Occhiaie e borse sotto gli occhi

Occhiaie e borse sotto gli occhi

 

La bellezza sta negli occhi, non solo di chi guarda

L’area del contorno occhi, perioculare o periorbitale per chi vuole utilizzare un termine che fa pensare a lunghi studi universitari, è sede di inestetismi specifici: occhiaie, borse, gonfiore, palpebre “cadenti” ecc.
Come gran parte della bellezza, anche gran parte degli inestetismi dell’area occhi affondano le radici in qualche fattore genetico.
Come in tutti gli inestetismi un rimedio che non agisca sulle cause è difficilmente risolutivo.
Visto che il DNA di Sophia Loren non è disponibile, restiamo a livello di inestetismi dove ai fattori genetici si associano concause su cui si può potenzialmente agire.

Sono inestetismi molto diffusi e a giudicare dalla pubblicità che si trova in rete il rimedio più efficace è Photoshop.

Occhiaie, cerchi neri.

Lo scurimento dell’area periorbitale può essere dovuto a diversi cromofori/pigmenti  cutanei.

Quando il cromoforo  è l’emoglobina con i suoi prodotti di degradazione (emosiderina, meta-emoglobina, ematina, ematoidina/bilirubina) abbiamo un colore che può passare dal blu/viola al giallo. Sono occhiaie tendenzialmente  temporanee che possono anche scomparire da sole in breve tempo. Spesso sono visibili al mattino dopo essere stati coricati. Oltre che per il colore, si possono distinguere per i bordi più marcati, netti, meno sfumati.
Quando il cromoforo è la melanina, abbiamo una ipermelanosi perorbitale.
La melanina è la principale responsabile di aloni e cerchi persistenti  soprattutto in pelli asiatiche, indiane ma anche mediterranee, quindi  pelli non proprio bianche candide.
Oltre che per il colore, la componente melaninica dello scurimento può distinguersi per i bordi più sfumati.
Nonostante molte ricerche la distinzione tra occhiaie connesse a stasi vascolare e quelle dipendenti da ipermelanizzazione non è immediata. I due fenomeni possono anche essere contemporanei ed in qualche modo connessi.

Occhiaie e cerchi neri possono quindi essere determinati da diversi fattori dove la vascolarizzazione, il travaso e ristagno di pigmenti derivati dall’emoglobina, si può, ma non sempre, sommare a una ipermelanosi.

Semplificando molto , abbiamo uno scurimento  che può essere assimilato in parte ad un livido, un ematoma, in parte ad una abbronzatura.

Le occhiaie sono associate allo spessore e trasparenza della pelle nell’area periorbitale e probabilmente la riduzione dello spessore associata all’invecchiamento spiega la maggiore incidenza tra gli anziani.

Le occhiaie sono anche associate a problemi vascolari di stasi venosa, cosa che può spiegare le occhiaie al risveglio,  ma anche di tasso di ferro nel sangue e probabilmente si spiegano le occhiaie associate a forti anemie.

Non mancano poi documentate relazioni con processi infiammatori e con reazioni allergiche.

La particolare struttura della pelle nell’area perioculare , la predispone all’inestetismo. È infatti più sottile, più flessibile, per non ostacolare i rapidi movimenti palpebrali. In particolare è limitato lo spessore degli strati adiposi.

La presenza e consistenza di tessuti adiposi periorbitali oltre ad influenzare la visibilità di cromofori di origine vascolare ( emoglobina ecc. ) è associata ad un altro inestetismo molto “sentito” nel contorno occhi.

Borse sotto gli occhi e palpebre cadenti.

Mentre un aumento dei tessuti adiposi può ridurre la visibilità delle occhiaie in genere per la ptosi palpebrale superiore i tessuti adiposi giocano contro.

Tipici i cerchi neri/viola da stasi venosa, che in alcuni soggetti si presentano proprio dove è più accentuata la borsa sottopalpebrale. In pratica la maggiore lassità del tessuto accentua una piega dove è maggiore la stasi venosa.

Lo spessore adiposo e l’estensione dei tessuti palpebrali sono evidentemente regolati da fattori genetici. Chi ne ha troppo poco, chi ne ha troppo.  Sospetto che in Cina e Korea  la correzione della ptosi palpebrale, aggiungendo una piega nella palpebra superiore per ingrandire l’apertura dell’occhio sia l’intervento estetico più richiesto.

Vari fattori possono aggravare o migliorare questo inestetismo ma come tutte le problematiche di “architettura” cutanea è improbabile che qualche microgrammo di qualche sostanza applicata sulla superficie della pelle possa facilmente stravolgere architetture, pieghe,  spessore , elasticità, resistenza della pelle.

Rimedi

Occhiaie e borse possono essere inestetismi collegati tra loro, ma non sono necessariamente interdipendenti. Le occhiaie poi possono ricondursi ad un eccesso di derivati dell’emoglobina o ad un eccesso di melanina con cause molto diverse tra loro. Possiamo chiamare entrambe “occhiaia” ma sono fenomeni diversi.

A parte un buon make-up coprente non esistono rimedi cosmetici di cui sia documentata scientificamente l’efficacia e vista la complessità dei problemi, tante variabili e tante interazioni diverse, non esiste neppure un buon razionale per affrontare cosmetologicamente il problema.

Il massimo che si può fare è segmentare la problematica affrontandone separatamente le cause.

Occhiaie dove prevale il fattore vascolare.

Vasocostrittori e vasoprotettori potrebbero agire. Ricordo formulazioni con alti tenori (2-3%) di caffeina e saponine ( escina o simili ) con risultati notevoli, anche se non mi risulta sia dimostrato che possano produrre risultati molto superiori dell’applicazione di impacchi freddi o del dormire con la testa più rialzata.
I rimedi tradizionali e posticci con fette di cetriolo, bustine di the usate, dischetti di cotone bagnati e raffreddati, ma anche la bistecca “salva-occhio-nero”, funzionano, quando funzionano, su queste basi: idratazione e vasocostrizione da freddo.

Occhiaie dove prevale l’ipermelanosi

Cosmetici con alta protezione solare e/o occhiali con filtri UV di grandi dimensioni riducono il rischio che si formino o accentuino questo tipo di occhiaie. Una azione depigmentante di alcuni attivi cosmetici può indurre uno schiarimento ma si dovrà considerare anche una eventuale collaterale azione proliferativa o antiproliferativa su tessuti cutanei ed adiposi.

Molti attivi e trattamenti normalmente utilizzati per ridurre le macchie cutanee possono anche interagire con i meccanismi di rinnovamento cutaneo è formulazioni schiarenti con acidi esfolianti possono anche avere effetti sullo spessore della pelle.

Occhiaie e borse che dipendono dallo spessore cutaneo.
Alcune ricerche supportano l’idea che applicando prodotti che interagiscono con i meccanismi proliferativi della cute si ottiene un miglioramento connesso sia con lo spessore che con il tono della cute.
Ovviamente non si tratta di effetti immediati da singoli trattamenti.

Visto che sono meccanismi evocati con molti trattamenti cosiddetti anti-age, non deve stupire che retinoici, niacinamide, acido ascorbico, peeling acidi e simili siano considerati anche nei trattamenti anti-occhiaie e anti-borse.
Anche una maggiore idratazione cutanea comporta un inspessimento e maggiore plasticità dell’epidermide, oltre che uno stimolo ai processi proliferativi .

Cercando di modulare processi proliferativi, nel cosmetico anti-age si parla spesso di “stimolare il collagene”, in realtà ci si addentra su terreni scivolosi dove non è affatto chiaro se si va a stimolare il processo utile per ridurre occhiaie o borse.

Ad esempio gli analoghi delle prostaglandine , ampiamente utilizzati per la cura del glaucoma e per far “crescere” le ciglia, possono avere come effetto collaterale una ipermelanosi, scurimento, delle palpebre, ma anche una accentuata ptosi palpebrale, spesso evidente nella palpebra sotto le sopracciglia che “casca” sopra il bulbo.

A queste problematiche nell’identificare un sistema efficace per trattare cosmeticamente questi inestetismi si aggiunge la grande sensibilità e suscettibilità all’irritazione degli occhi e dell’area perioculare.
Solventi, carrier, acidi, sostanze volatili e pH che si possono utilizzare tranquillamente sul corpo e sul viso, nell’area del contorno occhi possono scatenare reazioni indesiderate.

 

Rodolfo Baraldini

pubblicato 7 febbraio 2016

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Riferimenti:

What causes dark circles under the eyes?

Periorbital Hyperpigmentation: A Study of its Prevalence, Common Causative Factors and its Association with Personal Habits and Other Disorders

Management of infraorbital dark circles. A significant cosmetic concern.

Chemical peeling with trichloroacetic acid and lactic acid for infraorbital dark circles.

The Tricky Tear Trough: A Review of Topical Cosmeceuticals for Periorbital Skin Rejuvenation

Periorbital hyperpigmentation. An overlooked genetic disorder of pigmentation.

Apropos of familial hyperpigmentation of the eyelid

Evaluation of dark circles of the lower eyelid: comparison between reflectance meters and image processing and involvement of dermal thickness in appearance.

Infraorbital dark circles: definition, causes, and treatment options.

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Pathology and genetics of bipalperbral hyperpigmentation.

Cutaneous idiopathic hyperchromia of the orbital region (CIHOR): a histopathological study.

Dark circles under the eyes in children.

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Periorbital hyperpigmentation: review of etiology, medical evaluation, and aesthetic treatment

Determination of melanin and haemoglobin in the skin of idiopathic cutaneous hyperchromia of the orbital region (ICHOR): A study of Indian patients

PAP: New Concerns for Prostaglandin Use

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Prostaglandin-Associated Periorbital Lipodystrophy in Cosmetic Eyelid Surgery: A Novel Cause of Facial Asymmetry.

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13 Commenti

  1. Faccio riferimento all’ultima frase del post (sostanze che si possono utilizzare tranquillamente sul corpo e sul viso,
    nell’area del contorno occhi possono scatenare reazioni indesiderate), e chiedo se quindi è buona norma usare sempre un prodotto specifico (una crema contorno occhi) per questa zona del viso.
    Le normali creme idratanti per il viso sono tanto diverse da quelle per il contorno occhi?
    Grazie
    Giorgia

    • Effettivamente la zona contorno occhi richiede una formulazione specifica. Cosmetici che sul viso non danno alcun problema, applicati vicino agli occhi possono dare reazioni. Possono. Esempio : le sostanze volatili, alcol, profumi , ecc. che in una normale crema non danno reazioni, vicino agli occhi possono darne.

  2. Grazie! Anche per gli impacchi freddi dovrei fare un tentativo

  3. Grazie mille per queste informazioni, penso che il mio problema sia dovuto ad un fattore vascolare, infatti da circa un anno per dormire uso un cuscino cilindrico ma abbastanza morbido per un problema alla cervicale, quindi dormo con la testa rialzata. Questo mi ha fatto notare che la zona occhi che prima era tendente al violaceo (borse e occhi perennemente scuri) e’ diventata chiara che a volte pensavo di essermi addormentata con il copri occhiaie ma invece no! E con il passare del tempo è sempre migliorata, quindi è possibile che togliendo il cuscino mi ritrovo di nuovo con le palpebre gonfie? Grazie ancora per la sua condivisione.

    • Quando le occhiaie sono dovute a stasi e permeabilità venosa rimedi come il dormire con la testa più rialzata , impacchi freddi ecc…possono essere efficaci.

      • Ciao Rodolfo, mi chiedo se l’applicazione di oli puri, senza particolari procedure di automassaggio, possa essere di aiuto in qualche modo per le occhiaie da stasi. Le ho sempre e da anni (dormo poco), ma in questi mesi sono ancora più marcate, e da quando, prima di dormire, applico oli puri sul contorno occhi (in particolare germe di grano o jojoba, ho provato anche col cocco come ho letto in rete, ma la mattina dopo mi bruciavano un po’ gli occhi e me li sentivo gonfi) trovo che siano assolutamente meno evidenti e meno gonfie! C’è qualcosa di “speciale” in quei due oli che abbia un possibile effetto terapeutico sulle occhiaie secondo te? Grazie!

      • non saprei! sono “normalissime” miscele di trigliceridi … con qualche congettura mi viene da pensare che l’azione occlusiva / idratante ed il semplice massaggio per applicarli, possono avere qualche effetto sulle borse/occhiaie, ma si deve anche capire quanto gli effetti sono percepiti e quanto sono reali.

  4. grazie per lo spunto… approfondirò l’argomento vitamine . La vitamina K1 è proibita nel cosmetico e anche per derivati, ossidi e congeneri l’SCCS si deve pronunciare chiaramente.. Non mi piace e non condivido il razionale per il suo utilizzo in cosmetici antiocchiaie anche se capisco che possa essere prescritta ad esempio per ridurre gli ematomi dopo una rinoplastica . Approfondirò l’argomento

  5. Posso confermare, avendo una particolarità.. cioè un’occhiaia “macchiata” dalla melanina e una no.. quindi se da una parte trovo la classica occhiaietta violacea dall’altra va a “sfumarsi” dentro una macchia marroncina (molto visibile perché ahimè sono anche molto chiara di pelle) che si accentua in estate e sbiadisce in inverno.

    Oltre a protezioni da assalto (sigh) e occhiali, vedo un piccolo miglioramento con il siero Iklen (ma lo sto usando da poco più di un mese, quindi magari è il potere dell’autoconvincimento). :)

    • grazie per la testimonianza, devo approfondire l’argomento cosmetici schiarenti-depigmentanti .

  6. Spunti per un contorno occhi, che come si é capito, può fare poco, ma almeno abbia qualche principio utile.
    Molto improprio mettere gel x vene? L’acido retinoico lo uso già

    • gel per vene e prodotti per emorroidi o per ematomi potrebbero contenere attivi simili a quelli utilizzati per i cosmetici anti-occhiaie. Ma se sono efficaci e se non hanno controindicazioni non si può dire a priori.

  7. E dell’Hesperidin methyl chalcone cosa ne pensi? Può essere utile contro le occhiaie dove prevale il fattore vascolare? Grazie.

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