KUTE OIL vs. BIO-OIL

KUTE OIL vs. BIO-OIL

 

 

Aster mi chiedeva: …hai visto il Kute oil? che ne pensi? Hanno solo cambiato il nome al Bio Oil perché li hanno sanzionati visto che non sono BIO?

NO, si tratta di un prodotto “diverso” sviluppato da un’altra azienda ed il Bio-oil non è stato sanzionato, se non per i provvedimenti di giurì pubblicitari, come l’ASA di cui ho parlato.
L’equivoco è comprensibile. Infatti il prodotto sembra proprio quello che in marketing chiamano “me too” cioè un prodotto replica di un leader di mercato.
Simile styling della confezione, con colori analoghi, simile il canale , il consumatore target o il segmento.
Apprezzabilmente diversa la comunicazione che non assume, per quello che ho visto, i toni “urlati” del BIO-OIL.

Come presentano il KUTE OIL

DAL SITO: Poolpharma

Trattamento intensivo di smagliature, cicatrici, disidratazione, invecchiamento cutaneo.

KUTE-OIL REPAIR

Olio-trattamento mani, viso e corpo, aiuta a migliorare l’aspetto di smagliature e cicatrici, nutre la pelle ripristinando l’equilibrio idrolipidico, attenua gli effetti del precoce invecchiamento cutaneo e uniforma il colorito. La formulazione fornisce un mix di OLI NATURALI arricchiti con ACIDO IALURONICO e VITAMINE, più l’esclusivo ingrediente DRAGOXAT che rende la texture particolarmente leggera, non grassa e a rapido assorbimento. L‘OLIO DI MANDORLE DOLCI combatte secchezza e disidratazione, allevia gli arrossamenti, contrasta macchie e imperfezioni, aiuta a mantenere la pelle giovane. Gli OLI DI ARGAN e JOJOBA stimolano il rinnovamento cellulare favorendo i processi di ristrutturazione della pelle, svolgono un’attività idratante, emolliente e potenziano le difese cutanee. Gli OLI DI ROSA MOSQUETA, CALENDULA, LAVANDA, ROSMARINO, CAMOMILLA, SOJA e GIRASOLE hanno proprietà lenitive, protettive e rigeneranti, donando immediato comfort alla pelle. L’ACIDO IALURONICO è utile per ripristinare l’idratazione, la levigatezza e il tono dei tessuti, le VITAMINA A ed E proteggono dall’aggressione di agenti esterni e radicali liberi, migliorano l’elasticità e aiutano a depigmentare la pelle. MODALITÀ D’USO: Applicare due volte al giorno, per almeno tre mesi, dove sono più evidenti i segni di smagliature (conseguenza di una gravidanza o brusche variazioni di peso), cicatrici (anche di origine non recente, dovute a piccole ferite e bruciature, graffi, interventi chirurgici ed estetici, varicella), disidratazione e invecchiamento. Adottare movimenti circolari delle dita per facilitarne l’assorbimento.

INGREDIENTI: Ethylhexyl Palmitate, Caprylyl/capric Triglycerides, C12-15 Alkyl Benzoate, Prunus Amygdalus Dulcis (Sweet Almound) Oil, Argania Spinosa Kernel Oil, Cyclopenthasiloxane, Isopropyl Palmitate, Cetearyl Ethylhexanoate, Helianthus Annuus Seed Oil, Simmondsia Chinensis (Jojoba) Seed Oil, Glycine Soja (Soybran) Oil, Rosa Moschata Seed Oil, Sodium Hyaluronate, Tocopherol, Ascorbyl Palmitate, Tocopheryl Acetate, Retinyl Palmitate, Calendula Officinalis Extract, Chamomilla Recutita (Matricaria) Extract, Bisabolol, Lavandula Angustifolia Oil, Rosmarinus Officinalis Oil, Lecithin, Silica, Phenoxyethanol, Parfum.

Dermatologicamente testato, senza paraffina liquida, senza parabeni, senza alcool, nickel tested. Per tutti i tipi di pelle. 

CONFEZIONE: Olio in flacone da 60 ml.

Quindi si tratta di una azienda diversa che non c’entra nulla con il BIO-OIL  che ha sviluppato e lanciato un prodotto “me too” differenziandolo .

All’apparenza la differenza principale ( almeno dal punto di vista commerciale ) è quella che non c’è paraffina.

Contro BIO-Oil c’è stata una segnalazione all’anti-TRUST di altroconsumo:

Altroconsumo vs. BIO OIL

Anche Parvulos  in un suo commento contestava l’incongruenza tra il nome BIO e un prodotto composto in gran parte da olio minerale.

Se ne è parlato ma personalmente ritengo la “denuncia” all’anti-trust irricevibile .

Non ne capisco nulla di leggi ma il nome di un prodotto non è un claim o una aggettivazione pubblicitaria, inoltre il significato del termine BIO nel cosmetico non è affatto univoco.

Visto che tutte quelle che si chiamano Chiara non sono obbligate ad avere i capelli biondi e quelli che si chiamano Silvio non sono obbligati a vivere in una foresta, temo che la segnalazione di altro-consumo all’AGCM sia “tempo perso” oltre che un sostegno improprio alla disinformazione che circola attorno al marketing del segmento BIO, dove sul significato di “cosmetico BIO” ognuno se la canta e se la suona come vuole.

Ma, come anticipato, di legge ne capisco poco e poi non esisterebbero avvocati e tribunali se non fossero possibili interpretazioni diverse della legge.
L’utilizzo di marchi/trademarks “parlanti” , mi viene in mente come esempio la linea Dr. Organic, può essere fuorviante, ma non è sanzionabile, almeno a giudicare dalle norme applicate in altri paesi.

Vedremo gli sviluppi in AGCM, se ce ne saranno. In merito a BIO-OIL ravviso maggiore ingannevolezza nella promessa esagerata di risultati che nel nome che si sono dati.

Kute OIl si vanta di essere senza paraffina liquida e questo sembrerebbe la sua principale valenza.

Da tempo ormai si sa, anche se cosmetologi e dermatologi americani con cui a volte scambio idee fanno fatica ad ammetterlo,  che è possibile raggiungere l’idratazione cutanea indotta dagli oli minerali anche con derivati vegetali altrettanto occlusivi. Non dico che è facile, ma è possibile.

Brillano nella comunicazione del KUTE OIL i soliti immotivati SENZA questo e SENZA quello.
Il Kute Oil non è integralmente di derivazione vegetale, ma sicuramente lo è molto di più del BIO-OIL.

La comunicazione sull’efficacia del KUTE OIL è più prudente e “morigerata”. Non eccede nell’instillare l’idea che un olio possa essere un rimedio definitivo per cicatrici o smagliature,  come purtroppo invece altri hanno fatto.

Come discusso in questo articolo,  MYTH-BUSTER : Perceline Oil, il massaggio anche con altri oli dimostra una qualche efficacia, soprattutto preventiva,  contro le smagliature.

Anche il Kute Oil contiene Cetearyl Ethylhexanoate, presentato come DRAGOXAT uno degli ingredienti sviluppati a suo tempo da Dragoco per emulare il percelline oil.

La miscela di oli e cere, di cui solo alcuni vegetali, non presenta ai primi posti, quindi a concentrazioni più elevate, oli particolarmente pregiati.

La lettura della lista ingredienti potrebbe sollevare qualche perplessità vista la presenza dell’acido ialuronico e l’assenza di acqua in una miscela di oli perfettamente limpida. Quanto sodium hyaluronate sono riusciti a farci stare dentro?

Anche conoscendo la segreta natura anfifilica dell’acido ialuronico , sospettando qualche espediente formulativo basato su lecitina e fenossietanolo ,  abbiamo l’ulteriore conferma che chi pensa di capire tutto di un cosmetico dalla lista ingredienti rischia di prendere colossali cantonate.

Rodolfo Baraldini

pubblicato 18 aprile 2014

Riferimenti:
Strie
Strie Distensae

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