Quanto rimbalza il sebo ?

Quanto rimbalza il sebo ?

Chiamasi “domanda delle 100 pistole ” un domanda con una posta molto alta, che  in genere comporta una risposta difficile, bisognosa di vari approfondimenti. Moreno ne aveva alcune da farmi: “L’effetto rebound è mito o realtà ? “ Ovvero: esiste un effetto rimbalzo ? è vero che se “sgrasso” molto la pelle stimolo una iperproduzione di sebo ? La risposta è difficile e necessita vari approfondimenti, ma tagliando corto :

NO, non esiste l’effetto rebound-rimbalzo del sebo, per come viene genericamente inteso .

Infatti ci si immagina e si fa intendere che dalla superficie della pelle arrivi nelle profondità delle ghiandole sebacee una telefonata che dice: aiuto, mi hanno tolto tutto il mantello lipidico di protezione,  e le brave ghiandole si mettono a produrre a 100 all’ora nuovo sebo per rimpiazzare quello rimosso, anzi, prese dall’entusiasmo ne producono di più di quello che c’era prima. E’ un nonsense , per certi aspetti analogo a quello che dice che tagliando i capelli, crescono più in fretta.
Di questo rimbalzo tutti ne parlano ma pochi hanno prodotto studi scientifici per valutarlo. Una rapida ricerca in PUBMED dimostra che tra le migliaia di ricerche scientifiche e paper che parlano di sebo, solo una cita l’ “effetto rebound”.
Downing e Pierard, famosi ricercatori che hanno studiato approfonditamente flusso, secrezione e produzione del sebo non usano il termine ( rebound) , anche se molte loro ricerche vertono proprio sulla misura della quantità di sebo, prima e dopo l’applicazione di prodotti topici  o  detersione.

Perché ? Perché un fenomeno “famoso”, di cui tutti parlano , non ha una chiara validazione scientifica ?

Provo a dare una spiegazione meccanicistica.Il sebo non è “prodotto” dalle ghiandole sebacee, il sebo è le ghiandole sebacee che si dissolvono progressivamente. Sono infatti ghiandole holocrine, cioè composte da cellule che “nascono”, si moltiplicano e maturano partendo da uno strato di cellule staminali. Maturando migrano verso l’alto sospinte dalle nuove cellule che “nascono” sotto di loro. Dopo vari giorni, c’è chi ne ha calcolati 7, si disintegrano. Il sebo non è altro che l’insieme di tutte queste cellule  dissolte. A questo punto il sebo si accumula nei dotti ,  nei canali che sboccano nell’epidermide formando i pori. Questi dotti svolgono una funzione reservoir, cioè accumulano a loro interno il sebo in modo da poterne rilasciare quantità indipendenti dalla velocità di proliferazione delle cellule che compongono la ghiandola sebacea. La secrezione del sebo, cioè la sua fuoriuscita dai pori è regolata dalla pressione esercitata dal nuovo sebo che si forma e dalla “secrezione” passiva, cioè dallo svuotamento dei reservoir.

Quanto sono saggi i DOTTI pilosebacei ?

Si chiamano dotti perchè sono dei tubi, dei condotti che collegano la profondità della pelle alla superficie, non perchè sono saggi. Ma con il gioco di parole volevo evidenziare che il ruolo del dotto pilosebaceo dove si accumula il sebo è sostanzialmente passivo. Se immaginiamo il reservoir come una specie di tubo per dentifricio, la quantità di sebo che può uscire è funzione di quanto è viscoso, quanto è largo il foro di uscita e quanto forte si spreme il tubetto. Le variazioni nel tempo della secrezione del sebo che possiamo vedere dopo la detersione sono dipendenti principalmente dallo svuotamento dei reservoir, cioè degli accumuli di sebo che si sono raccolti nei dotti , nei canali che collegano le ghiandole sebacee alla superficie.

Il flusso del sebo.

Se escludiamo lo svuotamento dai reservoir , cioè dagli accumuli di sebo all’interno dei dotti, il flusso del sebo sulla pelle è sostanzialmente costante ed è dipendente dalla proliferazione dei sebociti. Il sebo che entra in un follicolo pilifero si muove lentamente , può impiega circa 14 ore a percorrerlo tutto per poi  uscirne attraverso il poro ma può anche stazionarci molto più a lungo.

Hanno calcolato che ogni poro è in grado di erogare tipicamente 0,1mg/cm2/hr. La produzione complessiva diventa da 10 a 100 mg/cm2/hr.

In realtà le misure del flusso di sebo dal poro o a monte , dalla dissoluzione delle ghiandole sebacee, è una misura difficile che fornisce dati poco accurati.

 

Arch Dermatol Res. 1982;272(3-4):343-9.
On the mechanism of sebaceous secretion.
Arch Dermatol Res. 1987;279 Suppl:S104-7.
Patterns of follicular sebum excretion rate during lifetime.
Department of Dermatology, Hôpital de Bavière, Liège, Belgium.
Dermatologica. 1987;175(6):280-3.
Rate and topography of follicular sebum excretion.
Department of Dermatology, University of Liège, Belgium.
Comparison of the Kinetics of Sebum Secretion in Young Women with and without Acne Piérard-Franchimont C.a · Piérard G.E.a · Saint-Léger D.b · Lévêque J.L.b ·Kligman A.M.c aDepartment of Dermatopathology, University of Liège, Belgium;bL’Oréal Research Laboratories, Clichy and Aulnay-sous-Bois, France;cDepartment of Dermatology, University of Pennsylvania School of Medicine, Philadelphia. Pa., USA Dermatologica 1991;183:120–122 (DOI:10.1159/000247650)

Provo a insinuare uno scherzoso dubbio energetico

Se pensiamo di rimuovere con una profonda detersione 1.0 mg/cm2 di sebo su una superficie corporea di 8000 cm2 ( circa metà della superficie di una persona alta 165 cm di 65 kg di peso ) sono 8 gr di lipidi pari a circa 72 calorie. Il teorico  ”rimbalzo” riporta in poco tempo sulla pelle questi  grammi di grasso , anzi di più come dicono i sostenitori del rimbalzo. Fare 5 volte la doccia equivarrebbe , in termini energetici, ad una camminata di 2 ore…Come dire : per dimagrire basta lavarsi molto ?? :)

 I due processi origine del sebo, cioè la proliferazione dei sebociti e la sintesi dei lipidi al loro interno sono processi estremamente complessi non ancora chiaramente compresi. Al momento i principali fattori noti di modulazione di questi processi sono di natura endocrina, neuroendocrina ed ormonale. Non c’è alcuna evidenza sul fatto che la detersione eccessiva stimoli direttamente questi processi.
Quello che viene generalizzato come “effetto rimbalzo” potrebbe essere semplicemente una risposta soggettiva all’irritazione indotta dai detergenti.
E’ dimostrato che sgrassando la pelle con alcohol, acetone o etere nel giro di pochi secondi-minuti, sulla pelle si può ripristinare il mantello lipidico , con una sorta di “rimbalzo immediato”.
Vista l’immediatezza di questo rimbalzo è ancor più ragionevole che si tratti di “secrezione passiva” cioè di maggiore svuotamento dei reservoirs .

L'effetto rebound secondo VICHY

Dal sito Vichy: http://www.en.vichy.ca/Articles/Anti-Imperfections-Advice/a1620.aspx

MYTH

Imperfections are less apparent during the summer, is the sun a good cure?

Did you know?

Since the sun dries out pimples and improves the sebum’s fluidity, the skin seems cleaner. However, UV rays can cause skin to thicken and the sebum’s outlet canal becomes thinner, so the sebum accumulates in the deeper layers of the skin. When you return from vacation, the accumulated sebum comes back to the skin’s surface and creates new imperfections, often more than before – it’s what we call the “rebound effect”.

Anche gli scienziati di VICHY descrivono un eventuale “effetto rebound” come una variazione nel flusso del sebo dovuta alle diverse velocità con cui si svuotano i reservoir, gli accumuli nei follicoli e dotti pilo-sebacei..


Concludendo:
La dinamica del flusso del sebo sulla superficie della pelle è risultato di un processo a più stadi che parte dalla proliferazione dei sebociti, sintesi di lipidi intracellulare, disintegrazione delle cellule sebocitarie nei dotti sebacei, accumulo di sebo nei follicoli e dotti, fuoriuscita dai pori e dispersione sullo strato corneo e sui capelli, peli. 
Le variazioni di flusso nel sebo che possiamo vedere, compresi eventuali rimbalzi, sono per lo più effetti di svuotamento o occlusione dei reservoir, cioè degli accumuli che si trovano nei follicoli e dotti.

La modulazione a monte della secrezione del sebo, quindi la proliferazione dei sebociti e la sintesi dei lipidi al loro interno può essere parzialmente e indirettamente  modulata con l’applicazione di  prodotti topici. Discorso da approfondire parlando di acne, di seborrea e loro rimedi.

GRADITI COMMENTI E CONFUTAZIONI

Rodolfo Baraldini

pubblicato il 20 Luglio 2013

Riferimenti:
Sebum Secretion rates in Young Childrens
VARIABILITY IN THE CHEMICAL COMPOSITION OF HUMAN SKIN SURFACE LIPIDS
Anatomical variation in the Amount and Composition of Human Skin Surface Lipid
Synthesis and Composition of Surface Lipid

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10 Commenti

  1. purtroppo io sono soggetto all’acne da circa 13 anni ormai, e ne ho 24 ora..
    giusto un paio di settimane fa ho iniziato a sgrassare la mia pelle con creme saponi molto aggressivi, inizialmente mi sono ripulito totalmente.. neanche un brufolo, poi il disastro.. nel giro di pochi giorni l’acne è tornata più aggressiva di prima.

    ora ho iniziato ad assumere isotretinoina sperando che la situazione torni alla normalità. però erano anni che non avevo il viso ridotto così, la mia pelle è un caso scientifico.

    • Grazie per la testimonianza.

      L’acne è un disturbo complesso dove agiscono molti fattori causali.

      Può essere trattata da bravi professionisti che dovrebbero indirizzarci anche sulle semplici pratiche quotidiane di detersione.

      Sgrassando troppo la pelle si riduce la barriera e l’idratazione, soggettivamente possono aumentare le risposte irritative o infiammatorie.

      La isotretinoina, che per il poco che ne so, ha dato buoni risultati su acne, è un farmaco da assumere sotto stretta osservanza medica.

      • sì, assolutamente, l’isotretinoina non è esattamente acqua fresca.. c’è da dire però che di dermatologi realmente attenti al paziente ce ne sono sempre meno.

        In ogni caso, secondo lei è possibile che la mia irritazione sia dovuta dall’effetto tappo?
        nel senso che continuando a mettere lozioni e creme per limitare la fuoriuscita di sebo i dotti si siano ostruiti creando appunto questa irritazione cutanea?

      • Per favore diamoci del TU.

        Non posso esprimere opinioni sul tuo caso..

        Parlando genericamente, anche il cosiddetto “effetto tappo” non esiste o non è come molti se lo immaginano .

        La pelle non è un organo respiratorio e l’azione che ha un “rivestimento” cosmetico , se occlusiva idrata riducendo la perdita d’acqua dovuta alla traspirazione… quindi tutto dipende da quanto e per quanto tempo occlude.

        Non è neanche vero che questa azione la svolgono solo grassi ed oli. Ricordo una ricerca dove la glicerina procurava una riduzione della TEWL superiore a quella procurata da un film plastico…. Del come e perché si formano i comedoni parlerò presto più approfonditamente , intanto ho approfondito l’argomento SEBO . http://www.nononsensecosmethic.org/?p=47908

  2. Very interesting and well done. compliments. you recognize an immediate rebound after the application of the ether. How do you explain it?
    PG

    • good question, are you a cosmetologist?

      I have no the answer to all the questions.The studies on the immediate rebound after the application of the ether have verified that, after 10 seconds, the number of active pores on the skin return similar to those prior to the application.
      The sebum secretion needs more time.

      Adopting the model of passive secretion from reservoirs (pilosebaceous ducts), the simplest explanation is that ether, ethanol and aceton, behaving as solvents, are able to modify the viscosity of sebum within the pores and sebum comes out with a flow and spreadability much greater.

      There are other possible causes of this immediate rebound, but this seems to me the simplest and most reasonable.

      Tests have shown that the final number of active pores does not change and using other detergents, not molecular
      solvents , the immediate rebound does not occur.

  3. Ottimo articolo, davvero! Grazie mille!
    Come dall’età adolescente avevo sempre la pelle grassa, con pori dilatati e con dermatite seborroica grassa, avanti negli anni ho visto che i principali fattori sono veramente di natura endocrina, neuroendocrina ed ormonale. Ma negli ultimi anni ho sperimentato quanto contano anche i detergenti usati.
    Un detergente aggressivo già al primo utilizzo fa un effetto troppo sgrassante, ma avanti negli anni, continuando sgrassare la pelle sicuramente aggravano la situazione. In questo senso oltre i fattori interni dell’organismo, la pelle può dimostrare una specie di rimbalzo. Infatti da quando ho cambiato ai detergenti con tensioattivi zuccheri attivi non schiumogeni, la mia pelle si è migliorata notevolmente.

    • Io mi lavo il viso solamente con acqua tiepida e pur avendo la pelle del viso grassa non ho notato un’aumento della seborrea, anzi…

    • Sgrassando troppo la pelle si riduce la barriera e l’idratazione, soggettivamente possono aumentare le risposte irritative o infiammatorie.
      Quello che la gente considera un rimbalzo è in realtà una modulazione della secrezione passiva, dello svuotamento dei dotti pilosebacei.
      Per una modulazione della secrezione attiva, proliferazione dei sebociti e sintesi e accumulo di lipidi al loro interno, ci vuole ben altro, come sa bene chi soffre di acne e dermatite seborroica.

  4. Ottimo articolo come sempre!

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