.    MACCHIE CUTANEE E SOLE

. MACCHIE CUTANEE E SOLE

 
 

Comincia a circolare sulle TV italiane uno spot molto ben fatto per pubblicizzare i solari NIVEA.

Girato 7 mesi fa nelle spiagge Bondi e Coogee Beach a Sidney cavalca abilmente l’idea di comunicare quanto può essere utile proteggersi dalle radiazioni solari.
Una analoga versione per i mercati del sudest asiatico ha fatto da apripista.
Bello spot di grande impatto e forza persuasiva, uno dei migliori in circolazione.

Lo spot informa il consumatore su un grosso problema di cui spesso non ha percezione:
i danni cutanei indotti dalle radiazioni solari.
Fnac mi aveva segnalato un anno fa l’esperimento sociale che ha evidentemente ispirato questo spot

Sono filmati che seguono l’interessante filone di comunicazione della Cancer Research UK che da anni con alcuni spot cerca di contrastare la TAN ADDICTION o tanoressia, cioè la “dipendenza da abbronzatura “.
Spot CRUK con fotoritocco che simula i danni da radiazioni solari
Spot con Vblogger senza fotoritocco.

L’utilizzo di immagini acquisite con illuminatore UV e filtri passabasso evidenzia alcune macchie che con la luce normale non vengono viste.
Una corretta scelta delle ottiche e delle sorgenti luminose permette di vedere macchie che con la luce normale non sono visibili in quanto lo strato corneo e l’epidermide delle pelli caucasiche riflettono gran parte della radiazione visibile sopra i 570 nm. cosa che la fa apparire “rosa”.
Chi ama investigare e fare ricerche può notare come questa tecnica di ripresa stimoli alcune domande ed evidenzi anche alcuni incongruenze della pubblicità cosmetica:
1-L’assorbimento di prodotti SPF30 appare analogo a quello di prodotti SPF50 (il nostro occhio non percepisce una differenza dell’1,3% nell’assorbimento della luce).
2-La radiazione riflessa da filtri insolubili, i cosiddetti filtri fisici, è solo una piccolissima quantità ( anziché nera l’area applicata con questo tipi di filtri appare grigia molto scura).
3-Senza apparecchiature del genere può essere difficile percepire la non corretta o inadeguata applicazione di un solare.
4- Perché la macchia compare lì anziché là ? Ovvero, visto che si può assumere come relativamente uniforme la radiazione solare perché in certi punti la pelle risponde con la macchia in altri punti no ?

Non provo ad affrontare l’argomento causa delle macchie. Ricordo un paper scientifico dove si accennava a quanti loci, posizioni di sequenze o geni, nel DNA paiano connesse alla pigmentazione. Tantissimi, come dire , per decidere di colore devono essere i nostri capelli, occhi, pelle, voglie, quante efelidi, lentiggini ecc.. ecc.. ce ne è tanto di codice da scrivere.

Sappiamo che la pelle come risposta all’aggressione delle radiazioni UV può produrre più melanina , producendo una pigmentazione temporanea: l’abbronzatura. Sappiamo anche che questa pigmentazione può essere in certi casi permanente: le macchie.

La soluzione è semplice e radicale: non vuoi le macchie, esponiti il meno possibile alle radiazioni UV.

Ma se le macchie si sono già formate ?
Esponiti il meno possibile alle radiazioni UV ed fai un trattamento depigmentante.


 
La protezione effettiva non dipende solo dal prodotto, ma anche dalla procedura e frequenza di applicazione.

Il prodotto per la protezione solare deve avere caratteristiche di applicabilità, piacevolezza e resistenza tali da garantire che la protezione dichiarata sia effettiva. Un prodotto SPF50 che si applica male e viene rimosso dal sudore in pratica può proteggere molto meno di un prodotto SPF30 piacevole, che si spalma bene, non risulta pesante e resiste più a lungo.

Rodolfo Baraldini

pubblicato 16 maggio 2015

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Riferimenti:
 



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3 Commenti

  1. Possiamo dire quindi che una corretta esposizione al sole (buon filtro solare, no ore centrali, particolare attenzione a zone viso-collo, occhiali da sole) previene i danni alla pelle. A meno di pelli molto chiare o sensibili che vedono la comparsa di macchie cutanee, si può stare tranquilli tutto sommato.
    Il sole fa bene ma, come tutte le cose, va preso nelle giuste dosi (e giuste modalità). :)

    • Concordo. Il sole fa bene ma alle giuste dosi.

  2. Ciao Rodolfo, io sulle macchie ho una mia teoria, visto che ne soffro ormai da una decina d’anni e nessuno nella mia famiglia presenta questo problema. Il sole è sicuramente la causa scatenante, ma la causa primaria va fatta risalire allo stress o forse anche alla carne di animali trattati con ormoni di cui ci cibiamo. Io facce macchiate non ricordo di averne viste da piccola, i solari avevano protezioni scarse e la mia nonna che lavorava nei campi, pur con qualche lentigo senile, non ha il viso macchiato come il mio. Io faccio una settimana di mare all’anno e metto la protezione 50+. Non a caso è proprio in questi ultimi anni che le case cosmetiche sfornano nuovi depigmentanti ogni anno e ogni casa ha il suo.
    La rosacea invece (la mia è la forma a papule, mia madre ha la couperose), mi è venuta dopo un periodo di forte stress. Nonostante la cura molto buona, qualche papula sul viso è rimasta e qualche volta il problema si accentua.
    Cosa ne pensi?

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