Perchè ci sono i conservanti nell’amido per bebè ?

Perchè ci sono i conservanti nell’amido per bebè ?

Barbara mi scrive:
“Ciao Rodolfo,
ho acquistato dell’amido purissimo per il bagno, da regalare ad una cara amica che fra poco avrà un bebè.
è della Mantovani ed ha solo 3 ingredienti in INCI:Triticum Vulgare Starch, Zea Mays Starch, Sodium Propionate.
I primi due hanno 2 bollini verdi nel biodizionario, l’ultimo non è presente nel biodizinario, allora ho cercato la sua scheda di sicurezza ed è terribile!è altamente nocivo il contatto con la pelle!!!Risponde a realtà?
Se si perché mettere una sostanza del genere in qualcosa che dicono essere per pelli delicate e neonati??? E’ assurdo.”

Ciao Barbara,
Non è affatto assurdo.
E sono veramente sconcertato dal fatto che Zago nel suo forum dica che essendo polveri anidre non necessitano di conservanti.

http://forum.promiseland.it/viewtopic.php?f=2&t=39819

Il sodium propionate è un conservante, con buona azione antimuffa.
Come tutti i conservanti non può avere un profilo tossicologico assolutamente innocuo per l’uomo.
I conservanti possono essere considerati dei biocidi , “ammazzano”.
L’obbiettivo è “ammazzare” batteri e muffe, ma è evidente che una sostanza che , a piccole dosi, riesce ad “ammazzare” un batterio non può essere del tutto innocua.
Quindi il calcolo rischi/beneficio nei conservanti si fa selezionando le sostanze che ad una certa dose riescono a impedire la formazione ed il proliferare di agenti patogeni, ma quella dose è così bassa che restano sostanzialmente innocue per l’uomo
Le schede di sicurezza non si riferiscono all’esposizione cosmetica.
Contemplano i rischi di chi maneggia quelle sostanze pure per lavorazioni o trasporti.
Quindi condizioni particolari di rischio che non hanno nulla a che fare con il rischio di chi si applica quella sostanza perchè è contenuta nel cosmetico.
Infatti la legge impone di fornire le schede di sicurezza per qualunque sostanza chimica o miscela di sostanze chimiche, ma non lo impone per i cosmetici, la cui sicurezza è regolata da dossier e procedure specifiche.
Consultando le schede di sicurezza, non solo i conservanti, ma tantissimi ingredienti cosmetici , risultano “terribili”: nocivi e pericolosi.
Se consulti le schede di sicurezza dello stesso amido, probabilmente troverai che è una polvere esplosiva perchè in un mulino ventilato può incendiarsi e esplodere, può essere mortale se inalato in grandi dosi e probabilmente è un leggero irritante per la pelle e andrebbe maneggiato con i guanti.

I propionati sono stati probabilmente scelti dalla Mantovani, in quanto più idonei alla “protezione” da eventuali patogeni degli amidi.
Sono conservanti utili per questo scopo anche negli alimenti, il codice alimentare è :
E28qualcosachenonricordo.
Essendo utilizzati anche come conservanti alimentari esiste una ampia casistica d’uso e studio per definirne la sicurezza.
La normativa cosmetica ne consente l’utilizzo a concentrazioni relativamente alte per un conservante, il 2%.
Questo significa che come molecola ha relativamente meno controindicazioni e rischi di tanti altri conservanti.Quelli che io chiamo “ammazzatutto” possono entrare nei cosmetici solo con concentrazioni inferiori allo 0,1%
La storia delle polveri anidre che non necessitano di conservanti è un colossale errore.

spore di aspergillus, tipica muffa che si può formare nei cereali e che può produrre aflatossine.


Anche gli spignattatori non professionali che frequentano l’angolo di Lola dovrebbero ormai saperlo.
Le polveri tipo amido ( starch ) o derivate dagli amidi che vengono fornite all’industria cosmetica dovrebbero essere fornite dopo processi di abbattimento della carica batterica, di muffe o spore
Praticamente dopo una sostanziale sterilizzazione.
Quasi sempre in passato si utilizzava la gammatura, cioè l’esposizione controllata a radiazioni gamma.
Oggi anche per rispondere alla domanda GREEN sono state introdotte altre tecniche di “sterilizzazione”* delle polveri.

fumonisin.jpg

giusto per avere una idea di che razza di muffe possono presentarsi in una crema non protetta da adeguati conservanti


Si possono anche utilizzare polveri non preventivamente “sterilizzate”*.
I contaminanti batterici e organici che possono svilupparsi possono essere veramente nocivi. L’industria alimentare ad esempio deve continuamente confrontarsi con il rischio aflatossine e micotossine.
Queste polveri infatti sono anidre ma igroscopiche ed è sufficiente un tenore di umidità come quello dell’aria, senza calcolare poi quando vengono introdotte in un mezzo acquoso, per introdurre un rischio di instabilità microbiologica.
Visto che la maggioranza dei cosmetici viene messa sul mercato con la “presunzione di eternità” , cioè senza la data di scadenza, il bravo formulatore fa benissimo a utilizzare un sistema conservante anche con questo tipo di polveri.
Personalmente preferisco alla grande che nel bagnetto del bambino ci sia un po’ di conservante piuttosto che qualche tossina o patogeno.

Nota *: forse ho utilizzato il termine sterilizzazione impropriamente , ma vista la difficoltà di garantire l’abbattimento di contaminazioni da spore, ritengo che parlare di semplici conservanti non è sufficiente, per questo l’industria si è spesso rivolta ai trattamenti con raggi gamma.

Rodolfo Baraldini

Pubblicato il 23 Giugno 2013

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2 Commenti

  1. buongiorno Rodolfo, leggendo questo articolo mi sono venuti vari dubbi inquietanti. Ora, l’amido (vuoi che sia di mais o di riso o altro ancora) lo vendono anche ad uso alimentare ed è privo di conservanti. Ed è proprio questo che io uso per la mia bimba nell’acqua del bagnetto ma non ho mai pensato potesse essere così pericoloso visto che si presuppone venga utilizzato in preparazioni alimentari, quindi con pericolo ancora maggiore immagino venendo ingerito. Che sia la cottura a renderlo innocuo? Tuttavia non penso perché a quanto avevo letto ad es. le aflatossine sono termostabili, per cui o c’è un controllo a monte oppure ce le mangiamo e penso che neanche i conservanti farebbero un baffo a queste tossine… e per quanto riguarda gli altri agenti patogeni? Ce li mangiamo o la cottura li inattiva? Rimane il fatto che a questo punto per il bagnetto forse meglio non usare proprio l’amido alimentare visto che lì i patogeni cuocersi non possono…giusto? Spero di aver posto delle domande abbastanza chiare, grazie se potrai chiarirmi questi punti.

    • Nel settore alimentare le micotossine/aflatossine sono controllate a monte con limiti molto stretti. Negli alimenti per bambini o nel latte la soglia è anche più bassa. Inoltre tutte le polveri vegetali, la stessa farina , hanno una data di scadenza. Quindi il rischio è calcolato e mantenuto a livelli accettabili. Inoltre il sistema di controlli e la vigilanza sull’alimentare è molto più presente che nel cosmetico . Per il rischio di contaminazione negli alimenti valgono le regole del cosmetico. Senza conservanti e con sufficente acqua libera qualunque alimento “aperto” è a rischio patogeni e muffe.

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