Ingredienti anti-rughe: quali “funzionano”, cosa fanno ?

Ingredienti anti-rughe: quali “funzionano”, cosa fanno ?

 

Dopo aver parlato di creme anti-rughe,
Creme che si dichiarano anti-rughe,
mi sono arrivate molte richieste di parlare di quali ingredienti/prodotti consigliavo come anti-rughe.
Non vorrei  alimentare la convinzione, molto spesso fomentata da chi i cosmetici o i loro ingredienti li deve vendere, che la qualità e funzionalità di un cosmetico dipendono da uno o più ingredienti scritti in etichetta o nella pubblicità.
Ammesso che un qualche ingrediente abbia una dimostrata capacità di fare qualcosa non è detto che un cosmetico che lo contiene faccia la stessa cosa nello stesso modo..
L’efficacia di un trattamento anti-rughe dipende da un complesso di fattori di cui l’eventuale cosmetico è solo uno.
L’efficacia di un cosmetico anti-rughe dipende da un complesso di fattori di cui la presenza e concentrazione di un qualche ingrediente è solo uno.
Distinguere “trattamento” da “cosmetico” è utile per evidenziare come anche il semplice massaggio/sfregamento della pelle possa influire sulla efficacia di un trattamento anti-rughe.
Tra l’altro l’invecchiamento cutaneo è un fenomeno multifattoriale di cui le rughe sono solo una delle manifestazioni.
Parlando solo di cosmetici cosiddetti anti-rughe e della loro eventuale efficacia inevitabilmente si è portati a pensare alle altre manifestazioni dell’invecchiamento cutaneo: le macchie, la secchezza, le variazioni di spessore dell’epidermide, le teleangectasie ecc.ecc. che possono manifestarsi congiuntamente alle rughe e a volte con analoghi meccanismi causali.

Nella valutazione si devono distinguere :

  • 1-i cosmetici che hanno potenziali effetti sulle cause delle rughe, quindi i trattamenti che tendono a prevenire le rughe e contrastarne la formazione,
    Fanno parte di questa categoria le applicazioni di cosmetici con:
    FILTRI SOLARI
    ANTIOSSIDANTI
    PROLIFERATIVI O ANTIPROLIFERATIVI, cosiddetti stimolatori del collagene, elastina, angiogenesi, acido ialuronico ecc..
    ANTISENESCENZA
    BOTOX-SIMILI.
  • 2-i cosmetici che riducono l’apparenza delle rughe, quindi che senza modificarle fisicamente in modo definitivo le rendono meno visibili o per una temporanea modifica dei tessuti o per la capacità di mascherarle.
    Fanno parte di questa categoria le applicazioni di cosmetici con:
    EMOLLIENTI e UMETTANTI
    INTERFERENTI OTTICI .
  • 3-i cosmetici che riducono fisicamente le rughe, quindi il loro numero , la loro lunghezza e la loro profondità.
    Fanno parte di questa categoria l’applicazione di cosmetici con:
    ESFOLIANTI

Ingredienti con una funzione possono averne in contemporanea anche altre .

  • -FILTRI SOLARI:

l’esposizione agli ultravioletti risulta come uno dei principali fattori che contribuiscono ed accelerano la formazione di rughe cutanee.
La sistematica e accurata protezione della pelle dall’azione dei raggi ultravioletti comporta un effettivo rallentamento dei segni di invecchiamento.
Ovviamente funzionano egregiamente anche schermi non cosmetici, indumenti, cappelli a larghe tese, ombrellini.
Hanno pochissime controindicazioni.

  • -ADDORMENTA MUSCOLI:

Si tratta di cosmetici con attivi cosiddetti BOTOX-LIKE, cioè che avrebbero una qualche azione simile alle iniezioni di tossine botuliniche. Gli ingredienti estratti da vegetali o di sintesi biochimica possono mostrare in vitro una qualche azione sugli SNAP, ma considerando i dosaggi e la penetrazione transcutanea dubbi sulla loro efficacia sono più che legittimi.
Senza considerare se “addormentare dei muscoli” sia una azione che attiene ad un cosmetico: nessuno è riuscito ancora a dimostrare che il rilassamento muscolare indotto eventualmente per qualche decina di minuti o ora da questi cosmetici abbia un qualche effetto diverso da quello di una mezz’ora o ora di sonno.

  • -ANTI-OSSIDANTI:

visto che i percorsi biochimici che nell’invecchiamento e nel fotoinvecchiamento cutaneo portano alla formazione delle rughe passano quasi sempre attraverso danni ossidativi e radicalici uno dei rimedi più consolidati prevede l’apporto topico di antiossidanti .
L’azione ed efficacia non è facilmente dimostrabile vista la complessità delle reazioni biochimiche in gioco.
Un razionale comunque c’è e supponendo che nei cosmetici di questi antiossidanti ce ne sia a sufficienza e soprattutto che con l’applicazione cosmetica arrivino dove serve effettivamente possono essere considerati attivi anti-rughe in quanto ne possono prevenire o ritardare la formazione o l’aggravamento.

La gamma di antagonisti dei ROS, reactive oxygen species, disponibili nel mercato cosmetico è ampia.

È difficile definire quali siano i migliori e più efficaci anche perché i test sul “potere/attività antiossidante”, come la determinazione degli ORAC che per un certo periodo è stata molto utilizzata nell’alimentare, in realtà non hanno alcun riscontro pratico. La attività antiossidante o antiradicalica è strettamente dipendente dai tessuti bersaglio e dal complesso di reazioni biochimiche in cui si realizza. È già difficile dimostrare che una sostanza potenzialmente antiossidante non si comporti nella realtà come pro-ossidante.
Tra questi i più interessanti nel cosmetico: acido ascorbico, tocoferolo, SOD, acido lipoico, glutatione. In crescita l’interesse per estratti erbali ricchi di acidi fenolici, epigallocatechine e simili, di cui però spesso non è noto la concentrazione per valutare l’efficaica antiossidante.

  • -PROLIFERATIVI o ANTIPROLIFERATIVI:

Si tratta di sostanze di segnale, comunicazione cellulare o ormonale che possono modulare lo sviluppo di specifici tessuti. La maggioranza dei test si focalizza su culture in vitro di fibroblasti o keratinociti da cui il discutibile luogo comune:”stimolare il collagene”.
In realtà quasi tutti i fenomeni in vitro e livello microcellulare, non sono automaticamente trasferibili a livello macro. In somma, è difficile dimostrare che una eventuale azione a livello di segnale cellulare produca risultati estetici visibili.
Tra questi i più interessanti nel cosmetico: retinolo, retinaldehyde, epigallocatechingallate, niacinamide, vari acidi grassi polinsaturi (acido linoleico, linolenico, eicosapentaenoico ecc.), alcuni fosfolipidi, carnitina, carnosina, cAMP con tutte le sostanze che possono modularlo (caffeina, forskolina ecc..) e tanti peptidi sintetici.
Lista lunghissima dove non è affatto definito chiaramente quale crescita stimolare e quale inibire.
Infatti i tessuti non sono tutti uguali e “stimolando” i fibroblasti potrei contemporaneamente “stimolare” i melanociti (vedi forskolina). Non è un caso che l’acronimo TGF sia stato interpretato sia come Tissue growth factor che come Tumor growth factor prima di diventare il Trasforming growth factor.
La biochimica cutanea è un sistema estremamente complesso di reazioni.
Focalizzandosi solo sulla produzione del collagene, di cui tanti nella cosmesi parlano, premesso che il “mattoncino” fondamentale è l’economicissimo e semplicissimo acido ascorbico, alias Vitamina C, hanno avuto un discreto successo commerciale una serie di peptidi sintetici.
Palmitoyl pentapeptide-4, alias Matrixyl, e Palmitoyl Tripeptide-5, alias Syn-Coll, sono stati probabilmente i più diffusi. Test in vitro dimostrerebbero una efficacia nella stimolazione della produzione del collagene comparabile con lo standard (TGF-β). Più discutibili i risultati e le metodiche dei test in vivo.

  • -LONGEVITA

Si intende un classe di ingredienti che ritarderebbero la senescenza cellulare.
Direi che è l’ultima moda nell’alta cosmesi. Si aggancia a presunte terapie geniche, la sirtuina, varie proteine della longevità o antiapoptotiche.Ci sono decine di ingredienti che le più recenti ricerche indicano come ingredienti della cosiddetta longevità cellulare. Tra le centinaia di sostanze che possono modulare la longevità cellulare, ovviamente il marketing predilige ingredienti derivati da qualche pianta esotica, fungo o alga dal nome complicato. In qualche modo sono attivi simili a quelli proliferativi/ antiproliferativi che agiscono a livello di segnale cellulare.
Il razionale per parlare anche di effetto anti-rughe, oltre che del tautologico anti-age, mi sembra particolarmente debole.
La ruga è un canyon ed anche riuscissi ad allungare la vita dei pesciolini che ci vivono in fondo, ne devono fare proprio tanta di pupù per riempire il canyon.

  • EMOLLIENTI e UMETTANTI

i polpastrelli delle dita lasciati a lungo immersi in acqua danno una idea di quanto possa essere ampia la variazione della morfologia cutanea idratando molto i tessuti

L’idratazione cutanea comporta una dilatazione ed inspessimento dello strato corneo notevole. Anche gli strati sottostanti modificano in parte la loro morfologia. Non saprei come descrivere correttamente la cosa ma forse dire che i tessuti cutanei tendono a “gonfiarsi” dà una idea abbastanza corretta del fenomeno.
Questo leggero rigonfiarsi degli strati cutanei più superficiali può temporaneamente modificare l’apparenza delle rughe.
Inoltre i tessuti idratati sono portati ad un ricambio più rapido, si parla correttamente di capacità esfoliante di alcuni umettanti come la glicerina ed il pantenolo. L’idratazione infatti può indebolire il cemento lipidico, una delle ragioni per cui i capelli bagnati si rompono più facilmente.
L’idratazione cutanea aumenta riducendo la perdita di acqua transcutanea; cosa che si ottiene sia riducendo l’acqua libera sia occludendo la pelle.
Gli oli emollienti occludono mentre gli umettanti con i loro ponti idrogeno legano e trattengono l’acqua.
I sistemi più efficienti di idratazione cutanea sfruttano un equilibrio tra emollienti ed umettanti ed alcuni tra i più famosi cosmetologi indicano l’equilibrio presente nella vernix caseosa come il più efficiente.

  • INTERFERENTI OTTICI

visto che l’obbiettivo è ridurre la visibilità delle rughe perché non coprirle? Da tempo una tecnica che dà buoni risultati comporta l’utilizzo di sistemi di interferenza ottica per rendere la pelle “più luminosa” e/o le rughe meno visibili. Non si tratta di coprirle con un trucco da teatro o TV, quello che chiamavano “cerone”. Bastano polveri riflettenti, una leggera pigmentazione , un effetto soft-focus. A volte le stesse polveri opacizzanti aggiunte all’emollienza per ridurne l’effetto specchio rendono meno visibili le microrughe.
Il risultato dipende molto dalla concentrazione e dalla applicazione, ma consente di dichiarare nella pubblicità un improbabile “elimina immediatamente le rughe”.

  • - ESFOLIANTI:

L’esfoliazione può essere chimica o meccanica. L’esfoliazione meccanica dipende dall’azione meccanica, per lo più sfregamento, dove il cosmetico è solo il mezzo dove sono inserite particelle solide con funzione abrasiva. Se non si utilizza una grande energia non interagisce con l’epidermide.
Il meccanismo dell’esfoliazione chimica invece è più complesso. Nonostante la relativa debolezza degli acidi utilizzati si possono ottenere esfoliazioni relativamente profonde.
Nella cosmesi non si può utilizzare l’acido tricloroacetico e per lo più si parla di idrossiacidi o ketoacidi esfolianti; acidi con un minor potere di denaturare le proteine.
Il meccanismo dell’esfoliazione dovuto a idrossi e keto acidi non è stato ben compreso. Tra le ipotesi più seguite quella dell’indebolimento dei desmosomi, ma c’è chi parla anche delle giunzioni thight e aderenti, o la più recente ipotesi relativa ai recettori vanilloid che si comporterebbero come canali calcio attivati dal pH acido.
Questi acidi, non si sa bene come, ma funzionano e l’effetto è uno dei pochi durevoli e visibili in poco tempo sulle rughe.
Il razionale non è solo quello della ruspa che spiana i canyon, gli acidi esfolianti “stimolerebbero” il ricambio cellulare a livello più profondo.
Tra questi i più interessanti nel cosmetico: acido glicolico, acido salicilico, acido mandelico, acido piruvico, acido lattico, acido lattobionico.
La formulazione e soprattutto concentrazione e pH regolano il potere esfoliante ma anche, a seconda della sostanza, le possibili reazioni avverse. Più è profonda l’esfoliazione più è alto il rischio di reazioni avverse.
Oltre a pizzicore o irritazioni gli idrossiacidi possono produrre macchie, ipermelanosi specie se la pelle trattata viene esposta a raggi UV.

Concludendo: pochi trattamenti cosmetici danno risultati visibili e duraturi contro le rughe una volta che si sono formate ma la cura continua della pelle con cosmetici adeguati indubbiamente ne riduce l’insorgenza e l’entità.
Indiscutibile il beneficio di una protezione dai raggi UV e di una maggiore idratazione cutanea.
Non ci si stupisca se una crema fortemente idratante, anche la storica NIVEA nella scatoletta blu, dà risultati soggettivi analoghi o superiori a quelli di creme supertecnologiche.
Le creme acide migliorano l’aspetto rugoso della pelle, ma trattamenti esfolianti a pH molto acido ed ad alta concentrazione devono essere fatti solo da professionisti.
L’efficacia sulle rughe di altri attivi cosmetici che allungano la vita delle cellule, che stimolano la produzione del collagene ecc. è relativa e dipende molto da come sono formulati.

Rodolfo Baraldini

pubblicato 28 novembre 2015

articoli correlati:

Creme de la Mer

Le creme idratanti combattono le rughe?

Idratare! si fa presto a parlare di idratazione.

Risultati Provati !! Ma quali risultati ? provati da chi ? come ?

Creme che si dichiarano anti-rughe

I commenti, le testimonianze e le opinioni sono sempre graditi. I programmi anti-spam possono far si che il commento sia visibile nel blog solo dopo approvazione. Per inserire nei commenti un link, rimuovere http:// e www. I commenti con argomentazioni ad personam, promozionali o non pertinenti verranno cancellati. Non è questa la sede per supportare le proprie tifoserie, fedi o ideologie.

9 Commenti

  1. Salve avrei una domanda, spero che non si tratti di qualcosa già discusso in altri topic nel caso mi scusi. E mi scusi anche la terminologia non tecnica, che traggo dalle pubblicità dei trattamenti, non avendo una specializzazione. Ho notato che alcuni centri estetici propongono trattamenti per “ossigenare la pelle”, attraverso macchine in grado di erogare sul viso mix (più o meno a base di vitamine e acido jaluronico) unito ad ossigeno. Questo metodo può effettivamente migliorare la penetrazione degli attivi? Può avere una reale funzione antirughe? Grazie mille

  2. Ho letto l’articolo relativo agli attivi (interessantissimo grazie!). Avrei una domanda, ma sembra che i commenti a quell’articolo siano bloccati, o forse qualcosa non funziona a me, così uso la mail.
    Ho letto in giro dei cosiddetti principi anti-glicazione, che dovrebbero favorire la quantità di collagene della pelle. In particolare, vorrei provare il contorno occhi CollagenCode di Bottega Verde. A sentire loro, fa miracoli con una molecola vegetale e un principio anti-glicazione, appunto.
    Esistono queste cose? Stiamo parlando di fantascienza? Da quanto ho capito, per “rimpolpare” la pelle occorre stimolare il collagene, ma nel suo articolo non si nominano questi anti-glicanti fra le categorie analizzate.

  3. Buona sera Rodolfo!

    Tu consigli un utilizzo quotidiano della crema solare anche in inverno?

    • D’inverno l’esposizione del viso ai raggi UV può essere un quarto o un decimo di quella estiva. Comunque se le rughe sono un problema… meglio proteggersi dagli UV .

Commenta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Choose a Rating