eRumors: trattamenti cosmetici con Acqua Ossigenata

eRumors: trattamenti cosmetici con Acqua Ossigenata

 

Bella e Consapevole mi segnala una delle voci , d’ora innanzi le chiamerò eRumors, che sta diffondendosi su internet.In sostanza si tratta dell’utilizzo per autocura dell’acqua ossigenata utilizzata come rimedio skin-care.

ACQUA OSSIGENATA COS’E’, COME SI USA E PERCHÈ- dalla pagina CREME CHE FUNZIONANO

ACQUA OSSIGENATA COS’E’, COME SI USA E PERCHE’: dalla pagina CREME CHE FUNZIONANO  ”aggiornamento novembre 2015: Le pagine CREME CHE FUNZIONANO sono state rimosse nel 2015 dopo che in rete sono circolate polemiche e accuse”

Partiamo da un dato: sono sempre rimasta sorpresa che fra i miliardi di siti di spignattamento, a mia conoscenza, nessuno abbia mai proposto un uso incondizionato di questa sostanza, tanto economica e tanto semplice da gestire. Il primo dato è che senza acqua e senza ossigeno l’essere umano muore, per cui dannosa non può essere: certo se la bevi è u…n altro discorso ma insomma nulla di ciò che contiene può risultare tossico, allergizzante, sensibilizzante. Mi pare già un primo punto a favore. Vero che è corrosiva, per questo non viene venduta pura, ma in soluzione acquosa a svariati volumi, cioè differenti concentrazioni. In pratica, è diluita con acqua e così è pronta all’uso. Assodato che è uno dei composti più sicuri per l’essere umano, vi dirò che è anche uno dei composti più sicuri per l’ambiente: l’acqua ossigenata funziona da ossidante o riducente estremamente ecologico: infatti quando si comporta da riducente si ossida a dare ossigeno mentre quando si comporta da ossidante dà acqua, due composti dotati di potere inquinante nullo.

Queste proprietà hanno fatto sì che alcuni processi chimici industriali (processi della green chemistry) utilizzino l’acqua ossigenata come reagente in modo da minimizzare il proprio impatto ambientale. Ciononostante, un sacco di aziende cosmetiche che si proclamano orgogliosamente bio , non la inseriscono nelle loro formule…. Piccola considerazione che non ho potuto trattenere Secondo punto, l’acqua ossigenata è un esfoliante: blando, ma esercita un ‘azione decheratinizzante: quindi schiarisce, purifica, disinfetta. I dentisti la usano per sbiancare i denti. Cosa possiamo farci noi? Senz’altro passarlo sulla pelle tutta le sere, con un batuffolo, mettendone poca, per qualche tempo. Chi lo può fare ? tutti, tranne le pelli malate, che necessitano di trattamenti medicali.

Cosa fa?

  1. schiarisce le macchie, ma non in modo totale
  2. aiuta a combattere l’acne
  3. riduce lo strato ipercheratosico delle pelli asfittiche
  4. prepara all’acido glicolico ed altre applicazioni esfolianti

Quanto tempo si può usare?

  1. Direi al massimo cicli di 3 mesi consecutivi , anche in estate ma solo la sera
  2. Le pause devono essere lunghe quanto il periodo di utilizzo effettivo

Si può mettere insieme al glicolico?

  1.  In teoria si ma io lo sconsiglio perché è inutile: il glicolico fa già tutta l’esfoliazione necessaria

Va sciacquata?

  1. No, va lasciata riposare sulla pelle 10 minuti prima di mettere la crema

Come altro posso usarla?

  1.  Diluita nelll’acqua della manicure/pedicure per sbiancare le unghie e ammorbidire pellicine e duroni. A questo scopo io però utilizzo le compresse effervescenti corega tabs per dentiere, sono più funzionali e sbiancano tanto, per mani da principessa.
  2. Per schiarire i capelli e farsi ciocche e shatush, senza spendere nemmeno i soldi della lozione schultz, che in definitiva è acqua ossigenata e camomilla

Francamente mi piace l’approccio disincantato alla cosmesi che ho scorto nella pagina “Creme che Funzionano” ed anche se non credo affatto che possa essere, come dichiara, l’unico blog che dice la verità, penso che qualche informazione in più possa essere utile .

Più che fare debunking preferisco agganciare ( magia dell’editing ipertestuale) alcune mie considerazioni su questo specifico eRumors.

COSA E’ ?

Non è così chiaro ed evidente: l’acqua ossigenata è una soluzione di perossido d’ossigeno in acqua. Il perossido d’ossigeno non è affatto facile da gestire.  Puro o ad alta concentrazione è una sostanza  pericolosa, può ustionare, corrodere, esplodere, citotossica, mutagena, genotossica e potenzialmente cancerogena in alcuni test su animali . Difficile da maneggiare, è un forte ossidante altamente reattivo, poi, se questo non bastasse, non è affatto stabile.

È nella lista delle sostanze che possono essere utilizzate nel cosmetico solo con precise restrizioni

Substance Hydrogen peroxide, and other compounds or mixtures that release hydrogen peroxide, including carbamide peroxide and zinc peroxide 
CAS # 7722-84-1
EC # 231-765-0
Name of Common Ingredients Glossary HYDROGEN PEROXIDE
INN/ISO/AN
Regulation (EC) No 1197/2013
Regulated By 93/47/EEC
Other Directives/Regulations
Annex/Ref # III/12
Product Type, body parts (a) Hair products (b) Skin products (c) Nail hardening products (d) Oral products, including mouth rinse, tooth paste and tooth whitening or bleaching products (e) Tooth whitening or bleaching products (f) Products intended for eyelashes 
Maximum concentration in ready for use preparation (a) 12% of H2O2 (40 volumes), present or released (b) 4% of H2O2, present or released (c) 2% of H2O2, present or released (d) ≤ 0,1 % of H 2O 2, present or released e) > 0,1 % ≤ 6 % of H2O2, present or released (f) 2 % of H 2O 2, present or released 
Other (e) To be only sold to dental practitioners. For each cycle of use, first use by dental practitioners as defined under Directive 2005/36/EC (*) or under their direct supervision if an equivalent level of safety is ensured. Afterwards to be provided to the consumer to complete the cycle of use. Not to be used on a person under 18 years of age. (f) For professional use only 
Wording of conditions of use and warnings For (a) and (f): Wear suitable gloves For (a) (b) (c) and (e): Contains hydrogen peroxide. Avoid contact with eyes. Rinse immediately if product comes into contact with them. (e) Concentration of H 2O 2 present or released indicated in percentage. Not to be used on a person under 18 years of age. To be only sold to dental practitioners. For each cycle of use, the first use to be only done by dental practitioners or under their direct supervision if an equivalent level of safety is ensured. Afterwards to be provided to the consumer to complete the cycle of use. (f) To be printed on the label: “For professional use only. Avoid contact with eyes. Rinse eyes immediately if product comes into contact with them. Contains hydrogen peroxide.” 

L’ eRumors in rete si riferisce quasi sicuramente alla sola soluzione 10-12 volumi che in commercio si può facilmente trovare come disinfettante e non ad altre acque ossigenate, comprese quelle per ossigenare i capelli a concentrazioni più alte.

Visto che è la dose fa il veleno o il rimedio, il perossido di idrogeno molto diluito, ad esempio al 3% circa(10 volumi), non ha le avvertenze di pericolo che sono obbligatorie con perossido di idrogeno a concentrazioni più alte .

Leggendo bene nell’acqua ossigenata a 10 volumi in commercio dovrebbe comparire l’aggettivo “stabilizzata”. Infatti senza alcuni stabilizzanti ( a pH basico ma anche a pH acido ) in poco tempo o esposta alla luce degrada.

Il formulatore cosmetico dovrebbe, ma quasi nessuno lo fa , indicare tra gli ingredienti anche gli stabilizzanti. In genere acetanilide, stannati, sali di stagno , pirofosfati ed organofosfonati. Più il perossido è diluito, ad esempio al 3% per uso topico, più alta è la concentrazione relativa di stabilizzanti, senza i quali il decadimento, in contenitore chiuso ed a temperatura ambiente sarebbe molto superiore del 2/5% annuo della acque ossigenate stabilizzate. Non so come venga gestita la classificazione come metalli pesanti degli stannati.

Vista la oggettiva pericolosità nell’utilizo topico  del perossido di idrogeno a concentrazioni più alte del 4% ritengo che gli eRumors sul suo utilizzo cosmetico non siano un placido invito a farsi del male solo se ci si riferisce chiaramente al solo prodotto per disinfettare, con concentrazioni dell’ordine dei 10/12 volumi (3/3,6%).

La vita basata su acqua ed ossigeno sembra la sceneggiatura di un film d’avventura. Ci vedo bene titoli come: Una Vita sul filo del Rasoio, oppure: Una Esistenza Vissuta Pericolosamente.

Con l’ossigeno ci siamo beccati un compagno di viaggio particolarmente suscettibile ed iroso. Troppo poco e gran parte della vita sul pianeta scomparirebbe languendo ; troppo ed avremmo lo stesso: un pianeta “pirotecnico” e senza vita.
Basta mescolare  alte concentrazioni di acido linolenico (olio di lino) e di perossido d’idrogeno per produrre reazioni esplosive. Finalmente quelli che parlano di “bruciare i grassi” si potrebbero prendere la soddisfazione di dire: ve lo avevo detto….

Sulla pelle già a 30 volumi può produrre una specie di frost, una ustione dove ossidazione e denaturazione fanno apparire bianchi gli strati più superficiali.

Non è una vera esfoliazione e non ho trovato ricerche che dimostrino una stimolazione del rinnovamento cellulare come con i soliti acidi per peeling.

A 10 volumi sulla pelle per poco tempo, nessuna ustione e la rimozione degli strati più superficiali è minima e probabilmente ininfluente rispetto alla esfoliazione meccanica prodotta da un buon sfregamento.

Il perossido di idrogeno non è un sensitizzante, difficilmente può innescare reazioni allergiche, ma moltissimi perossidi , che si possono formare in presenza di perossido di idrogeno , lo sono eccome.

Come molte ricerche, anche la normativa sul cosmetico oggi attribuisce a perossidi anche in minime quantità ( 10 ppm ) all’interno di oli essenziali ed estratti vegetali il rischio sensitizzazione. Anche alcune reazioni allergiche a coloranti per capelli paiono dipendere dalla associazione colorante+perossido  più  che al solo colorante.

Quindi come ingrediente cosmetico in una formula complessa con molti altri ingredienti , oltre ai soliti problemi di ossidazione e stabilità si devono considerare anche questi rischi non semplici da valutare.

Anche formule semplicissime sono problematiche, la “semplice” associazione tra perossido di idrogeno e acido glicolico innesca reazioni di cui non darei per scontati i prodotti che si generano. Non ho niente contro l’acido glioxilico o quello  perglicolico , ma nel dubbio, quando non si sa bene cosa si forma, non pasticcerei molto con formulazioni contenenti perossido di idrogeno.

Può essere considerata una sostanza green visto il basso impatto ambientale dalla produzione allo smaltimento, ma anche se degrada formando acqua e ossigeno non mettetela nella vasca dei pesci o delle tartarughe che prima di degradare in sostanze ecologiche, ve le ammazza.

COSA FA ?

applicando la tipica soluzione a 10 volumi sulla pelle si ottengono certamente 2 effetti, si abbatte la flora batterica sulla pelle e si possono leggermente ossidare quindi schiarire alcune sostanze.

Come l’ acqua penetra lo strato corneo molto poco e lentamente e l’effetto sulla pigmentazione cutanea , che si forma sotto, è limitato. Se non penetra, si può rilevare uno schiarimento solo degli starti più superficiali. Per intenderci superficiali quanto quella abbronzatura che se ne va con qualche doccia.

Se si riesce a lasciarla in posa più a lungo , ad esempio imbibendo un fazzolettino di carta, qualcosa si vede ma si deve prestare attenzione a che lo stress ossidativo non faccia danni .

Infatti la pigmentazione cutanea facoltativa può essere interpretata soprattutto come una risposta della pelle alle aggressioni fisico-chimiche. Alcune macchie si formano come risposta agli ultravioletti , ma anche alle ustioni chimiche .

Paradossalmente varie ricerche hanno individuato uno specifico ruolo del perossido di idrogeno nella produzione della melanina.

Production and utilization of hydrogen peroxide associated with melanogenesis and tyrosinase-mediated oxidations of DOPA and dopamine

Non a caso si cerca anche con gli antiossidanti di ridurre le macchie cutanee.

Anche se è vero che ossidando la melanina gia formata questa schiarisce , anche se è probabile che il perossido di idrogeno abbia un suo ruolo nell’incanutimento e nella vitiligine,  nel complesso e intricato processo della melanogenesi  si potrebbe stimolare nella pelle una iperproduzione di melanina, quindi generare macchie cutanee.

Se proprio ci si vuole applicare del perossido di idrogeno al 3% per provare a schiarire, temporaneamente visto che tanto si riforma, qualche macchia cutanea molto superficiale, a titolo precauzionario e cautelativo meglio evitare che questo penetri.

Ovviamente queste precauzioni non sono necessarie sui capelli, dove con una soluzione a 10 volumi si può ottenere uno schiarimento moderato.

Sulla azione disinfettante c’è poco da dire. Il prodotto nasce ed è registrato come presidio medico proprio per questa funzione. Non è un antisettico potentissimo ma il suo lavoro lo fa anche se magari dopo una lunga conservazione un 10/20%  del prodotto è degradato.

Ma serve per l’acne ?

D’accordo è un buon disinfettante.

Anche l’acido propionico liberato dal batterio propiono acne ( si chiama così proprio per questo ) è un buon antimicrobico.

L’acne è una manifestazione patologica complessa e la terapia antibiotica ed i trattamenti con topici antimicrobici sono solo una delle strategie per combatterla.

Visto che i sottostanti processi infiammatori sono una evidente concausa delle manifestazioni dell’acne è evidente che tra tutti gli antibatterici, un antibatterico che può innescare processi infiammatori non è la miglior scelta. Il rischio di risposte infiammatorie è anche una delle limitazioni dell’utilizzo del perossido di benzoile.

Comunque vista la complessità e criticità della patologia, sconsiglierei caldamente  pratiche di autocura dell’acne non supervisionate dal medico.

Serve per le pelli asfittiche ?

Non lo so. Da anni anch’io utilizzo la definizione ” pelle asfittica “, ma non ho ancora trovato un paper scientifico in inglese che mi spieghi cosa è e se esiste davvero una classificazione o quadro clinico che permetta di definire con chiarezza cosa sia questa famigerata pelle asfittica.  Siccome sono diventato diffidente verso le convenzioni e nomenclature che circolano anche nell’ambiente scientifico senza un consenso internazionale , devo ammettere che proprio non so cosa possa fare l’applicazione di perossido di idrogeno in soluzione al 3% su pelli asfittiche. Visto che ho qualche idea sullo scopo marketing / commerciale per cui tanto spesso oggi si parla, in Italia , di pelli asfittiche , magari prossimamente approfondisco l’argomento.

Può fare dei danni ?

Difficile rispondere. Oltre alla variabilità della risposta soggettiva, a seconda di come si applica sono molto diversi i possibili effetti.

Visto che si parla di concentrazioni relativamente basse ,  i rischi sono relativamente bassi.
C’è però un evidente rischio di indurre uno stress ossidativo alla pelle. Se l’applicazione è tale da indurre uno stress ossidativo, questo non comporta solo lo schiarimento della melanina. Lo stress ossidativo è uno dei principali attori nel processo di invecchiamento cutaneo oltre che nel insorgenza di vari disordini e patologie cutanee.

Oxidative Stress in the Pathogenesis of Skin Disease

Non a caso da anni si cerca di apportare antiossidanti alla pelle. Per questo , anche se a bassa concentrazione non è pericolosa ed ha effetti limitati, un rituale prolungato di applicazione topica di acqua ossigenata, anche solo al 3%, non mi sembra un genialata, specialmente se si ha una pelle sensibile o reattiva.

Tra asiatici e africani ci sono almeno 2 miliardi di persone che vorrebbero avere la pelle con meno melanina. Se bastasse un po’ di acqua ossigenata …..

 

Rodolfo Baraldini

pubblicato il 17 settembre 2014

articoli correlati:

MYTH-BUSTER: Rimedi “Naturali” e di autocura per sbiancare i denti.

MYTH-BUSTER: Schiarirsi i capelli con il miele

aggiornamento settembre 2015 : MYTH BUSTER: Pelle Asfittica

Riferimenti:

Scheda Tossicologica

Opinioni del Comitato Scientifico Europeo
0602/02 – Opinion concerning Hydrogen (Carbamide, Zinc) Peroxide in Tooth Bleaching/Whitening Products
0844/04 – Opinion on Hydrogen Peroxide in Tooth Whitening products
0974/06 – Guidance document on Epidemiological and clinical studies on Tooth Whitening Products
1129/07 – Opinion on Hydrogen peroxide, in its free form or when released, oral hygiene products
0058/98 – Opinion of concerning Hydrogen (Carbamide) Peroxide in Tooth Whitening Products
0158/99 – Opinion concerning Hydrogen Peroxide and Hydrogen Peroxide releasing Substances used in Oral Care Products
0200/99 – Clarification on Hydrogen (Carbamide) peroxide in Tooth Whitening Products

 

Ossigeno, ovvero: La Vita sul Filo del Rasoio

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10 Commenti

  1. Uno dei farmaci più utilizzati per l’acne lieve è il Benzac, che contiene se non sbaglio proprio perossido. Ma ho letto molti commenti in rete, ai quali mi associo, riguardo al fatto che, con il suo utilizzo, ad un miglioramento iniziale segue un peggioramento.

    • il benzoilperossido non è acqua ossigenata. è un cheratolitico molto utilizzato nei trattamenti dell’acne. se penetra la pelle poi si forma acido benzoico che la farmacocinetica poi rintraccia nelle urine.
      farmaco tra i più studiati, con vantaggi e svantaggi. Non ho competenze mediche per discuterlo, ma ricordo che rientrava nelle linee guida per i trattamenti dell’acne.

      • Bene! Non avevo capito un accidente :)

  2. giusto .. giusto.. siamo gli unici due, avrei dovuto includerla.. l’ho anche spesso citata con grande stima. Sperando di conoscersi di persona, un saluto da CREME che FUNZIONANO

    • la verità è come la bellezza, sta negli occhi di chi guarda… difficile averne l’esclusiva :)

  3. Grazie bel articolo, simpatica la storia dei grassi che prendono fuoco mi sembra una esagerazione pazzesca.

    • Sembra una esagerazione, ma alcuni tragici incidenti in camera iperbarica dovrebbero far ricordare che un ambiente con “troppo” ossigeno è veramente pericoloso. Sono possibili decine di reazioni di combustione spontanea o esplosione mescolando perossido di idrogeno ad alta concentrazione con varie sostanze, alcoli, aldeidi sostanze infiammabili…, ho citato quella con l’acido linolenico solo perché è una di quelle a cui difficilmente si pensa

  4. Grazie per averne parlato! Quel post sull’ossigeno scritto da Creme che funzionano personalmente l’ho trovato delirante (al pari di quello – involontariamente comico – sull’uso dello strutto come cosmetico…). A mio modo di vedere, più che di approccio disincantato da parte di chi gestisce quella pagina facebook direi che si tratta di delirio di onnipotenza (e non a caso si autodefinisce “l’unico blog di creme che vi dice la verità”): la tristezza è che il seguito acritico che ha cresce senza sosta. E’ facile sentirsi dire: questo prodotto è buono, questo no 8il più delle volte senza spiegare il motivo del giudizio), più difficile è mettersi a studiare tematiche, INCI ecc. e cercare di formarsi un’opinione personale – per questo ringrazierò sempre siti come questo e come L’angolo di Lola.

    • ricordo che tutti gli argomenti ad personam verranno cancellati.

  5. grazie come sempre per gli ottimi articoli che ci propone!

    pensare che ho letto di ragazze che utilizzano l’acqua ossigenata quotidianamente.. come tonico viso….

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