Frank Provost – 24h Expert Ricci Mousse

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Valutazione:

Presentato da Francesco Manzari

 Frank Provost – 24h Expert Ricci Mousse
http://www.franckprovost-expert.it/gamma-styling-mousse.htm
Mousse styling professionale, fissaggio forte.

Una formula all’estratto d’alga naturale e Glucosio per fissare i capelli per 24H senza appesantirli. L’aggiunta di molecole di origine naturale e glicerina rendono i capelli morbidi al tatto, ne rinforzano la fibra e li proteggono dalla secchezza. Per capelli protetti, districati, pronti per il brushing.

Per ricci tonici e pieni di vitalità. Applicare delicatamente una grossa noce di mousse sui capelli inumiditi. Fare asciugare i capelli naturalmente o con un phon dotato di diffusore, posizionandolo sulle punte dei capelli e modellando i ricci con le mani.

300 ml
5,90€

 

Francesco Manzari: Indubbiamente qui il fissante è il glucosio. Volevo chiederle se il glucosio utilizzato in questa spuma è minimamente paragonabile ai polimeri sintetici come “Vinyl caprolactam/VP/dimethyl aminomethylmethacrate copolymer”. Come si comporta invece suo cugino, il disaccaride, saccarosio? In una formulazione potrebbe comportare la conservabilità? Ancora, per quanto riguarda il forte carattere igroscopico delle suddette sostanze, questi prodotti non dovrebbero funzionare con un forte tasso di umidità, giusto? La spuma non è mia, è di mia sorella e lei diceva di trovarsi bene un tempo, nonostante ciò, non posso dare pareri diretti sul suo effettivo funzionamento.

Inci: Acqua, glucose, isobutane, butane, propane, linalool, eugenol, sodium benzoate, coumarin, carrageenan, limonene, citronellol, decyl glucoside, hexyl cinnamal, butylphenyl methylproprional, benzyl alcohol, benzyl salicylate, parfum

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5 Commenti

  1. Caro Rodolfo, volendo preparare un semplice spray fissante quale potrebbe essere la giusta percentuale di glucosio/fruttosio da utilizzare?

    • Cara Alessandra, il BELLO dell’autoproduzione è quella curiosità e quella voglia di fare che porta a studiare e sperimentare materie relativamente complesse. Non voglio toglierti il piacere di sperimentare e di acquisire una vera consapevolezza personale. Quindi niente formule fatte.
      L’effetto fissativo degli zuccheri è evidente e può essere modulato.
      La scelta di fruttosio e glucosio, quindi di miele non cristallizzato se inserito in uno spray da non rilavare deve considerare il limite di appiciccosità accettabile.
      Meglio partire da percentuali inferiori al 10%, l’aggiunta di saccarosio, o l’utilizzo di miele cristallizzato permette di raggiungere maggiori rigidità ed effetti fissativi anche senza alzare la concentrazione. In base al tipo di capello, ma anche della stagione e dell’umidità ambientale, puoi alzare anche molto gli zuccheri, ma dipende da quanto vuoi “fissare”.

      • Grazie Rodolfo! Avevo proprio bisogno di un’indicazione di massima dalla quale partire per sperimentare sui miei ricci ribelli! Uso da anni il gel di semi di lino, ma ultimamente mi sembra che mi secchi un po’ i capelli, proverò eventualmente anche una combinazione di saccarosio/semi di lino…

      • Se formuli pensando ad una crema da risciacquare basata su zuccheri e olio di lino, puoi aumentare anche molto gli zuccheri.

  2. Siamo all’effetto fissativo molto vecchio stile, con umettanti zuccherini che asciugandosi creano un coating semirigido…. Per essere semplice acqua zuccherata l’effetto finale non è niente male. Analoghi molto comuni utilizzano il sorbitolo o il fruttosio . A memoria il saccarosio non è molto utilizzato, non solo per non “svilire” il prodotto. Ha una minor igroscopicità relativa e minor appiccicosità.. Il parametro “tecnico” da cui dipende questo comportamento è la temperatura di vetrificazione più alta.
    Come tutti gli umettanti il comportamento di questi “zuccheri” cambia radicalmente in funzione della umidità. Con poca umidità ambientale ( aria condizionata ecc.. ) i saccaridi tendono a disidratare il capello, con molta umidità assumono un comportamento pseudoplastico, idratano il capello ma lo fissano poco . L’ideale è una via di mezzo ( in termini di umidità ). Risultato finale : niente a che vedere con fissativi acrilici, polivinilici o siliconici, ma si può “vendere” come “naturale” anche se la resa dipende molto dall’umidità e dalla temperatura .

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