Dal Fotoritocco al Foto-tarocco , come riconoscere le foto taroccate.

Dal Fotoritocco al Foto-tarocco , come riconoscere le foto taroccate.

LA PUBBLICITA’ SERVE A SPEGNERE L’INTELLIGENZA DEI CONSUMATORI IL TEMPO NECESSARIO PER FARGLI COMPRARE QUALCOSA.

Nei paesi anglosassoni la campagna contro l’”eccessivo fotoritocco” , o l’”eccessivo” utilizzo di photoshop nelle campagne pubblicitarie dei cosmetici ha cominciato a lasciare il segno.
Esemplari i casi di sanzione dall’ASA inglese per campagne pubblicitarie de L’Oreal e Mybelline, di cui abbiamo parlato qui , ma anche quelle del NAD americano contro Procter & Gamble (P&G) per aver “migliorato” con abbondante photoshop gli effetti del NatureLuxe Mousse Mascara. Aspettiamo che anche da noi cominci a muoversi qualcosa. In molti casi non si tratta infatti di un problema di autoregolamentazione dei pubblicitari, ma di eventuali sanzioni della AGCM per pubblicità ingannevole.
Il fotoritocco nella pubblicità della cosmesi è talmente generalizzato da essere ormai la normalità. Al massimo ci si può lamentare dell’eccessivo fotoritocco o di un fotoritocco che inganna palesemente il consumatore rappresentando esplicitamente effetti e risultati del cosmetico che in realtà non possono esserci ( è la differenza apparentemente sottile tra la sanzione del NAD americano e quella dell’ASA inglese ).
Per meglio descrivere questo fenomeno, il neologismo adeguato è FOTOTAROCCO ( traducibile con Photo-fake).
I casi più eclattanti sono le foto “PRIMA E DOPO” che invadono le campagne pubblicitarie di cosmetici e trattamenti estetici ( anche chirurgici ). Le foto PRIMA E DOPO non sono espedienti esclusivi della cosmesi di bassa lega. Le possiamo trovare nei centri, sistemi, diete, beveroni per il dimagrimento; nei marchingegni, pillole, pomate ecc.. per far crescere il pene , i capelli o i muscoli pettorali .
Non tutte le foto PRIMA E DOPO sono taroccate, ma molte si.
A volte , per penuria economica oltre che tecnico-culturale, sono taroccate in modo ridicolo.
Se la pubblicità serve a spegnere l’intelligenza del consumatore, alcune foto taroccate per mostrare il PRIMA E DOPO pretendono che abbiamo l’intelligenza di un protozoo.


Come scoprire che una foto PRIMA E DOPO è TAROCCATA.

1- i taroccamenti più banali partono addirittura dallo stesso scatto.
L’ambiente , la posizione della modella/o e soprattutto le luci sono identiche .
Ricordo addirittura un prima e dopo di un trattamento cellulite dove non avevano “cambiato” neppure le mutandine della modella, che dimostrava 20 kg ( 4 taglie ) di meno ed una pelle liscissima per i presunti 60 giorni di trattamento.
2- A volte l’inquadratura è di un dettaglio che non permette di scoprire facilmente che l’ambiente o il soggetto rispetto all’ambiente non sono cambiati. Tipiche le foto delle rughe “zampe di gallina” attorno agli occhi.
In questo caso ho trovato molte foto dove alcuni capelli che entravano nell’inquadratura, non si erano mossi, neppure di un millimetro, nonostante la didascalia parlasse di un prima e dopo 10 giorni.
3- a volte il taroccamento con un minimno di astuzia viene fatto su due scatti successivi, nell’arco di pochi minuti spostando leggermente il soggetto in modo da rilevare una naturale variazione della luce e poi le foto vengono scontornate. In questo caso, già il fatto che una foto sia scontornata è sospetto , ma il taroccamento è spesso individuabile considerando i dettagli della foto, la luminosità , la sgranatura ecc… capita spesso che cambino tutto ( soprattutto colore e riflessi della pelle ) senza cambiare minimamente angolo e inclinazione di occhi e naso.
Ovviamente con il giusto tempo, denaro e tecnica il fotoritocco può essere realizzato a livelli di qualità tali da non poter essere riconosciuto, neanche da un occhio esperto.
Questo non significa che tutte le campagne pubblicitarie con foto PRIMA E DOPO siano taroccate. Esiste sempre una possibilità che una società, sapendo perfettamente che comunque parte dei potenziali clienti penserà che le foto della campagna PRIMA E DOPO siano taroccate , investa su una campagna del genere utilizzando foto senza alcun fotoritocco.

Una famosa campagna PRIMA E DOPO per Plantscription di Estee Lauder
La modella della foto, non solo si è affrettata a precisare che non ha mai ( nè prima, nè dopo ) utilizzato il prodotto reclamizzato, ma ha anche chiesto 2 Milioni di US$ di danni ad Estee Lauder, perchè la sua foto è stata pubblicata senza autorizzazione in una campagna che parla e mostra le rughe di una 45enne che in pochi giorni di applicazione del cosmetico spariscono, quando invece al tempo della foto aveva 35 anni . Vuoi vedere che la parte ritoccata della foto è quella a sinistra, con le rughe ?

Rodolfo Baraldini
pubblicato 23 maggio 2014

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