IL SAPONE CIANCIULLI

IL SAPONE CIANCIULLI

L’articolo sulla sicurezza dei cosmetici autoprodotti ha sollevato molte domande e qualche lettore mi ha segnalato alcune “perle” di disinformazione ed irresponsabilità. Tra tutte spicca la formula del sapone che io ho battezzato Cianciulli, in memoria della famosa saponificatrice, che squartò tre donne e le saponificò con la soda caustica nel primo dopoguerra.
Linnea scrive:
… a proposito di sicurezza vorrei segnalarti questo sito http://beauty.pianetadonna.it/come-realizzare-saponi-al-geranio-delle-indie-146693.html
Chiunque abbia una minima esperienza nella preparazione di sapone, sa quante cautele siano necessarie nel maneggiare la soda caustica. Eppure c’è qualcuno, xx , che allegramente consiglia di fare una miscela con soda caustica non neutralizzata e di usarla per lavarsi.
Tutti noi che autoproduciamo sapone e cosmetici in maniera sicura, come possiamo difenderci da queste cose? A chi dobbiamo segnalarli siti come questo? 

Cara Linnea, dico io: segnalali a ZELIG o al SATURDAY NIGHT SHOW

Non volevo crederci. Siamo ai massimi livelli di irresponsabilità e disinformazione cosmetica.

Ma forse si tratta solo di comicità.

Il sapone Cianciulli ovvero il sapone al Geranio delle Indie

Come lo presentano qui:

http://beauty.pianetadonna.it/come-realizzare-saponi-al-geranio-delle-indie-146693.html#steps_2″ rel=”nofollow”

Non linko la pagina visto che c’è gente che scrive davvero qualunque cosa su internet pur di avere qualche click e la mia speranza è che certe pagine sciagurate spariscano dal web per totale disinteresse.

Il geranio delle Indie è una pianta erbacea di tipo selvatico con foglie e fusti lunghi e sottili che raggiungono un’altezza di circa otto centimetri.I fiori di un colore rosa-bianco sono molto profumati. La sua denominazione deriva dall’origine Indiano-Pakistana e il colore è simile al nostro geranio ma il nome originale è Palmarosa. L’introduzione in Europa di questa pianta è stata favorita in quanto ottima per la produzione di medicinali e cosmetici grazie hai suoi poteri astringenti (indicato per pelli grasse, dermatiti ed acne) e sebo regolatori per trattare cicatrici e ridurre le rughe.Assicurati di avere a portata di mano: Fiori e foglie di gerani delle Indie 500 gr.

Soda caustica 300 gr.

Sapone liquido neutro 250 ml.

Olio di rosa gocce 10

Formine

Carta oleata

cane che ulula dalle risate per l'effetto ultrasuoni
..nel caso piantare i semi  !!pestare le foglie fino a quando non si ottiene una buona quantità di olio !!

Per realizzare dei saponi al geranio delle Indie bisogna innanzi tutto procurarsi un buona quantità di foglie e fiori della pianta in questione o nel caso piantare dei semi facilmente reperebili in commercio. La prima operazione è quella di separare dallo stelo le foglie ed i fiori in quanto quest’ultimi sono molto delicati e richiedono un trattamento particolare.

Effettuata la separazione, li facciamo essiccare al sole per circa tre giorni. A questo punto, prendiamo le foglie e le pestiamo in un mortaio con l’aggiunta di alcune gocce di olio di rosa fin quando non otteniamo una buona quantità di olio giallastro, denso e di un profumo dolce e delicato.Anche i fiori li pestiamo in un mortaio però questa volta senza l’aggiunta di olio in quanto sono di per sè oleosi e bastano solo alcune gocce di acqua distillata.

Terminata la fase di pestatura di entrambe le possiamo unire e centrifugarle fino ad ottenere una poltiglia omogenea. Adesso, prendiamo la soda caustica la sciogliamo in acqua tiepida affinchè tutti i granuli si disciolgano completamente. A questo punto, versiamo del sapone liquido neutro( PH 5,5 ) e continuando a mescolare con un cucchiaio di legno lo facciamo addensare con la soda caustica. Questa operazione bisogna farla a bagnomaria e richiede circa una mezz’ora.Ultimata la preparazione dei vari componenti, li frulliamo per circa cinque minuti.

A questo punto utilizziamo delle formine per dolci avendo l’accortenza di mettere della carta oleata sul fondo (per evitare che si attaccano) e versiamo il sapone ottenuto.

Approfondimento Le formine le conserviamo nel frigo per circa ventiquattro ore dopo di chè una volta solidificate, le avvolgiamo una per una in carta oleata legandole con un pò di spago e le riponiamo in un luogo fresco ed asciutto.  Ottima è tuttavia la conservazione dei saponi anche senza l’incarto perchè grazie al loro profumo intenso simile alla rosa possono essere uniti insieme alla biancheria.  Consigliamo di usare i saponi al geranio delle Indie almeno una volta al giorno in modo che la pelle diventerà liscia e profumata e quella brutta acne resterà soltanto un lontano ricordo..

A parte la baggianata conclusiva sulla cura dell’acne, quello che incredibilmente emerge è che chiunque si può mettere in rete e consigliare di formularsi un cosiddetto sapone artigianale basato in sostanza su una soluzione concentrata e non neutralizzata di soda caustica…

Le procedure di produzione sono talmente confuse che non si sa da dove cominciare a criticarle. Mi piace molto l’idea di supplire piantando i semi nel caso non  ci si possa procurare foglie e fiori secchi. L’unica cosa sicura è che “questa roba” che viene fuori, non me la sento di chiamarlo sapone anche se ci hanno sciolto dentro un po’ di sapone neutro, per lavare , lava! Se la si lascia sulla pelle il tempo necessario in quantità sufficiente : LAVA FINO ALLE OSSA.

Visto che la soda caustica ha molteplici effetti sui tessuti umani, sono sorpreso che oltre alla detergenza ed alla terapia anti-acne, non abbiano colto l’occasione per citare come infiltrazioni di “questa roba” nei pannicoli adiposi li trasfomi in sapone che poi esce sciolto dall’acqua con le urine. 7 kg in 2 giorni di dimagrimento garantito.
Ci sono inoltre ampie evidenze scientifiche che sulla pelle esposta a “questa roba” non ricrescono più i peli, quindi è molto utile anche contro i peli superflui.

E’ proprio vero che su internet qualunque baggianata detta con convinzione può incrociare un qualche pubblico interessato .
Ho trovato in un archivio scientifico la rara foto dell’utente tipico di internet che si formula saponi e cosmetici in casa seguendo queste chiarissime indicazioni.

 

Rodolfo Baraldini

pubblicato 20 marzo 2014

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4 Commenti

  1. Segnalo che la ricetta è stata modificata, magari proprio dopo questo intervento :)

  2. Io faccio sapone con solo olio d’oliva usando la soda caustica perchè la lisciva la lascia a mia nonna ;-) …. però sono laureata in biotech quindi so che “mai dare da bere all’acido e alla base” :-)

  3. Sinceramente mi fanno molta paura, perché se una persona non capisce la pericolosità della ricetta (ignoranza completa in materia può essere l’unica causa) la fa… Certo è che anche uno che non ha mai sentito parlare di autoproduzione, all’utilizzo cosi tranquillo della soda caustica spero che un due domande se le faccia… spero…

    • Credo che certe persone sian da denunciare..

Replica a to Shaina La Fattucchiera Annulla risposta

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