↑↑  MYTH-BUSTER: Il fumo invecchia

↑↑ MYTH-BUSTER: Il fumo invecchia

Da tempo se ne parla e tutti lo ripetono. Il fumare invecchia la pelle.
Visto che la pelle invecchia anche senza il fumo  e visto che  i meccanismi per cui questo invecchiamento precoce si realizza non sono del tutto chiari da qualche anno a Twinsburg, Ohio , ci vanno più dermatologi che gemelli.

Twinsburg è la sede del principale festival dei gemelli (Twins in inglese significa proprio “gemelli”).

La risposta agli stress fisici e chimici che possono accelerare l’invecchiamento cutaneo è soggettiva , non è facile determinare se davvero il fumo è un agente di invecchiamento per tutti, visto che ancora non se ne è compreso l’esatto meccanismo d’azione. Da oltre 15 di anni si è pensato di valutare l’effetto del fumare su gemelli monozigoti, in modo da riscontrare eventuali differenze nell’invecchiamento cutaneo in soggetti analoghi ( almeno nel patrimonio genetico ).
Le prime ricerche pubblicate segnalavano un evidente invecchiamento maggiore nel gemello fumatore, con rughe molto più profonde e diffuse.
Erano dati poco significativi sia per il numero limitato di gemelli confrontati, sia per non aver escluso vari cofattori di invecchiamento cutaneo, in particolare l’esposizione a ultravioletti, lo stress da lavoro ecc..

http://archderm.jamanetwork.com/article.aspx?articleid=712313

http://archderm.jamanetwork.com/article.aspx?articleid=654484

Le foto pubblicate e rimbalzate sui media erano però estremamente convincenti.

Mentre la gemella di sinistra non ha mai fumato quella di destra ha fumato un pacchetto alla settimana

La gemella di sinistra non ha mai fumato , la gemella di destra ha fumato e si è esposta molto di più al sole.

Quest’anno è stata pubblicata l’ennesima ricerca su gemelli monozigoti per verificare gli effetti del fumo, realizzata confrontando molti gemelli riuniti al Festival annuale dei Gemelli di Twinsburg.

Analisi degli effetti del fumo sull’invecchiamento della pelle di gemelli monozigoti

L’ultima ricerca ha la caratteristica di essere stata fatta su un campione molto più ampio e significativo e di aver valutato meglio l’incidenza di altri cofattori di invecchiamento precoce.

La gemella di sinistra ha fumato 17 anni più a lungo di quella di destra, entrambe sono state esposte a livelli simili di luce solare e di stress. Evidente il codice a barre ( rughe paralele ) sul labbro superiore di quella a sinistra.

 

Entrambi fumatori, il gemello di destra ha fumato 14 anni di più. Sia nell'area del mento che in quella delle guance sono evidenti segni di invecchiamento molto più accentuati nel gemello che ha fumato di più.

L’ultima ricerca individua una maggiore incidenza dell’invecchiamento, presumibilmente indotto dal fumare, nelle aree del viso più vicine alla sigaretta.
Potrebbe essere un indicatore del fatto che l’esposizione diretta al fumo agisce più di quello che si assume inalando e che per via sistemica , attraverso il sangue , arriva alla pelle .
I meccanismi causali non sono ancora del tutto chiari.
Si sa che nel fumo del tabacco sono contenute molte sostanze che agiscono come radicali liberi o che possono interferire con i normali processi di rinnovamento cutaneo.
Oltre alla azione “radicalica” si è ipotizzato che:
◾ L’esposizione diretta al calore ed al fumo della sigaretta potrebbe interferire con l’equilibrio tra collagene, elastina , fibrillina cutanee
◾ L’azione vasocostrittrice del fumo potrebbe interferire con i processi di rigenerazione cutanea.
◾ Alcune sostanze contenute nel fumo potrebbero inibire l’espressione di Vitamina A-
◾ Il fumo potrebbe abbassare le naturali difese cutanee dal photoinvecchiamento.

La capacità del fumo di accentuare l’invecchiamento e la rugosità cutanea pare sia reversibile.
Alcune ricerche avrebbero verificato che smettere di fumare porta ad un miglioramento dell’aspetto della pelle.

Le migliori pratiche cosmetiche e di cura della pelle non possono compensare il fumo, la eccessiva esposizione agli ultravioletti, una vita ed alimentazione sregolata

Una curiosità o forse un altro mito da sfatare: l’ultima ricerca sui gemelli segnala un BMI (Indice di massa corporea, cioè la relazione tra peso e altezza di una persona) sostanzialmente analogo tra gemelli fumatori e non. Come dire che: a parità di patrimonio genetico non è vero che fumare fa dimagrire.

Rodolfo Baraldini

Pubblicato il 6 novembre 2013
Riferimenti:

Facial Changes Caused by Smoking: A Comparison between Smoking and Nonsmoking Identical Twins.
Okada HC, Alleyne B, Varghai K, Kinder K, Guyuron B.
Plast Reconstr Surg. 2013 Nov;132(5):1085-92. doi: 10.1097/PRS.0b013e3182a4c20a.

Determinants of breast appearance and aging in identical twins.
Soltanian HT, Liu MT, Cash AD, Iglesias RA.
Aesthet Surg J. 2012 Sep;32(7):846-60. doi: 10.1177/1090820X12455660.

Factors that affect skin aging: a cohort-based survey on twins.
Martires KJ, Fu P, Polster AM, Cooper KD, Baron ED.
Arch Dermatol. 2009 Dec;145(12):1375-9. doi: 10.1001/archdermatol.2009.303.

Factors contributing to the facial aging of identical twins.
Guyuron B, Rowe DJ, Weinfeld AB, Eshraghi Y, Fathi A, Iamphongsai S.
Plast Reconstr Surg. 2009 Apr;123(4):1321-31. doi: 10.1097/PRS.0b013e31819c4d42.

Smoking and skin aging in identical twins.
Doshi DN, Hanneman KK, Cooper KD.
Arch Dermatol. 2007 Dec;143(12):1543-6.

Influence of environmental factors on facial ageing.
Rexbye H, Petersen I, Johansens M, Klitkou L, Jeune B, Christensen K.
Age Ageing. 2006 Mar;35(2):110-5. Epub 2006 Jan 11.

Is skin ageing in the elderly caused by sun exposure or smoking?
Leung WC, Harvey I.
Br J Dermatol. 2002 Dec;147(6):1187-91.

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6 Commenti

  1. ….la foto di quello zombie rugoso è davvero gustosa come poche. I miei complimenti!

  2. Molto interessante e chiaro, come sempre. Solo un appunto, perché al principio la cosa mi ha leggermente fuorviato: perchè questo articolo va nella sezione myth-buster? Leggere: “Myth-buster: Il fumo invecchia” fa quasi pensare che quella che il fumo invecchia sia una leggenda da sfatare, ma il senso dell’articolo è tutto il contrario.

    • Giusta osservazione, ma in qualche recondito anfratto del mio cervello, ho evidentemente pensato che non tutte le leggende sono senza fondamento.

      • confermo anche io lo stesso dubbio…avendo anteposto la locuzione “myth buster” avevo subito creduto che lo scopo fosse dimostrare che non era vero che il fumo invecchiasse..io ne ho fatto ampio studio negli uffici pubblici, e posso garantire e mettere per iscritto, che TUTTI quelli che fumano in luoghi chiusi hanno delle rughe assolutamente piu’ profonde ed evidenti di coloro che non fumano…e a tal proposito e’ proprio questo il punto mancante in questo articolo, e che secondo me fa la differenza…e’ tutta questione di come il fumatore fumi…..e’ uno di quelli che fuma all’aperto? e’ un discorso..e’ uno di quelli che fuma sempre al chiuso, tipo davanti al computer? allora e’ un altro…credetemi, ho lavorato nei ministeri per anni, e’ sconvolgente il livello profondo di rughe dei soggetti che fumano in ambienti chiusi (vi parlo di quando ancora non c’era la legge che lo proibisse)……nei misteri causa noia e vizi, il fattore e’ assolutamente evidente e sotto gli occhi di tutti

      • pardon, nei “ministeri”……..ah dimenticavo, stessa influenza dicasi per la chiarezza della voce….io avrei fatto un test anche su quella relativamente ai gemelli…..

      • Grazie per la testimonianza.

        Finche non si scopre il nesso causale tra fumo e invecchiamento della pelle si è obbligati a fare ipotesi. Anche alla luce dell’ultimo studio sui gemelli, sembrerebbe che la maggiore esposizione diretta della pelle al fumo della sigaretta sia determinante più di una azione sistemica ( fumo inalato, tossine nel sangue ecc.. ecc.. ). Questo giustificherebbe anche un maggiore invecchiamento in chi fuma in un ambiente chiuso, ma per ora è solo una ipotesi.

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