IDIsole spf50+

Criteri di valutazione
Valutazione:

Presentato da fnac:insomma tornata ora dal mare messa la protezione e scoperte nuove macchie sulle mani e sul viso……sono piuttosto abbronzata…son venti giorni di fila che vado al mare sono effettivamente bianca quando metto la protezione appena la tolgo noto che sono più abbronzata, dopo un poco averla messa sembra che le polveri si dividano e si addensano fra pieghe sottili cutanee delle mani ad esempio o sulle ginocchia il che mi fa dubitare che mi protegga.
ecco l’inci: aqua, ethylhexyl methoxycinnamate, octocrylene, glycerin, bis-ethylhexyloxyphenol methoxyphenyl trazine, disodium phenyl dibenzimidazole, tetrasulfonate, acrylic styrene copolymer, ethylhexyl salicylate, dicapryl carbonate, cocoglycerides,diethylamino hydroxybezoyl hexylbenzoate, methylene bis-benzotriazolyl tetramethylbutylphenol, titanium dioxide, polyglyceryl-2-dipolyhydroxystereate,panthenol,tocopherol, acrylates copolymer, lauryl glucoside, dimethyl phenyl 2butanol, decyl glucoside, silica, mangnesium alluminium silicate, dimethicone, magnesium ascorbyl phosphate, sodium hydroxide, 1-2-hexanediol, hantam gum, capryl glycol, prpylene glycol, dosodium edta, bht.
 Protezione 50+ definita molta alta sull’etichetta che riporta il simbolo UVA dice: resistente all’acqua e al sudore, senza conservanti, senza profumo, fotostabile, e pao 8 mesi 200ml 19 euro e qualcosetta.in fondo ho scoperto una scritta in inchiostro simpatico: benvenuta nel mondo delle macchie solari….e che cavolo

Ho già parlato dei solari IDI e dell’effetto booster, che loro chiamano Reflex, in questo articolo:

Protezione solare: cosa è l’effetto Booster.

Grazie a fnac posso vedere una lista ingredienti che nel sito aziendale non viene pubblicata.

Non capisco e non mi piace la poca trasparenza delle aziende che non comunicano la lista ingredienti su internet.

Anche se oggi l’ossessione per gli ingredienti cosmetici di alcuni consumatori, più o meno disinformati, che credono di capire la qualità e sicurezza di un cosmetico dalla presenza o meno di un ingrediente è in crescita, la pubblicazione della lista ingredienti, così come le norme che la impongono sul prodotto , sono dovute alla necessità del consumatore di individuare ingredienti a cui potrebbe essere allergico.
Informazione importante , che non ha senso ”nascondere” su internet.

Filtri solari: ethylhexyl methoxycinnamate, octocrylene, bis-ethylhexyloxyphenol methoxyphenyl triazine, disodium phenyl dibenzimidazole tetrasulfonate,  ethylhexyl salicylate, diethylamino hydroxybezoyl hexylbenzoate, methylene bis-benzotriazolyl tetramethylbutylphenol, titanium dioxide.

Ben 8 diversi filtri solari, sistema complesso dove le interazioni , sinergie e antagonismi, tra diversi filtri richiede un maggior studio. Si intuisce un importante sforzo formulativo in contrasto con chi crede che basti un po’ di zinco e di titanio per fare un SPF50.
Non vedo l’ indicazione (nano) per il methylene bis-benzotriazolyl tetramethylbutylphenol e non posso sapere quanto sia corretta la redazione e trascrizione della lista ingredienti.

Sistema Conservante: il claim senza conservanti  si riferisce alla assenza di ingredienti classificati dalla normativa come conservanti. Il prodotto è stabilizzato microbiologicamente per la presenza di alcuni glicoli  1-2-hexanediol, capryl glycol, propylene glycol e specialmente per i gram positivi un agente profumante con attività antimicrobica, il dimethyl phenyl 2butanol.

Sistema Profumante:  il claim senza profumi si riferisce all’assenza della dizione ”parfums” nella lista ingredienti, ma è presente un agente profumante, dimethyl phenyl 2butanol, a cui , se ce ne è  abbastanza, si dovrebbe imputare una gradevole nota floreale.

Si tratta di una emulsione, che con il dovuto processo produttivo potrebbe configurarsi come emulsione multipla amplificando oltre al back-scattering, l’effetto di filtraggio multistrato degli UV.  Anche l’utilizzo di così tanti filtri solari di cui alcuni idrosolubili fa sospettare che sia stata utilizzata questa strategia formulativa con l’obbiettivo di accentuare il cosiddetto effetto BOOSTER.

Nel complesso si tratta un prodotto hi-tech dove la difficoltà di realizzare una SPF50+ gradevole è stata affrontata mettendo in campo le più recenti proposte tecnologiche della cosmesi.

Ma funziona ? Il commento di chi l’ha utilizzato non sembra positivo, ma si deve considerare che le macchie cutanee indotte da UV sono un fenomeno complesso che spesso si forma mesi o anni prima di quando le macchie compaiono sulla superficie.

La capacità di schermare dagli UV di questo prodotto è poi , come per tutti i solari condizionata dalla quantità realmente applicata.

I test vengono condotti con 2mg/cm² mentre il consumatore se ne applica spesso la metà se non un quarto. Applicare 2mg/cm² su tutto il corpo equivale a 30-40 gr. di prodotto, che considerando che per una esposizione prolungata si deve applicarlo più volte significherebbe che un tubetto da 100ml durerebbe si e no una giornata.
Specie nei prodotti che sfruttano l’effetto booster la perdita di protezione  dovuta alla quantità insufficiente di prodotto applicato può essere non lineare.
Le mie perplessità sui solari con SPF molto alto , SPF: PROTEZIONE SOLARE, NON FATEVI INGANNARE DAI NUMERI !, valgono anche quando è evidente un grande sforzo formulativo per ridurre la concentrazione di filtri nel prodotto sfruttando l’effetto BOOSTER.

La scelta e modalità di applicazione del filtro solare per chi ha problemi di macchie cutanee richiede specifici accorgimenti di cui vedo che spesso non si parla.
Rodolfo Baraldini
Pubblicato 15 settembre 2014

 

 

 

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4 Commenti

  1. Mi ha colpito la frase finale: “La scelta e modalità di applicazione del filtro solare per chi ha problemi di macchie cutanee richiede specifici accorgimenti di cui vedo che spesso non si parla.”

    Quali sono questi accorgimenti?

  2. questa l’hanno modificata già l’anno scorso :) avevano aggiunto il titanio diossido nano! e non so che comprare :)

  3. L’uso di una emulsione multipla è consigliato in un solare? Se con questo tipo di emulsione si riesce a oltrepassare lo strato superficiale non c’è il rischio che i prodotti di degradazione dei filtri solari riescano a penetrare maggiormente?

    • Ho letto qualche paper su cosa succede alle diverse emulsioni una volta spalmate sulla pelle, non mi sento di dire che ho capito bene la faccenda. Se formuli una multipla per aumentare la penetrazione è molto probabile che effettivamente ci sia, per certe specifiche sostanze, una maggiore penetrazione. Ma non direi che nei solari moderni si corra questo rischio, visto che si cerca la water resistance e di non far penetrare nulla. Insomma: è vero che c’è il rischio ma tutto dipende dalla formula nel suo complesso.

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