NIVEA® SUN Protect & Bronze : il paradosso di abbronzarsi e proteggersi dagli UV nello stesso tempo?

NIVEA® SUN Protect & Bronze : il paradosso di abbronzarsi e proteggersi dagli UV nello stesso tempo?

 

 

“Attenzione a stuzzicare i melanociti , che poi si arrabbiano”. Me lo diceva scherzosamente la Dott.sa Serri, recentemente scomparsa, per ricordare che il rischio melanoma non va mai sottovalutato.

Il dilemma sul come abbronzarsi, senza subire i danni da ultravioletti non è facilmente risolvibile.

L’abbronzatura è un meccanismo di difesa del nostro corpo dai danni fotoindotti. Possiamo abbronzarci senza sollecitare la pelle con gli ultravioletti? Ovviamente si ! mi risponderà l’amico senegalese, infatti la pelle perfettamente sana e non aggredita da radiazioni ultraviolette può avere più o meno  melanina. La melanogenesi e la pigmentazione cutanea sono regolate da moltissimi fattori. Senza sconvolgere il patrimonio genetico, alcuni di questi agiscono sulla pelle e possono essere sfruttati cosmeticamente,  per iperpigmentare o ipopigmentare la pelle regolando la produzione e diffusione della melanina.

La cosmetologia da anni cerca di individuare attivi in grado di modulare la pigmentazione cutanea.

Visto che il melanoma è una delle forme di tumore più diffuse ed aggressive, anche la scienza medica da anni studia la materia.

Per “accelerare” l’abbronzatura per anni la cosmesi ha proposto formulazioni basate su tirosina, pur sapendo che era una bufala.

LA BUFALA DELLA TIROSINA COME ACCELERATORE DELLA ABBRONZATURA

PROVVEDIMENTI AGCM PER GLI ACCELERATORI DI ABBRONZATURA

Un’altra strategia adottata prevede l’utilizzo di autoabbronzanti, cioè di prodotti che simulano l’abbronzatura , ma in realtà pigmentano solo lo strato più superficiale della pelle .

Autoabbronzanti.

Gli autoabbronzanti non intervengono sulla melanogenesi , ma per chi vuole avere la pelle un po’ più scura anche senza esporsi minimamente al sole , sono una buona opzione.

Quando un grande gruppo che investe milioni in ricerca come Beiersdorf , titolare del marchio NIVEA, lancia un solare che vanta la capacità di  ”attivare” la melanina, è interessante andare a vedere come pensano di riuscirci.

Come ne parlano

http://www.nivea.it/Prodotti/Linea-Solari/protect-and-bronze/Spray-Solare-Protect-and-Bronze Spray Solare protect & Bronze

Lo spray solare NIVEA® SUN Protect & Bronze con attivatore di melanina garantisce una protezione efficace ed un’abbronzatura intensa e dorata. Contiene un estratto vegetale che attiva la produzione naturale di melanina, responsabile dell’abbronzatura e della protezione della tua pelle. L’efficace sistema di filtri UVA/UVB protegge la pelle immediatamente dopo l’applicazione. Resiste all’acqua.Contiene un estratto naturale di liquirizia che attiva la produzione di melanina della tua pelle (test in vitro)

  • 100% abbronzatura naturale – 0%aggiunta di auto-abbronzanti
  • Dona un’abbronzatura dorata, intensa e uniforme
  • La sua formula idratante è leggera e non appiccica
  • Usalo regolarmente per ottenere la tua migliore abbronzatura
  • Contiene filtri UVA/UVB altamente efficaci per una protezione immediata e affidabile
  • Resistente all’acqua

Ingredienti: Aqua, Butylene Glycol Dicaprylate /Dicaprate, Glycerin, Ethylhexyl Salicylate, Octocrylene, Alcohol Denat., Butyl Methoxydibenzoylmethane, Bis-Ethylhexyloxyphenol Methoxyphenyl Triazine, Sodium Phenylbenzimidazole Sulfonate, Ceteareth-20, VP/Hexadecene Copolymer, Methylpropanediol, Glycyrrhetinic Acid, Tocopheryl Acetate, Sodium Acrylates/C10-30 Alkyl Acrylate Crosspolymer, Trisodium EDTA, Phenoxyethanol, Methylparaben, Ethylparaben, Linalool, Limonene, Butylphenyl Methylpropional, Benzyl Alcohol, Alpha- Isomethyl Ionone, Citronellol, Eugenol,Coumarin, Parfum.

Filtri Solari: Ethylhexyl Salicylate, Octocrylene, Butyl Methoxydibenzoylmethane, Bis-Ethylhexyloxyphenol Methoxyphenyl Triazine, Sodium Phenylbenzimidazole Sulfonate.

Si tratta di una emulsione-gel olio in acqua , con il VP/Hexadecene Copolymer come filmogeno idrorepellente per garantire la resistenza all’acqua.

L’attivo in grado di modulare la pigmentazione sarebbe il Glycyrrhetinic Acid , definito “estratto naturale di liquerizia.

L’acido glicirretinico è uno dei tanti componenti l’estratto di liquerizia. Legato a due molecole di acido glucuronico compone la glicirrizina.

E qui curiosamente si deve notare che l’estratto di liquerizia ed anche la glicirrizina è un attivo noto, riconosciuto e scientificamente testato per la riduzione della pigmentazione cutanea.

Quindi farebbe proprio tutto il contrario?
Questo apparente paradosso è stato individuato già decine di anni fa , dove negli studi sulla regolazione della melanogenesi alcuni attivi depigmentati si sono rivelati in realtà in grado di stimolare la melanogenesi. Oltre ai derivati della liquerizia , altri terpeni o flavonoidi come la quercitina o la forskolina pare abbiano questo comportamento .

In questo progetto cosmetico si scontrano 2 esigenze:
1° tenere fuori dalla pelle i filtri solari
2° far penetrare un attivo che “stimoli” la pigmentazione.

Se il Glycyrrhetinic Acid non penetra fino a raggiungere i tessuti bersaglio in quantità sufficiente, mi sembra molto difficile che si possa “vedere” una qualche accelerazione della abbronzatura.

La formula sembra concepita per trovare la quadra tra questi obbiettivi contrapposti.
Gli emollienti e solventi: Butylene Glycol Dicaprylate /Dicaprate, Glycerin, Alcohol Denat., Methylpropanediol sembrano introdotti per aumentare la penetrazione cutanea del Glycyrrhetinic Acid , di cui , vista la poca solubilità e la posizione nella lista ingredienti è molto improbabile che ce ne sia una concentrazione  attorno all’ 1%.

Visto che l’ingrediente vanta ampi studi sui suoi effetti anti-infiammatori e se ne conosce ed è stata verificata la non fototossicità , l’idea di utilizzarlo come stimolatore della abbronzatura non è malvagia.

Non condivido però che si cerchi di ottenere la cosa in un unico prodotto e NIVEA non fornisce alcun dato sulla sua efficacia in vivo e tantomeno misure di quanto aumenterebbe con il suo utilizzo l’abbronzatura.

CONCLUDENDO:

Meglio applicare separatamente prodotti che stimolano la pigmentazione anche con concentrazioni più alte di attivi e cosmetici per protezione solare.
Nel complesso un solare ben formulato senza ambizioni green, dove però l’aggiunta di un presunto “stimolo” della melanina, peraltro non verificato e dimostrato in vivo, non aumenta particolarmente la valenza del prodotto.

Rodolfo Baraldini

pubblicato 5 giugno 2014

Riferimenti:
Stimulation of melanogenesis by glycyrrhizin
Glycyrrhizin Induces Melanogenesis by Elevating a cAMP Level in B16 Melanoma Cells
Effects of Glycyrrhizin on UVB-irradiated Melanoma Cells
Effects of glycyrrhizin and glycyrrhetinic acid on growth and melanogenesis in cultured B16 melanoma cells 
Glycyrrhetinic Acid and Related Compounds Induce G1 Arrest and Apoptosis in Human Hepatocellular Carcinoma HepG2

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10 Commenti

  1. Le creme protettive sono una invenzione perfettamente inutile Per sistemare i problemi di pelle, prendere il sole gradatamente senza nulla per una stagione intera e verificare assolutamente l’ alimentazione. Buttare nel cesso tutte le creme.

    • Non condivido per nulla , gli ultravioletti possono arrecare danni anche molto gravi, non solo estetici.

  2. molto interessante Rodolfo. Hai mai sentito parlare di Melanotan? In GB va molto di moda pur essendo illegale. Sostanzialmente si tratta di Afamelanotide che a quanto ne so sarebbe lo SCENESSE che hai suggerito in uno dei commenti precedenti. C’e` una guerra in corso contro ‘sto Melanotan con a capo la NHS. Mi chiedo se si tratti soltanto di una fissa britannica o se davvero comporta dei rischi seri (si parla di tumore alla pelle e problemi cardiaci). Ne sai qualcosa?

    • ho studiato abbastanza la materia, anni fa quando ho registrato un brevetto per incrementare la melanina con cosmetici basati sulla forskolina. La melanogenesi è estremamente complessa. Il meccanismo ormonale dell’afamelanoide funziona .Il suo utilizzo cosmetico è proibito mentre l’utilizzo farmaceutico in Italia è autorizzato. Come per tutti i farmaci, il medico deve valutare il rapporto rischio- beneficio rispetto a rischi collaterali e reazioni avverse.
      Visto che si va ad interagire con processi ormonali connessi strettamente con il rischio melanoma, ritengo che il suo utilizzo frivolo od estetico sia insensato. E’ un farmaco e va prescritto solo per specifici utilizzi .

  3. leggo sempre con grande interesse i tuoi post, anche se non sono molto esperta e quando parli più tecnico mi perdo :D in maniera spicciola, vorrei un tuo suggerimento su un solare ben formulato e senza troppe schifezze (partendo dal presupposto che – mi pare di aver capito – non può esistere un solare green efficace al 100%)
    grazie :)

    • Scegliere la MIGLIOR protezione solare.
      http://www.nononsensecosmethic.org/?p=53318
      Ne ho parlato ; la valutazione è sempre soggettiva e dipende dalla aspettativa: cosa si intende per schifezze, quanto si vuole che sia green ecc. ecc..
      Personalmente non ho trovato nessun prodotto del segmento green italiano in grado di competere con i solari delle grandi marche tedesche, tipo Lavera.
      Ma io sono molto sensibile ad argomenti che al consumatore normale magari non interessano. Ad esempio , per me è segno di serietà e correttezza che oltre al PAO ci sia una data di scadenza. ecc. ecc..

  4. Potresti fare un esempio di prodotti in commercio che stimolano la pigmentazione? Per me sarebbe una vera svolta :)

    • Da anni esiste un farmaco, noto in Italia col nome SCENESSE, in grado di stimolare la pigmentazione.. Viene prescritto in casi gravi di ipopigmentazione o di gravi rischi derivati da UV.

  5. Come al solito trovo i tuoi articoli estremamente interessanti, perchè mi permetti da capire meglio come funzionano i cosmetici più diffusi e l’approccio così scientifico mi piace! :) però posso darti un consiglio spicciolo a livello di diffondibilità sul web?
    metti le considerazioni finali all’inizio (metodo della piramide rovesciata) perchè così il lettore capisce subito se il discorso gli interessa e ottieni pure un ranking più alto nei motori di ricerca :)

    • Grazie per il suggerimento, farò qualche prova con un diverso format.

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