Ma quanto costa la formula di un cosmetico?

Ma quanto costa la formula di un cosmetico?

 

 

Da quando parlo di cosmesi in rete, molti mi hanno richiesto di affrontare l’argomento dei costi formula di alcuni cosmetici. Con costo formula intendo il costo della composizione chimica del cosmetico.
Confrontandomi anche con qualche professionista della cosmesi che frequenta il blog ho sempre avuto delle perplessità ad affrontare pubblicamente l’argomento.
Non mi piace il sensazionalismo, fare audience, centuplicare i click o i “mi piace” con titoloni tipo: la crema che compri a 100 € costa solo 0,25 €.
Questo tipo di informazione può essere faziosa e pregiudizievole, non tiene conto di tutti i costi che sopporta una impresa e soprattutto colpevolizza il “guadagno”, quasi che il cosmetico non fosse un prodotto di consumo che si trova sul mercato solo perché ci si guadagna a produrlo ed a venderlo.
Un altro limite nel pubblicare degli ipotetici costi formula sta nel fatto che i costi degli ingredienti cosmetici variano molto.
Essendo composti chimici il loro grado di purezza può influire sul costo di un ingrediente raddoppiandolo o decuplicandolo.
Poi ci sono variazioni di costo per quantità, quelli che alcuni chiamano prezzi a colonna, dove evidentemente chi compra un kg di Tinosorb M non lo paga come chi ne compra 2000 kg.
A rendere più fuorviante l’informazione c’è poi il fatto che deformulando, senza fare verifiche strumentali, un cosmetico sul mercato è difficile indovinare le esatte concentrazioni dei diversi ingredienti.
Ultima perplessità nell’affrontare l’argomento è che non posso pubblicare le quotazioni che mi sono state fatte nell’ambito della mia attività professionale.
Chi frequenta il blog avrà notato che più volte ho affermato che può capitare, nella cosmesi skin care, che il costo industriale del contenitore sia superiore al costo industriale del contenuto o che in certe grandi marche l’incidenza dei costi di marketing può superare il 30%.
Alla fine, cosa può effettivamente costare industrialmente il contenuto di un cosmetico skin care non è evidente ed in effetti, vista la sua componente voluttuaria, visto quanto “sogno” c’è dentro, può anche non interessare il consumatore.

Recentemente, parlando di sieri a base di acido ascorbico ho fatto notare che sono un invito all’autoproduzione.
Non è solo per il grande divario tra prezzo e costo di questo tipo di prodotti.
L’autoproduzione di un cosmetico non deve sottostare ai vincoli di stabilità del prodotto industriale che può essere venduto, magari dopo essere stato per 3 anni invenduto sullo scaffale.
Si possono autoprodurre cosmetici per uso estemporaneo, soprattutto quando l’attivo è, come l’acido ascorbico, particolarmente instabile una volta dissolto in acqua.
 

Stima del costo formula di un siero ad alta concentrazione di acido ascorbico stabilizzato.
Formula ispirata dal prodotto C E Ferulic di Skinceutikals e dai brevetti Duke University.
Costo indicativo degli ingredienti rilevato al trading per quantità industriali dalle statistiche doganali, I costi rilevati nei portali di supply chain chimica ( elemica , ecc. ) possono essere anche il doppio.
In funzione delle quantità del lotto di acquisto, del paese di provenienza, del grado di purezza, dei cambi valutari, il costo al kg o litro di un ingrediente può variare anche sensibilmente.
I prezzi delle materie prime si devono considerare ex-work cioè senza i costi di trasporto.
INCI Concentrazione (%) Caratteristica prezzo al kg o litro
(€)
lotto industriale d’acquisto
kg o litri
incidenza costo nella formula(€)
Aqua 58,4 Acqua demineralizzata o osmotizzata microbiologicamente pura1 0,09 10000 0,053
Ethoxydiglycol 10 Transcutol CG, origine Francia2 7,5 300 0,75
Ascorbic Acid 15 USP, 100 mesh, origine Cina3 5 3000 0,75
Propylene Glycol 5 1,2 Propylen glycol, CG, produzione Germania 2 1000 0,1
Glycerin 5 DOW OPTIM, USP, 99,7% min, origine Germania4 5,5 1000 0,275
Laureth 23 3 SYMPATENS-ALM/230 – 99% min 4,5 600 0, 135
Tocopherol 1 DL-ALPHA-TOCOPHEROL, USP 96-102%, origine Germania 65 100 0,65
Phenoxyethanol 1 2-PHENOXYETHANOL, 99% min, origine Germania 18,5 100 0,185
Triethanolamine 0,5 Triethanolamine USP CODEX, origine Spagna 4 6 400 0,03
Ferulic Acid 0,5 TRANS-FERULIC ACID, 99% min, origine Svizzera 85 10 0,425
Panthenol 0,5 D-PANTHENOL USP, origine Germania 12 200 0,06
Sodium Hyaluronate 0,1 Soluzione sterile 1% sodium hyaluronate, origine Polonia 5 7 100 0,7

Costo formula al litro

4,12

Costo formula per 50 ml

0,21

Note:

  1. Il costo dell’acqua è stimato sui costi energetici e chimici di un impianto di medie dimensioni ( 3000 litri ora ) che tratti acqua non particolarmente dura. La concentrazione nella formula è calcolata senza considerare l’utilizzo della soluzione 1% di Sodium Hyaluronate
  2. Nella UE la massima concentrazione di Ethoxydiglycol considerata sicura dal SCCS è il 2,6%.
  3. Adottando un acido ascorbico non di produzione cinese o comprato in quantità inferiori, il prezzo può superare i 25 €/kg.
  4. Materie prime come la glicerina o la trietanolamina si possono trovare per lotti di 10000 litri a prezzi molto inferiori.
  5. Le aziende che non hanno grandi consumi di sodium hyaluronate, che di origine asiatica si può trovare in polvere a 200/400 €/kg, possono utilizzare come ingrediente la soluzione 1%. Per averne lo 0,1% nel prodotto finito ne devono inserire in formula il 10%.

Anche se un costo al litro di poco più di 4 €uro per un prodotto del genere può sembrare assurdamente basso considerando il prezzo a cui vengono venduti sieri analoghi, nello scenario della cosmesi skin care è “normale” per le grandi produzioni, visto anche che tutte le emulsioni e gel sono fatti per lo più di acqua.
La supply chain delle materie prime cosmetiche può essere più onerosa. Sapendo che nel cosmetico si lavora a margini molto alti anche la distribuzione chimica se ne avvantaggia. La marginalità finale molto alta è evidentemente correlata al frazionamento. Se la confezione è da 50 ml il costo formula del cosmetico è uguale al costo al litro diviso 20. Nelle confezioni da 30 ml si deve dividere per 33,3 e via di seguito.
Questo spiega come nella cosmesi un contenitore di qualità possa costare industrialmente più del suo contenuto.

Prezzi e informazioni rilevate in rete nei siti della marca o nei siti di vendita on-line.

Skinceuticals C E Ferulic

prezzo scontato (-30,9%) 99,89€ per 30ml corrispondenti a

3329 €/litro


 

Ingredienti:

Aqua/Water, Dipropylene Glycol, Ascorbic Acid, Sodium Hydroxide, Glycerin, Laureth-23, Phenoxyethanol, Tocopherol, Ferulic Acid, Methylparaben, Sodium Hyaluronate
 

Rodolfo Baraldini

pubblicato 6 novembre 2015

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5 Commenti

  1. Ciao Rodolfo, leggo il blog da poco e lo trovo veramente interessante e finalmente “fuori dal coro” dai soliti che dicono “la paraffina è male, l’olio di mandorle è bene…”. Sono da tanto appassionata di cosmetici e mi piace provare a capirci di più anche se l’argomento è molto complesso.
    Mi sembra che quasi tutti i marchi di cosmetici che trovo in giro tendano a prendere in giro il consumatore (per fortuna sto imparando a filtrare le informazioni) con l’inserimento dei famosi ingredienti emozionali, dandosi del naturale, o vantandosi di essere senza qualcosa… Mi sapresti segnalare qualche marchio più “onesto” almeno dal punto di vista del marketing giusto per orientarmi meglio?
    Nel frattempo mi diletto in spignattamenti semplici, tipo creme all’olio ďoliva cera e acqua che almeno la mia pelle sensibile sopporta bene.
    Ultima cosa: esiste un altro ingrediente casalingo oltre a bicarbonato per farsi un deodorante? Dopo aver usato una soluzione satura di acqua e bicarbonato per alcune settimane, ho avuto bruciore e rossore.
    Scusa se ho divagato, grazie per l’attenzione!

    • Scopo del blog è condividere informazioni che permettono poi ad ognuno di discriminare i raccontaballe della cosmesi da quelli “più onesti”. Le informazioni vengono comunque filtrate e recepite soggettivamente pertanto ciò che è più “onesto” per me potrebbe non esserlo per altri. Ho parlato del bicarbonato come deodorante:
      http://www.nononsensecosmethic.org/deodorarsi-con-il-bicarbonato/

      • Grazie mille per la risposta, leggendo altri articoli del blog mi ero già in parte risposta da sola.
        Grazie per il tuo lavoro e complimenti!

  2. Molto interessante. In effetti sapere quanto costa la formula di un cosmetico è inutile come chiedersi quanto costa il cotone di una maglietta, che posso pagare 3€ o 300€, senza valutare quanto incida tutto il resto (marchio, lavoro, marketing, ricerca, ecc)

    • in effetti l’argomento interessa chi produce cosmetici più che chi li compra. Non so se nell’idea di consumo consapevole rientrano anche queste informazioni, mi sembrava strano che nessuno ne parlasse.