Epilazione: laser, luce pulsata, ago?

Epilazione: laser, luce pulsata, ago?

Ricordo ancora come fosse ieri quando vennero pubblicati i primi discutibili papers sull’utilizzo dei laser per rimuovere i peli.
Saranno passati ormai 17-18 anni.
Oggi la photoepilazione con laser o luce pulsata è ormai una pratica diffusa , con centinaia di papers scientifici, più o meno accurati, che ne hanno valutato l’efficacia , le controindicazioni, il meccanismo d’azione.

Si sa che scoprendo eventuali rimedi a problemi diffusi si apre un business enorme e la photoepilazione ha messo in moto un giro d’affari multimilionario.

Spesso accade che, purtroppo, più grande è il potenziale guadagno , più grande è il numero di ciarlatani, snake oil sellers, che ci si buttano.
Inoltre più è limitata la conoscenza scientifica o tecnicamente complessa la materia, al punto di risultare quasi incomprensibile per la maggioranza della popolazione, più grandi sono le frottole che alcuni raccontano.

Visto che sulla photoepilazione ce ne sarebbe fin troppo da raccontare cercherò di essere sintetico.

Il razionale

Il razionale scientifico della photoepilazione parte da una evidenza : l’epilazione ad ago, electrolysis, FUNZIONA.

In sostanza si sa che infilando un ago nell’alveo pilifero e scaldandolo, in genere con radiofrequenza, l’epilazione che si ottiene può essere definitiva o come sarebbe meglio dire :”permanente”.

Ancora oggi l’elettrolisi, cioè la depilazione ad ago è l’unica riconosciuta come rimozione permanente dalla FDA americana.

Il razionale della photoepilazione in sostanza utilizza l’idea di far diventare “caldo” il pelo all’interno dell’alveo pilifero. Visto che un corpo nero assorbe la luce e la trasforma in calore concettualmente la cosa potrebbe funzionare. Se poi la luce viene assorbita molto più dal pelo che dai tessuti circostanti si potrebbe ottenere una azione con dolore ed eventuali danni molto limitati . Per questo si parla di phototermolisi selettiva avendo individuato un range di lunghezze d’onda che scalderebbero i tessuti bersaglio, in particolare la melanina del pelo, più dei tessuti circostanti.

Purtroppo oltre a questa evidenza empirica, le conoscenze sui reali meccanismi d’azione dell’epilazione sono carenti e confuse.

Per anni si è pensato che i tessuti bersaglio fossero  solo quelli della papilla , oggi si pensa che un ruolo determinante ce l’abbia anche il bulge , quel rigonfiamento molto più vicino alla superficie della pelle. Il  bulge è considerato un vero e proprio serbatoio di cellule staminali dermiche.

Per anni si è parlato di termolisi , oggi si sa che in moltissimi casi con la photoepilazione l’area della papilla non raggiunge neppure i 47°.

Per anni si è considerato il ciclo vita del pelo composto da 3 fasi: anagen, catagen e telogen . Oggi si pensa che anche l’alveo pilifero vuoto possa sviluppare un nuovo pelo e che si possa parlare di una nuova fase nel ciclo vita, detta kenogen, .

Queste conoscenze parziali ed in divenire portano a concludere che all’attuale stato dell’arte la risposta ai trattamenti di epilazione è comunque soggettiva.


Phototermolisi selettiva

Spettro Assorbimento di diversi tessuti rispetto alla emissione di diverse sorgenti LASER

L’idea di utilizzare il laser o la luce per “colpire” alcuni tessuti anzichè altri precede le esperienze sulla photoepilazione. Nel paper del 1996 del Massachusetts General Hospital, che quasi come lo sparo dello starter fece schizzare la corsa alla photoepilazione, compare tra i firmatari Anderson RR che da tempo aveva studiato l’utilizzo del laser “come bisturi selettivo” . Molte delle conclusioni che sono state tratte da quella ricerca si sono rivelate nel tempo errate o non accurate, ma l’entusiasmo per le potenzialità della phototermolisi selettiva non è scemato.

Fatti o Miti ?
Visto che esisteva già una tecnologia e procedura per la rimozione permanente dei peli, l’epilazione ad ago che vantaggi avrebbe la photoepilazione ? Si devono ovviamente distinguere i vantaggi reali da quelli vantati senza fondamento, veri propri miti.

1- La photoepilazione è meno dolorosa della epilazione ad ago. FALSO.


L’epilazione ad ago, se ben fatta, non è particolarmente dolorosa, spesso non lo è per nulla. Ma comporta che questo minuscolo ago ( corto e sottilissimo ) venga infilato pelo per pelo.

La sola idea di farsi “sforacchiare” centinaia di volte spaventa la maggioranza dei potenziali fruitori del trattamento indipendentemente dal dolore reale che potrebbero provare.
Le tecnologie e procedure per ridurre il dolore in tutte le tecniche di epilazione attraverso il riscaldamento della papilla e dell’alveo pilifero tendono a comprometterne l’efficacia.
Questo semplice principio vale per la photoepilazione, ma anche per la electrolysis, dove si tende o si tendeva a ridurre la lunghezza dell’impulso in modo che fosse così breve da essere sotto la soglia della percezione del dolore ( nocicezione ). Nella photoepilazione un’altra tecnica è quella di apportare freddo sulla superficie della pelle, tecnica che va diametralmente contro lo scopo dell’impulso che è quello di trasferire calore appena sotto l’epidermide nell’area dell’alveo pilifero.

2- La photoepilazione è molto ( anche 30 volte ) più rapida dell’epilazione ad ago. VERO!

La electrolysis richiede tempi lunghi . Anche gli operatori più bravi ed esperti impiegano di media almeno 6-10 secondi a pelo ed i peli sono TANTI. Per epilare aree grandi e densamente ricoperte di peli sono necessarie molte sedute. Per trattamenti completi sul corpo si parla di 2 anni o più di lavoro.
La photoepilazione è molto ( anche 30 volte ) più rapida. Poi all’interno della photoepilazione esistono diverse possibilità dipendenti dalla superficie dell’area irradiata con il flash ( spot ).
Più grande è la superficie, alcune apparecchiature a luce pulsata IPL possono avere anche superfici di spot superiori ai 12 cm2, minore è il tempo necessario ad irradiare l’area da trattare.
Peccato che più grande è la superficie del singolo spot e più critico diventa il rapporto rischio/beneficio.
Ad esempio, semplificando molto , più grande è la superficie, più è difficile ridurre il dolore prodotto dal flash o più è probabile che a parità di fluenza ( energia/cm2) ci siano reazioni avverse: bruciature , discromie ecc…

3- Il laser epila meglio dell’IPL oppure il laser alexandrite epila meglio del laser a diodi. FALSO.

La capacità dei fotoni di trasferire energia ai tessuti bersaglio non dipende dalla provenienza.
Inoltre la lunghezza d’onda di un flash che può indurre la photoepilazione è all’interno di un range relativamente ampio.
Infatti indipendentemente dalla pubblicità dei vari produttori, vari test comparativi e vari paper scientifici indipendenti hanno mostrato che era possibile ottenere una epilazione duratura sia con flash a 690 nm ( come era il laser rubino utilizzato nelle primissime ricerche) sia con flash a 1060 nm ( come quelli erogati dai laser Nd-YAG).
A parità di fluenza (J/cm2), si hanno maggiori probabilità di ottenere una epilazione duratura ed una minore probabilità di reazioni avverse, se la massima energia del flash è compresa tra i 600 ed i 1100 nm.

4- L’epilazione fatta in uno studio-ambulatorio medico è più efficace. FALSO

Ustioni prodotte da LASER

Premesso che non mi risultano medici che pratichino la epilazione ad ago, quella con più alta probabilità di esiti positivi, l’efficacia della photoepilazione dipende moltissimo dalle apparecchiature adottate. Purtroppo nessuno controlla i valori effettivi di potenza, fluenza, durata di impulso pertanto ci si deve fidare dei dati forniti da produttori delle apparecchiature, non sempre affidabili.

Molte delle ricerche scientifiche condotte per valutare i risultati della photoepilazione sono inficiate dall’assenza di dati certi sui parametri fisici dei flash. D’altra parte i ricercatori erano dei medici e non degli ingegneri o dei fisici.

Ustioni prodotte da IPL

Un operatore esperto e competente è indispensabile per condurre al meglio un trattamento di photoepilazione , la laurea in medicina non comporta automaticamente che queste competenze ed esperienze ci siano.
Un relativo vantaggio nel eseguire un trattamento di photoepilazione presso uno studio medico sta nel fatto che in caso di reazioni avverse: ustioni, eritemi, discromie, ipertricosi ecc.. lo stesso medico che ha gestito il trattamento può prescrivere un rimedio farmacologico.

Per molti anni, in Italia, in un quadro di incertezza e pressapochismo normativo non si capiva se i laser potevano essere utilizzati anche dalle estetiste. Un apposito decreto legislativo ha finalmente chiarito che le estetiste possono utilizzare i laser per epilazione e ne ha definito i limiti di fluenza (40J/cm2) .

5- Le apparecchiature a luce pulsata, IPL, per uso domiciliare, non hanno la potenza per essere efficaci . FALSO

Anche lampade molto piccole possono erogare, su una superficie piccola, abbastanza energia per ottenere la photoepilazione o piccole ustioni.
Il vero problema delle apparecchiature IPL domiciliari, ma all’estero sono disponibili anche laser domiciliari, è che l’operatore non è una estetista o medico competente. Inoltre essendo apparecchiature che possono arrecare danni, anche gravi, per quanto mi riguarda, non dovrebbe proprio esserne consentita la commercializzazione.

6- La photoepilazione è definitiva. FALSO.

L’unico processo fisiologico definivo è la morte. Vista la complessità del ciclo vita del pelo, per tutti i processi di epilazione , anche quelli più duraturi , come la epilazione ad ago, devono definirsi permanenti.

Il tempo che intercorre tra l’epilazione e la ricomparsa dei peli varia a seconda del soggetto e del trattamento , da pochi mesi a qualche anno.

Vengono riportati molti casi dove , specialmente dopo l’electrolysis , i peli non sono più ritornati, ma è un risultato che non si può garantire a priori.

7- La photoepilazione richiede minimo 6 sedute. FALSO

Quando la photoepilazione  riproduce gli effetti della epilazione ad ago fin dalla prima seduta può dare risultati permanenti. E’ però vero che per la carenza delle apparecchiature o per come vengono tarate al fine di  ridurre il rischio di reazioni avverse, il risultato è spesso una riduzione dei peli soltanto parziale.

Se in funzione della risposta soggettiva e di tante altri fattori la riduzione dei peli dopo un flash è del 20% sono necessarie almeno 8 sedute per arrivare ad una riduzione del 84%.

La storia che la photoepilazione è efficace solo se il pelo è in una certa fase ( anagen anziché telogen ) anche se ha una sua ragionevolezza, non ha riscontri scientifici e sembra più che altro una scusa per giustificare i risultati parziali del trattamento.

7- Se dopo l’epilazione il pelo ricresce è comunque più esile e sottile, quindi meno antiestetico. FALSO

Anche questo argomento sembra più che altro una scusa per giustificare i risultati parziali del trattamento. Fa però parte di una aneddotica molto diffusa come quella che racconta che dopo averli rasati i peli sono più grossi. Molte ricerche sul diametro e struttura dei peli dopo la photoepilazione non hanno riscontrato alcuna variazione significativa.

Un eventuale riduzione dell’apporto sanguigno alla matrice pilifera non può essere esclusa, così come si sa che , per fortuna molto raramente, tra le possibili reazioni avverse alla photoepilazione c’è l’ipertricosi.

8- Nella photoepilazione il calore viene trasmesso dal pelo che non deve essere completamente rasato. FALSO

Il pelo è un pessimo conduttore di calore. E’ anche un pessimo conduttore elettrico, per questo l’electrolysis realizzata con la pinzetta anziché con l’ago da risultati molto scarsi.

L’efficacia della photoepilazione dipende molto dalla quantità di calore generato dal pelo quando viene colpito dalla luce all’interno dell’alveo pilifero. Quello che succede fuori è quasi irrilevante.

Con un fenomeno per certi aspetti paradossale, è documentato in varie ricerche oltre che in alcune pratiche d’uso, che la photoepilazione può essere efficace anche trattando aree dove i peli sono stati preventivamente rimossi con la ceretta.

9- Con la photoepilazione non è possibile trattare peli biondi o pelli scure. FALSO

Le tecnologie più aggiornate permettono di trattare anche peli biondi o pelli scure. E’ però vero che in queste condizioni la probabilità di ottenere una epilazione permanente si abbassa drasticamente , così come la probabilità di avere reazioni avverse si innalza drasticamente.

10- Con le nuove apparecchiature il sole non è più una controindicazione per i trattamenti di photoepilazione. FALSO

Indipendentemente da quale sia l’apparecchiatura che lo emette un flash di 20J/cm2 produce uno shock per la pelle che sommato agli ultravioletti può innescare reazioni indesiderate.

Concludendo:
Il risultato degli attuali trattamenti di epilazione è strettamente dipendente dalla competenza dell’operatore e dalla qualità dell’apparecchiatura utilizzata.

A parità di condizioni comunque la risposta ai trattamenti è soggettiva.

Sia la photoepilazione laser che quella con luci pulsate (IPL) possono indurre una riduzione permanente dei peli, ma la probabilità di ricrescita è variabile e dipende da molti fattori.

L’affidabilità delle apparecchiature sul mercato e l’accuratezza delle ricerche fatte sulla photoepilazione non sono ai massimi livelli.

Il giro d’affari era talmente allettante che la pratica della photoepilazione si è diffusa, nei primi tempi, senza adeguate ricerche e verifiche sia sulla efficacia che sulle reazioni avverse.

Rodolfo Baraldini

Pubblicato il 6 Ottobre 2013

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Riferimenti:
* sperando che a causa dell’ oltranzismo al limite dell’imbecillità dei Repubblicani USA non venga chiuso il servizio on-line della National Library of Medicine incollo il link alle centinaia di ricerche sull’epilazione e la photoepilazione.
Ricerche pubblicate nella National Library of Medicine su EPILAZIONE e LASER

Ricerche pubblicate nella National Library of Medicine su EPILAZIONE e IPL o LUCE PULSATA

Documento FDA che spiega perché con i Laser non si può parlare di “rimozione permanente dei peli “.

Documento FDA sulla pratica dell’epilazione e della depilazione

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28 Commenti

  1. Buongiorno, vorrei sapere come mai dermatologi vari sconsigliano laser e luce pulsata (soprattutto quest’ultima) a chi è affetto da sclerosi multipla. Esistono evidenze scentifiche? Grazie

  2. Egregio Dott. Baraldini, La seguo con passione e interesse, silenziosamente da anni. Trovo questo articolo, come molti altri, non solo divulgativo, ma soprattutto utile e chiarificatore.
    Ora come ora, vedo tantissimi centri estetici e medici proporre laser a diodi, e spesso parliamo dello stesso identico apparecchio (marca e modello) ma a prezzi ben diversi.
    A tal proposito, Le chiedo un ragguaglio per capire se effettivamente ci siano delle differenze sostanziali in termini di efficacia tra apparecchi laser a diodi, pur sempre di lunghezza d’onda di 808 nm, ma di potenza di watt diversa. Lo chiedo perché ciò che vorrei capire è se la potenza si traduce solamente in una maggior velocità nel trattare la zona in termini di minuti, oppure invece è inerente all’efficacia dell’apparecchio stesso.

    Grazie mille,
    Gabriele.

  3. Buongiorno, ho apprezzato molto questo blog per i riferimenti scientifici delle affermazioni fatte :)
    io sto facendo il laser da una dermatologa (anche se poi, dalla 2aseduta, la dott.ssa me la fa fare, al posto suo, da una sua assistente, non medico chiaramente) in una certa zona e lei mi ha anche detto che potremmo farla anche sul viso per i baffetti. Ora, il mio dubbio e’: quegli OCCHIALI PROTETTIVI che ti danno, proteggono davvero?? perche gli occhi sono delicatissimi e non si puo’ rischiare!! gia’ loro non li usano mentre fanno il trattamento, e va be’, sono fatti loro. Ma dato che questi occhiali non sono aderenti alla mia pelle, cioe’ nella parte bassa c’e’ dello spazio in cui puo’ benissimo passare della luce e di riflesso raggiungere i miei occhi, non e’ pericoloso?? io vorrei fare il laser ai baffetti e ad alcuni peletti che sbucano sul viso perche appena faccio la ceretta da qualche parte, poi sembra mi ricrescano piu grossi e duri, per cui vorrei smettere con la cera, ma la paura per la periclosita’ agli occhi mi spaventa troppo. Sa qualcosa a riguardo? (con documentazione)
    se per caso mi facesssi sparare il laser.
    PS. Fra l altro in un periodo (breve, per fortuna) avevo uno strano pelo grossissimo e nero che mi sbucava nel mezzo fra le due sopracciglia: era cosi grosso che quando provavo a toglierlo con la pinzetta, spesso mi si spezzava e poi si incarniva…cosi per un breve periodo. allora la dottoressa una volta mi propose di fare il laser su quel pelo..io mi fidai, me lo feci fare, con occhi chiusi e occhiali, ma nonostante questo nel momento dello “sparo” del laser, vidi la luce rossa!! mi spaventai moltissimo e tuttora ho paura di aver creato danni.
    Ad ogni modo, la mia domanda era sul fatto che gli occhiali per laser non-aderenti possano esser pericolosi per l entrata di luce laser dal basso (considerato che se mentre si fa il trattamento siamo sdraiati, la testa e’ tirata su e lo spazio in basso e’ proprio all altezza laser)

  4. Buongiorno, dovrei sottopormi ad un trattamento laser ed ho valutato due strutture.La prima mi propone un laser a “spot” mentre nella seconda utilizzano il laser con il fascio di luce continua che passano sulla zona desiderata 6 volte. Vi è differenza d’efficacia tra le due modalità o è sufficiente che il pelo sia colpito da un unico spot per essere debellato? Grazie mille. Cordiali saluti

    • Non conosco, nè penso sia possibile, un laser per epilazione ad emissione continua. A parte le norme, l’epilazione si ha solo se nell’area (spot) si concentra energia sufficiente. per questo si praticano “spari” di durata molto breve ed energia molto alta. Un irraggiamento continuo a quelle energie arreca danni enormi, un irraggiamento continuo a bassa energia, non inibisce la crescita del pelo.

  5. Ci sono diverse spiegazioni.
    1.Il pelo accorciato è più rigido di natura e gli manca la punta.
    2.Sarebbero aumentati comunque ed è una coincidenza.
    A presto.

  6. Io mi chiedo, come si fa a capire chi è affidabile e chi no?

  7. Salve. La seguo da un po’ e la ringrazio per il lavoro divulgativo che fa. Per fortuna siete in tanti, forse non ancora tanti quanti i cazzari, ma… mi/ci state salvando da tutte le bufale da cui siamo giornalmente bombardati. :-)

    Scrivo per lasciare la mia testimonianza, dunque solo la mia personale esperienza, che però magari può risultare utile a qualcuno (non mi pagano produttori di macchinette, no, eheheh).

    Ho provato l’ago anni fa: pochi risultati e tante cicatrici (alcune mai più sparite)… sì magari la dottoressa non era bravissima, non so… poi il processo è davvero lungo… però già una ventina d’anni fa una mia zia se l’è fatto fare ovunque e ha risolto il problema per sempre, a quanto ricordo… e di cicatrici non ne ho viste…

    Poi ho provato qualcosa (ma non ricordo cosa) in un centro estetico… e da allora saranno passati almeno 13 anni… qualche risultato c’è stato… ho fatto una piccola zona (sono ripassata anche sopra a quella fatta con l’ago… quindi, oggi, non posso dire quale dei due metodi sia stato più efficace, cicatrici a parte), diciamo che il grosso è venuto via… beh fossi stata “ricca” l’avrei fatto anche su tutto il corpo… i risultati che ho avuto già per me son stati salvifici… non totalmente soddisfacenti, ma, ecco, senonaltro avevo meno di cui “vergognarmi” eheheh…

    Ora è da circa 3 anni che tratto polpacci, inguine e ascelle con una macchinetta a luce pulsata ad uso domestico… beh, che dire? Tanto sbattimento, ma tanta tanta soddisfazione:

    _ inguine (intendo la parte fuori dal costumino per capirci eheheh) > ormai non ho quasi più un pelo
    _ ascelle > diminuti, ma rimangono a… “chiazze” eheheh

    _ mezza gamba > ne ho pochi e perlopiù molto molto sottili, quasi invisibili (prima erano alberelli eheheh), l’unica zona che fatica sono le ginocchie… non ho spiegazioni tecniche e neanche le ho cercate per ora… però, però… è da tre estati che ho detto addio alla pesante follicolite che da che mi ricordo ha afflitto le mie vacanze… sembravo una lebbrosa… e ora… gambe bellissime… e una veloce passata di rasoio ogni tanto. Ecco, solo per questo posso dirmi più che soddisfatta, nonostante le contorsioni che ancora talvolta devo fare per spararmi i flash nel punto giusto…

    Dunque rendo grazie alle macchinette domestiche! E spero vivamente che nessuno si sogni di toglierle dal mercato! ;-)
    Altra considerazione importante: non ho mai avuto problemi di alcun tipo… mi riferisco a bruciature, sensibilizzazione, rossori, etc… nulla di nulla… pur avendo sempre usato il mio modesto apparecchietto alla massima potenza. Certo poi lì ci vuole criterio: istruzioni chiare sono fornite, basta seguirle. Certo, la sensibilità è individuale, gli effetti pure, come ha detto lei. (Infine, ultimo voto positivo: la mia macchinetta è di una nota marca tedesca… a un certo punto si è rotta, li ho chiamati, sono venuti a ritirarla a casa mia, me ne hanno spedita una nuova. Tanto di cappello!)

    • Grazie per la testimonianza.
      L’ago è l’unico di cui si può parlare in termini di epilazione permanente.
      In funzione di chi lo fa, della apparecchiatura del come viene fatto e di altri fattori può dare risultati diversi.
      Le luci pulsate domiciliari, nonostante il costo molto più basso non sono necessariamente inefficaci, Anzi, alcune hanno una fluenza ( energia luminosa per superficie ) analoga a quella di apparecchiature professionali molto più costose.
      Possono però procurare effetti avversi anche notevoli, per questo dovrebbero essere regolamentate più chiaramente, prima che qualcuno si faccia male.
      Il fatto che una particolare apparecchiatura su una particolare persona non abbia mai fatto danni non significa che non ci siano rischi.
      Faccio una simulazione assolutamente arbitraria:
      immaginiamo due bambini che giocano e la usano come la pistola laser di guerre stellari…. un flash del genere in un occhio può dare danni gravi e permanenti…..

      • Sì, sono consapevole che un caso non fa statistica, infatti ho subito precisato che la mia voleva essere solo una testimonianza della mia esperienza personale. :-)
        Non so nulla ovviamente di quale sia la regolamentazione sulle macchinette ad uso domestico ma, non per spirito di contraddizione ne’ tantomento per interesse, voglio farle un appunto: secondo me il caso del bambino è un po’ estremo e “terroristico”… cioè: un bambino può farsi tanto male pure con un coltello da cucina, o col phon per dire… inoltre la mia macchinetta e tutte quelle che “ho studiato” per l’acquisto, sparano flash solo se sono a contatto con la pelle… tant’è che a volte è un incubo farglielo sparare, visto che non sempre riesci a farla aderire perfettamente. Certo se la cosa non è obbligatoria per tutte le macchinette in commercio, beh, dovrebbe esserlo, bambini a parte!
        Grazie per il riscontro cmq :-)

      • La protezione del non poter sparare il flash se non perfettamente a contatto con qualcosa la ritengo indispensabile. All’inizio, quando valutai le prime apparecchiature del genere , molte non la avevano.
        Il problema è regolatorio e se queste apparacchiature hanno il marchio CE medicale, non ho nulla da ridire.
        L’esempio del bambino che gioca con la pistola laser non era terroristico ma esemplificativo di come si debba sempre valutare il rischio e non il pericolo, cosa che chi ottiene il marchio CE medicale deve fare. Utilizzo anch’io l’esempio dei coltelli. I coltelli sono pericolosi, ma chiusi all’interno di una cassaforte, il rischio è praticamente nullo. Grazie per il contraddittorio.

      • Grazie per le spiegazioni sulla normativa :-)
        Ovviamente sono d’accordissimo sulle normative, proprio a livello generale: piu’ ce n’è di norme utili a proteggere (e informare) il consumatore, meglio è!

        cmq… i coltelli di solito sono in un cassetto in cucina (nel migliore dei casi protetti da un fermacassetto ikea) eheheh ;-)

        Quello che volevo dire, ma magari non mi sono espressa bene, è che l’esempio calzava poco in quanto con i bambini, specialmente se piccoli, anche la cosa meno pericolosa è un pericolo, eppure non li facciamo vivere in un bunker, per fortuna ;-) all’inizio è tutta sorveglianza a mille (e tanta fortuna), poi entra in gioco l’educazione che gli hai via via veicolato e… tanta fortuna di nuovo!
        Un bambino la macchinetta non dovrebbe toccarla per giocare e dovrebbe sapere perché, punto. Se è piccolo e l’affare è in giro andrebbero ben sorvegliati entrambi, a prescindere dal rischio flash negli occhi (ma come va sorvegliato il cassetto dei coltelli e il phon, rifacendomi ai miei primi esempi). Il punto è che, se davvero non normano quest’aspetto, rimane pericolosa per “la mamma”! Dunque speriamo che tutti i produttori siano obbligati a conformarsi in tal senso…

      • Mi scusi, ma allora anche gli accendini dovrebbero essere vietati perchè i bambini possono darsi fuoco. E così i coltelli, qualsiasi prodotto urticante etc. etc. Capisco il fare gli avvocati del diavolo, però alcune polemiche mi sembrano poco fondate.
        Approfitto per riportare la mia testimonianza. Anni fa ho provato l’ago con ottimi risultati su una piccola zona.
        Recentemente ho acquistato un apparecchio casalingo con luce pulsata e dopo poche sedute ho ottenuto risultati visibili. Ovviamente se avessi bambini lo terrei ben lontano dalle loro manine, posto che per farsi male dovrebbero collegare il cavo, inserire la spina, accenderlo, appoggiarlo sulla palpebra (perchè se la macchina non tocca la pelle non emette luce) e spararselo negli occhi…

    • Ciao Sara….lo so che potrebbe non fare testo e magari i risultati sono soggettivi…ma la macchinetta ad uso domestico di cui parli di che marchio è?…giusto per farmi un’idea..grazie

      • Ciao Francesca, anch’io ero consapevole del fatto che i risultati sono soggettivi, ma, dopo aver letto un sacco di testimoniznze per lo più positive, decisi di tentare, e il tempo mi ha dato ragione eheheh… ora la mia vita è tanto più semplice!
        Poi, avessi le possibilità economiche, probabilmente mi sarei rivolta ad un centro estetico, perché devi essere consapevole che cmq ci vuole tanto tempo e tanta pazienza e tanta costanza… insomma è un po’ uno sbattimento… ora che ormai ne ho pochissimi è più semplice… ma all’inizio…. poi c’è da dire che quando la comprai non c’erano tutti sti centri per l’epilazione che ora stanno spuntando come funghi e che hanno abbassato un sacco i prezzi del mercato.
        La mia macchinetta è remington, ma ora non la ricomprerei mai. Infatti a Natale abbiamo regalato a mia sorella quella che ora per me ha la migliore funzionalità ad un prezzo accessibile (imetec bellissima flash&go plus… che ha parecchie differenza rispetto alla mia, in primisi un flash molto più grande! Dunque meno tempo, meno fatica, etc), ovviamente ce ne sono anche di più care e forse migliori.

      • Grazie Sara
        Sei stata davvero molto gentile a rispondermi. Io ho fatto delle sedute di laser molti anni fa e di luce pulsava più recentemente. Ho fatto una decina di sedute con il laser 10 anni fa, avevo grossi problemi di follicoliti e conseguenti cisti nella zona dell’inguine. Era un incubo. La situazione si è molto risolta e non ho più avuto problemi…e le ascelle sono una passeggiata…4 peli e crescono lenti…certo non ho smesso di fare la ceretta, ma almeno non è un dramma di medicazioni e dolori. Devo dire però che mi è costato molto…risparmi sudati…ma ne è valsa la pena. Recentemente approfittando di un’offerta su Groupon ho fatto 10 sedute di luce pulsata solo nella parte posteriore delle cosce…(chi ci riesce a farsi la ceretta da solo li??)…beh..non ho ancora smesso di fare la ceretta…e credo che il laser sia stato più efficace in passato. Poi ti dirò…non ho più una ricrescita come 10 anni fa…ora ho 41 anni. Cmq valutavo l’idea di comprare un apparecchio per continuare con il beneficio…tanto i peli mi daranno da fare ancora per anni. Non sono un’orsa ma vorrei arrivare a poter uscire senza controllarmi gambe e inguine quando vado al mare!…Quando hai parlato di un marchio tedesco pensavo ti riferissi a Braun…(Remington credo sia americana ..dalle ricerche che ho fatto) Stavo valutando di prendere una anche usata….Braun non ha bisogno di cambiare la lampada prima di 50.000 flash…Oppure Beuer, ma la lampada si cambia ogni 750 flash…Ho visto anche molti macchinari marca Rio…ma non so…Credo che la scelta giusta da fare sia scegliere quella che ha un flash più ampio di tutte…cercherò di capire qual’è….Tu che ne pensi dell’acquisto usato?…Grazie per il tuo aiuto!!

      • Sull’usato non ti posso dire… penso che, come con tutto l’usato, vada a fortuna eheheh… poi dipende anche da quanto risparmio hai…
        Cmq quel sito che ti ho segnalato aiuta molto a scegliere e capire.
        (Remington, non so… mi hanno sempre risposto dalla Gwermania… poi magari la casa madre è americana.
        Cmq direi che già sei messa bene eheheh!
        Anch’io grazie al cielo sono uscita dall’incubo follicolite :-)
        Per ora ho fatto ascelle, inguine e mezza gamba inferiore… sto iniziando la superiore… che sbatti!!!! Ahahaha

    • E di corrente invece quanto avrai pagato?
      E di tempo perso?
      xxx gli argomenti ad personam vengono rimossi xxx

  8. Io ho provato ago, luce pulsata e laser: nessun risultato con nessuno dei tre. L’ago è quello che faceva meno male in assoluto, ovvero non me ne accorgevo nemmeno; la luce pulsata in certi punti mi faceva lacrimare per il bruciore (e diffondeva un’inquietante odore di pollo arrosto :D ), nonostante il gel protettivo e la mia alta sopportazione del dolore. Nessuna ustione con laser e luce pulsata, ma l’ago mi causava follicolite e una ricrescita assolutamente anti-estetica con peli incarniti e puntini di varia natura, mentre la ricrescita con gli altri due metodi era un po’ più “discreta” e in più dopo il trattamento la pelle era bellissima. Il denominatore comune tra le tre esperienze, a parte l’insuccesso, è stata l’alto numero di false credenze sui peli spacciate per verità assolute sia dall’estetista, sia dal medico estetico: cose tipo il rasoio fa crescere i peli più doppi e simili.
    Dicevo, nessuno dei tre metodi ha funzionato su di me, ma mi era stato già anticipato dal mio dermatologo che mi aveva sconsigliato di buttare i soldi, visto che alla base del mio problema c’era la stessa condizione che mi causa l’alopecia androgenetica (che riesco a gestire in modo eccelso a differenza degli altri peli :D ). Non gli ho voluto credere, ma aveva ragione lui. ;)
    Bellissimo e interessantissimo blog, comunque. L’ho scoperto da pochi giorni e non riesco a staccarmene.

    • Grazie per la testimonianza.

  9. Salve,vorrei sapere se ci sono macchinari in grado di togliere anche i peli bianchi.Grazie

    • La epilazione ad ago funziona perfettamente anche con peli bianchi.

      Nell’approfondimento sulla fotoepilazione http://www.nononsensecosmethic.org/?p=47840 facevo notare che il razionale scientifico per cui la fotoepilazione funzionerebbe ( la teoria della fototermolisi selettiva ) ha alcuni limiti.
      Di fatto risultati, molto limitati, su peli biondi o bianchi possono esserci, specie se prima si procede con la ceretta.
      In termini probabilistici però, se un trattamento di fotoepilazione ha una probabilità del 50% di dare un risultato soddisfacente su un pelo nero, a parità di condizioni, su un pelo bianco avrebbe una probabilità inferiore al 3%. ( ho messo numeri a caso , solo a titolo di esplicativo e non esemplicativo )…. quindi per peli bianchi conviene adottare la epilazione ad ago.

  10. Grazie per quest’ articolo.
    Avrei un quesito: ci sono dei parametri che ci possono almeno orientare nella scelta della qualità dell’ apparecchiatura ?

  11. anch’io utilizzo la luce pulsata ed effettivamente c’è una ricrescita dopo pochi mesi, dipende da che zona si spara. Ma io vedo una ricrescita con peli più fini.
    In che senso sarebbe una “aneddotica” ? come quella dei peli che rasati diventano più grandi. Rasando i peli effettivamente si ingrossano.

  12. Grazie, articolo molto interessante anche per noi professioniste della fotoepilazione.
    Approfitto per alcune domande, di cui non ho trovato risposta.
    Perchè le schede tecniche del Ministero della Salute autorizzano le estetiste ad utilizzare Laser più potenti delle Luci Pulsate ?

    • E’ un evidente assurdità (nonsense) , ma la storia è lunga.
      Avendo partecipato personalmente ad alcune riunioni tecniche per presentare al ministero le famose schede tecniche della legge 90-1 mi sono fatto una opinione, di cui però preferisco parlare in un approfondimento.

      • Grazie, mi piacerebbe un approfondimento.
        Avrei anche da chiederle:
        - come fa a funzionare se prima si fa la ceretta ?
        - come fa una estetista a scegliere l’apparecchiatura che funziona meglio ? Tutti raccontano che la propria è la migliore .

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