Deodoranti Invisibili:  pubblicità senza macchia ?

Deodoranti Invisibili: pubblicità senza macchia ?

 

 

Deodoranti che non macchiano.
Nella spasmodica necessità di differenziare commercialmente prodotti che a livello di formula sono sempre più uguali tra loro , il “nuovo” trend ” dei deodoranti, o meglio degli antitraspiranti, è vantarne la capacità di non macchiare i vestiti.
Peccato che la comunicazione pubblicitaria cerchi sempre di evidenziare l’unicità dell’offerta di una marca anziché di un’altra.


Dove Invisible Dry
 
Ingredienti:Butane, Isobutane, Propane, Cyclomethicone, Aluminum Chlorohydrate, PPG-14 Butyl Ether, C12-15 Alkyl Benzoate, Parfum, Disteardimonium Hectorite, Dimethiconol, Octyldodecanol, Helianthus Annuus Seed Oil, BHT, Propylene Carbonate, Citric Acid, Alpha-Isomethyl Ionone, Benzyl Alcohol, Benzyl Salicylate, Butylphenyl Methylpropional, Cinnamyl Alcohol, Citronellol, Coumarin, Geraniol, Hexyl Cinnamal, Hydroxycitronellal, Hydroxyisohexyl 3-Cyclohexene Carboxaldehyde, Limonene, Linalool
Nivea Invisible Black&White
 
Ingredienti:Butane, Isobutane, Propane, Cyclomethicone, Aluminum Chlorohydrate, Isopropyl Palmitate, C12-15 Alkyl Benzoate, Palmitamidopropyltrimonium Chloride, Octyldodecanol, Propylene Glycol, Disteardimonium Hectorite, Propylene Carbonate, Dimethiconol, Linalool, Citronellol, Butylphenyl Methylpropional, Limonene, Alpha-Isomethyl Ionone, Benzyl Alcohol, Geraniol, Parfum.

Quindi valutando la composizione dei 2 prodotti si nota che i principali ingredienti sono esattamente gli stessi ( in blu ) senza considerare gli allergeni dei profumi ( in arancione ) .
L’attivo con effetto antitraspirante è un sale di alluminio, l’ Aluminum Chlorohydrate, che si trova in quasi tutti gli antitraspiranti in commercio.
Il “trucchetto” per renderlo invisibile non è altro che un processo di micronizzazione, se le particelle sono sotto ai 400 nm non sono “visibili”, e di mascheramento con degli emollienti (oli). In sostanza i granuli di sale “unti” hanno un indice di rifrazione più basso ( più vicino a quello dell’aria ) e appaiono “più trasparenti”.
Per semplificare è l’effetto che si ha ungendo un foglio di carta o un vetro satinato che nell’area “unta” appare più “trasparente”.

Da notare che entrambe le formule sfruttano il Disteardimonium Hectorite per stabilizzare la sospensione.

Visto che le leggi dell’ottica che regolano il fenomeno non sono proprietà esclusiva della Unilever ( casa madre di Dove ) o di Beiersdorf  ( casa madre di Nivea ) e che questo trucchetto formulativo non è (più) coperto da brevetti tutte le pubblicità che evidenziano un primato o una esclusiva tecnologica possono essere considerate ingannevoli.
E così ha fatto il Giurì di autodisciplina pubblicitaria con una pronuncia del 19/05/2014.

“Il Giurì, esaminati gli atti e sentite le parti,
 
1) dichiara che la pubblicità di Unilever è in contrasto con l’art. 2 del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e ne ordina la cessazione, limitatamente alla rivendicazione di efficacia del prodotto pubblicizzato su tutta la gamma di colori riferita nello spot e conseguentemente alla rivendicazione di primato ad essa collegata;
 
2) dichiara che la pubblicità di Beiersdorf è in contrasto con l’art. 2 del CA limitatamente al claim ‘Salva tutti i capi del tuo guardaroba dal bianco al nero’;
 
3) di entrambe le pubblicità ordina pertanto la cessazione.”
 
Art. 2 – Comunicazione commerciale ingannevole

 
Rodolfo Baraldini

pubblicato 2 giugno 2014

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11 Commenti

  1. Buongiorno volevo sapere se è possibile produrre un deodorante a ph 2 Con acido citrico o è preferibile usare il Triethyl citrato.Grazie

  2. Salve signor Rodolfo. Ho utilizzato un deodorante a roll-on però purtroppo mi lascia degli aloni gialli. Mi potrebbe consigliare una soluzione a livello o di prodotti o di formulazione per evitare di avere questo tipo di problema. Grazie mille.

    • salve signor Eros, penso che al momento i 2 o 3 deodoranti proposti al mercato con il claim che non lasciano aloni sui vestiti siano le risposte più affidabili.

  3. Ciao Rodolfo, per quel che può servire ti riporto la mia testimonianza: ho utilizzato sia il Nivea che il Dove, ed il primo mi ha rovinato due t-shirt bianche ed un reggiseno, il secondo ancora nulla, difatti continuo ad usarlo con soddisfazione. Probabilmente per l’inverno sperimenterò qualche deodorante naturale, con attenzione: non voglio né rovinarmi gli abiti né far scappare le persone. Ma “psicologicamente” con questi mi sento più sicura che con i deodoranti naturali, quanto ad efficacia… sbaglio?

    • Grazie per la testimonianza … i prodotti sembrano molto simili come ingredienti , ma evidentemente qualche differenza c’è.
      Definire “naturale”, please……

      • Hai ragione! Intendo “etichettato” come ecobio e senza alluminio. Prodotti a base di bicarbonato, allume etc., sulle cui performance per adesso resto abbastanza scettica.

  4. Perdoni l’ignoranza, sento spesso parlare di deodorante senza alluminio, con relativa demonizzazione di quello contenente alluminio (ovviamente). Secondo lei è la stessa querelle silicone buono/cattivo o ci sono differenze sostanziali? Grazie anticipatamente.

    • Per favore datemi del tu.

      Ho parlato dell’allarme alluminio qui : http://www.nononsensecosmethic.org/?p=35932
      Anche la recente opinione dell SCCS non sbroglia la faccenda, nell’alluminio degli antitraspiranti c’è un rischio che non si riesce facilmente a quantizzare.
      Sicuramente le concentrazioni che erano ammesse in passato andranno ridotte.

      • Grazie mille :)

  5. Buongiorno Rodolfo! A proposito di deodoranti, che immagino sarà di moda pubblicizzarli vista la stagione, non riesco a capacitarmi della nuova pubblicità del deodorante Infasil: “più sudi più profumi!” viene esclamato alla fine della pubblicità…facendo supporre che questo miracoloso prodotto trasformi il sudore in fresca fragranza. Che ne pensi Rodolfo? Sarà arrivato il momento di sostituire il profumo con una bella corsetta??

    • Buongiorno Daniela, ho notato anch’io la pubblicità un po’ “forte”, L’affermazione, più sudi, più profumi crea una aspettativa nel consumatore difficile da soddisfare.
      Volevo parlarne dopo aver verificato se per caso era stato “sanzionata” l’anno scorso quando uscì.

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