FITOCOSE Pasta d’Acqua

Criteri di valutazione
Valutazione:
Pasta all'acqua e Ossido di Zinco * Organic Natural Standard

presentato da Francesco Manzari 

 

Fitocose – Pasta all’acqua e ossido di zinco

Descrizione del produttore Pomata astringente a base di Ossido di Zinco indicata come coadiuvante cosmetico nel trattamento preventivo degli arrossamenti cutanei.

Inci: Aqua – Glycerin*- Helianthus annuus seed oil*- Zinc oxide (CI 77947) – Cetearyl alcohol – Cetearyl glucoside – Capryloyl glycine – Xanthan gum – Sodium dehydroacetate – Rosmarinus officinalis extract – Brassica napus seed oil – Citric acid – Sodium phytate – Profumo**

*da coltivazione agricola biologica **da oli essenziali naturali

http://www.fitocose.it/cosmeti…

Opinione: di fungere funge però ho delle considerazioni da fare 1) mi sembra una crema con ossido di zinco e non una pasta all’acqua che per sentito dire so essere diversa 2) è sicuramente una O/A emulsionata con Montanov quindi come hanno fatto a chelare gli ioni Zn2+? Sarà forse quel fitato di sodio? Ma ce ne sarai pochissimo dentro forse uno 0.1 conferma? In ogni caso aspetto le sue notizie.

Premetto che considero la comunicazione della marca Fitocose più “onesta” della media.
Ogni valutazione di un cosmetico basandosi sulla lista ingredienti, anche per un esperto, è necessariamente superficiale.
Il prodotto mi piace, visto che mi piacciono i cosmetici semplici che puntano su formulazioni ultra-collaudate.
In pratica mi piacciono le formulazioni che non puntano su continue e spesso fittizie innovazioni tecnologiche .
L’ossido di zinco lo si usa cosmeticamente da secoli e funziona. Ovviamente si possono trovare sul mercato moltissimi cosmetici “analoghi”, difficile differenziarsi.

La definizione PASTA D’ACQUA evoca le formulazioni galeniche , quelle che il farmacista si faceva nel retrobottega.
In realtà il prodotto non è ne una PASTA D’ACQUA, né una PASTA LASSAR canonica.
Mi sembra una elegante soluzione di compromesso, una crema con alte concentrazioni di Ossido Di Zinco.
L’applicazione del prodotto dovrebbe risultare molto più piacevole delle PASTE canoniche .

Il dubbio di Francesco sulla funzione del sodium phytate è ragionevole, ma la presenza dell’acido citrico in formula fa pensare che si sia cercato un equilibrio basato sul zinco citrate.
Vista qualche perpessità sui sali solubili di zinco , la loro concentrazione nel cosmetico non deve superare l’1% in zinco( allegato III/1,24 ).
Il formulatore avrà così calcolato l’instabilità del sistema proprio per il comportamento dell’ossido di zinco .
Nel sito e questo lo considero un punto di merito notevole, si indica una scadenza del prodotto a 24 mesi dalla data di preparazione. L’assenza di una data di scadenza nella maggioranza dei cosmetici eco-bio che utilizzano oli vegetali ricchi di insaturi mi sembra una delle più gravi negligenze del mercato.

Volendo proprio fare le pulci ad un prodotto che mi piace:

  • non condivido il posizionamento BIMBI in prodotti del genere se contengono profumi. Il fatto che siano da oli essenziali non li rende più idonei all’utilizzo in cosmetici per infanti (<3 anni) 
  • non condivido e neppure la commissione europea lo condivide che lo standard Cosmos sia presentato come “disciplinare europeo sulla cosmesi bioecologica”. Si tratta di un disciplinare privato , non certo di uno standard europeoLO STANDARD EUROPEO PER LA CERTIFICAZIONE “NATURALE” DEI COSMETICI: non esiste !

Riferimenti:http://www.fitocose.it/cosmetici_naturali/pasta-all-acqua-e-ossido-di-zinco-organic-natural-standard.aspx?id=5963

Rodolfo Baraldini

pubblicato 12 maggio 2014

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8 Commenti

  1. La legge quindi non limita la concentrazione dei composti dello Zn, come ad es lo ZnO, se si provvede a chelare i sali rilasciati, giusto? Volevo sapere se l’allegato si riferisce, come penso, solo alle emulsioni O in W o se anche nelle emulsioni W in O è necessaria per legge l’aggiunta di un chelante. Ad es anche nell’INCI delle paste all’acqua il chelante non mi sembra venga mai aggiunto.

    E infine: riferendosi alle “perplessità sui Sali solubili di Zinco” si riferisce sempre al problema del pH o c’è altro?

    • L’ossido di zinco è anfotero, cioè reagisce sia con acidi che con basi.

      L’allegato III del regolamento detta le restrizioni d’uso di specifiche sostanze. In questo caso si riferisce a sali di zinco solubili in acqua, esclusi il zinco piritione ed il zinco 4-hydroxybenzenesulphonate il cui uso è

      regolato dall’allegato sui conservanti . La restrizione si riferisce alla quantità massima di zinco che si può trovare nei cosmetici sotto forma di sali solubili, quindi non si riferisce all’ossido di zinco ma ai prodotti di reazione dell’ossido di zinco con, ad esempio, acidi presenti in formula.
      La limitazione è valida sempre, indifferentemente dal tipo di emulsione .
      Il chelante se forma sali solubili in realtà può essere il problema, non la soluzione.
      Le perplessità sui sali solubili di zinco sono correlate alla tossicità dello zinco che come spesso accade a piccole dosi può essere benefico, ma sopra una certa soglia fa male. Vista la sua capacità di inibire assorbimento e reazioni con ioni rame e ferro se ne deve limitare la assunzione. Il comitato scientifico ha fissato tale limite nei cosmetici al 1%.( ma ci si riferisce allo zinco in ioni presente in sali solubili, non allo zinco dell’ossido che può essere contenuto nel cosmetico anche in qualunque concentrazione).

      • Grazie.

  2. Sinceramente pensavo che avrebbe espresso un commento negativo a riguardo per via dell’ossido di zinco. Avevo visto la recensione del latte solare Omnia con il biossido di titanio, ma in sostanza perché quel latte che contiene una “polvere metallica” è peggiore di questa crema che contiene sempre un ossido, ma di zinco? Qual è la differenza a parte il tipo di emulsione?

    • Non sono pro o contro una sostanza in quanto tale. Valutando come vengono comunicati i cosmetici, nel solare venduto come solare eco-biologico ho fatto notare che ossidi metallici fotocatalitici in forma nano hanno un impatto negativo sul sistema marino ed i prodotti solari vengono in gran parte utilizzati al mare. Una pasta per gli arrossamenti basata su ossido di zinco, non nano, nonostante possa essere anche più ittiotossico del TiO2, non viene comunicata come solare ed il suo dilavamento in mare è molto meno probabile.

  3. La ringrazio per la recensione sempre molto approfondita. Ho misurato il pH ed è intorno a 7, la posso usare sul viso?

    • Se nelle avvertenze del prodotto non hanno scritto di utilizzarla SOLO sul sederino dei bambini, per me, si può usare anche sul viso. :)

  4. In effetti riflettevo proprio ieri che Fitocose ha una comunicazione meno “aggressiva” rispetto altre case cosmetiche. Non ho provato questo prodotto, ma appena posso aggiungo altri prodotti nel post apposito!

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