Sebo e Paraffine

Sebo e Paraffine

Paola mi chiede: ” Insomma nel sebo umano c’è o non c’è la paraffina come dice Proserpio ? “

Non solo Proserpio, che per chi non lo sapesse è stato un grande cosmetologo, ma tutte la letteratura medica fino a qualche anno fa dava la paraffina, termine molto generico, come uno dei componenti principali del sebo umano.

La questione partendo da oggettivi limiti della conoscenza scientifica ha per anni invaso il territorio del marketing cosmetico.

 Infatti fino ad una 15na di anni fa la paraffina era il principale emolliente dei cosmetici skin-care al punto che particolari tipi di paraffine e petrolati hanno dato il nome a famose marche cosmetiche: Vaseline di Unilever e Eucerin di Baiersdorf (Nivea).
Si potrebbbe dire che in quasi tutto il 20° secolo non c’era un cosmetico skin-care che non avesse al suo interno paraffine o derivati del petrolio.
 

La risposta sintetica a Paola è :

NO, PARAFFINE E ALKANI NON SONO TRA I PRINCIPALI COSTITUENTI DEL SEBO UMANO.

E’ naturale che Proserpio si sia affidato alle analisi e testi scientifici che circolavano ai suoi tempi evidentemente sbagliati ( ancora oggi su Wikipedia ed in vari testi sul sebo che circolano su internet le paraffine sono considerate tra i principali costituenti ) .

Le analisi più avanzate realizzate recentemente non individuano paraffine o alkani nel sebo. In alcune analisi sono state rilevate delle tracce di alkani che non si sa se siano dovute ad una contaminazione esterna ( paraffine a cui è stata esposta la pelle dall’esterno )  o ad una “contaminazione” interna o sistemica ( frutto della sintesi lipidica delle cellule sebacee “contaminate” per via sistemica ).
La tracciatura del carbonio le identifica come di origine petrolifera.

Comunque con le nuove tecniche di analisi di quel 10% di paraffine di cui parlavano Proserpio ed altri ricercatori nel sebo non ce ne è neppure l’ombra.

I meccanismi che regolano la sintesi e l’accumulo dei lipidi all’interno delle cellule sebacee non sono ancora stati del tutto chiariti. Ma non è stato individuato nessun percorso biochimico che giustificherebbe la produzione di alkani e paraffine.

Quindi ragionando induttivamente le paraffine nel sebo non ci sono, con accurate analisi chimiche non le hanno trovate e non c’è alcun tessuto o percorso biochimico o metabolico  che ce le potrebbe mettere. Quelle paraffine che in minime tracce sono state rilevate sono probabilmente dovute a contaminazione .

Anche se alcuni alkani potrebbero essere frazioni da perossidazione o “mattoncini” per la sintesi di alcuni esteri lipidici, le paraffine ed altri emollienti derivati dal petrolio applicati sulla pelle non partecipano direttamente ai suoi processi metabolici.

Il che non sarebbe necessariamente un difetto da un punto di vista cosmetologico, visto che potrebbero svolgere una buona funzione barriera ( quindi anche idratante ) senza rischi di interazioni fisiologiche indesiderate.

 

Rodolfo Baraldini

pubblicato il 20 novembre 2013

credits: foto della beauty spa che fa i bagni nel petrolio per “lisciare” la pelle : http://www.nationalgeographic.it/popoli-culture/2011/06/20/foto/btc_un_fiume_di_petrolio_in_cui_farsi_il_bagno-374782/

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7 Commenti

  1. Articolo molto interessante! Io sono molto interessata all’approccio eco-bio alla cosmesi, sono molto attenta a ciò che mangio e privilegio il biologico, però…sull’argomento creme niente, quelle senza petrolati & co. non mi fanno impazzire! Nel senso che i risultati che ho ottenuto dopo aver utilizzato vari prodotti non mi hanno soddisfatto per nulla. Mi sono sempre chiesta se sono io ad avere una pelle “strana”, in realtà. Con Vaseline, ad esempio, che ho iniziato ad usare in UK e che compro ancora adesso online, ho risolto i problemi di secchezza delle mani, le mie unghie sono perfette, le labbra morbide…e in più uso solo un prodotto per tante necessità! Però è petroleum jelly, e per quel che leggo non è il massimo per la cute. Mi piacerebbe che approfondisse quello che scrive in questo articolo, la trovo davvero molto chiaro ed esaustivo (e le faccio i miei complimenti per questo!).
    Grazie!, Simona

  2. ERRATA CORRIGE: Grazie a Caterina che me l’ha fatto notare devo precisare che Eucerin non era un tipo particolare di paraffina, ma una miscela di paraffina ed esteri della lanolina.

  3. tu quoque, Paracelso :) :) questo è il massimo, difendi la paraffina ?

  4. complimenti , è bello trovare finalmente chi spiega certe cose , ma visto che di solito allega agli articoli anche i riferimenti scientifici, sarebbe bello che anche queste informazioni, per di più in contrasto con i sacri testi , fossero supportate.

  5. è possibile avere un approfondimento sulle ultime tre righe?Mi riferisco al fatto che non sarebbe necessariamente un difetto.Io non sono molto d’accordo che non ci possano essere interazioni indesiderate.Anche se indirettamente potrebbe causare l’occlusione dei pori ad esempio,con conseguente formazione di brufoli e punti neri.O mi sbaglio?E sul fatto che faccia da barriera…non potreste suggerire di riferirci a materia più dermoaffine che abbia la stessa funzione al fine di evitare ulteriore inquinamento e magari con qualche beneficio in più per la pelle(per quanto limitati siano gli effetti dei cosmetici)?Non è una critica,voglio solo saperne di più.Grazie

    • Grazie per la richiesta, visto le reazioni che ho sollevato , è giusto approfondire e dettagliare l’argomento. A presto.

      • Grazie a lei per questi interessanti articoli.Leggerò con interesse le sue argomentazioni :)

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