Hazard/Concern: MOSH nei cosmetici per labbra

Hazard/Concern: MOSH nei cosmetici per labbra

Un nuovo allarme si aggira per l’Europa.
Se ne parla sottovoce, utilizzando nuovi acronimi sconosciuti ai più.

- MOSH e MOAH cosa sono ?
- Allarme MOSH
- Rischio nel cosmetico per labbra

Sono i MOSH: idrocarburi saturi degli oli minerali.
Stiamo ancora parlando della eventuale pericolosità di paraffine, petrolati e analoghi derivati da sostanze fossili.
Storia vecchia. La novità sta nel fatto che sotto indagine non sono più solo i composti aromatici MOAH di cui da anni ormai si conosce il potenziale rischio. Oggi si discute anche dei rischi relativi a sostanze considerate sicure, come alcani e cere. Peccato che, ma al momento quasi nessuno ne parla, queste sostanze non si trovino solo negli oli minerali e possono essere ricavate o rilevate in migliaia di prodotti di origine vegetale o animale. Se un alcane con più di 20 atomi di carbonio fa male alla salute, lo fa sia che provenga dalla raffinazione del petrolio sia che si trovi sulla buccia di una mela.

MOSH-MOAH cosa sono?

MOSH e MOAH sono acronimi che definiscono molto vagamente alcune frazioni di derivati petroliferi.
MO sta per Mineral Oil, l’H finale sta per hidrocarbons ( idrocarburi ) S sta per saturi ed A per aromatici. Sono componenti dei derivati oleosi del petrolio.
Le definizioni MOSH e MOAH non caratterizzano chiaramente di cosa si tratta, infatti sono miscele complesse la cui composizione chimica non è definita e di solito varia da lotto a lotto. Di alcuni composti aromatici ( MOAH ), in particolare alcuni policiclici (PAH) come il benzo[a]pirene, sono noti i rischi per la salute. Le sostanze diverse e loro isomeri che possono essere classificate come MOAH sono migliaia. Solo alcune, considerate tossiche o cancerogene, sono incluse nelle liste di PAH oggetto di restrizioni normative. Sono sotto osservazione 16 PAH: benz[a]anthracene, benzo[b]fluoranthene, benzo[j]fluoranthene, benzo[k]fluoranthene, benzo[ghi]perylene, benzo[a]pyrene, chrysene, cyclopenta[cd]pyrene, dibenz[a,h]anthracene, dibenzo[a,e]pyrene, dibenzo[a,h]pyrene, dibenzo[a,i]pyrene, dibenzo[a,l]pyrene, indeno[1,2,3-cd]pyrene, 5methylchrysene, benzo[c]fluorene di cui almeno 13 sono chiaramente genotossici o cancerogeni.
La loro presenza nei giocattoli per bambini, nei pneumatici o nei materiali a contatto con gli alimenti non deve superare concentrazioni definite da varie autorità regolatorie, internazionali, europee o USA.
Il rischio derivante dalla presenza di MOAH nella moltitudine di derivati petroliferi che potrebbero contenerli viene normalmente ridotto dai processi di raffinazione. È questa la ragione per cui la paraffina raffinata, conforme alla farmacopea, è generalmente considerata sicura. Al contrario degli MOAH, ed in particolare dei PAH, da tempo sotto controllo ed oggetto di restrizioni, gli idrocarburi saturi invece non sono regolamentati e in varie opinioni e valutazioni tossicologiche sono stati sempre considerati non preoccupanti. Anche questa categoria è molto generica e comprende migliaia di sostanze con i loro isomeri. Si tratta di alcani lineari e ramificati o ciclo-alcani alchil-sostituiti. Sono i principali costituenti delle paraffine e tra i principali delle cere.

Allarme MOSH

In varie sedi istituzionali ma soprattutto prima in JECFA ( Comitato congiunto FAO WHO per la sicurezza degli additivi alimentari ) poi in EFSA ( agenzia europea per la sicurezza alimentare ) è stato più volte valutato l’impatto sulla salute degli oli minerali. Moltissimi test su animali e varie ricerche sull’uomo hanno definito un profilo tossicologico abbastanza accurato soprattutto considerando il rischio che vengano ingeriti una serie di prodotti derivati da petrolio, bitume o cere fossili.
All’ingestione volontaria della paraffina liquida, tutt’ora viene venduta in farmacia come lassativo e varie diete ( es. dieta Dukan ) o pratiche di dimagrimento, la “consigliano” come sostituto degli oli vegetali, si deve aggiungere anche l’ingestione involontaria di paraffine o cere di origine fossile utilizzate nei materiali a contatto con gli alimenti o irrorate su alcuni alimenti come additivi alimentari.
Da vari studi a suo tempo è stata ricavata una DGA ( dose giornaliera ammissibile ) che supporta l’utilizzo di questi derivati nei materiali a contatto con gli alimenti e come additivi alimentari.
Classificando questi prodotti per viscosità e peso molecolare abbiamo:

  • paraffine, isoparaffine e nafteni media bassa viscosità (3-8.5 centiStokes, peso molecolare 300-500 ) C10-C25,
  • paraffine, isoparaffine e nafteni alta viscosità ( superiore a 11 centiStokes, peso molecolare superiore a 500) C30,
  • Cera microcristallina: C20-C60, viscosità 10-30 centiStokes, peso molecolare 300-750+.
  • Per il comitato congiunto FAO/WHO degli esperti sugli additivi alimentari (JECFA 2002) la DGA di un olio minerale ad alta viscosità è di 0-20 mg/kg peso corporeo; mentre quella di un olio media bassa viscosità è di 0-10 mg/kg se è di classe I e 0-0.01 mg/kg se è di classe II o III.
    Per l’EFSA, autorità europea per la sicurezza alimentare, (ANS 2009) la DGA dell’olio minerale ad alta viscosità è 12 mg/kg/die.
    Considerando la notevole difficoltà nel caratterizzare analiticamente questi prodotti, che possono contenere migliaia di sostanze diverse, le restrizioni nel loro utilizzo non specificano chiaramente il grado di purezza o raffinazione, o più semplicemente il massimo tenore ammissibile di componenti cancerogene o tossiche.
    Anche le norme sul cosmetico europeo, in genere molto accurate, affrontano il problema con un approccio non chiarissimo e lineare. Infatti sono proibiti nel cosmetico decine di derivati petroliferi, tra cui paraffine e petrolati, “a meno che sia noto tutto il processo di raffinazione e possa essere provato che la sostanza dalla quale è ottenuto non è cancerogena”. Questa restrizione redatta per ridurre il rischio che ci siano PAH cancerogeni può essere interpretata diversamente e introduce ambiguità nella definizione di quali ingredienti cosmetici derivati dal petrolio sono effettivamente conformi al regolamento.
    Ne ho parlato in : É più cancerogena la Paraffina o l’Olio di Cotone?
    La sicurezza nell’utilizzo alimentare di questi derivati da petrolio, bitume e cere fossili non è chiaramente definita in funzione della concentrazione di PAH. Con l’eccezione della farmacopea europea che comunque non utilizza procedure analitiche affidabili, anche della paraffina per utilizzo medicinale non viene controllata la presenza di PAH. In nessun caso, almeno finora, sono stati considerati i rischi per la salute derivanti da MOSH cioè da idrocarburi saturi. Da notare che mentre i MOAH si possono considerare dei contaminanti, in piccole concentrazioni, di una paraffina o di un petrolato conformi alla farmacopea europea, i MOSH sono i loro principali costituenti. Insomma: le paraffine e petrolati sono sostanzialmente miscele di idrocarburi saturi (MOSH) e non ha senso pensare di ridurli o eliminarli con un processo di raffinazione come si fa con quelli aromatici (MOAH).
    Nei moltissimi test su animali erano emerse alcune perplessità relative all’ingrossamento del fegato, accumulo nel fegato e nei linfonodi e nei grassi corporei a seguito della somministrazione massiva di oli minerali. Nonostante sia noto il metabolismo degli alcani che ingeriti possono trasformarsi prima in alcoli grassi poi in acidi grassi, il loro accumulo, verificato anche nel corpo umano, pur essendo considerato non preoccupante o una semplice risposta adattativa era sospetto di potenziali effetti avversi sulla salute.
    Nel 2008 alcuni grossi lotti di olio di girasole contaminati (fino a 2g/kg) da olio minerale vennero intercettati nella UE. La vicenda fece ripartire varie indagini sulla sicurezza e rischio associati all’assunzione alimentare di oli minerali. Solo nel 2012 l’EFSA, ma anche l’OMS/WHO, si sono pronunciati sui rischi relativi all’ingestione di oli minerali, rilevando come le dosi ammissibili (DGA) fino ad allora determinate, soprattutto considerando la possibile presenza di PAH, non possono essere utilizzate per caratterizzare il rischio di insorgenza di microgranulomi nel fegato di topi Fischer 344 alimentati per 90 giorni con alte dosi di oli minerali.
    Le conclusioni delle autorità regolatorie si possono riassumere con:
    - le indagini sulla tossicologia degli oli minerali non caratterizzano adeguatamente le sostanze, mancando la loro composizione chimica.
    - i ratti Fischer 344 sono particolarmente sensibili ed hanno una predisposizione alla formazione di microgranulomi molto maggiore rispetto a quella rilevata con altre specie di ratti o nell’uomo. Inoltre il meccanismo di formazione dei microgranulomi non è ancora chiaramente compreso.
    - esiste comunque una potenziale preoccupazione per la formazione di microgranulomi nel fegato associata all’ingestione diffusa e continua di idrocarburi saturi.
    Molte nuove ricerche sono state avviate dopo il 2012, per meglio caratterizzare il rischio derivante dall’ingestione di MOSH, seguendo le indicazioni dell’EFSA.
    Ad oggi però è ancora controverso l’utilizzo dei test su una specie che pare non metabolizzare gli alcani per un probabile difetto genetico, come i ratti Fischer 344, per calcolare un NOAEL. Il NOAEL è la concentrazione a cui non si osservano reazioni avverse, dato fondamentale per ricavare le concentrazioni a cui è possibile utilizzare una sostanza in sicurezza nell’uomo.

    L'olio di oliva contiene concentrazioni relativamente alte di n-alcani non dovuti a contaminazione, prevalentemente con un numero dispari di atomi di carbonio.

    La caratterizzazione chimica di queste miscele di idrocarburi saturi è estremamente complessa e, se non si riesce a fare, non è possibile distinguere gli effetti avversi dovuti ad un olio minerale rispetto a quelli dovuti ad esempio agli alcani naturalmente presenti in vari vegetali e soprattutto nei loro oli. È poi decisamente improbabile che un alcane lineare più o meno lungo sia metabolizzato come uno ciclico o ramificato

    Valutazione del rischio MOSH nel cosmetico per labbra

    Nelle varie indagini per stimare quanti idrocarburi saturi potrebbe ingerire un cittadino europeo oltre ai cibi e farmaci si devono considerare i cosmetici per labbra.
    Infatti applicandosi un burrocacao, un lip gloss, un solare o un rossetto sulle labbra è ragionevole ipotizzare che una certa quantità venga poi ingerita.
    Alla luce delle nuove preoccupazioni emerse dopo il 2012 l’associazione delle industrie cosmetiche europee (Cosmetic Europe) si è premurata di raccomandare che nei cosmetici per labbra si utilizzino solo idrocarburi di cui è nota la DGA, cioè la dose ammissibile. Si tratta di una risposta-non risposta alla domanda di sicurezza dei cosmetici per labbra. Infatti l’oggetto del contendere oggi è proprio il fatto che le precedenti DGA definite per cere e paraffine petrolifere non sono ritenute applicabili per contenere il rischio di granulomi nel fegato derivato dall’assunzione di MOSH. L’associazione delle industrie cosmetiche europee non è la prima volta che formula raccomandazioni un po’ capziose per superare alcune controversie sulla sicurezza dei derivati petroliferi. Per utilizzare il petrolato in precedenza si era espressa consigliando di continuare ad utilizzarlo indicando però nella lista ingredienti le sue componenti principali in modo che non comparisse l’inci: PETROLATUM.
    Assumendo il caso peggiore, cioè che tutto il cosmetico per labbra venga ingerito, applicandosi sulle labbra un prodotto composto al 100% di MOSH si parla di una esposizione pari a 0,32 mg/kg peso corporeo/die utilizzando il modello RIFM o 0,9 mg/kg peso corporeo/die utilizzando il modello SCCS. Si tratta quindi nell’ipotesi peggiore di 0,057 grammi applicati 2 volte al giorno in un soggetto di peso medio. Valori molto inferiori alle DGA definite per le paraffine alta viscosità e neppure comparabili con i quasi 100 grammi/giorno stimati dall’EMA ( agenzia del farmaco europea ) per la paraffina utilizzata come lassativo. Quindi considerando le piccole quantità di prodotto che ci si applica sulle labbra, la superficie delle labbra è circa 4,8 cm2 e la quantità effettiva di prodotto applicato è dell’ordine di 1 mg/cm2, anche un burrocacao composto al 100% da MOSH sarebbe sicuro.

    Il ceppo Fischer 344 si mostra più suscettibile alla formazione di granulomi nel fegato a seguito dell'ingestione di olio minerale.

    Adottando però il caso peggiore, cioè il NOAEL ricavato dagli esperimenti a 90 giorni su ratti Fischer 344 pari a 19 mg/kg/die e una dose di esposizione sistemica (SED) di 0,9 mg/kg/die ricaveremmo un margine di sicurezza (MOS) di 21. Sarebbe un MOS decisamente inferiore a 100, valore minimo indicato nelle linee guida per la sicurezza del cosmetico europeo, quando il NOAEL è ricavato da modelli animali. Quindi se gli esperimenti su ratti Fischer 344 fossero utilizzabili e significativi per calcolare il rischio della formazione di microgranulomi nel fegato umano, un cosmetico per labbra composto al 100% da MOSH non sarebbe sicuro.

    Le ricerche per una miglior caratterizzazione chimica di cosa si intende per MOSH stanno progredendo. Il concetto di MOSH è troppo vago e se effettivamente esiste un rischio di formazione di microgranulomi che ha un significativo impatto sulla salute dell’uomo si deve capire esattamente quali idrocarburi saturi ne sono responsabili. Gli stessi idrocarburi saturi si potrebbero trovare in alte concentrazioni in alcuni ingredienti cosmetici di origine vegetale o animale. Prima di testare su qualche migliaio di ratti Fischer 344 ingozzandoli per 90 giorni con alcani di origine vegetale, squalane, cera d’api, cera candelilla ecc. si deve capire se questo modello animale è effettivamente valido. Ricordando poi che, nella UE ormai da molti anni, non è proprio permesso condurre esperimenti su animali per definire la sicurezza di un cosmetico.

    La controversia scientifica sulla adottabilità degli esperimenti su ratti Fischer 344 per ricavare un NOAEL utilizzabile anche nella stima della sicurezza sull’uomo è appena partita. Il dubbio è legittimo, molti modelli animali non sono adeguati per ricavare la sicurezza nell’uomo. Per farmi capire, semplificando molto, se per definire la sicurezza del cioccolato adottassimo dati ricavati da esperimenti su cani o gatti, oggi il cioccolato sarebbe una sostanza proibita.

    Rodolfo Baraldini

    Riferimenti:
    EFSA Panel on Contaminants in the Food Chain (CONTAM); Scientific Opinion on Mineral Oil Hydrocarbons in Food. EFSA Journal 2012;10(6):2704. [185 pp.] doi:10.2903/j.efsa.2012.2704.

    EFSA statement on the contamination of sunflower oil with mineral oil exported from Ukraine

    Scientific Opinion of the Panel on Contaminants in the Food Chain on a request from the European Commission on Polycyclic Aromatic Hydrocarbons in Food The EFSA Journal (2008) 724, 1-114..

    Mineral oils: Cosmetic industry cannot understand concerns of Stiftung Warentest

    Hydrocarbons in edible oils, a literature survey (1992)

    Mineral oil paraffins in human body fat and milk.

    WHO: MINERAL OILS (MEDIUM- AND LOW-VISCOSITY) AND PARAFFIN WAXES food additives

    Bioaccumulation and toxicity of mineral oil hydrocarbons in rats – specificity of different subclasses of a broad mixture a relevant for human dietary exposures Jean-Pierre Cravedi, Koni Grob, Unni Cecilie Nygaard, Jan Alexander

    Occurrence, determination, and assessment of mineral oils in oilseeds and vegetable oils – Ludger Brühl

    RACCOMANDAZIONE (UE) 2017/84 DELLA COMMISSIONE del 16 gennaio 2017 sul monitoraggio degli idrocarburi di oli minerali nei prodotti alimentari e nei materiali e negli oggetti destinati a venire a contatto con prodotti alimentari

    Survey of lip care products with fragrance and flavour

    WHO FOOD ADDITIVES SERIES: 50 MINERAL OILS (MEDIUM- AND LOW-VISCOSITY) AND PARAFFIN WAXES

    Sci Total Environ. 2017 Apr 1;583:319-333. doi: 10.1016/j.scitotenv.2017.01.071. Epub 2017 Jan 20. Mineral oil saturated hydrocarbons (MOSH) in female Fischer 344 rats; accumulation of wax components; implications for risk assessment. Barp L1, Biedermann M, Grob K, Blas-Y-Estrada F, Nygaard UC, Alexander J, Cravedi JP.

    Mineral oil in human tissues, Part I: Concentrations and molecular mass distributions

    Mineral oil in human tissues, Part II: Characterization of the accumulated hydrocarbons by comprehensive two-dimensional gas chromatography

    Niederer, Markus & Stebler, Thomas & Grob, Koni. (2015). Mineral oil and synthetic hydrocarbons in cosmetic lip products. International journal of cosmetic science.

    Lachenmeier DW, Mildau G, Rullmann A, et al. Evaluation of mineral oil saturated hydrocarbons (MOSH) and mineral oil aromatic hydrocarbons (MOAH) in pure mineral hydrocarbon-based cosmetics and cosmetic raw materials using 1H NMR spectroscopy. F1000Research. 2017;6:682. doi:10.12688/f1000research.11534.2.

    Mineral oil in human tissues, Part I: concentrations and molecular mass distributions.
    Barp L, Kornauth C, Wuerger T, Rudas M, Biedermann M, Reiner A, Concin N, Grob K.Food Chem Toxicol. 2014 Oct;72:312-21. doi: 10.1016/j.fct.2014.04.029. Epub 2014 Apr 26.

    Accumulation of mineral oil saturated hydrocarbons (MOSH) in female Fischer 344 rats: Comparison with human data and consequences for risk assessment, Laura Barp,Maurus Biedermann,Koni Grob,Florence Blas-Y-Estrada,Unni C Nygaard,Jan Alexander,Jean-Pierre Cravedi, Science of The Total Environment, Elsevier, 1 January 2017

    PAHs factsheet

    Use of an aggregate exposure model to estimate consumer exposure to fragrance ingredients in personal care and cosmetic products

    THE SCCS NOTES OF GUIDANCE FOR THE TESTING OF COSMETIC INGREDIENTS AND THEIR SAFETY EVALUATION – 9th revision

    Sci Total Environ. 2015 Feb 15;506-507:644-55. doi: 10.1016/j.scitotenv.2014.07.038. Epub 2014 Jul 23.
    Mineral oil in human tissues, part II: characterization of the accumulated hydrocarbons by comprehensive two-dimensional gas chromatography.
    Biedermann M, Barp L, Kornauth C, Würger T, Rudas M, Reiner A, Concin N, Grob K.

    WHO: Evaluation of certain food additives and contaminants : forty-fourth report of the Joint FAO/WHO Expert Committee on Food Additives

    Jecfa 1995, WHO FOOD ADDITIVES SERIES: 50 , MINERAL OILS (MEDIUM- AND LOW-VISCOSITY) AND PARAFFIN WAXES
    WAXES

    Seventy-sixth meeting of the Joint FAO/WHO Expert Committee on Food Additives: Evaluation of certain food additives (2012)

    CBI Product Factsheet: Waxes for cosmetics in Europe

    Oli Minerali: “Analisi” dello scenario Italiano Emiliano Castellano

    Toxicology Letters, Volume 280, 5 October 2017, Pages 70-78, Review of data on the dermal penetration of mineral oils and waxes used in cosmetic applications

    J Womens Health (Larchmt). 2011 Nov;20(11):1713-9. doi: 10.1089/jwh.2011.2829. Epub 2011 Oct 4. Evidence for cosmetics as a source of mineral oil contamination in women. Concin N, Hofstetter G, Plattner B, Tomovski C, Fiselier K, Gerritzen K, Semsroth S, Zeimet AG, Marth C, Siegl H, Rieger K, Ulmer H, Concin H, Grob K.

    ” Grob, Koni. (2008). Could the Ukrainian sunflower oil contaminated with mineral oil wake up sleeping dogs?. European Journal of Lipid Science and Technology. 110. 979-981. 10.1002/ejlt.200800234.

    Bioaccumulation and toxicity of mineral oil hydrocarbons in rats – specificity of different subclasses of a broad mixture a relevant for human dietary exposures Jean-Pierre Cravedi, Koni Grob, Unni Cecilie Nygaard, Jan Alexande

    BFR: Determination of hydrocarbons from mineral oil (MOSH & MOAH) or plastics (POSH & PAO) in packaging materials and dry foodstuffs by solid phase extraction and GC-FID

    Assessment of thickness of photoprotective lipsticks and frequency of reapplication: results from a laboratory test and a field experiment

    BFR: questions-and-answers-on-mineral-oil-in-cosmetic-products

    Cir: safety ozokerite, fossil syntetic waxes

    I commenti, le testimonianze e le opinioni sono sempre graditi. I programmi anti-spam possono far si che il commento sia visibile nel blog solo dopo approvazione. Per inserire nei commenti un link, rimuovere http:// e www. I commenti con argomentazioni ad personam, promozionali o non pertinenti verranno cancellati. Non è questa la sede per supportare le proprie tifoserie, fedi o ideologie.

    Commenta

    L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    *

    Choose a Rating