Revitalash ed i sieri che farebbero crescere di più le ciglia.

Revitalash ed i sieri che farebbero crescere di più le ciglia.

Gabriell: Ho acquistato su QVC Italia un kit “RevitaLash”della Athena Cosmetics, oggi sul sito fb.di QVC Italia alcuni commenti tra qui il peggiore da parte di “Creme che funzionano”che afferma (non so con quale professionalità)che questi prodotti sono cancerogeni, molto pericolosi per gli occhi! !!!! Adesso io ho paura di continuare a usarli!!!! Per favore posso avere delle informazioni?

Avevo notato che il “vecchio” articolo “Cosmetici che farebbero ricrescere i capelli: BUFALE vs. Ricerche.”recentemente è stato consultato molte più volte; non sapevo della discussione on line sul Revitalash e mi chiedevo perché in mezzo a migliaia di voci in questo blog adesso tanti tornassero a leggere proprio quello.

Sospetto che sia il risultato di varie ricerche della parola “prostaglandine” stimolate dalle osservazioni fatte dalla redattrice del sito “Le creme che funzionano”. Per rispondere a Gabriell, per prima cosa si deve ricordare che : L’efficacia o la pericolosità di un ingrediente non si riflette automaticamente sul prodotto finito.
Affermare che un cosmetico è buono o cattivo, pericoloso o efficace ecc. ecc. solo perché in etichetta compare un ingrediente è insensato specie se non si ha alcuna idea di quanto ce ne è .

SERENDIPITY,

 ovvero: crearsi una fortuna da una scoperta fortunosa.

Vari anni fa, ormai una ventina, è stato individuato un qualche effetto delle prostaglandine sulla crescita dei peli. alcune la accelerano alcune la inibiscono. Poi nella terapia del glaucoma si verificò che l’applicazione quotidiana di colliri con analoghi delle prostaglandine aveva come effetto collaterale ciglia più numerose e più lunghe. Tra le tante sostanze analoghe alle prostaglandine si individuò il bimatoprost come la più efficace. Il produttore del collirio Lumigan® , la Allergan che è tra l’altro anche il produttore del Botox, avviò le procedure per far approvare dalla FDA un farmaco basato sul bimatoprost , destinato a stimolare la crescita delle ciglia.

Il Latisse®, approvato dall’FDA a dicembre 2008 contiene lo stesso ingrediente funzionale alla stessa concentrazione del collirio Lumigan®, ma sarebbe finalizzato a curare la “carenza di ciglia “. Non viene applicato come collirio all’interno dell’occhio, ma con un pennellino sul bordo della palpebra nell’area delle ciglia. I casi di ipotricosi delle ciglia, anche da chemoterapia, non sono così tanti da spiegare i 100 milioni di US$ annui venduti di Latisse . Le previsioni lo indicano in rapida marcia verso i 500 milioni.

Evidentemente il prodotto ha trovato un mercato molto più ricco nell’utilizzo con finalità meramente estetiche. Costa tanto e va a soddisfare una domanda voluttuaria inesauribile . Intuendo il potenziale molte marche cosmetiche, ancor prima che finissero le procedure d’approvazione della FDA, introdussero nelle formulazioni di mascara o sieri il bimatoprost. Ne nacque un contenzioso per violazione dei brevetti, un sequestro ( valore stimato 2 milioni di US$) richiesto dalla FDA contro Age Intervention Eyelash Conditioner ed un bando legale in California. Ma la business idea, il sogno da vendere, funzionava quindi molte marche adottarono analoghi delle prostoglandine diversi dal bimatoprost che potevano comparire in etichetta come :

(Z)-7-[(1R,2R,3R,5S)-3,5-Dihydroxy-2-(R,E)-3-hydroxy-4(3- trifluoromethyl)phenoxy)but-1-enyl)cyclopentyl]-5-Nethylheptenamide ( utilizzato dalla marca REVITALASH )

Cyclodextrin N-[2-Hydroxy-1-Hydroxymethyl)Ethyl]-9-Oxo-11.Alpha.,15s-Dihydroxy-17-Phenyl-18,19,20-Trinor-Prosta-5z,13e-Dien-1-Amide ( utilizzato dalla marca PETER THOMAS ROTH )

9 alpha, 11 alpha, 15S-trihydroxy-17-Phenyl 18, 19, 20-Trinor-prosta-5Z, 13E-Diene-1-oic acid, Isopropyl Ester ( utilizzato dalla marca LILASH )

7-(3, 5 Dihydroxy-2-(3-Hydroxy-4-(3-(Triflormethyl) Phenoxy)-1-Butenyl)Cyclopentyl)-N-Ethyl, (1R-(Alpha(Z), 2Beta(1E, 3R,3Alpha, 5Alpha) ( utilizzato da Jan Marini AGE ITERVENTION EYELASH prima del sequestro FDA, oggi la linea pubblicizza il “Marini Lash™ Eyelash Conditioner” vantando una “Non-prostaglandin technology” )

Tutti nomi chimici incomprensibili dietro cui si nascondevano derivati di altri analoghi delle prostaglandine già utilizzati nella terapia del glaucoma: Latanoprost, Travoprost, Tafluprost ecc.

Nel frattempo l’industria, fiutando il potenziale affare, si precipitava a registrare i nomi INCI di tutte queste sostanze:

  • Ethyl Tafluprostamide ( presente nell’inventario europeo come DECHLORO DIHYDROXY DIFLUORO ETHYLCLOPROSTENOLAMIDE)
  • Nortafluprost
  • Tafluprost ( presente anche nell’inventario europeo )
  • Bimatoprost
  • Cyclopropylbimatoprost
  • Cyclopropylmethylbimatoprost
  • Dechloro Cyclopropylcloprostenolamide
  • Dechloro Cyclopropylmethylcloprostenolamide
  • Dechloro Ethylcloprostenolamide ( presente anche nell’inventario europeo )
  • Dehydrolatanoprost
  • Dihydroxypropyl Didehydrolatanoprostamide
  • Ethyl Tafluprostamide
  • Ethyl Travoprostamide ( presente nell’inventario europeo come TRIFLUOROMETHYL DECHLORO ETHYLPROSTENOLAMIDE )
  • Isopropyl Cloprostenate (presente anche nell’inventario europeo )
  • Ketotravoprost
  • Methyl Travoprost ( presente nell’inventario europeo come ISOBUTYL TRIFLUOROMETHYL DECHLORO ETHYLCLOPROSTENATE )
  • Norbimatoprost
  • Nortafluprost
  • Trifluoromethyl Dehydrolatanoprost

Nelle liste ingredienti dei prodotti REVITALASH il Revitalash Advanced Eyelash Conditioner dichiara di contenere DECHLORO DIHYDROXY DIFLUORO ETHYLCLOPROSTENOLAMIDE, cioè l’Ethyl Tafluprostamide ed il RevitaBrow Advanced Eyebrow Conditioner dichiara di contenere ISOPROPYL CLOPROSTENATE.

Nel frattempo l’industria delle materie prime si è affrettata a promuovere alcuni ingredienti, sia peptidi sintetici sia estratti vegetali, vantandone effetti “allunga-ciglia”, sulla cui efficacia e sicurezza però esistono solo valutazioni e verifiche fatte o fatte fare, pro domo sua, dalle industrie che li commercializzano.

L’INDAGINE SVEDESE

Fine 2012 ed inizio 2013 l’agenzia del farmaco svedese ha condotto una indagine sul mercato di questi sieri per ciglia che vantano di allungarle facendo scoperte sorprendenti. ( bello vedere che qualche volta questi controlli sul mercato li fanno !!! )

9 prodotti su 26 contenevano analoghi delle prostaglandine ma 3 su 9 non li dichiaravano nella lista ingredienti.

prodotto analogo prostaglandine segnalato in etichetta
Neulash Isopropyl Cloprostenate Si
Neulash (New improved formula) Isopropyl Cloprostenate No
NeuveauBrow Isopropyl Cloprostenate Si
NeuveauBrow (New improved formula) Isopropyl Cloprostenate No
RevitaLash Dechloro Dehydroxy Difluoro Ethylcloprostenolamide Si
Nutraluxe MD Lash Isopropyl Cloprostenate Si
M2 Lashes Eyelash activating serum A prostaglandin analogue closely related to Bimatoprost (Methylamido Dihydro Noralfaprostal) Si
Peter Thomas Roth Lashes to die for Platinum 17-Phenyl Trinor Prostaglandin E2 Serinol Amide Si
Xlash Eyelash Enhancer Bimatoprost No

Il prodotto XLASH EYELASH ENANCHER poi conterrebbe proprio il Bimatoprost con tutti i possibili contenziosi brevettuali .

Non è vero che se un ingrediente viene utilizzato in un farmaco non può entrare in una formulazione cosmetica.
Ma è vero che un cosmetico non può vantare efficacia e funzionalità farmacologica e quando questa emerge nella comunicazione del cosmetico, anche come efficacia ancillare, il prodotto si considera border-line tra farmaco e cosmetico ed ogni paese europeo può decidere se accettarne la commercializzazione come cosmetico o come farmaco.
L’Agenzia del Prodotto Medicale Svedese ha deciso nel 2012 di bandire questo tipo di prodotti cosmetici.
Gli altri paesi europei non hanno preso posizione e non sono tenuti a prenderla.

MA FUNZIONANO ?

Sulla efficacia “allunga-ciglia” del bimatoprost ci sono decine e decine di studi sia applicato come collirio sia applicato con un pennellino sul bordo delle ciglia superiori.

L’applicazione non come collirio comporta un assorbimento inferiore, circa un ventesimo del collirio.

Questo fa si che anche le potenziali reazioni avverse siano inferiori.

NON IRRILEVANTI.

Nei test prodotti per la approvazione della FDA si parla di 3.6% arrossamento, 3.6% irritazione e 2.9% iperpigmentazione.

Lo scurimento dell’iride, contrariamente alla applicazione come collirio risulterebbe meno probabile ma possibile. Mentre sono state segnalate altre reazioni avverse probabilmente connesse alla applicazione del bimatoprost , compresi alcuni casi rilevanti esteticamente di ipertricosi e di riduzione degli spessori adiposi.

Essendo il Latisse® un farmaco soggetto a prescrizione nei paesi dove è registrato, tutti questi rischi dovrebbero essere indicati e segnalati al terapeuta che lo prescrive oltre che al paziente.

Da notare una avvertenza importante: il Latisse® non deve essere applicato sulla palpebra/ciglia inferiore.

L’allungamento delle ciglia nella terapia del glaucoma è stato evidenziato in circa un 50% dei soggetti trattati . I trials clinici per l’approvazione della FDA hanno evidenziato che almeno nel 80% dei casi si rilevava un allungamento delle ciglia, ma che solo il 50% circa ha un allungamento significativo.

Nei test indipendenti vengono confermati alcuni dati forniti dalla Allergan: in sostanza si tratta di un allungamento dell’ordine dei 2 mm.

Ben diverso da quello che certe foto pubblicitarie fanno intendere. Visto che l’allungamento si può associare allo scurimento ed  ad un notevole aumento dello spessore ( anche raddoppiato ), effettivamente una buona percentuale degli utilizzatori del Latisse® possono rilevare dopo almeno un mese di applicazioni quotidiane , ciglia molto “più voluminose”.

I meccanismi e segnali per cui alcune sostanze allungherebbero o accorcerebbero la fase anagen modulando la crescita del pelo, ne ricordo almeno una ventina diverse,  non sono stati compresi.

I pochi test comparativi tra il bimatoprost e altri analoghi delle prostaglandine utilizzate per abbassare la pressione intraoculare indicano il bimatoprost come più “efficace” nel allungare le ciglia.

Da quello che ho visto, nessuna delle marche cosmetiche che offrono mascara o sieri per aumentare la crescita delle ciglia basati su analoghi delle prostaglandine fornisce alcun dato sull’effettivo allungamento ottenibile e sui test condotti per verificarlo.

Nessuna si premura di segnalare particolari avvertenze e indicazioni di sicurezza per la presenza di analoghi delle prostaglandine e molto probabilmente oltre ad essere analoghi con efficacia inferiore al bimatoprost sono a concentrazioni molto inferiori a quelle presenti nel Latisse ( 0,03%). ” Michael Brinkenhoff, an ophthalmologist who founded Henderson, Nevada based Athena Cosmetics Corp., the seller of a product called RevitaLash, … declined to reveal the ingredients used in RevitaLash, but he says they are “of a concentration that is reduced from anything that would be in any kind of a medication…”

Di nessun altro “attivo” presente in queste formulazioni, peptidi sintetici o estratti vegetali, viene fornita qualche informazione scientifica su una efficacia misurabile comparata con il bimatoprost.

Senza contare che gli ingredienti con i peptidi sintetici per la crescita delle ciglia più in voga , come il MYRISTOIL PENTAPEPTIDE-17 o il MYRISTOIL PENTAPETIDE-16, vengono forniti a concentrazioni di 1000ppm e per essere presenti a concentrazioni di 100 ppm nel prodotto finito dovrebbero essere utilizzati al 10%.

Cosa che a giudicare dal ordine con cui è redatta la lista ingredienti mi sembra molto molto improbabile.

Ultima, ma non ultima per importanza, tutte queste sostanze che modulerebbero la crescita delle ciglia applicate come un mascara sul corpo del pelo, non hanno alcun effetto essendo il pelo composto da “cellule morte” e solo quel poco che raggiunge i tessuti bersaglio, cioè quelli nel profondo dell’alveo pilifero, può, ammesso che serva a qualcosa, fare qualcosa ( nel bene e nel male ).

I trial clinici per validare l’efficacia di alcuni analoghi delle prostaglandine per il trattamento della alopecia areata, fanno ben sperare, ma non sono ancora conclusi.

Rodolfo Baraldini

pubblicato 26 ottobre 2014

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Riferimenti:

Allergan: New Prescription Product Increases Length, Thickness and Darkness of Eyelashes

Emerging treatments in alopecia.

Does prostaglandin D2 hold the cure to male pattern baldness?

Safety and efficacy of bimatoprost solution 0.03% topical application in patients with chemotherapy-induced eyelash loss.

Patient-reported outcomes of bimatoprost for eyelash growth: results from a randomized, double-masked, vehicle-controlled, parallel-group study.

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The biodisposition and hypertrichotic effects of bimatoprost in mouse skin.

Promising therapies for treating and/or preventing androgenic alopecia.

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Commentary: From serendipity to pilot study and then pivotal trial: bimatoprost topical for eyelash growth.

Characterization of an in vivo model for the study of eyelash biology and trichomegaly: mouse eyelash morphology, development, growth cycle, and anagen prolongation by bimatoprost.

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Management of hypotrichosis of the eyelashes: Focus on bimatoprost.

Latanoprost in the treatment of eyelash alopecia in alopecia areata universalis.

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27 Commenti

  1. x Sofia .. Non si può dire nulla dei cosmetici che contengono in concentrazioni non note questi analoghi del bimatoprost.

  2. Salve, vorrei cortesemente sapere se anche il REALASH contiene il bimatoprost, o suoi derivati, poiché ho molta paura di perdere il grasso intorno agli occhi, e so che e’ successo a molte persone che usano il Latisse. Spero dunque che il principio attivo sia diverso. Grazie

    • in rete dichiarano che il Realash contiene Dechloro Dihydroxy Difluoro Ethylcloprostenolamide . Purtroppo come detto nell’articolo per tutti i prodotti non registrati come farmaci, mancano dati scientifici su efficacia reale e reazioni avverse . Il rischio PAP (prostaglandin-associated periorbitopathy) e atrofia dei tessuti grassi con il Latisse è documentato ed in alcuni farmaci contro il glaucoma negli USA hanno introdotto l’avvertenza sul rischio che vengano accentuate le pieghe palpebrali e la ptosi. Non si può dire nulla dei cosmetici che contengono in concentrazioni non note questi analoghi del bimatoprost.

      • Salve,
        non ho ben capito la risposta, quali effetti da il Dechloro Dihydroxy Difluoro Ethylcloprostenolamide.

        Ho acquistato anche io realash e vorrei avere chiarimenti se possibile.

        Grazie

  3. salve, vorrei sapere se da quegli studi effettivamente si evicne che le ciglia crescono di piu e se io rischio per gli occhi è alto e concreto oppure una remota eventualità grazie

    • i dati sull’efficacia e rischi per la salute relativi al Latisse non sono trasferibili ai molti lash che vantano di far crescere le ciglia. I produttori cosmetici possono utilizzare ingredienti diversi e con concentrazioni di cui si sa solo che sono superiori a 0, sempre ammesso che poi li comunichino. Ogni prodotto cosmetico fa storia a se e nessuno dei lash-eyeliner che vantano di far crescere le ciglia ha documentato l’eventuale efficacia e reazioni avverse come sarebbe obbligatorio fare se fossero registrati come farmaci.
      Tutta la faccenda rivela alcune falle nel sistema regolatorio del cosmetico e senza entrare nelle dispute per concorrenza sleale, il caso Allergan (latisse) vs Athena (revitalash) in usa nel 2015 è arrivato alla corte suprema, ritengo l’interpretazione dell’agenzia del farmaco svedese come la più corretta e precauzionale per i consumatori.

  4. salve ho postato un commento ma non lo vedo visualizzato vorreifare una domanda come posso contattarvi

    • il sito riceve decine di messaggi spam da robot ed ho dovuto modificare i server e parametri di gestione dei messaggi. Dopo l’approvazione del primo messaggio dovrebbero essere visibili senza problemi.

  5. salve, non ho chiaro due cose:

    1. il revitalash fa amle alla salute dell occhio???

    2- ci sono evidenze di efficacia oppure no?

    grazie

    • tutti i cosmetici dovrebbero essere immessi sul mercato dopo che un professionista ne ha valutato la sicurezza . Alla fine conta molto l’onestà e competenza di chi lo immettte sul mercato. In questo caso si tratta di cosmetici “lontani parenti” di un famoso farmaco che ha passato prove di efficacia e sicurezza per essere registrato. Ogni prodotto fa storia a se, ma efficacia e controindicazioni del farmaco, come ho inteso nell’articolo, sono un buon indicatore sull’efficacia e sui potenziali rischi anche di un cosmetico formulato in maniera simile.

  6. Ma le percentuali 3,6% di irritazione e iperpigmentazione si riferiscono al collirio o a prodotto topico, Latisse?
    Se si riferiscono al prodotto topico, come hanno fatto a calcolare il NOAEL?

    • Domandina capziosetta da parte di un professionista della cosmesi ?
      Il Latisse è un farmaco , quindi le valutazioni rischio-beneficio sono completamente diverse da quelle di un cosmetico. Le reazioni avverse che ho riportato si riferiscono al prodotto applicato col pennellino sul bordo della palpebra. La responsabilità della sicurezza di cosmetici con formulazioni “apparentemente analoghe” è in capo solo a chi li mette sul mercato , pertanto a loro eventualmente va richiesto come l’hanno valutata.

      • SCIENTIFICA RIDICULA
        Carissimi Rodolfo e Bruno, ma vi rendete conto di cosa dite?
        Ora da un lato abbiamo Bruno che pone la domanda “che facciamo? dipingiamo le palpebre alle cavie?” e dall’altro lei le risponde con tutta la serieta’ di cui è capace.

        Ora io l’apprezzo tanto, il suo blog ha del potenziale, ma si deve sicuramente fare più smart, più figo.

        ora le illustro qualche risposta:
        evangelica “Non date l’eyeliner ai porci affinche essi non li calpestino”
        Alla Crozza/Bersani : “Porco Boia, mica siamo qui a mettere il mascara ai maiali?”
        Blog Ecobio” Leggete l’inci, vedete qui tra il cianuro e la stricnina, c’è il SILICONE!!! NOOOO !!! IL SILICONE NOOOOO!!!
        Blog make-up “vedete qui l’ombretto sfumatelo verso destra all’interno dell’occhio”
        Erotica “L’unica maiale con le ciglia lunghe che mi piace è….(Dotto’ a piacere vuosto”)
        Visiva(vedi immagine)
        e vabbe’ che vabbe’ ma che davero davero

      • Grazie per i consigli e per la risata.

      • grazie per la risposta , mi sembra una risposta afferm ativa se non sbaglio, ovvero il cosmetico ha una certa efficacia basata sulle evidenze del farmaco a cui si riferisce..

  7. Grazie, come al solito la sua professionalità, gentilezza, è stata esaustiva! ! Il prodotto io lo avevo già portato dal mio oftalmologo di fiducia, che mi ha tranquillizzata, dicendomi di seguire esattamente le istruzioni per l’uso, che accompagna il prodotto, dove viene sottolineato “Per uso esterno”!!!! Certo che se viene introdotto nel occhio puo provocare l’aumento della pressione oculare, irritazione! !!! Tutto questo allarmismo da parte del sito creme che funzionano conferma quello che lei in un altro articolo aveva già detto, cioè che le pseudo professioniste in cosmetologia non fanno altro che parlare senza nessuna conoscenza di cosmetologia, per interessi economici propri, facendo solo informazioni ingannevole,diffamazione di un prodotto commercializzato altrove!!!!! Grazie!!!

    • L’indicazione “per uso esterno ” non mi sembra molto cautelativa . L’allarmismo, cioè generare allarme ingiustificato è sempre sbagliato anche se lo facessero professoroni universitari, ma va riconosciuto al sito creme che funzionano di aver evidenziato problemi regolatori , vedi i provvedimenti svedesi, e problemi di comunicazione sul prodotto che mi auguro verranno considerati da chi lo sta mettendo sul mercato.

      • Giusto, chiedo scusa!! Continua la mia confusione nella pericolosità di questo prodotto , non capisco piu niente, essendo ignorante in materia, e con tutte queste terminologie, percentuali ecc….in poche parole non ho capito niente! Specifico che da un mese utilizzo il gel solo ed esclusivamente per le sopracciglia, senza nessun problema, reazione di nessun genere, con risultati visibili!! Con l’utilizzo prolungato potrebbe insorgere qualche problema? ??? La mia domanda è Posso fidarmi? Posso continuare ???? Posso cominciare l’applicazione per le ciglia (ho gli occhi molto delicati, non uso neanche il mascara)???? Grazie!

      • da quel che ricordo si parlava del GEL che non dichiara nessuno degli ingredienti in discussione. Poi applicato sulle sopracciglia proprio non ci vedo nulla di preoccupante. Per il resto avendone già parlato con l’oftalmologo non posso che confermare la sua opinione. Nell’area occhi consiglio sempre la massima cautela e di segnalare qualunque reazione avversa.

      • Grazie!

  8. Egregio Baraldini,
    innanzitutto vorrei tranquillizzare il suo ( e non mio, evidentemente) lettore Gabriell; non ho mai scritto che il revitalash sia cancerogeno, è facile consultare i miei articoli tutti in rete. Ho detto però che serie analisi del prodotto, condotte da agenzie di farmaco vigilanza, hanno verificato la presenza di effetti collaterali del’utilizzo di questi “cosmetici” , di una gravità a mio avviso significativa: in primis aumento della pressione endoculare, con tutti i rischi che ciò comporta, fra cui , come dice L’FDA americana, la cecità, ma anche perdita di capacità visiva, variazioni di grasso perioculare.

    Dato che non ho aperto un blog per avere dei fans, ma perchè credo utile informare le persone a dovere, ho citato questi studi e questi provvedimenti, affinchè ciascuno potesse decidere al meglio cosa acquistare. Io non faccio la guerra alle multinazionali, non mi chiamo Fabrizio Zago; ma Revitalash, Rapid lash, e Realash, i tre prodotti in commercio con DDDE, non sono accompagnati da informazioni adeguate sulla pratica di utilizzo. Mi spiego meglio: mentre il Latisse, il farmaco, viene utilizzato sotto controllo medico e per un periodo limitato di tempo, come accade per tutti i farmaci, l’uso di questi prodotti è sotto la supervisione del consumatore, che riceve informazioni parziali e carenti. Il distributore italiano di Revitalash, un’emittente commerciale, ha tagliato dalle FAQ tutte le osservazioni di precauzione medica, e si guarda bene dall’esplicitarle in video. Le mie asserzioni sono verificabili in rete.

    Io stessa ho ricevuto molte mail di persone che hanno applicato questi prodotti, per periodi di un anno e più ( del resto una singola confezione di revitalash viene reclamizzata come bastevole per sei mesi), senza rivolgersi ad un medico. I claims pubblicitari, volti a far credere che siano cosmetici sicuri per tutti, a mio avviso sono discutibili e fallaci. Valga per tutto come esempio il fatto che ieri ho visto con i miei occhi presenter televisive applicarlo sulla rima palpebrale inferiore, quando è scritto nelle istruzioni che va applicato solo sulla rima superiore.

    Mi permetto di segnalarle, per i suoi calcoli di permutazione, che la percentuale di DDDE del revitalash è di 0,0220, cioè un terzo del farmaco, ma che viene applicato per periodi molto più lunghi, e che non è a forma di mascara, come lei asserisce, ma di eye liner, quindi non va applicato sul ciglio, ma sulla palpebra.

    La ringrazio senz’altro dell’attenzione che ogni tanto mi dedica, e vorrei chiudere con una domanda: lei, a sua figlia, lo farebbe usare?

    • Egregia Bergamini
      per favore diamoci del tu .
      Non commento i relata refero ma sospettavo che la storia della cancerogenicità non fosse partita dai tuoi post..
      Concordo con gran parte delle tue perplessità su questo tipo di prodotti, non solo il Revitalash.e non solo per gli analoghi delle prostaglandine.
      Misteriosi peptidi che avrebbero lo stesso effetto degli analoghi delle prostaglandine chi ci dice che siano più sicuri ?
      Ritengo giusto mettere in discussione la comunicazione che viene fatta per vendere questi prodotti, anche se non ho alcun elemento per lanciare allarmi per una eventuale pericolosità.
      Come fai a sapere la percentuale esatta di DDDE ? e di quale DDDE visto che revitalash ne utilizza 2 diversi?

      Mi sembra alta, alla luce della dichiarazione al NYT del titolare/ fondatore della Athena e visto che il bimatoprost nel Latisse è allo 0,03% .
      Mia figlia, 29 anni, penso non comprerebbe mai prodotti del genere, ma da un bel po’ di tempo quello che fa gode di massima indipendenza da ciò che penso io.

      • Chiedo scusa se mi intrometto, ma il fatto che altre prostaglandine possano essere potenzialmente pericolose, non esclude che quelle utilizzate nel revitalash abbiano già una pericolosità accertata e testimoniata da varie consumatrici, facciamo un passo alla volta, indipendentemente dalla percentuale d’utilizzo, perche’ esporre ad un pericolo? sarebbe come controbattere sulle percentuali di schifezze contenute nelle sigarette quando è conclamato che facciano male. Io sono una donna di 32 anni, non utilizzo il revitalash perchè non mi ispira fiducia e non perche’ non vorrei avere le ciglia piu’ lunghe…..

        Luana

      • nella valutazione della sicurezza l’approccio corretto è quello basato sul rischio, non sul pericolo.
        La pericolosità di un ingrediente non comporta necessariamente la pericolosità del cosmetico che lo utilizza.
        La stessa definizione di “analoghi delle prostaglandine” è talmente vaga e confusa che non permette di fare valutazioni corrette assumendo come dati la valanga di informazioni sulle reazioni avverse al bimatoprost.
        Per intenderci: l’acido ricinoleico , principale costituente dell’olio di ricino è per certi aspetti un “analogo” delle prostaglandine E , non possiamo considerare pericoloso ogni cosmetico che lo contiene . Concordo che alla fine per il consumatore tutto ricade nella fiducia . Anche a me questi prodotti non ispirano fiducia.

      • Buongiorno. Ho comprato ieri il revitalash che in meno di una settimana dovrebbe arrivarmi. Mi sono basata sulle molte review positive presenti su youtube di ragazze che l’hanno usato. Sono incappata per caso in questo articolo e in questo trend di discussione, non sono un medico e sinceramente ho capito davvero poco poiché utilizzate termini specifici. Mi sconsigliate di utilizzarlo? Si rischia seriamente la cecità? Potete essere più espliciti e più chiari per i profani, per piacere?

        Grazie
        Alessandra

      • in questo blog, mi sforzo accuratamente di non dare consigli, ma condividere informazioni. Mai detto e neppure pensato che applicandosi il revitalash si rischi la cecità e comunque questa cosa bisognerebbe chiederla a chi ha messo in giro questa voce.

      • Buonasera, Rodolfo,

        lieta di darci del tu! Sapevo che avresti condiviso le mie perplessità, naturalmente concordo con il dubbio sui peptidi come su altre sostanze, ma dato che neanche a me piace generare allarmismi senza senso, non ne parlo sulle mie pagine. Avrai notato, dato che hai sbirciato la mia pagina, che mi sono esposta sulla DDDE perchè pareri ben più autorevoli del mio hanno deciso, in base all’elevato numero di reazioni avverse di grave entità, di proibirne la commercializzazione come cosmetico.

        In merito alla percentuale, mi piacerebbe vantare chissà quali massonici contatti, ma la realtà è abbastanza banale: sono in rete, postati dalla stessa azienda produttrice. Ti allego il link in cui potrai trovare risposta a tutte gli interrogativi di tale natura: http://revitalash.shop.textalk.se/shop/ws42/40042/art30/20891230-b499c9-__ing._list.pdf

        sperando di dialogare al più presto di nuovo con te, sappi che ti leggo sempre con interesse e stima crescente!
        buona serata
        elisabetta

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