Infasil: più sudi, più sai di fresco ?

Infasil: più sudi, più sai di fresco ?

 

 

Daniela mi scrive: A proposito di deodoranti, che immagino sarà di moda pubblicizzarli vista la stagione, non riesco a capacitarmi della nuova pubblicità del deodorante Infasil: “più sudi più profumi!” viene esclamato alla fine della pubblicità…facendo supporre che questo miracoloso prodotto trasformi il sudore in fresca fragranza. Che ne pensi Rodolfo? Sarà arrivato il momento di sostituire il profumo con una bella corsetta??

“Più sudi più profumi” mi sembra un claim “esagerato” di cui difficilmente si può sostenere la veridicità.
Negli spot che ho visto il claim è “PIÚ SUDI, PIÚ SAI DI FRESCO” che sembra la stessa cosa, ma è più sostenibile.
Resta sempre  una promessa esagerata che può essere male interpretata dal consumatore portato giustamente a diffidare.

Dietro ad INFASIL c’è un grande gruppo industriale e la campagna è evidentemente affidata a mani molto abili.

Il filmato è perfetto ( in termini marketing ) . La bella attrice, Anne Sophie Delahis, rappresenta una ricercatrice di una bellezza realistica , di quelle che effettivamente si potrebbero trovare nei laboratori. I colori bianco e celeste, del marchio saturano il filmato. La promessa, non essere in imbarazzo se sudi, è un buon richiamo per questi prodotti….ricordo ancora i filmati di altre campagne dove in tram o metropolitana la protagonista si vergognava di appendersi ai passamano, per le ascelle sudate e maleodoranti.

L’ingrediente emozionale è criptato dietro ad un anonimo 2C che non evoca nulla nel consumatore.
Ma il pay off ,  più sudi, più sai di fresco, è molto molto aggressivo. Non mi stupisce che abbia sollevato incredulità.

Non afferma che si profuma di più , cosa che sarebbe insostenibile.

Se come sembra le criptiche 2C sono betaciclodestrine , effettivamente la fragranza può venir rilasciata aumentando l’acqua ( sudore ) a contatto .

La tecnologia, relativamente vecchia, prevede che la molecola odorosa sia trattenuta all’interno del cono idrofobo della ciclodestrina e rilasciata quando il “guscio ” esterno idrosolubile viene a contatto con l’acqua.

Da tempo si utilizza questa tecnologia per ritardare il rilascio di attivi farmacologici nel tratto gastro-indestinale, oppure per ridurre la puzza o reattività di sostanze particolarmente efficaci, ma difficili da maneggiare.

La tecnologia di incapsulamento delle fragranze permette di realizzare anche “giochini” divertenti.

Fragranze in tessuti che si liberano solo quando vengono strofinati. Carte che liberano profumo quando vengono strappate.

La scienza profumiera da tempo le ha introdotte per profumi a lento rilascio o profumi a 2 velocità. Nei deodoranti poi la capacità di assorbire odori  e di rilasciare profumi è stata studiata a lungo. Ricordo un primo brevetto della Firmenich fine anni 80.

Non avendo la  lista ingredienti del prodotto Infasil non provo neppure ad immaginare che tecnologia sia stata utilizzata.

Quello che è certo è che se si suda molto dopo aver mangiato aglio e cipolla il deodorante non potrà coprire completamente i nostri odori, ma potrà rilasciare maggiori quantità del profumo incapsulato.

Quanto poi si possa davvero ”sapere di fresco”, dipende da molti altri fattori, oltre alla quantità di sudore.

Rodolfo Baraldini

pubblicato 7 giugno 2014

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9 Commenti

  1. volevo proprio chiederti di questo prodotto ma,cercando nel tuo blog,ho scoperto che con questo articolo avevi già parlato

    dell’Infasil “più sudi più sai di fresco”.

    Io volevo sapere un’altra cosa.Provandolo,ho scoperto che è simile al deodorante stick di Dove il quale,dopo che lo applichi sotto le

    ascelle (depilate o no) forma come una specie di strato bianco che,quando ti fai la doccia,sembra ruvido e non ti toglie

    immediatamente.Senti proprio la sostanza ruvida quasi incollata alla pelle.
    Questo prodotto Infasil fa la stessa cosa.Il problema è più grave perché,essendo a spruzzo,va a finire non solo sotto le ascelle,ma

    ovunque.La prima volta che l’ho usato non l’avevo agitato ed è uscita una specie di neve (Sembrava come forfora).

    Volevo chiederti se invece questo tipo di prodotti,che letteralmente di incollano alla pelle,fanno più male di quelli che invece si

    tolgono più facilmente.

    Grazie e complimenti per il blog,sempre con articoli interessanti.

    • le formulazioni dei deodoranti , stick, roll on, spray in genere differiscono sostanzialmente proprio per il residuo sulla pelle che devono lasciare. Non posso fare congetture su quanto hai sperimentato e tanto meno sul fatto che questo tipo di prodotti facciano più o meno male. Con un po’ di tempo farei una piccola verifica per vedere effettivamente come si comportano i prodotti che hai citato. Se hai riscontrato una non conformità, mi suona strano lo spruzzo simil-neve o simil-forfora, ti conviene segnalarla alla azienda.

  2. Mi scusi, non so se ha già parlato del tema che mi scatena dubbi… I deodoranti sono quasi tutti con alluminio che pare sia potenzialmente cancerogeno… Andando sul bio mi trovo bene con l’allume di potassio, sia la pietra che i deodoranti liquidi con la polvere e poco altro… Ma il mio dubbio è se è sempre alluminio e se anche questo ingrediente è cancerogeno… Ovviamente se òa questione è già stata spiegata, potrebbe indicarmi dove vedere…

    • Ritengo l’allarme sull’alluminio cancerogeno ingiustificato .

      Ne ho parlato qui:

      http://www.nononsensecosmethic.org/allarme-alluminio/

      Ma sulla tossicità dell’alluminio e suoi sali ci sono molti elementi di preoccupazione specialmente considerando l’esposizione dovuta al suo utilizzo generalizzato. Discorso vecchio , monitorato da tempo , che dovrebbe nel breve periodo portare ad una qualche limitazione nell’utilizzo dei sali di alluminio nei deodoranti.
      Ovviamente i problemi tossicologici si riferiscono a tutte le sostanze che possono rendere biodisponibile l’alluminio, quindi certamente allume e cristalli vari, dove c’è anche un problema di purezza, ma anche zeoliti, argille, ossidi utilizzati nei dentifrici ecc..

      • Grazie, mille…
        In tutti i siti eco bío dicono che l’allume è del tutto innocuo….
        La ringrazio molto…anche se adesso non so più che deodorante usare…

  3. La versione 2C “Neutro” è unisex o da donna ?
    Grazie, ciao.

    • Nei deodoranti come nei profumi il genere , maschile, femminile, unisex ecc.. viene definito dalle note della fragranza. Bisogna annusarlo.

  4. Chi ha realizzato la musica? cercando in rete ho trovato che è stata riarrangiata dalla band Moody

    • Se non ho capito male, si tratta di un tema musicale molto amato dal marketing cosmetico
      I’ve got you under my skin
      Di Cole Porter anche se tutti conoscono la versione di Frank Sinatra.
      A memoria è già stato utilizzato in altri spot cosmetici….il titolo evoca cosmesi e filosofia…roba da intellettuali.

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