DENUNCIARE LA PUBBLICITA’ INGANNEVOLE

l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha attivato uno speciale numero verde gratuito ( 800 166 661), attivo da lunedì a venerdì (ore 10-14), per i consumatori che volessero segnalare presunti casi di pratiche commerciali scorrette, pubblicità ingannevole e occulta. A queste segnalazioni, laddove si riscontrassero profili effettivamente rilevanti ai sensi della normativa vigente, faranno seguito specifici approfondimenti istruttori da parte degli uffici del Garante. Il servizio rientra nelle iniziative adottate dall’Antitrust a seguito dell’entrata in vigore dei due decreti legislativi (n. 145/2007 e 146/2007) che ne hanno ampliato competenze e poteri in materia di pubblicità ingannevole e pratiche commerciali scorrette (tra le principali novità, la possibilità di aprire un’istruttoria d’ufficio, il rafforzamento dei poteri ispettivi anche con l’ausilio della Guardia di Finanza e l’aumento delle sanzioni, il cui tetto massimo è passato da 100.000 a 500.000 euro). Il consumatore può denunciare un caso di pubblicità ingannevole o di pratica commerciale scorretta, compilando l’apposito modulo, rinvenibile sul sito www.agcm.it, che va poi spedito per posta o fax al seguente indirizzo:

Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato
Piazza Verdi 6/a
00198 ROMA
Tel. 06 858211
Fax 06 85821256

Va precisato, in generale, che chi denuncia un messaggio pubblicitario ingannevole e/o una pratica commerciale scorretta lo può fare non soltanto in quanto portatore di un interesse individuale (cioè quando è stato concretamente ingannato dal messaggio), ma anche per censurare la semplice idoneità del messaggio ad ingannare il pubblico.
La legge, al riguardo, definisce come pubblicità ingannevole ogni comunicazione che, direttamente o indirettamente crei nei consumatori un’idea errata sul prodotto o servizio offerto. Non è necessario che il messaggio pubblicitario abbia effettivamente arrecato un danno per essere qualificato come ingannevole, ma è sufficiente che le informazioni inesatte che esso comunica siano potenzialmente in grado di alterare le decisioni del consumatore.

DIAMOCI DA FARE.

I commenti, le testimonianze e le opinioni sono sempre graditi. I programmi anti-spam possono far si che il commento sia visibile nel blog solo dopo approvazione. Per inserire nei commenti un link, rimuovere http:// e www. I commenti con argomentazioni ad personam, promozionali o non pertinenti verranno cancellati. Non è questa la sede per supportare le proprie tifoserie, fedi o ideologie.

21 Commenti

  1. Le auto elettriche vengono presentate al pubblico come la soluzione ottimale contro l‘inquinamento atmosferico prodotto dal petrolio. L’inganno consiste nel tacere al grosso pubblico che l’energia elettrica usata per alimentare le colonnine stradali di ricarica è ottenuta per circa l’80% da petrolio, gas e carbone nelle Centrali termoelettriche dell’ENEL. Solo il 10% è di fonte idroelettrica e il 10% di fonte rinnovabile. Ciò significa, contrariamente a quanto avviene con la trazione ad idrogeno, che l’auto elettrica EV è inquinante per almeno l’80% della sua energia, che è ancor più elevata per via delle perdite lungo il tragitto tra la Centrale la colonnina.

  2. Vorrei segnalare la pubblicità assolutamente ingannevole e scorretta del prodotto Bio Oil della Chefaro Pharma Italia s.r.l. in quanto sostiene di essere utile contro cicatrici e smagliature ma non dicono che è fatto con un detivato del petrolio: la paraffina, che forma sulla pelle un film impermeabile che oltre a non far respirare la pelle fa solo aggravare le problematiche suddette. Ma la cosa più sconcertante è che viene da loro consigliato alle donne in gravidanza e allattamento: ma come!!! un derivato del petrolio in gravidanza!!!

    • Tra tutte le critiche che si potrebbero fare al prodotto o alla sua pubblicità la meno sensata e meno supportata da evidenze scientifiche è quella relativa al fatto che contiene un derivato dal petrolio. La generica demonizzazione dei derivati del petrolio nella cosmesi è frutto di disinformazione.

      • Buongiorno, potrebbe allora spiegarci come mai nel Biodizionario, che mi risulta essere lo standard più usato nel settore della cosmesi, la paraffinum è classificata con il bollino rosso, ovvero da evitare.
        E come spiega gli studi scientifici che dimostrano chiaramente che la sostanza, formando un film lipidico non naturale, ostruisce i pori e quindi favorisce l’invecchiamento della pelle. Grazie

      • il biodizionario raccoglie le opinioni personali/preferenze di chi l’ha redatto. Non esistono affatto studi scientifici che affermano ciò che scrivi, si tratta di disinformazione diffusa viralmente su internet.

  3. Vorrei segnalare la pubblicità ormai ricorrente ma certamente ingannevole del prodotto Bio oil che, forse complice la furbata di aver scelto la parola bio nel nome, viene millantato come prodotto per prevenire le smagliature da gravidanza ma non dice però che è fatto con derivati del petrolio!!! Mi chiedo come si fa ad approvare un prodotto per donne in gravidanza fatto con il petrolio!!!

    • Per essere più preciso riporto i dati esatti del produttore/distributore di Bio Oil, presi direttamente del loro sito web:
      Chefaro Pharma Italia s.r.l. Viale Castello della Magliana, 18 – 00148 Roma (ITALY)
      Cod. Fisc e P.IVA: 08923130010 | Capitale Sociale € 6.012.000 i.v. | REA 1080439

  4. Pubblicizzano spedizione spesa in 24 ore mentre non è’così!!!! Trattasi anche di prodotti freschi ed e gravissimo!

  5. non so se e pubblicità ingannevole mi chiedevo avendo un conto banco posta ed utilizzando le loro app mi e stato svuotato il conto corrente tramite bonifici che io non o fatto. avendo fatto regolare denuncia mi hanno risposto che per loro era tutto regolare ma a quanto pare le loro app non sono cosi sicure come dice la pubblicità vorrei sapere come mi posso muovere per fare valere i miei diritti grazie arrivederci

    • Sei in un blog che parla di cosmetici, darsi un’occhiata in giro prima di scrivere sarebbe saggio.

  6. da manomano si fa pubblicità di una scala (PEPPINA) costruita dicono in alluminio e acciaio mentre hè costruita completamente in acciaio e di conseguenza pesantissima . la stessa poi la vendono a metà prezzo con la descrizione esatta. e non rispondono più neanche alle mie richieste di
    rimborso.

  7. Buonasera, mi rivolgo per una consulenza; Vorrei sapere se rientra nella pubblicità ingannevole da parte di una associazione di cacciatori che pubblicizza attraverso dei manifesti “14^ Sagra del Cinghiale”, preciso che io faccio parte di un’altra associazione di cacciatori e che sono effettivamente 14 anni che facciamo l’evento, mentre l’altra associazione è stata creata nel 2011. Questo avviene nel Comune di San Gregorio da sassola e l’associazione che pubblicizza negli anni precedenti ha sempre pubblicizzato come “Sagra del Cinghiale”. Credo che siccome il nostro evento riscuote una notevole partecipazione da parte di cittadini di varie città, possa l’altra associazione ingannare tali cittadini al fine di raggiungere un falso profitto. Grazie

  8. Come mai la coca zero in italia può dire “zero calorie” quando invece sono 1Kcal per lattina, tanto che in UK è stata obbligata a dire “zero sugar” invece che “zero calorie” ?

  9. Più gusto cuore di zenzero, così la ditta San Carlo mi ha fatto comperare due confezioni di “cuore di zenzero” ma in effetti è la solita sfogliatina di patata aromatizzata allo zenzero… dico, in un mercato ricco di offerte e “inganni”, questa “signora” delle patatine ed altro, come si permette di pubblicizzare i suoi prodotti in tal maniera?… Poi le ho anche spedito una mail pec… mi avranno risposto?… Affatto… anche a quel paese ti mandano ( così in pratica hanno fatto con me )se provi a rivolgerti a costoro chiedendo spiegazioni ed evidenziando la loro condotta… ingannevole.
    F.sco

  10. Non so se è ingannevole, ma ho notato la pubblicità dell’Olio Carli dove solo di sfuggita si dice che sono bottiglie da mezzo litro e le inquadrano a tutto schermo come se fossero bottiglie grandissime in modo che non si capisce che sono in realtà piccole. Alla fine il prezzo si riferisce a 3 litri di olio a 36,9 euro e non è così conveniente come fanno pensare.

  11. Ritengo che la pubblicità dell’assicurazione on line Prima ,faccia una pubblicità sulle reti fininvest scorretta nei confronti di tutti i liberi professionisti che lavorano nel settore assicurativo, rappresentandoli come degli approfittatori ,mentre cosi non è, inoltre si tratta di una compagnia di assicurazioni Inglese .per carità regolarmente iscritta, ma totalmente scorretta.

    • Sono pubblicità che si possono segnalare all”autodisciplina pubblicitaria” 3w.iap.it

  12. Ritengo la pubblicità di Avanzi ingannevole. Perché non specifica che il secondo occhiale deve essere solo per la stessa persona.
    Cordiali saluti.

  13. A mio avviso la dicitura sull’etichetta del te’ Belte’ e’ ingannevole in quanto viene messo in evidenza che il prodotto e’ preparato con limone infuso o pesca infusa, per trarre in inganno il consumatore che pensa di acquistare un te’ preparato per infusione con le foglioline di te’, ma in realta’ il te’ e’ prodotto con estratto di te’, il che e’ ben diverso e di minore qualita’.

    • non è il mio campo, ma visto che gli infusi sono comunque degli estratti, estratti per infusione, la distinzione e la natura dell’ingannevolezza mi sfugge, forse perché non credo di aver mai comprato o provato quel tipo di prodotti.

  14. Ritengo che sia molto ingannevole la pubblicità Europe Assistance che da circa un mese viene trasmessa in radio. Sembra che con solo 76 euro puoi partire per un viaggio in Thailandia, quando invece la cosa si riferisce all’ assistenza e all’ assicurazione del viaggio.

Replica a to Lorenzo Loris Andretta Annulla risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Choose a Rating