IVES ROCHER: Deodorante Delicato Lavandina di Provenza

Criteri di valutazione
Valutazione:

 

 

Presentato da Franceesco Manzari

 

Yves Rocher – Deodorante delicato lavandina di Provenza

http://www.yves-rocher.it/it/c…

Descrizione del produttore
Deodorante delicato alla lavandina di Provenza, dal profumo delicatamente aromatico. Arricchito con gel d’aloe vera, protegge la vostra pelle, lasciandola fresca. Formula senza sali di alluminio, senza alcol e senza parabeni. Efficacia senza tracce.

L’ho usato d’estate quando facevo le guide per la patente. Sudavo allegramente ma il sudore profumava di lavanda (profumo) e limone (trietile citrato). Sembra un deodorante semplice e un po’ povero ma con me funzionava. Mi piacerebbe sapere qualcosa di più sul sistema emulsionante. É un’emulsione pit? Il pge-3 caprylate può essere sostituito con il pge-4 caprate o il pge-3 oleate? Il salicilico in questa preparazione ha funzione di co-conservante o è stato inserito come antibatterico?

Inci:
Aqua, Aloe barbadendsis leaf juice, triethyl citrate, pge-3 caprylate, parfum, sodium benzoate, xanthan gum, citric acid, linalool, salycylic acid, citral, limonene

Ringrazio anticipatamente per le info

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4 Commenti

  1. Non so se gli ingredienti sono stati trascritti correttamente, ma sembra un deodorante basato essenzialmente sul triethyl citrate e sul profumo. Quindi un effetto coprente del profumo in sinergia con il triethyl citrate . Quest’ultimo, non è lui che da il tono limone al profumo ma citral e limonene del profumo che devono dichiarare in quanto potenziali allergeni, è un estere che per idrolisi in vivo libera etanolo ( alcol etilico ) con una blanda e lenta azione antimicrobica. Per essere efficace potrebbe essere in soluzione al 6% e con salicilico e profumo non escludo una sinergia antimicrobica relativamente efficace contro i batteri responsabili dei cattivi odori. Inibendo anche l’azione di alcuni enzimi causa della idrolisi dei trigliceridi il triethyl citrate svolge una azione “deodorante”, blanda lenta ma di lunga durata. Inoltre allunga nel tempo , apparentemente amplifica, la volatilità del profumo. Quindi una soluzione bella, semplice semplice, per un blando effetto deodorante dove fondamentale per la percezione e piacevolezza è la qualità e quantità del profumo.
    L’effetto lenitivo, tutto da dimostrare , è probabilmente attribuito al gel d’aloe.
    Non mi piacciono i claim FREE, che giudico diseducativi e fuorvianti.
    In questo caso si dichiara ALCOHOL FREE , ed è formalmente vero, un prodotto che però contiene un ingrediente che può essere un cessore di alcohol in vivo oltre ad avere come possibile impurità-solvente-di produzione proprio l’ethanol.
    Come poi ti sei corretto, non è una PIT o meglio per produrlo non è necessaria alcuna PIT. Tecnicamente PIT sono dei processi di produzione, non delle emulsioni. Il polyglyceryl 3 caprylate serve probabilmente solo a solubilizzare-disperdere il profumo

    • La ringrazio per la risposta e mi scuso per la terminologia “rudimentale” che talvolta utilizzo ma sono sicuro di essere stato capito al volo. Una cosa non mi è chiara, se il polyglyceryl-3 caprylate serve a solubilizzare il profumo il trietile citrato non è solubilizzato e quindi teoricamente questo deodorante andrebbe sbattuto ogni volta? Probabilmente sto sbagliando, ma vorrei capire

      • Fino al 5-6% il triethyl citrate è solubile in acqua ed il succo d’aloe è composto di acqua anche al 99%. Quindi se non si raffredda molto non si separa ( è un po’ più pesante dell’acqua per cui si sposta sul fondo). Il polyglycerol e gli alcoli del profumo possono aiutare a non far precipitare il triethyl citrate anche a basse temperature, ma non credo che il prodotto ne contenga più del 6% pertanto il rischio separazione è minimo.

      • Pensavo che fosse liposolubile, capisco. In pratica è un deodorante semplicissimo da riprodurre. Secondo me sarebbe stato più efficace se avessero usato l’idrolato di amamelide, non crede?

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