PANTALONCINO SNELLENTE DI GARNIER.

PANTALONCINO SNELLENTE DI GARNIER.

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Debora mi segnala l’ultimo oscuro oggetto del desiderio cosmetico: IL PANTALONCINO SNELLENTE di GARNIER.
E’ ancora troppo presto per sapere se sarà un successo, ma da vari tentativi di lancio di cosmetotessili si sa che ci si scontra con una istintiva naturale barriera di scetticismo del consumatore.
Tutti sono portati a domandarsi: MA FUNZIONA ?

Come lo presentano

Dal sito www.garnier.it

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Modella visibilmente la tua silhouette e riduce gli inestetismi della cellulite nel corso della giornata Tripla efficacia per un’azione globale:

1) Formula incapsulata effetto snellente La tua silhouette appare visibilmente affinata già dopo 14 giorni*

2) Azione visibile sugli inestetismi della cellulite . Gli inestetismi appaiono attenuati, la pelle è tonificata e appare più liscia*.

3) Ventre: effetto guaina immediato.  Il Pantaloncino Snellente Bodytonic agisce sul girovita per un effetto guaina immediato. Per un risultato ottimale, indossalo più tempo possibile ogni giorno per almeno 20 giorni.

*Test di autovalutazione su 55 donne.

Obiettivo silhoutte perfetta! Modellare visibilmente la tua silhouette e ridurre gli inestetismi della cellulite nel corso della giornata e senza sforzo ora è possibile con Bodytonic! Bodytonic e Lytesslab, specialista del tessile cosmetico, si sono uniti per creare il 1° pantaloncino Snellente “Cosce-Addome-Glutei”.

Per la prima volta, Bodytonic associa:

1 – Formula snellente Micro-incapsulato nel tessuto dei pantaloncini c’è un trattamento arricchito con caffeina, riconosciuta per le sua capacità destoccanti contro gli accumuli adiposi, micro-incapsulata nel tessuto dei pantaloncini. Ad ogni movimento, il contatto del tessuto con la pelle permette il rilascio degli attivi per una diffusione costante sulle zone mirate.

2 – Un tessuto micro-massaggiante Grazie alla sua tecnologia unica, la doppia trama a nido d’ape esercita ad ogni movimento un massaggio in orizzontale e in verticale che attiva la microcircolazione cutanea e aiuta a combattere gli inestetismi della cellulite.

Il Pantaloncino Snellente Bodytonic ti accompagna qualunque sia il tuo stile di vita: puoi indossarlo sia di giorno che di notte ed è leggero ed invisibile sotto quasi tutti i vestiti. E’ il tuo alleato ideale anche quando fai sport; le microcapsule si attivano maggiormente quando il corpo è in movimento: più ti muovi, più lavorano!

Disponibile nelle taglie S-M e L-XL. Si lava comodamente in lavatrice a 30°C

Efficace fino a 30 lavaggi*!!

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Ho evidenziato in rosso le aggettivazione , i claims e le note con asterisco*  della comunicazione Garnier in quanto queste sono in genere le affermazioni della pubblicità che richiedono una maggiore substantiation per non incorrere in sanzioni per pubblicità fuorviante o ingannevole

Su internet l’unica nota esplicativa che ho trovato richiama a *Test di autovalutazione su 55 donne e presumo che anche la resistenza ai lavaggi “fino a 30″ sia stata valutata con l’ AUTOVALUTAZIONE. Manca, oppure io non l’ho trovato, ogni riferimento alla necessità di una dieta ipocalorica. Cosa che è per lo meno INCAUTA, visto che vantano snellimenti, una silhouette “affinata” ( la solita aggettivazione che non significa nulla , ma che fa pensare al dimagrimento ) effetti sul girovita ( anche qua non dicono chiaramente di che effetti si tratta, ma con un bel metro da sarto nella foto inducono a pensare ai cm in meno ). Mi sembra ironico che , indossando una guaina, vantino un “effetto guaina”.

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QUI SOTTO, IL PRIMO SPOT TELEVISIVO: da notare alcune differenze rispetto allo spot nel sito internet, da cui hanno tagliato la parte dove tra i rimedi per la cellulite si parla di:” … CREME ANTI-CELLULITE ? CERTO AIUTANO, MA NON HO VOGLIA DI ASPETTARE TANTO TEMPO PER VEDERE UN RISULTATO…” frase che potrebbe nagativizzare l’utilizzo dei cosmetici TRADIZIONALI; cosa che, essendo GARNIER UN MARCHIO COSMETICO , E’ UN PO’ CONTROPRODUCENTE.

COSMETO-TESSILE di cosa si tratta

L’idea nasce alla fine degli anni 80 in Giappone. I primi paper tecnico scientifici analizzano la possibilità di utilizzare i tessuti come veicoli di rilascio controllato di attivi cosmetici o medicali.

Il primo utilizzo sul mercato si deve alla maison francese Hermes che attorno al anno 1995 lanciò una sciarpa , impregnata con il suo profumo CALECHE in forma incapsulata . Nel 1999 la DIM propose dei collants idratanti basati su una analoga tecnologia.

Solo dopo il 2001 sono state industrializzate, da grandi gruppi della chimica , tecnologie per incapsulare o inglobare nelle fibre tessili attivi con funzionalità cosmetica e non.

Infatti i tessuti a rilascio ( alcuni li chiamano tessuti intelligenti ) hanno svariate potenzialità applicative oltre a: profumanti, deodoranti, “snellenti” ecc.

Ma è anche possibile produrre tessuti per tende e zanzariere insettorepellenti, calze compressive con farmaci antiinfiammatori o antiflogistici , suole e tessuti per scarpe assorbiodori ecc..

Solo nel 2009 il CEN, comitato europeo per la standardizzazione, ha pubblicato un report (CEN/TR 15917:2009) con le prime linee-guida per definire in un COSMETOTESSILE con questi contenuti:  general aspects;  safety evaluation;  claimed effects;  care resistance;  labelling. standardisation_of_smart_textiles.  

 

APPROFONDIMENTO TECNICO SU MICROINCAPSULAMENTO COSMETO-TESSILE in inglese

tratto da : Development of Cosmetic Textiles Using Microencapsulation Technology S.Y. Cheng1*, C.W.M. Yuen1, C.W. Kan1 and K.K.L. Cheuk1 1Institute of Textiles and Clothing, The Hong Kong Polytechnic University, Hong Kong.  

In recent years textile materials have been used in various fields other than apparel industry like space, medical, defence, automobile and etc. Cosmetic Textiles is a new sector which is commercially evolved in the past decade. Micro encapsulation is the technology used in the manufacturing of Cosmetic textiles. In this article we will discuss the application of Micro / Nano ncapsulation technology and its applications in the cosmetic textiles field and commercially available cosmetic textile products. Cosmetic Textiles Cosmetic textiles is a new concept of transfer or release of active cosmetic substance from the clothing to the human body. The principle is achieved by imparting the cosmetic and pharmaceutical ingredients into the fabric of the clothing so that with the natural movements of the body, the skin is slowly freshened and revitalised. To achieve these functional effects, microencapsulation technology appears as better way to provide satisfactory performance with increased durability. Figure 1 :Micro Capsules on the surface of the textiles The difference between cosmetic textiles and the regular cosmetic products lies in the fact that the timely release of active cosmetic substances. Usually the cosmetic creams take effect at a certain time range only, and once this time range is crossed, the skincare incredients will lose their effect. But the cosmetic textiles can keep Skin care performance for a long period of time until the skin benefiting incredients were used out. Cosmetic Textiles posses the similar properties of regular cosmetic products and the below figure shows the type of cosmetic textiles. Micro Encapsulation Micro Encapsulation helps to impart the active cosmetic substances to the clothing. Microencapsulation is a micro packaging technique that involves the production of microcapsules which act as barrier walls of solids or liquids. The microcapsules are produced by depositing a thin polymer coating on small solid particles or liquid droplets, or on dispersions of solids in liquids. The core contents (Cosmetic substances) are released under controlled conditions to suit a specific purpose . One major advantage of microencapsulation technology is its ability to protect the active cosmetic substances from hazardous environments, i.e. oxidisation, heat, acidity, alkalinity, moisture or evaporation. It also simultaneously, protects the ingredients from interacting with other compounds in the system, which may result in degradation or polymerisation. Another important advantage of this technology is its controlled release properties that seem to be the best choice for increasing efficiency and minimising environmental damage. Structure of a Micro capsuleThe general structure of a microcapsule which generally consists of two major components:

  1. Active ingredient

An active ingredient is the substance that may be in a liquid or solid form. It also refers to the core contents, internal phases, encapsulations, payloads or fillers.

  1. Wall Shell

A polymer coating that surrounds the active ingredients which may also be called the wall, shell, external phase, membrane or matrix. It may be natural, semi-synthetic or synthetic polymer. The release mechanisms of the core contents vary depending on the selection of wall materials and more importantly, its specific end uses. The core content may be released by friction, pressure, change of temperature, diffusion through the polymer wall, dissolution of the polymer wall coating, biodegradation which is based on the different end uses. The different kinds of micro encapsulation processes being used are Complex Coacervation, Polymer-Polymer Incompatibility, Interfacial Polymerisation and In Situ Polymerisation, Spray Drying, Centrifugal Extrusion, Air Suspension Coating, Pan Coating, and Emulsion Hardening Process. Applications of Micro Encapsulation in Cosmetic Textiles Generally this versatile technology used in the development of all kind of cosmetic textiles(given in the figure 2) for the purpose of imparting ,timely release of the substance and increase the durability .The below are the major applications. Anti Bacterial Textile : Hak et al. investigated the flexibility of β-cyclodextrin as a protective wall. β-cyclodextrin was embedded onto cellulose fibres by using N-methylol-acrylamide. Benzoic acid and vanillin, which acted as an anti-bacterial agent were encapsulated. It was claimed that the anti-bacterial activity was retained after 10 laundering cycles. Aromatheraphy and Fragrance Textile: Wang and Chen developed aromatherapeutic textiles by using fragrance with β-cyclodextrin inclusion compounds and fixing them onto cotton fabrics with low temperature by using a conventional pad-thermofixed method. the results of sensorial evaluations showed that the performance of the fabric lasted for over 30 days. Thermochromic (Using PCM) :Boh and Knez reported microencapsulation development in textile applications and prepared melamine-formaldehyde microcapsules containing essential oils and phase change materials. An in situ polymerisation method was used and the process was modified to achieve the desired characteristics of a microcapsule wall. These clothings helps to keep the body temperature uniformly. Cool Textiles ; Questice is a slow release coolant which is very mild and has little or no odour. On contact with skin, Questice is hydrolysed by the skin’s natural enzymes to produce menthol, giving an extended cooling sensation which make our body to feel cold. Apart from textile industry, this micro encapsulation technology is widely used in other industries like food and feed, chemicals, agriculture, biotech & Environment, Medicine and pharmacy. Commercially available Cosmetic Textile Products The cosmetic textiles has been attracted huge consumer reception and the need for further research and development rises day to day. The below are some of the companies and commercial products. Cognis – Skintex® Cognis is a germany based company, it developed an microencapsulation based cosmetic treatment for textiles known as Skintex ®.A series of products are marketed with moisturising, cooling, energising, relaxing, anti-heavy legs and mosquito repellent properties. Skin’up ® It offers cosmetic textiles which made using microencapsulation technology. The products offered are anti-tiredness cares and etc. Speciality Textile Product(STP) – BioCap STP is an UK based company. The active substances including Vitamin A, D, E and aloe vera, which provide various skin care benefits and promote a sense of well-being. As the fabric is rubbed, the substances are released and absorbed by the human body. This treatment can be applied to a wide range of fabrics for bedding, underwear, T-shirts, stockings and socks. Devon Cemicals It’s another Europe based company which offers wide range of products like flame retardant, insect control, anti microbial, moisture management and anti bacterials textile products. Woolmark Development International Ltd (WDI) – Sensory Perception Technology In this product the microcapsules contain various skin benefits, such as moisturising skin, repelling insects, anti-bacterial and anti-fungal abilities, and treating cellulite. It is compatible with all types of fibres and has a wide range of application potentials, including apparel, hosiery,interior textiles etc. Future Scopes and Conclusion The development and co operation among the various scientific fields have produced a good pace in innovations in the field of smart textiles. As one kind of the smart textile, cosmetic textiles will make good impact in the global Textile market. At present , ADIDAS, NIKE and L’Oreal also have strong interest on cosmetic textiles, which shows that the development of cosmetic textiles reflects the need of active textiles among consumers. Usage of Nano encapsulation technology in the manufacturing of cosmetic textiles is the new area of research and development which would enhance the future prospects and effectiveness of the Cosmetic textile products.

PROVIAMO A RISPONDERE ALLO SCETTICISMO DEI POTENZIALI CONSUMATORI CHE SI DOMANDANO: MA FUNZIONA?

1° FUNZIONA? – Da professionista mi sono sentito chiedere centinaia di volte se un attivo cosmetico FUNZIONA ?
La mia risposta CINICA è sempre stata che “la prima funzione di un attivo o di una formulazione cosmetica è FAR VENDERE IL COSMETICO”. Quindi se si riesce a vendere bene il prodotto cosmetico , FUNZIONA.
Ora non posso sapere se GARNIER avrà successo con le vendite del suo pantaloncino.
La business idea ha richiesto una riscrittura ed un diverso posizionamento visto il successo marginale di prodotti come i jeans dimagranti di WRANGLER.

Forse dando maggior importanza ai risultati snellenti del pantaloncino GARNIER, evitando ad esempio di parlare della possibilità di “RICARICARE” con l’attivo snellente l’indumento come fa invece WRANGLER, il consumatore sarà meno INCREDULO.

2° FUNZIONA? La capacità di rilascio di attivi cosmetici da tessuti è documentata sia in vivo che in vitro (celle di Franz). Dai test sulla caffeina, alcuni venditori di attivi microincapsulati per cosmotessili VANTANO un rilascio alla pelle nei primi 4 giorni di 950 ng/cm2 il primo giorno e 650, 550, 370 ng/cm2 in quelli successivi.
Quantità pari a solo un sessantesimo circa di quelle che avremmo per diffusione con l’applicazione di un gel cosmetico con il 3% di caffeina .
Inoltre il rilascio di attivi alla pelle da cosmetotessuti è strettamente legato alla umidità e traspirazione della pelle. Per questo tra le raccomandazioni c’è quella di indossare il pantaloncino snellente più tempo possibile.

3° FUNZIONA? L’azione della caffeina non è affatto, anche se quasi tutti utilizzano questo termine, LIPOLITICA. Infatti la caffeina non idrolizza i trigliceridi separando gli acidi grassi dal glicerolo.
Aumentando l’espressione di AMPc si può affermare che la caffeina accelera o aumenta nel tempo il metabolismo cellulare.
Questo ed altri effetti della caffeina sul corpo umano , compreso l’effetto di vasocostrizione, non intervengono sulle cause della cellulite, soprattutto a dosaggi massimi di 950 ng/cm2 di penetrazione transcutanea.
Una eventuale effetto snellente indotto da un po’ di caffeina non comporta necessariamente una riduzione della cellulite, come sanno tutte le donne che si bevono almeno un caffè al giorno.

4° FUNZIONA? L’adesività degli attivi microincapsulati alle fibre tessili deve garantire che l’attivo venga rilasciato sulla pelle a semplice contatto con la pelle o con il suo film idrolipidico, ma che non venga perso al primo lavaggio.
A parte i test e le raffinate tecniche di adesione ( microincapsulamenti cationici che aderiscono a fibre anioniche ) è un problema di non facile soluzione.
Per garantire un rilascio prolungato di una quantità decente di attivi l’ideale sarebbe che i pantaloncini fossero indossati 24 ore su 24 e lavati molto molto raramente a freddo e senza o con pochi tensioattivi .
La tecnica dell’inglobamento, alternativa all’incapsulamento, comporta una maggior resistenza ai lavaggi, ma un minor rilascio e l’impossibilità di RICARICARE i tessuti.

5° FUNZIONA? Sia per il rilascio dell’attivo sia per l’eventuale azione snellente e di riduzione degli inestetismi della cellulite si consiglia l’attività sportiva. E’ ridicolo affermare che “le microcapsule si attivano maggiormente quando il corpo è in movimento” , anche se è evidente che una abbondante sudorazione aumenta la probabilità di penetrazione transcutanea ( che avviene comunque per diffusione PASSIVA ).
Ma il mercato è già inondato da pantaloncini e guaine più o meno occlusive che dovrebbero svolgere azione snellente e di riduzione degli inestetismi della cellulite . A parte chi offre misteriose termocermiche o riscaldatori vari ( la solita bufala di sciogliere i grassi col calore), tutti svolgono una azione di guaina fasciante e di massaggio o micromassaggio .
Anche tutti questi pantaloncini guaina potrebbero documentare una alta percentuale di apprezzamento dei risultati in un test di autovalutazione.

Concludendo:
Penetrazione transcutanea di caffeina molto inferiore di quella che potremmo trovare in cosmetici ad alta concentrazione di caffeina.
Grandi difficoltà nel garantire che i lavaggi non rimuovano gli ingredienti cosmetici dagli indumenti .
Eventuali effetti sinergici con il movimento e con il massaggio che potrebbero dare risultati per lo snellimento e la riduzione degli inestetismi della cellulite anche senza un qualunque pantaloncino.

L’INCREDULITA’ E LO SCETTICISMO DEI CONSUMATORI PER QUESTO TIPO DI PRODOTTI E’ PIU’ CHE GIUSTIFICATO

A parte questo utilizzo snellente o anti-cellulite, le tecnologie di rilascio da tessuti hanno comunque grandi potenzialità.
Oltre a prodotti profumanti e deodoranti , c’è il cotone ( con detergente incapsulato ) per rimuovere il make-up e la ricerca medicale si sta interessando a potenziali applicazioni per il piede diabetico, terapie fleblogiche e riduzione delle lesioni e cicatrici cutanee.

Rodolfo Baraldini

pubblicato 19 Maggio 2013

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3 Commenti

  1. Salve, vorrei fare una precisazione sul meccanismo d’azione della caffeina e delle metilxantine in genere. Si tende ad affermare che il loro effetto fisiolofico derivi dall’inibizione dell’adenilato ciclasi aumentando così la concentrazione intracellulare di cAMP. In realtà questo effetto (si sa da qualche anno ormai) si verifica per concentrazioni intracellulari millimolari (ovvero elevatissime) che non si raggiungono mai né nell’uso cosmetico né per via orale. Il loro effetto fisiologico (diuretico, lipolitico, eccitante etc) deriva dal fatto che fungono da antagonisti dei recettori di membrana dell’ADO (l’adenosina).

    - VASODILATAZIONE (ad eccezione a livello renale dove dà vasocostrizione RIDUCENDO la diuresi).

    - Effetto inotropo-, cronotropo- e batmotropo negativo sul cuore

    - BRONCOCOSTRIZIONE

    - DEGRANULAZIONE MASTOCITI

    - INIBIZIONE PIASTRINICA

    - STIMOLAZIONE TERMINALI NERVOSI NOCICETTIVI

    - Nel sistema nervoso centrale: ha effetto
    depressivo con riduzione attività motoria, riduzione respirazione, sedazione,
    riduzione ansia, induzione del sonno.

    - INIBISCE LIPOLISI

    Conoscendo gli effetti dell’ADO si possono ricavare gli effetti delle metilxantine (che sono opposti). L’antagonismo recettoriale si verifica a concentrazioni extracellulari micromolari che sono le concentrazioni locali raggiunte in cosmesi e in nutrizione.

    Purtroppo l’inibizione dell’adenilato ciclasi è uno di quei miti sviluppatisi negli anni ’80 con studi in vitro ad elevatissime concentrazioni e purtroppo è difficile da eradicare.

    Saluti.

    Simone

    • grazie per la precisazione.
      La relazione tra antagonismo recettoriale dell’adenosina e blocco delle fosfodiesterasi credo sia molto complessa .

      • Anche se ha capito nonostante il mio grave errore, preciso per i futuri lettori: ho scritto adenilato ciclasi ma ovviamente intendevo fosfodiesterasi. :)

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