell’invecchiamento. Lo squalene vanta inoltre una preziosa attività emolliente , che contribuisce alla prevenzione di rughe e secchezza cutanea. Una volta applicato viene assorbito rapidamente senza lasciare unta la pelle. Lo squalane, ottenuto per idrogenazione dello squalene, rappresenta la forma satura di questa sostanza. L’eliminazione dei doppi legami diminuisce la suscettibilità all’ossidazione ed aumenta la conservabilità del prodotto cosmetico. Nell’organismo umano lo squalene viene prodotto a partire dall’acetil-CoA derivato dal metabolismo dei vari nutrienti (carboidrati, proteine ed in particolare grassi) e viene rapidamente convertito in colesterolo. A livello delle ghiandole sebacee, invece, vi è carenza degli enzimi necessari ad operare tale conversione ed è per questo motivo che lo squalene è particolarmente abbondante nel sebo.


Una recente ricerca/indagine, pubblicata dall’associazione francese Bloom ha sollevato molti dubbi sull’origine dello squalene cosmetico, denunciando il rischio estinzione degli squali.

http://www.bloomassociation.org/

L’indagine dal titolo “Il prezzo orrendo della bellezza” ( Cit: Le prix hideux de la beauté :
une enquête sur le marché de l’huile de foie de requins profonds, BLOOM 2012 ) rivela come la grande industria cosmetica tendenzialmente rifiuterebbe l’utilizzo di squalene di origine animale, ma questo è ancora molto diffuso .
In realtà i dati sul vantaggio economico della estrazione dello squalene da animali, pubblicati nella ricerca sono discutibili.
Specialmente nel bacino del mediterraneo dove abbiamo una grandissima produzione di olio di oliva e dove lo squalene può essere estratto dai residui dei normali processi di deodorazione e rettificazione dell’olio di oliva.
Anche i prezzi rivelati nell’indagine mi sembrano disallineati rispetto alle quotazioni per grandi quantità che potrebbe trovare l’industria degli ingredienti cosmetici e farmaceutici.

Ma è indiscutibile che questa produzione da fegati di squali esiste, visto che un noto e grande produttore francese PUBBLICA in rete questa pagina, che copio-incollo:

http://www.sophim.com/html/webuy.html

 

WE BUY







We buy

Shark liver oil

Squalene can be found in deep-sea shark liver oil. These creatures live in Ocean depths of 300 to 1500 meters.
The liver makes up more than 25% of the total body weight of these sharks and it allows them to live at these depths, and thrive in an environment that is very harsh and oxygen poor.
For our production of Squalene and Squalane we are interested in purchasing deep-sea shark livers.Contact us if you want to valorize those by-products.

 

Come distinguere lo squalene vegetale da quello animale.

NON SI PUO’ DISTINGUERE.

Cioè il consumatore non può in nessun modo distinguere dalla lista ingredienti SQUALENE o SQUALANE se la sostanza è di origine vegetale o animale.

l’INCI è IDENTICO CHE SIA SQUALENE ANIMALE O VEGETALE.

In realtà è molto difficile anche per il produttore del cosmetico saperlo.

Ci si deve fidare delle dichiarazioni del produttore della materia prima e, come di fatto accade per l’acido ialuronico, della logica economica. Ad esempio è altamente improbabile che l’acido ialuronico che oggi troviamo in un cosmetico sia estratto dai bargigli dei galli , come accadeva fino a qualche decina di anni fa, visto che quello prodotto con biotecnologie costa molto molto meno.

Pochi anni fa è stata pubblicata una interessante ricerca Italiana su una metodica per verificare da dove viene estratto lo squalene, ma il relativo nanismo dell’industria cosmetica italiana mi fa sospettare che questa procedura di controllo resterà a lungo lontana dalle produzioni industriali.

  • Pubblicato su : Rapid Commun Mass Spectrom. 2010 Jun 30;24(12):1810-6.Stable isotope ratios of carbon and hydrogen to distinguish olive oil from shark squalene-squalane. Camin F, Bontempo L, Ziller L, Piangiolino C, Morchio G. Source IASMA Research and Innovation Centre Fondazione Edmund Mach, Via Mach 1, 38010 San Michele all’Adige (TN), Italy.

    Federica.Camin@iasma.it

    Abstract Squalene and its hydrogenated derivate squalane are widely used in the pharmaceutical and cosmetic fields. The two compounds are mainly produced from the liver oil of deep sea sharks and from olive oil distillates. Squalene and squalane from shark cost less than the same compounds derived from olive oil, and the use of these shark-derived compounds is unethical in cosmetic formulations. In this work we investigate whether (13)C/(12)C and (2)H/(1)H ratios can distinguish olive oil from shark squalene/squalane and can detect the presence of shark derivates in olive oil based products. The (13)C/(12)C ratios (expressed as delta(13)C values) of bulk samples and of pure compounds measured using isotope ratio mass spectrometry (IRMS) were significantly lower in authentic olive oil squalene/squalane (N: 13; -28.4 +/- 0.5 per thousand; -28.3 +/- 0.8 per thousand) than in shark squalene/squalane samples (N: 15; -20.5 +/- 0.7 per thousand; -20.4 +/- 0.6 per thousand). By defining delta(13)C threshold values of -27.4 per thousand and -26.6 per thousand for olive oil bulk and pure squalene/squalane, respectively, illegal addition of shark products can be identified starting from a minimum of 10%. (2)H/(1)H analysis is not useful for distinguishing the two different origins. Delta(13)C analysis is proposed as a suitable tool for detecting the authenticity of commercial olive oil squalene and squalane samples, using IRMS interfaced to an elemental analyser if the purity is higher than 80% and IRMS interfaced to a gas chromatography/combustion system for samples with lower purity, including solutions of squalane extracted from cosmetic products.

    Copyright 2010 John Wiley & Sons, Ltd. PMID: 20499327 - PubMed – indexed for MEDLINE

UTILIZZANDO QUESTA METODICA PER TESTARE ALCUNI COSMETICI IN COMMERCIO, l’indagine di bloom rivela che:…su otto creme acquistate in farmacia contenenti squalane, solo una conteneva squalano vegetale ed è stato etichettato come tale. Un altra conteneva squalano d’oliva di purezza inferiore e le restanti sei squalene estratto da squalo, a volte mescolato con un po’ di squalano d’oliva ……( P. Jame et al. Determination of squalane origin in commercial cosmetic creams using isotope ratio mass spectometry, SOFW-Journal)

Concludendo:
La maggioranza delle industrie cosmetiche dichiarano di utilizzare squalene e squalano di origine vegetale.
In realtà ancora una gran quantità di squalene e squalane per uso cosmetico in commercio è di origine animale.
Dall’INCI in etichetta il consumatore non può ricavare alcuna informazione utile per determinare l’origine dell’ingrediente e spesso lo stesso produttore può non esserne a conoscenza.
Nel dubbio:

  • Gli ingredienti OLEA EUROPAEA FRUIT UNSAPONIFIABLES e OLEA EUROPAEA OIL UNSAPONIFIABLES rappresentano una ottima alternativa sicuramente vegetale contenendo alte percentuali di squalene.
  • Gli ingredienti HYDROGENATED POLYISOBUTENE rappresentano una ottima alternativa sicuramente di sintesi allo squalane essendo chimicamente simili.

Rodolfo Baraldini
Pubblicato il: 6 dicembre 2012

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6 Commenti

  1. si può aggiungere l’insaponificabile di avocado così com’è ad una crema già formulata, intendo una comprata non fatta da me? se sì come?Grazie

    • Mi hanno chiesto più volte di fare corsi per spignattatori cosmetici. Soprattutto per l’aspetto ludico, la cosa mi piacerebbe. Ma le conoscenze e competenze per farlo sono articolate.

      Frequentando, penso dalla nascita il forum dell’Angolo di Lola, ho notato come le competenze e conoscenze di chi spignatta possono crescere veramente tanto, ma bisogna informarsi , studiare tanto e fare anche tante tante prove.

      Risposta : gli insaponificabili di avocado sono un bellissimo ingrediente cosmetico e la maggioranza delle emulsioni in commercio potrebbero reggere.l’aggiunta di piccole quantità di ingredienti idrofili o lipofili , a maggior ragione con ingredienti facilmente emulsionabili come sono in genere gli insaponificabili. Spignattandosi in casa un cosmetico si stravolgono i parametri di sicurezza e stabilità industriali del prodotto, quindi l’aggiunta di altri ingrediente viene fatta a proprio rischio.

      • ok, quindi non mi resterebbe che provare a mio rischio e pericolo…sì ma quale pericolo? ;) non saprei neanche come appare una crema che sballa aggiungendo l’insaponificabile, se cambia odore, colore sapore -.- quanto mettercene, se devo riscaldare prima la crema o posso metterlo a freddo (leggiucchiando mi sembra di aver capito che l’avocado è più stabile dell’oliva ma è cmq termolabile). Il termine spignatto mi fa morire dal ridere, prima di Lola non l’avevo mai sentito e cmq io non potrei farlo ora come ora. Speriamo che prima o poi e in maniera tempestiva parta la sua linea di produzione per il cosmetico sicuro e spero delicato e funzionale, nonchè rispettoso dell’ambiente (troppe cose?)

  2. ci sono alcuni che affermano che lo squalano abbia residui di metalli pesanti derivati dal processo di idrogenazione ma che questi siano trascurabili e a sostegno di tale tesi chiamano in causa i disciplinari ecobio che li ammettono. Inoltre si afferma che inserire l’insaponificabile o lo squalene nella formula dia problemi di ossidazione oltre che di cattivo odore (pare che l’insaponificabile da olio di oliva abbia un odore nauseabondo) che la sua forma idrogenata “squalano” non da. Ma da come leggo è lo squalene e non lo squalano a prender parte ai processi fisiologici della pelle e a svolgere un’azione antiossidante mentre lo squalano è solo un emolliente. Inoltre l’insaponificabile contiene oltre allo squalene anche questi fantomatici fitosteroli (la cui funzione per la pelle. l’ammetto, mi sfugge). Mi interesserebbe avere la sua opinione di formulatore a riguardo. E’ l’abilità del formulatore in gioco e quindi utilizzare l’insaponificabile non da tutti questi problemi oppure per i motivi suddetti è meglio lo squalano? grazie per la risposta.

    • la definizione “insaponificabile dell’olio di oliva” è vaga. A seconda del processo estrattivo e di raffinazione può essere in effetti “molto odoroso”.
      Infatti si può estrarre in una fase di deodorazione ( facendo gorgogliare vapore nell’olio ), quindi oltre ad alcoli , fenoli , steroli e idrocarburi ( squalene ed alkani ), si porta via le componenti volatili ed odorose dell’olio.
      Gli sterioli possono partecipare a processi e reazioni cutanee, compresi alcuni processi endocrini.
      I 5-avenasterolo inibisce l’espressione di , Alfa reduttasi , 5HT, quindi potrebbe essere uno dei fattori che contribuisce a ridurre la seborrea.
      Lo squalene è un antiossidante ( quencing ), mentre lo squalane non lo è.
      Entrambi possono essere considerati precursori metabolici degli steroli, ma vista la stabilità dello squalane è corretto attribuire a quest’ultimo la sola funzione emolliente. La formulazione con un ingrediente anzichè un’altro è in funzione dell’obbiettivo formulativo, ed oggi tutti questi ingredienti possono essere utilizzati da esperti formulatori, senza particolari problemi.

  3. mi pare di capire che l’unica cosa da cercare in una crema è la sua capacità di proteggere dagli agenti esterni, poi se uno invecchia, invecchia e se fossi tardi…ciao! il resto è noia. :)

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