Schiarire le macchie+Fondotinta+SPF100+ . <br />Però non fa il caffe!

Schiarire le macchie+Fondotinta+SPF100+ .
Però non fa il caffe!

Elena mi scrive:
Il prodotto in questione è Foto Ultra ISDIN . Active Unify. Fusion fluid color, che vanta un spf 100+.
Al di là dell’spf esagerato, mi è sembrato in effetti molto buono per resa estetica, visto che l’uso che volevo farne era in città, al posto del fondotinta, e per la presenza nella formulazione di fattori di protezione piuttosto efficaci, combinati con la niacinamide che ha un azione antiossidante e anche seboregolatrice. Però sono rimasta perplessa dalla presenza nell’inci del pheniletyl resorcinol, che se è il resorcinolo, detto anche m-idrochinone, sembra essere affine al famigerato idrochinone, sostanza vietata nei cosmetici, almeno in Europa, e che oltre ad essere irritante, ho letto che può favorire la formazione di macchie brune sulle aree trattate e attivare processi di degenerazione cellulare. È vero che la sostanza si trova quasi a metà dell’Inci, quindi, presumo in concentrazione non elevata, ma mi chiedo se usare questo prodotto possa essere rischioso per la salute della pelle e addirittura controproducente, favorendo la comparsa delle macchie brune che deve prevenire.
Ho allegato la foto dell’inci del prodotto.

Prezzo scontato rilevato in rete nei siti di vendita on-line. Informazioni copia-incollate dal sito della marca o dal foglietto informativo. Commenti personali nei riquadri rosa.
Fonte: http://www.isdin.com/it/products/foto-ultra-isdin/active-unify-color-fusion-fluid-spf-100

ISDIN: FotoUltra, Active Unify COLOR, Fusion Fluid SPF 100+

prezzo scontato: 22,6 € per 50 ml corrispondenti a 452 €/litro

Indicazione

 Schiarisce ed uniforma l’incarnato della tua pelle.Aiuta a ridurre e prevenire le alterazioni pigmentarie dovute al sole.

Benefici

 Aiuta a regolare la produzione di melanina grazie al DP3-Unify Complex, che agisce sulle principali fasi della melanogenesi.Uniforma la tonalitá cutanea grazie alla sua formulazione con colore. Offre una protezione 2 volte superiore al minimo richiesto in un protettore solare SPF 50+ dai raggi UVA, che stimola il processo di pigmentazione. SPF 106 UVA 49. La sua texture Fusion Fluid si fonde con la tua pelle.

Modo d’uso

 Applicare mattina e mezzogiorno. Riapplicare ogni 2 ore e tanto frequentemente come necessario. Per un risultato ottimale, applicare per almeno 3 mesi.
SPF 100+: Non mi piace il claim SPF100+ – Non si tratta solo del SOLAR PASTICCIUM FACTOR che potrà essere risolto solo quando il legislatore magari con l’aiutino di qualche associazione consumeristica avrà risolto la confusione che si sta artatamente creando nei consumatori tra cosmetici solari e cosmetici non solari ma con SPF.
La frase “Offre una protezione 2 volte superiore al minimo richiesto in un protettore solare SPF 50+” evita di comunicare che 50+ è il massimo che che la commissione europea raccomanda di comunicare in un solare e che se anche la protezione effettiva fosse 200, nell’etichetta di un solare si dovrebbe scrivere solo 50+.
Qui a confondere un po’ più le cose c’è in evidenza la classificazione di parafarmaco con relativa registrazione al Ministero della Sanità e un bel pop up che nel sito fa intendere che le informazioni sono destinate a “professionisti della salute”. Insomma , fatemi capire: è un cosmetico o un farmaco ?
Mi domando quanti consumatori non verrebbero confusi da questa presentazione, o più semplicemente quanti hanno chiaro cosa è un parafarmaco ?
Vista la carenza di informazioni nella pagina del prodotto cercando più approfonditamente nel sito web, autoproclamandosi “professionisti della salute”, si trova anche:
Fonte:
http://www.isdin.com/it/protezione-solare/alterazioni-pigmentarie

La protezione
più alta che esiste

Il potere di un 100+

Applicandoti un fotoprotettore ottieni solo ¼ della protezione indicata, visto che la determinazione del SPF si realizza con una quantità 4 volte superiore rispetto a quella che applichiamo abitualmente. Questo implica che un SPF 30 apporta una protezione equivalente a 7,5 e un 50+, un 15. Per ottenere l’SPF 30 raccomandato dai dermatologi dovremmo applicare un 100+1.

La gran parte della popolazione ha la pelle altamente fotosensibile. È raccomandabile l’utilizzo di una protezione molto alta.

La gran parte della popolazione ha la pelle altamente fotosensibile. È raccomandabile l’utilizzo di una protezione molto alta.

Hai tutta la protezione
di cui la tua pelle ha bisogno?

“La protezione più alta che esiste”mi sembra un claim comparativo non supportato. Una volta che non si è rispettata l’indicazione di non comunicare SPF superiori a 50+ nei cosmetici solari, cosa impedisce di dichiarare un SPF 300 ?
SPF 300 = Sono Più Furbi 300 (Pubblicitari)
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La scheda sulle alterazioni pigmentarie mi sembra nella sua sintesi sopra la media, specie se si confronta con lo stile di comunicazione che normalmente accompagna un cosmetico.
La spiegazione di come spesso non vengano applicati i 2mg/cm² di prodotto con cui viene misurato “nei cosmetici solari” l’SPF è corretta, ma non dicono che sia la commissione europea che la FDA americana hanno stabilito che nei cosmetici solari non si dovrebbe dichiarare un SPF superiore a 50+ visto che non risulta che valori superiori comportino un aumento significativo della protezione.
Nel sito web non trovo la lista ingredienti. Ritengo sempre preferibile per un prodotto in libera vendita pubblicare la lista ingredienti. Anche se vari guru internet pensano che la lista ingredienti serva a promuovere o stroncare un prodotto anziché un altro, il suo principale scopo è preavvertire il consumatore della presenza di sostanze a cui può essere allergico.
Dopo lunga ricerca la trovo nel foglietto illustrativo che qualche sito, più ligio alle indicazioni del Ministero della Salute, pubblica integralmente e la posso verificare nella foto che mi ha inviato Elena.
Codice Ministeriale: 934623707
Tipo Prodotto: PARAFARMACO USO UMANO
Azienda Produttrice: ISDIN Srl
Dispensabile dal SSN: NON CONCEDIBILE

Ingredienti

Aqua (Water), Dibutyl Adipate, Cyclopentasiloxane, Octocrylene, Niacinamide, Alcohol Denat., Titanium dioxide, Butyl Methoxydibenzoylmethane, Cyclohexasiloxane, Bis-Ethylhexyloxyphenol Methoxyphenyl Triazine, PEG-30 Dipolyhydroxystearate, Glycerin, Nylon-12, PEG-10 Dimethicone, Sodium Chloride, Phenoxyethanol, Silica, Dimethicone, Phenylethyl Resorcinol, Disteardimonium Hectorite, Panthenol, Tocopheryl acetate, Allantoin, Glyceryl stearate, Parfum (Fragrance), Disodium EDTA, Ethylhexylglycerin, Dimethiconol, PEG-8, Sodium lauroyl glutamate, Lysine, Tocopherol, Magnesium chloride, Tetrapeptide-30, Ascorbyl palmitate, Ascorbic Acid, Citric acid, Silica, CI 77891 (Titanium dioxide), CI 77492 (Iron oxides), CI 77491 (Iron oxides), CI 77499 (Iron oxides).

Emulsione Acqua in Olio o probabilmente emulsione multipla WOW con filtri insolubili e pigmenti.
SISTEMA EMULSIONANTE: Difficile interpretare dalla lista ingredienti configurazioni che possono variare sensibilmente in funzione del processo di produzione e delle concentrazioni di alcuni ingredienti.
L’emulsione base è quasi certamente una W/O fluida sostenuta dal PEG-30 Dipolyhydroxystearate e stabilizzata da elettroliti, Magnesium chloride – Sodium Chloride, e da polveri.
La presenza di PEG-10 Dimethicone e di Sodium lauroyl glutamate fa sospettare che almeno parzialmente si sia cercata una terza fase acquosa esterna. Solo con test diretti sul prodotto e analisi microscopica si può avere una conferma.
EMOLLIENZA: Dibutyl Adipate, Cyclopentasiloxane, Cyclohexasiloxane, Tocopheryl acetate. L’emollienza leggera, spandibile in parte volatile, rende particolarmente leggere le emulsioni W/O
SISTEMA CONSERVANTE: Phenoxyethanol, Ethylhexylglycerin con l’aiuto di EDTA, Alcohol Denat. e qualche sostanza fenolica.
FILTRI SOLARI: Octocrylene, Titanium dioxide, Butyl Methoxydibenzoylmethane, Bis-Ethylhexyloxyphenol Methoxyphenyl Triazine, con l’aiuto di pigmenti e polveri con probabile effetto booster. Il Titanium dioxide è in forma nano, molto probabilmente coated da Silica e Dimethicone.
ATTIVI DEPIGMENTANTI: Niacinamide, Phenylethyl Resorcinol, Tetrapeptide-30
PIGMENTI:  CI 77891 (Titanium dioxide), CI 77492 (Iron oxides), CI 77491 (Iron oxides), CI 77499 (Iron oxides)

Una prima amara considerazione molto personale di chi ricorda la Spagna di 50 anni fa. È sconcertante vedere come sia cresciuta la competitività industriale spagnola rispetto a noi che sospetto pagheremo molto cari questi ultimi 20 o 30 anni con tanto  bunga bunga e pochissima se non nulla politica industriale.

Oggi , anche nella cosmesi si deve ammettere che la Spagna offre prodotti di eccellenza, assolutamente competitivi a livello internazionale in termini di tecnologia e di marketing .

Dietro a questo prodotto si intuiscono fior fior di tecnologhi e markettari, che hanno pescato a piene mani dal miglior know-how della cosmesi.
Non mi piace che si confonda il consumatore con cosmetici non solari ma con SPF per di più maggiore di quello massimo raccomandato per i solari, così come non mi piacciono i cosmetici che fanno intendere di essere dei rimedi terapeutici.
Mi piacciono poco anche i prodotti multitasking o multifunzionali, dove non è chiara la funzione primaria, che siano cosmetici o farmaci off label.
È vero che soprattutto in tempi di recessione il prodotto multifunzionale ha maggiori argomenti di vendita, come il successo delle BB cream sembra confermare, ma quando si chiede efficacia è inevitabile che sia più facile avere una sola prestazione a livelli di eccellenza piuttosto che 3 o 4 nello stesso prodotto.
Concludendo, se dovessi schiarirmi delle macchie, io preferirei un super schiarente e sopra ci applicherei un ottimo sistema di protezione solare, piuttosto che un prodotto che vanta di fare entrambe le cose ai massimi livelli.

Sulla efficacia schiarente e soprattutto sulla sicurezza del prodotto che inquieta Elena posso fare solo generiche considerazioni.
Efficacia Schiarente: conosco almeno 5 o 6 percorsi o meccanismi d’azione con cui nella cosmesi si cerca di ridurre le macchie cutanee.
Da anni nella cosmesi si è capito che gli inibitori della tirosina, ottimi per ridurre il browning di banane o funghi, in vivo sull’uomo raramente erano efficaci.
Diverso il meccanismo d’azione dell’idrochinone e degli schiarenti fenolici .
Dopo che al congresso Internazionale dei Chimici Cosmetologi è stato presentato uno studio sull’efficacia del 4-n-butyl resorcinol contro il melasma a concentrazioni relativamente basse , 0,3% si è intuito che questa famiglia di sostanze possono essere tra le più efficaci a basse concentrazioni come depigmentanti topici.
L’azione idrochinone-simile, sostanzialmente citotossica verso i melanociti, alla lunga è l’unica che sembra dare risultati concreti, per intenderci alla Michael Jackson.
Mentre per l’idrochinone e conseguentemente per suoi derivati che lo possono rilasciare, come l’arbutina e quindi i vari estratti vegetali che la contengono, ci sono ormai esplicite restrizioni o opinioni di non sicurezza nell’utilizzo cosmetico, per altre sostanze “simili” nel nome non ci sono al momento evidenze di specifici rischi tossicologici.
Di tossicologia ne capisco come di astrofisica, ma ritengo che la “somiglianza” chimica del nome non sia sufficiente per trasferire il profilo tossicologico da una sostanza ad un’altra.
Quindi i rischi dell’idrochinone, non sono trasferibili tout court al resorcinol, anche se lo si chiama m-idrochinone, e quelli del resorcinol non sono trasferibili al 4-n-butyl resorcinol ( rucinol) , al phenylethyl resorcinol, alias [4-(1-phenylethyl)-1,3-benzenediol], o ad altri ingredienti che hanno nel nome la radice resorcin….
Il fatto che siano utilizzati come depigmentanti a dosaggi molto inferiori di quelli a cui si impiega normalmente l’idrochinone sospetto che sia un fattore aggiuntivo di sicurezza.
Inoltre, nel caso del phenylethyl resorcinol, il produttore di riferimento, Symrise, ha dovuto dimostrare, per poter registrare in Cina questo “nuovo” ingrediente cosmetico, che il Phenylethyl Resorcinol non contiene tracce “pericolose” di resorcinol e che neppure può rilasciarlo attraverso un qualche percorso metabolico.
Non si può prevedere tutto, come dimostra il grosso , inaspettato, guaio prodotto dal rhododenol [4-(4-hydroxyphenyl)-2-butanol] in Kanebo, ma nel complesso il profilo tossicologico di queste sostanze è abbastanza studiato.

Completamente diverso il meccanismo di azione schiarente della niacinamide e del tetrapetide-30.
Quest’ultimo, una sequenza di aminoacidi Pro–Lys–Glu–Lys, attivo soprattutto in sinergia con gli ascorbati è quello di cui in letteratura non abbondano studi indipendenti di efficacia.

Vale sempre la regola che la eventuale efficacia dell’ingrediente non comporta affatto l’efficacia del cosmetico finito nel suo complesso.
Il fatto che il prodotto sia registrato al ministero come parafarmaco non rende il prodotto più efficace o più sicuro.
Sicurezza ed efficacia sono responsabilità di chi produce e mette sul mercato il cosmetico ed il consumatore può solo decidere se affidarsi o meno.

Rodolfo Baraldini

pubblicato 16 maggio 2015

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Riferimenti:

Racc. 22 settembre 2006, n. 2006/647/CE sull’efficacia dei prodotti per la protezione solare e sulle relative indicazioni

http://www.fda.gov/forconsumers/consumerupdates/ucm258416.htm

High-SPF sunscreens (SPF ≥ 70) may provide ultraviolet protection above minimal recommended levels by adequately compensating for lower sunscreen user application amounts.[J Am Acad Dermatol. 2012]

Relationship between sun-protection factor and application thickness in high-performance sunscreen: double application of sunscreen is recommended.[Clin Exp Dermatol. 2012]

Sunburn protection as a function of sunscreen application thickness differs between high and low SPFs.[Photodermatol Photoimmunol Pho...]

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7 Commenti

  1. Buongiorno a tutti, complimenti per l’articolo molto interessante e ben scritto.
    Questa crema la utilizzo giornalmente da 2 anni, su consiglio del mio dermatologo. La mia pelle è predisposta alle macchie e ho anche le lentiggini. Detto ciò nella mia esperienza mi trovo bene anche se l’effetto schiarente non l’ho notato, ammetto che le 2 macchie che avevo le ho fatte togliere con laser e azoto, quindi avendo di mio la pelle molto chiara non ho un metro di paragone.

  2. Buongiorno Sig. Rodolfo e buongiorno a tutti. A me hanno venduto in farmacia questo prodotto, http://www.isdin.com/it/protezione-solare/filtro-solare-crema-fattore-50-fotoprotettore-isdin-fusion-fluid-mineral che dovrebbe essere il fratello minore di quello di cui parla nel suo articolo, da utilizzarsi come protezione quotidiana unita alla crema viso o in sostituzione della stessa in estate. Sto facendo una stupidaggine utilizzandola in questo modo? Grazie per la sua risposta in anticipo.

    • mi sembra una buona protezione solare. Se ti trovi bene ,non vedo proprio dove sarebbe la stupidaggine.
      Nel mio blog è obbligatorio darsi del tu. :)

      • D’accordo. TI ringrazio :) davvero molto gentile!

  3. Capito. Ma i composti fenolici possono dare reazioni allergiche?

  4. Buongiorno Rodolfo. Come sempre l’articolo è molto istruttivo. Sulla niacinamide non hai espresso un parere, o comunque io non lo percepisco. Come ti sembra questa sostanza? Grazie

    • Della niacinamide ci sono molte ricerche sulla efficacia sia anti-age che schiarente, anche se il suo meccanismo di azione schiarente è molto meno efficace di quello dell’idrochinone e degli schiarenti fenolici.. Amare un sostanza è insensato quanto odiarla, ma penso che con la niacinamide a concentrazioni adeguate , si possano formulare ottimi cosmetici.

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