Creme de la Mer

Creme de la Mer


“Tutta la nostra conoscenza è costruita sulla percezione” ( Leonardo da Vinci ).

Senza entrare nelle profondità epistemologiche di questa semplice frase , qualunque responsabile marketing sa che le politiche di prezzo si costruiscono sul rapporto tra prezzo e valore percepito dal consumatore. Le più comuni tattiche ( ODD ¹ , BOGOF ²) prevedono di far apparire l’acquisto come “conveniente” senza abbattere il valore percepito. Una tattica molto comune e diffusa invece rovescia la relazione. E’ quella del “prestige pricing”, che sfrutta il fatto che i consumatori considerano il valore del prodotto alto perchè il suo prezzo è alto .
Il risultato è straordinario, più alto è il prezzo più alti sono i volumi di vendita.

Il consumatore che pensa che un cosmetico che costa di più debba valere o funzionare di più, non è molto cosciente di quanto sia illusorio il mondo della cosmesi.

Nel cosmetico il prestige pricing ed il posizionamento premium sono estremamente vantaggiosi nella fase di avviamento di una marca, infatti permettono di raggiungere più facilmente gli obbiettivi di redditività. Anche marche che scelgono i posizionamenti premium con politiche di prestige pricing nel tempo sono portate ad allargare l’offerta e quindi a commercializzare prodotti più convenienti, sfruttando migliori economie di scala.

Negli ultimi 15-20 anni abbiamo assistito al sorgere di marche cosmetiche che sfruttavano abilmente queste politiche di prezzo volutamente alto.
Visto che la cosa funzionava e che sempre più marche cosmetiche si posizionavano nella fascia premium, per distinguersi sono comparsi nuovi marchi cosmetici, esageratamente costosi. Un fenomeno marketing che potremmo chiamare exagerated pricing.
La Prarie, Kanebo, Perricone tutti avevano prezzi al pubblico 5 o 10 volte superiori a quelli di prodotti analoghi.
In questo scenario di marketing esagerato si distingue la CREME DE LA MER.
Infatti il prezzo in questo caso non si associa alla immagine di lusso che normalmente viene scelta per questi prodotti.
Il vasetto originale è quanto di più convenzionale e misero si possa trovare sul mercato. L’etichetta sembra disegnata da mio figlio ( 7 anni, quasi 8 ) nei suoi primi esperimenti di grafica al computer.
Dietro questa immagine dilettantesca e grossolana c’è Estee Lauder ( proprietaria di Creme de la Mer dal 1994 ).
Una di quelle corporation della cosmesi di cui si può dire tutto tranne che siano dei dilettanti.

Crema in Fabula

la storia che raccontano per sostenere il sogno di Creme de la Mer è bellissima. Huber , un fisico, astrofisico o ingegnere non è chiaro, che lavorava alla Nasa negli anni ’70 durante un esperimento a causa di un incidente  rimase deturbato dalle ustioni. Non trovando alcun rimedio si formulò una sua crema miracolosa che  risolse il problema.

La storia dell’astrofisico della Nasa che si formula la crema cosmetica miracolosa mi ha ricordato un bel pezzo di Nanni Moretti.

La favola è arricchita da trovate geniali, “pseudo-misteriosi” processi di estrazione dalle alghe con il suono, pietre semipreziose all’interno del cosmetico. Il tutto raccontato usando spesso il termine “miracolo”.
http://www.cremedelamer.it/Heritage
Su tutta la storia aleggia un alone di mistero e la marca nei suoi siti web non brilla certo per trasparenza nelle informazioni: nessuna lista ingredienti, nessun riferimento scientifico ai risultati e performance dei prodotti, nessuna substantiation dei claims pubblicitari.
Conta evidentemente molto di più la lista delle star di Hollywood che dicono di usare o aver usato la marca.
Nessuno spiega poi perchè Mr. Huber e la Estee Lauder se hanno davvero scoperto un facile rimedio per gli ustionati gravi non l’hanno fornito agli ospedali che ogni giorno devono affrontare problemi un po’ più seri di qualche ruga o segno di invecchiamento.

Cosa c'è dentro ?

COMMENTI E NOTE PERSONALI IN ROSSO Le liste ingredienti qui riportate sono relative a prodotti commercializzati in USA , gli stessi prodotti commercializzati all’interno della UE potrebbero esporre liste ingredienti diverse.

Creme De La Mer

Seaweed (Algae) Extract, Mineral Oil (Paraffinum Liquidum), Petrolatum, Glycerin, Isohexadecane, Citrus Aurantifolia (Lime) Extract, Microcrystalline Wax (Cera Microcristallina), Lanolin Alcohol, Sesamum Indicum (Sesame) Seed Oil, Eucalyptus Globules (Eucalyptus) Leaf Oil, Magnesium Sulfate, Sesamum Indicum (Sesame) Seeds, Medicago Sativa (Alfalfa) Seeds, Helianthus Annuus (Sunflower) Seeds, Prunus Dulcis (Powdered Almonds), Sodium Gluconate, Potassium Gluconate, Copper Gluconate, Calcium Gluconate, Magnesium Gluconate, Zinc Gluconate, Paraffin, Vitamin E Succinate, Niacin, Beta-carotene, Decyl Oleate, Aluminum Distearate, Octyldodecanol, Citric Acid, Cyanocobalamin, Magnesium Stearate, Panthenol, Limonene, Geraniol, Linalool, Hydroxycitronellal, Citronellol, Benzyl Salicylate, Citral, Methylchloroisothiazolinone, Methylisothiazolinone, Alcohol Denat, Fragrance

La “creme de la mer” classica. Una emulsione acqua in olio alla vecchia maniera come certe COLD CREAM dell’800. Questo tipo di emulsioni vengono definite dal marketing “molto ricche” in quanto lasciano un residuo oleoso e consistente sulla pelle .  Molti utilizzatori le definirebbero un “pataccone”.

La lista ingredienti è un guazzabuglio di definizioni discutibili o improbabili. Molti INCI , come il Prunus Dulcis (Powdered Almonds) oggi non sarebbero riconosciuti in Europa dove al nome botanico si deve aggiungere di che parte della pianta e di che sostanza si tratta. La scelta più discutibile è quella di non segnalare l’acqua in prima posizione. Si tratta del solito espediente di considerare un estratto senza dichiarare il mezzo di estrazione. Tanti ingredienti in quantità microscopiche; se semi, polveri e sali vari fossero in quantità rilevabili il prodotto avrebbe l’aspetto di un vasetto di fango. Il sistema conservante basato su Methylchloroisothiazolinone, Methylisothiazolinone ,di cui ho parlato ampiamente qui : http://www.nononsensecosmethic.org/?p=46215 , a causa dell’alta incidenza di reazioni avverse,  nell’Unione Europea si è deciso di proibirlo per i cosmetici  leave-on come questa crema. Inoltre nella lista ingredienti non compaiono i sali di magnesio necessari a stabilizzare il sistema conservante. 

La Mer The Moisturizing Gel Creme

Seaweed (Algae) Extract, Cyclopentasiloxane, Butylene Glycol, Citrus Aurantifolia (Lime) Extract, Glycerin, Ammonium Acryloyldimethyltaurate/ Vp Copolymer, Sesamum Indicum (Sesame) Seed / Sesamum Indicum (Sesame) Seed Oil, Medicago Sativa (Alfalfa) Seed Powder, Helianthus Annuus (Sunflower) Seedcake, Prunus Amygdalus Dulcis (Sweet Almond) Seed Meal, Eucalyptol, Sodium Gluconate, Potassium Gluconate, Copper Gluconate, Calcium Gluconate, Magnesium Gluconate, Zinc Gluconate, Tocopheryl Succinate, Niacin, Aloe Barbadensis Leaf Water, Palmitoyl Oligopeptide, Dimethicone, Sucrose, Trehalose, Sorbitol, Sodium Hyluronate, Oleth-10, Caffeine, Tocopheryl Acetate, Glyceryl Polymethacrylate, Hydrogenated Lecithin, Peg-8, Disodium Edta, Phenoxyethanol, Potassium Sorbate, Limonene, Hydroxycitronellal, Linalool, Geraniol, Citronellol, Fragrance

Per chi ritiene che la “creme de la mer” classica sia un pataccone con una texture insopportabile hanno sviluppato una bella e piacevole crema gel. I gellanti utilizzati  Ammonium Acryloyldimethyltaurate/ Vp Copolymer e Glyceryl Polymethacrylate sono tra i più gradevoli in termini di tocco e di residuo sulla pelle. Per questo sono molto utilizzati anche in centinaia di altre creme gel. Gli altri elementi distintivi, l’utilizzo dell’inci Seaweed (Algae) Extract al posto dell’AQUA, la miscela di polveri e sali ecc., sono analoghi a quelli della crema classica.

 

The Radiant Serum

Declustered Water, Butylene Glycol, Methyl Gluceth-20, Peg-75, Alcohol Denat, Bis-Peg-18 Methyl Ether, Yeast Extract, Bupleurum Falcatum Root Extract, St. Paul’s Wort Extract, Polygonum Cuspidatum Root Extract, Crithmum Maritimum Extract, Ascophyllum Nodosum Extract, Grape Seed Extract, Rosemary Extract, Laminaria Digitata Extract, Spike Moss Extract, Palmaria Palmata Extract, Hops Extract, Laminaria Saccharina Extract, Tangerine Peel Extract, Pomegranate Fruit Juice, Asparagopsis Armata Extract, Chlorella Vulgaris Extract, Glycereth-26, Micrococcus Lysate, Acetyl Glucosamine, Algae Extract, Saccharomyces Lysate Extract, Chamomile, Linolenic Acid, Caffeine, Sucrose, Coenzyme A, Peg-8, Hydrolyzed Jojoba Esters, Sodium Hyaluronate, Caprylic/Capric Triglyceride, Oleth-5, Hydrogenated Lecithin, Bifida Ferment Lysate, Squalane, Oleth-10 Phosphate, Sorbitol, Ergothioneine, Tourmaline, Linoleic Acid, Magnesium Ascorbyl Phosphate, Tetraacetylphytosphingosine, Octadecenedioic Acid, Glycerin, Methyldihydrojasmonate, Choleth-24, Dipotassium Glycyrrhizate, Ceteth-24 Carbomer, Hexylene Glycol, Linalyl Acetate, Nordihydroguaiaretic Acid Cyclodextrin, Xanthan Gum, Caprylyl Glycol, Sodium Hydroxide, Disodium Edta, Ethylbisiminomethylguaiacol, Manganese Chloride, Sodium Benzoate

 

cane che ulula dalle risate per l'effetto ultrasuoni

Acqua declusterizzata

Anche in un siero la solita lista infinita di ingredienti infinitesimi. Una pietra semi-preziosa, un po’ di tormalina (Tourmaline) in mezzo alla lista , ma una vera chicca all’inizio. Declustered Water fa pensare che qualcuno creda alla storiella dei cluster dell’acqua. Ne ho parlato qui, prima che gli venisse attribuito l’ igNobel Prize della cosmesi.http://www.nononsensecosmethic.org/?p=34212

Nella infinita lista di ingredienti infinitesimi alcuni non sono registrati nell’inventario europeo degli ingredienti cosmetici.

 

Chi di NASA ferisce , di NASA perisce

Questa storiella che faceva pensare che dietro a la Creme de la Mer ci fosse la tecnologia della NASA, per giustificare in qualche modo i prezzi esagerati, ha scatenato la curiosità e anche l’invidia professionale di tanti.

Alla fine Claire Cisotti , giornalista del Daily Mail, ha provato un test comparativo su se stessa trattando per oltre un mese metà viso con una crema Nivea da 1,15 sterline e l’altra metà con Creme de la Mere, da 105 sterline.

E’ risultato che la Nivea sarebbe più efficace .

Put to the test: Claire Cisotti applied the different creams to each side of her face for a month to see which was better

 

La parte divertente è che qualcuno racconta che l’apparecchiatura utilizzata per le analisi delle perfomance delle due creme , sarebbe quella utilizzata dalla NASA per verificare gli effetti dell’assenza di gravità nello spazio sugli astonauti.

http://www.dailymail.co.uk/femail/article-2418153/Claire-used-1-Nivea-cream-half-face–105-Cr-la-Mer-The-results-VERY-revealing.html

NOTE:
ODD : Prezzare 59,9 al posto di 60,0. Il consumatore afferra che la differenza di prezzo è dell’ordine delle decine di euro quando invece è dell’ordine dei decimi di euro.

BOGOF : Buy One Get One Free, cioè prendi 2 paghi 1.  Permette di comunicare il prezzo intero, mantenendo alto il valore percepito del prodotto .

 

Riferimenti :

Brevetto per l’estrazione degli ingredienti del Mer’s Miracle BrothTM ,

behind-la-mer-lady-genius

 

Rodolfo Baraldini

Pubblicato il 25 ottobre 2013

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7 Commenti

  1. Non la conoscevo…

    Are there really only six ingredients?
    Egyptian Magic is made of Honey, Beeswax, Olive Oil, Royal Jelly, Bee Pollen and Bee Propolis. Our unique process combines these six simple ingredients to create a moisturizing balm unlike any other. That’s it. No additives, preservatives, fragrances, chemicals or parabens.
    non riesco ad immaginarmi che roba sia.

    • Prima nell’INCI c’era anche Divine Love. Una roba che costa parecchio, la confezione penosa, venduta tantissimo, soprattutto in USA, ed è pubblicizzata dai VIP.

  2. Dopo aver provato decine di creme idratanti per il viso (sia di basso che di alto profilo), sono approdata a questa discussa: creme de la mere. Ne avevo provato un campioncino e mi sono resa ‘felicemente’ conto che, a distanza di poche ore dall’applicazione, non mi dava nessun genere di fastidio agli occhi (bruciore e gonfiore) come invece succedeva con tutte le altre creme. E come mi sta succedendo oggi con un campione di crema per viso della Prairie (altro marchio di fascia alta). Certamente è un mio problema di particolare sensibilità, ma sta di fatto che con La Mere non mi succede nessun inconveniente.
    Non posso che darti ragione in merito al fatto che la percezione dell’acquirente sia più orientata a pensare che un prodotto ‘caro’ debba per forza valere di più ed essere di conseguenza di qualità superiore.
    Temo sia una problematica squisitamente ‘italiana’…
    Siamo così assuefatti alle fregature, alle frodi di ogni genere, agli inganni, alle estorsioni che ci siamo convinti che prodotti con un prezzo ridotto: “chissà cosa contengono!” “Sicuramente ci hanno messo ingredienti di scarsissima qualità”. “Probabilmente anche nocivi”.

    Visto come (non)funzionano i controlli della finanza e del Nas da noi. Quasi ogni giorno si legge che sono state scoperte delle frodi alimentari o di altro genere e la gente non sufficientemente informata è portata a pensare: chissà quante non sono state scoperte e mai lo saranno! “Ci stanno avvelenando a nostra insaputa”. (Vedi le ultime angoscianti cronache).

    Mi rendo perfettamente conto che il tuo ragionamento fila. Il dubbio di subire un raggiro mi è venuto più di una volta. Personalmente ho dalla mia la costatazione che davvero questi prodotti De La Mere non mi creano nessun genere di problemi agli occhi o alla pelle. Ahimè sono molto cari. Purtroppo.
    p.s. tu sai chi sono e che non lavoro alla Mere :) )
    Luciana

    • Grazie per la testimonianza.
      Lo scopo del blog non è necessariamente dissacrare e demistificare la cosmesi. Le testimonianze positive sui prodotti sono utili. Parlando però del come e del perché “funzionano”, si finisce in una fitta nebbia dove è estremamente difficile orientarsi.

  3. Fantastico! Studio marketing e ciò che scrivi mi piace moltissimo, spiritoso e veritiero!

  4. Ma la nivea è così terribile da usare?

    • Ma no, è un po’ vuotina ma non credo che uccida :D

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