Rosacea, Couperose: Cosmetici a confronto

Rosacea, Couperose: Cosmetici a confronto

 

 

La rosacea è una malattia cronica, complessa, per certi aspetti misteriosa. Si manifesta in vari modi e non ne sono state individuate chiaramente le cause.

Uno dei modi più comuni, con cui si manifesta è quello che caratterizza il sottotipo rosacea eritemato-telangectasica. Comporta rossori persistenti, eritema su tutte le parti convesse del viso, naso mento ecc, la cavità perioculare ne è normalmente esente, ma anche frequenti vampate, fino all’emergere delle teleangectasie.

Li si chiama normalmente capillari, ma essendo i capillari per antonomasia: invisibili, penso che la definizione corretta sia venule o arteriole superficiali.

La couperose è il nome francese della rosacea eritemato-telangectasica . Visto che in Italia la couperose non è chiaramente classificata come malattia si possono trovare cosmetici che vantano la loro efficacia o idoneità per pelli con la couperose anche se i grandi gruppi e chi non vuole rischiare preferisce giri di parole, parlando di prodotti anti-rossore, lenitivi ecc…

Come per l’acne, il cosmetico non può vantare una sua efficacia o idoneità per trattare la rosacea. I soliti garbugli legali e regolatori dove, vista la interpretabilità della legge, la carenza di controlli e l’inesistenza di sanzioni, non è difficile trovare marche o sottomarche cosmetiche che se ne fregano tranquillamente.

Parlando di couperose come se fosse una “non rosacea”, cosa può fare un cosmetico che si vanta di poterla trattare ?

Difficile dirlo. Le possibili ipotetiche cause della rosacea vanno dal fattore genetico ereditario, ad infezioni cutanee o intestinali, reazioni immunitarie, peptidi e neurotrasmettitori che interagiscono con i vasi sanguigni, acari cutanei e alla possibile interazione dei loro cadaverini e loro feci con alcuni batteri, neuropeptidi e catechine cutanee….che dire ? mancano solo le scie chimiche e l’olio di palma come causa della rosacea e poi le abbiamo esplorate praticamente tutte.

Anche sul fattore genetico ereditario, quello che l’ha fatta soprannominare “la maledizione dei Celti” per l’alta frequenza con cui si ripeteva nelle famiglie inglesi tedesche irlandesi non c’è generale consenso. Insomma, si fa prima a dire: non sappiamo quale è la causa. E quando non si sa quale è la causa è sempre difficile “curare” o trattare una malattia. In questi casi poi chiunque, più del solito, si sente autorizzato di proporre un suo rimedio più o meno improbabile. Circola ovviamente la dieta che la fa andare via, ovviamente senza vino rosso, alcalina o a base di aceto, dipende dalla tifoseria, accompagnata da decine di rimedi , ovviamente, naturali, a base di erbe , frutti ecc..

Tra placebo, fortuna, influssi astrali e quant’altro non è neppure escluso che qualcosa possa funzionare, fatto sta che il rimedio farmacologico della rosacea non è stato ancora trovato, anche se sono state individuate delle terapie che danno anche ottimi risultati.

Come per tutte le malattie misteriose decine e decine di ricerche scientifiche sono state pubblicate; recentemente molte sono “sponsorizzate” da qualche produttore di farmaci o cosmetici. Questo non significa che i risultati di queste ricerche siano inutili. Ma può capitare che le conclusioni di ricerche diverse siano contraddittorie tra loro.

Una ricerca sulle ricerche ( fanno anche questo ) del Cochrane Collaboration, nel 2005, sulla qualità degli studi sui trattamenti della rosacea l’ha definita “scarsa”.

Mettendo un po’ d’ordine nella faccenda la National Rosacea Society (NRS) americana e la American Academy of Dermatology (AAD) hanno dato una classificazione più chiara alle 4 principali manifestazioni della rosacea ed alcune linee guida per i trattamenti.

Come per l’acne è ormai universalmente riconosciuta la importanza di protocolli e prodotti cosmetici in caso di rosacea.

Senza illudersi che la curino, ma cercando almeno di evitare che la aggravino.

In Italia dove qualche “barone” universitario utilizza ancora il nome improprio “acne rosacea” per nominare la malattia, denominazione fuorviante abbandonata praticamente in tutto il mondo e confutata da Wilson già nel 1857, conviene prendere le linee guida americane come riferimento. Mi sembrano fatte molto bene e ne consiglio la lettura a chi è interessato e sa l’inglese.

NRS: Rosacea e cosmetici
NRS: Detersione
NRS: Protezione solare e creme idratanti
NRS: Make-up
NRS: Rasatura
NRS: Accorgimenti cosmetici per la rosacea
AAD: i cosmetici appropriati sono la base per trattare con successo acne e rosacea

I consigli cosmetici si possono riassumere e sintetizzare in “evitate tutto ciò che può aggravare la rosacea”.

Ma non conoscendo chiaramente le cause è molto difficile definire cosa fa male o cosa fa bene.

Per “fortuna” visto che una delle manifestazioni più comuni, le reazioni di rossore “flushing”, possono manifestarsi in coincidenza di una qualche procedura cosmetica sono stati individuati nelle procedure cosmetiche alcuni fattori scatenanti le possibili reazioni.

Vari test hanno individuato gli ingredienti considerati problematici soprattutto sulla segnalazione di reazioni indotte in soggetti con la rosacea.

“alcohol (66 percent), witch hazel (30 percent), fragrance (30 percent), menthol (21 percent), peppermint (14 percent) and eucalyptus oil (13 percent). Most respondents said they avoided astringents, exfoliating agents and other types of products that may be too harsh for sensitive skin.”

La lista è molto più lunga se si considerano altri test ed include praticamente tutte le sostanze con un potenziale irritante .

Tra i solventi che possono perturbare la barriera oltre ad alcohol ed acetone si devono considerare i glicoli. Tra i tensioattivi ed emulsionanti oltre quelli più facilmente  irritanti come solfati e saponi, si devono considerare anche quelli che “detergono troppo”.

Purtroppo l’approccio non dose dipendente e con l’occhio all’ingrediente anziché al cosmetico non è particolarmente utile.
Al solito si dovrebbe considerare la complessità della formulazione.

Sintetizzando si devono evitare procedure e cosmetici che possono irritare, scatenare reazioni allergiche e ridurre l’efficienza della barriera cutanea e questo può dipendere da qualche specifico ingrediente o dalla formula nel suo complesso.

Provo a semplificare aggiungendo una mia spiegazione.

1°- Testare il cosmetico in un’area meno visibile prima di applicarselo. È la prima regola, spesso sottovalutata. La risposta e le reazioni variano da persona a persona. Un prodotto che non provoca reazione su una rosacea, può provocarne su un’altra.

2°- Cosmetici sempre senza profumi o oli essenziali, meglio se testati per la presenza di allergeni. Oltre al rischio allergico molti alcoli volatili , aldeidi e ketoni che compongono i profumi hanno un notevole potenziale irritante. Non potendo conoscere e discerne, meglio eliminare il problema alla radice dando priorità alla efficacia piuttosto che alla piacevolezza. 2°

3°- Detergersi con Detergenti delicati, che non bruciano gli occhi. Che siano saponi tradizionali o detergenti a base di solfati se bruciano gli occhi hanno un potenziale irritativo inadeguato per pelli reattive e sensibili. Tutti parlano di detersione delicata senza fornire al consumatore un parametro per discriminare cosa significa “delicata”. La risposta irritativa degli occhi è già un buon indicatore. La detersione poi comunque tende a rimuovere parte della barriera lipidica protettiva che se non ripristinata può far si che si alzi il rischio di irritazioni e reattività. Potrebbe farlo troppo anche un prodotto che non irrita. Meglio alla fine che siano detergenti testati per pelli sensibili e reattive. Anche la pratica del massaggio o dello sfregamento deve essere delicata al punto che è preferibile asciugarsi tamponando.

4°- Evitare gli astringenti.
Gli astringenti, in genere sotto forma di tonici esplicano l’azione astringente attraverso l’acidità e tannini che possono denaturare le proteine cutanee. Inoltre possono contenere alcoli come l’etanolo o l’alcole isopropilico che oltre ad agire come solvente rimuovendo i lipidi cutanei possono partecipare alla denaturazione delle proteine. 4° – Utilizzare Creme idratanti. Le creme idratanti riducono la reattività della pelle e migliorano la funzione barriera. Sono un buon approccio preventivo. Sulla scelta dei migliori emollienti le informazioni sono controverse anche se più volte nei siti sulla rosacea gestiti dai dermatologi si citano i siliconi: dimeticone e ciclopentasiloxane come preferibili. Argomento che approfondisco più avanti.

5°-Proteggersi dal sole. Questo è valido per tutte le pelli, ma lo è ancor di più in caso di rosacea. Nella rosacea l’esposizione diretta al sole può provocare reazioni anche per il solo calore, radiazioni infrarosse, indipendentemente dalle radiazioni UV. Visto che al momento non esistono cosmetici solari validati per la protezione dagli infrarossi l’accorgimento da adottare è lo stesso che suggerisco per infanti sotto ai 3 anni. Filtri minerali applicati in modo che si veda il bianco. Anche se non abbiamo uno spettrometro più è alta la luce visibile che riflette il filtro applicato, più è probabile che rifletta anche un po’ di infrarossi. Nel caso di esposizione indiretta o casuale è sufficiente che le creme idratanti siano associate ad una protezione solare. Oggi molte creme viso contengono comunque filtri solari , anche se non dichiarano un SPF.

Make-up Le pelli con la rosacea sono uno dei casi dove il cosmetico multi-tasking ha una maggiore ragione di essere. La crema idratante che nello stesso tempo protegge dal sole e corregge il rossore sarebbe un bel oggetto. Visto che bisogna darsi la priorità di non aggravare la rosacea: senza profumi o oli essenziali, testata per gli allergeni , testata per pelli sensibili e reattive e possibilmente verde. Nel make-up occhi massima cautela, selezionando prodotti con caratteristiche prudenziali più stringenti. La rosacea oculare può presentarsi prima che su altre parti del viso.

 

Perchè consigliano i cosmetici con il silicone ?

I siti sulla rosacea , curati da dermatologi, tendono a consigliare per pelli con rosacea l’utilizzo di emulsioni con siliconi.

Purtroppo la comunicazione non è tecnicamente chiara, infatti , quasi come le nostre disinformate blogger, si fa di tutte le erbe un fascio senza considerare che sotto la classificazione di siliconi nella cosmesi si celano centinaia di sostanze anche molto diverse tra loro.

Il razionale è comprensibile: dovendo inserire un emolliente in un prodotto per una pelle che basta un po’ di vento o freddo per scatenare vampate di rossore, considerata la necessità di idratare la pelle per occlusione , meglio farlo con una sostanza inerte. Considerato che la biochimica della rosacea non è ben compresa, meglio un emolliente che non può reagire e non può innescare reattività cutanea in ogni caso. Finche la vita sulla terra e tutta la biochimica è basata sul carbonio e non sul silicio i siliconi sono gli ideali. Gli emollienti siliconici, pur non essendo affini ai lipidi cutanei, con la loro idrorepellenza partecipano alla barriera cutanea.

Altri emollienti sostanzialmente inerti sono paraffina e petrolato. Sono in genere sconsigliati, penso per la cattiva fama creata dalla storia dell’”acne cosmetica”. Se non si considera il rischio di contaminazione con agenti acneicogenici, idrocarburi alogenati, comunque emollienti che come il petrolato, possono idratare “troppo” la pelle, riducendo drasticamente la perdita d’acqua transepidermica, possono essere controproducenti. Questo vale anche per le varie cere ed esteri lipidici che occludono come il petrolato se non di più.

Non è chiaro se esiste un meccanismo per cui una “eccessiva” idratazione o occlusione può portare a ipercheratosi dell’infundibolo e iperplasia delle ghiandole sebacee alla base delle eruzioni acneiformi. Ma nel dubbio cosmetici troppo occlusivi, quindi con “troppo” petrolato o altre cere meglio evitarli, anche se quanto significa “troppo” non lo dice nessuno.
Tra i misteri della azione degli emollienti occlusivi c’è anche la non particolare efficacia di emollienti che simulano la distribuzione dei lipidi cutanei, il mix di colesterolo, ceramidi ecc. nel accelerare la riparazione dei tessuti rispetto al solo petrolato.
Loden M, Barany E. Skin—identical lipids versus petrolatum in the treatment of tape-stripped and detergent-perturbed human skin. Acta Derm Venereol. 2000;80:412–415. Visto che ci sono anche studi che confermano l’efficacia nell’applicazione topica di emollienti affini ai lipidi cutanei la faccenda non è affatto chiara.
Insomma siamo alle solite, conta più come è formulato che la presenza o assenza di un semplice ingrediente.
Volendo esplorare la possibilità di modulare una qualche risposta agendo sulla distribuzione dei lipidi cutanei, magari cercando effetti proliferativi o antiproliferativi oltre che relazioni con le VEGF, si dovrebbe anche considerare che in presenza di rosacea risulta un significativo aumento nella concentrazione di acido miristico, 14:0, con riduzione di tutti gli acidi a catena lunga o molto lunga.

Attivi cosmetici

Formulando un cosmetico per trattare pelli con la rosacea ( che non si può dire ) possono essere inseriti ingredienti con funzione anti-infiamnatoria ( che non si può dire ) , vasoprotettrice ( che non si sa bene cosa significa ), con neuro-peptidi ( sostanze che interferiscono con segnali e processi che regolano la vasodilatazione e altri meccanismi cutanei, si può dire ma non è chiaro se è una azione che si può attribuire ad un cosmetico )
Dell’efficacia di molte di questi ingredienti spesso esistono solo ricerche prodotte o sponsorizzate da chi li produce o vende e la loro presenza nella lista ingredienti del cosmetico non comporta automaticamente che il cosmetico abbia una analoga azione o efficacia.

Esempi ..(molti compaiono in INCI come estratti, ammesso che si sappia esattamente cosa contiene quel estratto vegetale):

  • antinfiammatori/lenitivi: Boswellia Serrata Bark Extract, Eperua Falcata Bark Extract, Bisabolol, Sodium Carboxymethyl Betaglucan ecc.
  • vasoprotettori: Troxerutin e tanti estratti di piante, dal rosmarino a rusco all’ippocastano all’equiseto ecc.
  • neuropeptidi: Palmitoyl Tripeptide-8, Acetyl Tetrapeptide-15,

In antitesi con i cosmetici rubefacenti, assolutamente sconsigliati sia che contengano nicotinati, capsicine o altri vanilloid, possono essere inseriti in formula vari vasocostrittori. Va però considerato che una brusca temporanea vasocostrizione potrebbe essere controproducente e che la caffeina, per via orale, è considerata tra le sostanze che possono scatenare una vampata di rossore tra chi soffre di rosacea.

Fonte : http://www.saninforma.it/prodotti-viso/couperose che dichiara:”Questa scheda è stata redatta utilizzando informazioni fornite dalla ditta”.Ho riportato solo i claim specifici -la frase “contiene l’ingrediente xxx che ha proprietà lenitive” è fuorviante in quanto non significa che il cosmetico finito abbia proprietà “lenitive”.Commenti ed opinioni personali nei riquadri rosa

BioNike Defence Rosys Gocce Intensive

Prezzo scontato 22,3 € per 15 ml corrispondenti a

1486,47 €/litro

Trattamento urto per prevenire e combattere i rossori tipici della pelle tendente alla couperose. Per pelli sensibili e intolleranti. Nickel tested, senza conservanti, profumo e glutine…..

Alta tollerabilita’, sicurezza ed efficacia sono evidenziate da:

test in vitro su un modello che ripropone caratteristiche e reazioni della pelle umana

test clinici effttuati sotto controllo medico

test per la ricerca del nickel, eseguito su ciascun lotto di produzione

test microbiologici

nickel in tracce inferiore a 0,00001%

100% formulato senza conservanti e profumo.

Ingredienti

Aqua (Water), Butylene Glycol, Pentylene Glycol, Diglycerin, Glycerin, Sorbitol, Hydroxyethyl Urea, Capryloyl Glycine, Carnosine, Sodium Carboxymethyl Betaglucan, Sodium Hyaluronate, Xanthan Gum, Sodium Hydroxide, Algin, PEG-18 Glyceryl Oleate/Cocoate, Serine, Palmitoyl Tripeptide-8, Ascophyllum Nodosum Extract, Asparagopsis Armata Extract, Acacia Senegal Gum, Troxerutin, Dextran, Lonicera Japonica Extract (Lonicera Japonica (Honeysuckle) Flower Extract), Disodium EDTA.
Non mi piace che il prodotto sia senza conservanti autorizzati dal regolamento e validati dall’SCCS, tanto più se, come sembra, il sistema autoconservante è basato su una alta concentrazione di glicoli ed il discusso estratto di lonicera.
Mi piace l’attenzione per la presenza di allergeni metallici ed il test su ogni lotto.
 

Lierac Prescription Crema Anti-Rossori

Prezzo scontato € 30,90 per 40ml corrispondenti a

772,50 €/litro

Alta tollerabilità, ipoallergenico, non comedogeno

Senza parabeni, senza coloranti di sintesi, profumo senza allergeni

Trattamenti testati sotto controllo dermatologico:

Lenisce e protegge la pelle

Attenua i rossori immediatamente e durevolmente

Apporta confort e nutre la pelle all’applicazione

Diminuzione dell’intensità e della frequenza dei rossori, pelle lenita immediatamente, diminuzione dell’intensità e della superficie delle zone con couperose, azione sulla microcircolazione cutanea.

Ingredienti:

Water (Aqua) Glycerin, Propanediol, Butyrospermum Parkii (Shea) Butter, Cetyl Alcohol, Stearyl Alcohol, Dimethicone, Isostearyl Alcohol,Butylene Glycol Cocoate ,Caprylic/Capric Triglyceride, Titanium Dioxide (Ci 77891), Butylene Glycol, Ruscus Aculeatus Root Extract, Sea Water (Maris Aqua) Alchemilla Vulgaris Extract ,Equisetum Arvense Extract, Hedera Helix (Ivy) Leaf/Stem Extract, Alpha-Glucan Oligosaccharide Rhizobian Gum, Acetyl Tetrapeptide-15, Sodium Dextran Sulfate, Carbomer, Fragrance (Parfum), Tromethamine, Sodium Benzoate, Sodium Polyacrylate Sodium Salicylate, Ethylcellulose Citric Acid-Coco-Glucoside-Sodium Phytate, Tocopherol, Tin Oxide, Sorbic Acid, Mica (CI 77019) Chlorophyllin-Copper Complex (CI 758101
Non mi piace la presenza del profumo

Skinceuticals Redness Neutralizer Emulsione

50 ml
Prezzo scontato € 71,00 per 50ml corrispondenti a

1420,00 €/litro

La Formulazione e la Texture sono ideali per

Pelle con tendenza a rossori.

Pelle sensibile.

Pelle a tendenza rosaceiforme che necessita un trattamento leggero, non comedogeno.

Risultati clinici: dopo un trattamento della durata di 12 settimane con Redness Neutralizer si ottiene una riduzione significativa dei rossori e della mancanza di comfort cutaneo:
- rossori ridotti del 30% in 12 settimane
- pelle più liscia del 55% in 12 settimane
- luminosità migliorata del 30% in 12 settimane.

Senza Parabeni
Senza Alcool.
Senza Profummo.
Senza Siliconi.

*test in vitro
** test in vivo allevia il rossore la pelle ritrova luminosità.

Ingredienti

Aqua/Water, Squalane, Glycerin, Isopropyl Lauroyl Sarcosinate, Undecane, Butyrospermum Parkiibutter/Shea Butter, Tridecane, Peg-100 Stearate, 6lyceryl Stearate, Peg-20 Stearate, Ammonium Polyacryldimethyltauramide/ Ammonium Polyacryloyldimethyl Taurate, Bisabolol, Butylene Glycol, Caffeine, Caprylyl Glycol, Carbomer, Cetyl Alcohol, Dextrin, Disodium Edta, Eperua Falcata Bark Extract, Farnesol, Palmitoyl Tripeptioe-8, Panthenol, Pentaerythrityl Tetra-Di-T-Butyl Hydroxyhydrocinnamate, Sodium Benzoate, Tocopherol, Triethanolamine, Xanthan Gum, Zinc Gluconate, D46381/3.
Non mi piace la presenza di un allergene come il farnesolo, tanto più se si considera che oggi bisabolo non di sintesi, senza farnesolo è disponibile sul mercato delle materie prime.È comunque encomiabile e segno di serietà, che l’abbiano dichiarato visto che molti non lo fanno.

Eucerin Anti-Rose Trattamento Neutralizzante SPF15

50 ml
Prezzo scontato € 19,90 per 50ml corrispondenti a

398,00 €/litro

Eucerin ANTI-ROSE è una linea, clinicamente provata, di prodotti dermocosmetici specificamente studiati per migliorare le condizioni della pelle soggetta ad arrossamento e con couperose, in sole 4 settimane.
Il risultato: Il rossore è istantaneamente ridotto. La pelle è luminosa, idratata e protetta dai raggi UVA/UVB.
Studi Clinici confermano: Eccellente efficacia e tollerabilità cutanea, anche per la pelle sensibile e con rosacea.

Ingredienti

Aqua. Glycerin, Ethylhexyl Methoxycinnamate, Ethylhexyl Salicylate, Dimethicone, Tìtanium Dioxide, Polyglyceryl-3 Methylglucose Distearate, Butyrospermum Parkìì, Lauroyl Lysìne, Squalane, Alcohol Denat., Sorbitan Stearate, Phenoxyethanol, Butylene Glycol, Magnesium Aluminum Silicate. Glycyrrhiza Inflata, Xanthan Gurn, Methylparaben, Propylparaben, Ethylparaben, Trimethoxycaprylvlsilane, lodopropynyl Butylcarbamate, BHT, CI 77288, CI 77289, CI 77007.

Avvertenze

Prima di utilizzare il prodotto per la prima volta, si consiglia di effettuare una prova. Applicare il prodotto nella parte interna dell’avambraccio e osservare la condizione della pelle per almeno un giorno prima di procedere all’applicazione sul viso.
Mi piace la presenza della protezione solare e di pigmenti coprenti.
NOTA: mi piace in chiaro l’avvertenza di testare il prodotto ma la scheda informativa potrebbe essere datata (anche di vari anni), visto che gli inci non sono aggiornati.

Rodolfo Baraldini

pubblicato 31 luglio 2015

La rosacea è una malattia, le informazioni ed opinioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico.

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Riferimenti:

The Role of Skin Care in rosacea, Del rosso

History of Acne and Rosacea Prof. Dr. med. Gerd Plewig, Albert M. Kligman M.D., Ph. D.

A Guide to the Ingredients and Potential Benefits of Over-the-Counter Cleansers and Moisturizers for Rosacea Patients, Jacquelyn Levin, Richard Miller, J Clin Aesthet Dermatol. 2011 August; 4(8): 31–49.

Recent advances in the understanding and management of rosacea, Uwe Wollina

Emotional benefit of cosmetic camouflage in the treatment of facial skin conditions: personal experience and review, Lauren L Levy, Jason J Emer, Clin Cosmet Investig Dermatol. 2012; 5: 173–182.

Update on the management of rosacea, Allison P Weinkle, Vladyslava Doktor, Jason Emer, Clin Cosmet Investig Dermatol. 2015; 8: 159–177.

Rosacea: A Review, Brittney Culp, Noah Scheinfeld, P T. 2009 January; 34(1): 38–45.

Comprehensive Medical Management of Rosacea: An Interim Study Report and Literature , James Q. Del Rosso, Eric W. Baum, J Clin Aesthet Dermatol. 2008 May; 1(1): 20–25.

http://emedicine.medscape.com/article/1071429-treatment

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13 Commenti

  1. Io tendo ad arrossire rapidamente con gli sbalzi di calore, con la luce del sole e dopo la doccia, ho proprio uno stacco di colore tra collo e viso :/ quindi credo sia una rosacea, per ora (e speriamo a lungo!!!) solo eritematosa. Mi spignatto delle semplici creme viso, come emulsionante uso il Glyceryl Stearate SE (con peg100…) e come conservante il Cosgard. Non uso attivi, solo oli vegetali, burri, acqua distillata, cetearilico, e il ph resta su 6-7… Le mie creme viso non mi suscitano fastidio né pizzichii, ma mi fanno arrossire un sacco e in poco tempo!! Può essere colpa dei Peg in quanto glicoli?? Grazie

  2. sapete di qualche integtatore alimentare per la couperose?

    • No.

  3. Molte creme danno bruciore appena applicate, almeno sulla mia pelle sensibile. La causa possono essere i profumi o ci sono altre sostanze che si dovrebbero evitare in questi casi? Per la pelle sensibile (chiara e delicata) valgono gli stessi consigli che dai per le pelli con rosacea? Grazie

    • ritengo che creme che danno bruciore appena applicate , se non sono formulate appositamente per un effetto rubefacente, con capsicina o nicotinati, o per esfoliazione acida, pH<3,5 , siano creme con qualche problema. A priori un cosmetico non deve irritare . Oltre ad eventuali fattori soggettivi, se un cosmetico irrita è probabilmente formulato senza curarsi dell'eventuale azione irritante di alcuni sui ingredienti o della formula nel suo complesso. Cosmetici formulati e testati per pelli sensibili, in genere danno meno problemi e non c'è un particolare ingrediente da evitare., l'importante e che formulazione e test sia stati implementati correttamente.

      • Si tratta di creme idratanti normalissime, quindi credo sia più un problema soggettivo di pelle. Oltre tutto capita soprattutto quando la pelle è più “stressata.” Mi piacerebbe una crema che potesse lenire e dare sollievo, proverò ad orientarmi verso prodotti formulati per pelli sensibili, le creme fatte in casa (da me) non hanno la stessa resa di quelle acquistate… e poi non sono mai sicura che siano formulate correttamente e non vorrei peggiorare la situazione anzichè migliorarla. A proposito, una normale cold cream fatta in casa (60g olio di riso e oliva, 20g acqua distillata, 20g cera alba) potrebbe dare problemi di qualche tipo? Disinfetto contenitori e strumenti con semplice alcool… Grazie

      • una reazione irritativa da “normalissime creme idratanti” mi sembra una risposta decisamente “anomala”. Visto che i possibili fattori sono tanti: su pelli reattive e xerotiche è difficile capire anche quanto è “irritante” l’acqua o la glicerina, il problema andrebbe affrontato con un professionista cercando prima che lenire di non irritare. Oli vegetali e cera d’api in questi casi possono essere controproducenti . Hai provato cosa succede con emollienti più inerti ? paraffina o siliconi ?

      • Sì, ma con creme in vendita, non fatte in casa, o con olio di vaselina puro. Non ho problemi particolari con la classica nivea salvo occasionali “sfoghi” che definirei simili ad eritema solare, ma mi è capitato raramente e non con l’olio puro (forse ho usato troppa crema?). Se volessi fare una crema semplice in casa con paraffina liquida cosa potrei usare per emulsionarla all’acqua al posto della cera d’api?

      • Chiedo scusa perchè probabilmente non mi sono spiegata molto bene, il fatto è che non volevo che il mio commento fosse una richiesta di consigli personali, ma ho cercato di tenermi sul generico pensando che altri con la pelle sensibile avessero il mio stesso problema (scopro adesso che è una cosa anomala) volevo capire cosa potesse contenere una crema per causare bruciore. Ti ringrazio delle risposte, adesso ho le idee un po’ più chiare. Penso che l’unica sia orientarmi su prodotti semplici, che conosco già, usare l’olio puro nei momenti di maggior irriazione e fare attenzione alla detersione in modo da non irritare la pelle prima di mettere la crema.

  4. grazie per questo pezzo interessante Rodolfo. Soffro di rosacea eritematosa teleangectasica e oculare fin da piccina. Sotto consiglio del dermatologo da un paio di anni uso i prodotti della Paula’s Choice. Ne sai qualcosa? Mi piace che se guardi gli ingredienti su internet, ti quota le fonti sulle quali si sono rifatti per formulare i prodotti! Geniale

    • Conosco il sito e la linea della Paula Begoun di cui ho parlato qui..http://www.nononsensecosmethic.org/le-bloggers-cosmetiche-da-evitare-come-la-peste/
      Le diverse norme e la loro diversa applicazione fanno si che in Usa si possa fare esplicito riferimento alla rosacea in un prodotto cosmetico, cosa che da noi sarebbe discutibile,ma che i claim siano esplicitamente non medicali.
      Difficile trovare la quadra. Nel caso di Paula Choice stanno fornendo una molto accurata informazione su efficacia e funzionalità degli ingredienti… anche se la efficacia e funzionalità dei singoli ingredienti non comporta che il cosmetico sia efficace e funzionale.

  5. Al punto 3 parli di detergenti delicati citando, tra gli altri, i normali saponi e indicando come test il fatto che possa bruciare gli occhi. Qualsiasi sapone io abbia provato mi ha sempre bruciato gli occhi anche per via del suo ph. È per questo in detergente meno delicato di altri? Conosco gente che con saponi di solo olio di oliva hanno risolto problemi di rossori o pelle secca che con altri detergenti definiti delicati non risolvevano

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