LA BUFALA: le creme che si assorbono rapidamente.

LA BUFALA: le creme che si assorbono rapidamente.

Non sarebbe neppure una vera bufala, se non fosse che alcune marche cosmetiche hanno cominciato ad utilizzarla come reclame e claim pubblicitario.
In realtà si tratta al solito di un fenomeno ingannevole che il consumatore è portato ad interpretare erroneamente.

ULTIMA VIENE LA TEXTURE


Sappiamo che le prime pulsioni di acquisto del consumatore cosmetico sono legate alla marca ed all’aspetto ( packaging, confezione , ecc.. ).
La fidelizzazione , quindi il riacquisto, è invece legata a altri fattori soprattutto sensoriali: primi tra tutti il profumo e l’aspetto intrinseco del cosmetico ( colore, brillantezza, luminosità, omogeneità ecc. ecc.. )
Ultima viene la texture; cioè la consistenza e piacevolezza sensoriale che si ricava al tocco ed alla applicazione del prodotto.
Questa percezione del consumatore , anche se viene dopo altre , è l’obbiettivo, il target, di continue ricerche da parte dei cosmetologhi.

LA BUFALA - THE HOAX -


DOVE STA LA BUFALA ?


Oggi alcuni prodotti vantano come claim : SI ASSORBE RAPIDAMENTE, inducendo spesso anche l’idea che: PENETRANO PIU’ RAPIDAMENTE.
Il consumatore in effetti vede dei prodotti, in genere delle emulsioni cremose, che applicate sulla pelle, da bianche che sono, svaniscono quasi subito dopo un minimo massaggio.
Il consumatore “vede” che la crema “penetra” rapidamente nella sua pelle e non lascia un residuo unto.
In realtà non penetra quasi nulla. Quello che il consumatore vede è soprattutto EVAPORAZIONE. Cioè l’acqua contenuta nella crema, applicata sulla pelle in strato sottile evapora.
Questa evaporazione, oltre a dare una sensazione di freschezza, di fatto disfa l’emulsione rendendo trasparente il prodotto applicato.
I cosmetologhi per accentuare la percezione di rapido assorbimento possono così:

    - ridurre la fase grassa dell’emulsione ed utilizzare emollienti con una maggiore spandibilità (spreadability)
    - utilizzare emollienti volatili , cioè oli che come l’acqua a contatto della pelle tendono ad evaporare
    - aggiungere alcoholi , come l’etanolo che evapora più rapidamente, all’acqua

In tutti questi casi il consumatore vedrà un prodotto che sembra assorbirsi sulla pelle più rapidamente, quando in realtà EVAPORA.

Rodolfo Baraldini
pubblicato 3 ottobre 2012

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9 Commenti

  1. Mi volevano convincere che con una speciale pompetta da cui usciva aria a una certa pressione, il prodotto cosmetico che mi avevano applicato sulla pancia come prova sarebbe penetrato più profondamente (fino a 3 mm) nello straato sottocutaneo, fino al lipoderma. Ovvero, in altre parole ma con lo stesso concetto,se mi metto una crema e poi mi piazzo davanti a un ventilatore, l’aria che mi arriva addosso’spinge’ il prodotto cosmetico nei miei strati cutanei più interni (secondo loro)!!

    • che un fluido ad alta pressione (aria acqua ecc…) possa penetrare maggiormente la nostra pelle è assolutamente vero, ci sono apparecchiature per il taglio della durissima ceramica con un getto d’acqua a 3000 bar…. che sia rilevabile una maggiore penetrazione cosmetica con basse pressioni è tutto da dimostrare e mi sembra molto improbabile. Esponendosi al vento di un ventilatore in realtà in tutti i modelli matematici per il calcolo della penetrazione cosmetica si ha una maggiore “evaporazione” del prodotto applicato e pertanto una minor penetrazione.

  2. :D Sarei curiosa di sapere in quali cosmetici “ha messo le manine” :D … su su, confessi!

  3. secondo me, per non incorrere in queste domande, che ti ho posto anch’io tempo fa, dovresti definirti in qualche modo, magari in una sezione apposita informandoci sul tuo ruolo nella ricerca cosmetica e a chi hai prestato e stai prestando lavoro o consulenza…altrimenti rimarrai una sorta di gola profonda del comsmetico :D perchè a parte gli addetti ai lavori, noi consumatori non conosciamo la fonte di queste affermazioni e il fatto che sono poste in un blog pubblico che ritiene l’accuratezza delle informazioni essenziale risulta un po’ incoerente a parer mio :) . questa critica non vuole togliere nulla al valore del tuo lavoro che è lodevole.

    • Grazie per l’apprezzamento.
      Il sito non vuole diventare un blog personale, anche se al momento ne sono il principale contributore.
      Il ruolo di gola profonda della cosmesi non mi si addice e per questo ho preferito evitare l’anonimato e i nickname con cui ero conosciuto nei forum ( fora ).
      E’ evidente che sono un professionista della cosmesi e che ho accesso ad informazioni di cui può disporre solo un professionista.
      Ma grazie a internet ho trovato molti “dilettanti” che per passione, curiosità o chissa che altro si sono costruiti un know-how cosmetologico di tutto rispetto.
      Penso che il valore delle informazioni che si possono trovare in questo sito non debba dipendere dalle etichette , spesso autocelebrative, che si attribuiscono i redattori di siti simili.
      Comunque anche se per sbaglio mi capitasse di parlare in questo sito di un qualche cosmetico dove dentro o dietro  c’è la mia manina , sicuramente segnalerei il conflitto di interessi.

      •  :) mi riferivo appunto al conflitto di interessi :) grazie per le delucidazioni

  4. Mi scusi signor Baraldini ma lei che lavoro fa? per conoscere tutte queste informazioni immagino che lavori in qualche azienda cosmetica

  5. sta nella abilità e capacità del formulatore , ottenere efficacia senza perdere in piacevolezza.

  6. allora viva le creme che fanno la scia…

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