Cosmetici basati sulla Glicobiologia, nuove frontiere dell’anti-age

Cosmetici basati sulla Glicobiologia, nuove frontiere dell’anti-age

 

 

Adelisia mi chiede: … vorrei sapere qualche notizia in più sulle creme viso ispirate alle glicobiologia, —–  Il siero di ysl e la linea forever Youth liberator con l’uso dovrebbe ridurre macchie, rossori e distendere i tratti mah!.

Si è iniziato a parlare di glicazione e glicobiologia nell’ambito dell’invecchiamento cutaneo una decina di anni fa.

Ho avuto l’impressione che si trattasse della tipica novità pubblicitaria, cioè di quegli argomenti e keyword, parole chiavi, che i pubblicitari devono tirare fuori ogni tanto per rivitalizzare il mercato.

Inoltre i toni ricordavano le eterne campagne dietologiche contro i carboidrati, zuccheri molto di moda in USA.

L’Azione della Glicerina e degli Zuccheri sugli Amino acidi, così L.C.Maillard, nel 1913, titolò il suo saggio dove presentò la reazione che prese il suo nome .

In realtà la reazione la fanno tutti gli zuccheri riducenti , ma è curioso che Maillard citasse nel titolo espressamente la glicerina visto che solo recentemente chimici e tecnologi alimentari stanno scoprendo che nella reazione alcoli come il glicerolo partecipano non solo come solventi o riducendo l’attività dell’acqua.

Oltre che dare profumo, sapore e colore agli alimenti con la cottura,  alcune reazioni tra zuccheri e proteine possono avvenire nel nostro corpo. Quella cosmeticamente più famosa ed evidente è la reazione che produce la autoabbronzatura della nostra pelle con DHA o Eritrulosio.

DHA ed Eritrulosio, zuccheri riducenti con minor peso molecolare , reagiscono con le proteine della pelle anche a temperature molto più basse di quelle a cui reagirebbero  glucosio o altri zuccheri .

Questo per capire che non basta coprirsi di glucosio o fruttosio per autoabbronzarsi, anche se la reazione può avvenire a temperature e pH idonei.

Alcuni prodotti delle reazioni di Maillard , AGE cioè Advanced Glycation End che può essere tradotto con prodotto finale di glicazione, hanno specifici recettori , RAGE, nelle cellule di molti nostri tessuti.

In alcune malattie e processi infiammatori si è rilevata l’azione di questi prodotti fino a parlare di stress da glicazione in modo analogo a quando ci si riferisce allo stress ossidativo.

In sostanza tra i miliardi di possibili reazioni biochimiche coinvolte  alcune dipendono dalla glicazione.

Le reazioni di glicazione tra zuccheri e proteine nel nostro corpo comportano una trasformazione irreversibile delle proteine che possono smettere di svolgere la loro funzione fisiologica..

In sostanza sia per la diversa struttura della molecola sia per i segnali in specifici percorsi biochimici le proteine trasformate dalla glicazione possono essere “dannose”  .

Anche nei processi di invecchiamento cutaneo si sospetta l’importanza dello stress glicativo anche perché spiegherebbe alcune reazioni irreversibili che deteriorano le proteine cutanee.

In termini di visibilità del fenomeno non ci sono dubbi che il fotoinvecchiamento resta il principale agente dell’invecchiamento cutaneo anche se alcune reazioni di glicazione sono associate alla esposizione agli UV e si può decisamente parlare di: concorso di colpa.

Le reazioni di glicazione possono essere i maggiori produttori di ROS , specie reattive dell’ossigeno, e di RCS , specie reattive carboniliche, generate in percorsi glico-ossidativi e non ossidativi.

Difficile per il consumatore discernere quanto c’è di marketing e quanto di fondato  nei claim cosmetici che vantano efficacia anti-age facendo riferimento ai processi di glicazione.

Non sono processi rapidi ed evidenti e sempre ammesso che un trattamento cosmetico possa contribuire a ritardarli o inibirli, dimostrare che l’applicazione ripetuta ( per quanto tempo? ) di sostanze ( in che quantità ? ) che potrebbero contrastare le reazioni di Maillard sia efficace contro l’invecchiamento cutaneo  non è facile.

Al momento la formulazione di cosmetici che vantano una azione anti-glicazione passa attraverso alcune linee d’azione:

1° utilizzare saccaridi non riducenti

2° utilizzare ingredienti in grado di inibire la glicazione

3° mantenere un pH , relativamente acido, dove queste reazioni sono meno probabili

Si tratta di una strategia assolutamente compatibile con cosmetici che si intende vendere nel segmento green.

Si può utilizzate TREALOSIO e XILITOLO , che non è propriamente un saccaride, ma tanto la gente non lo sa.

Per inibire la glicazione sono disponibili decine di sostanze di origine vegetale di cui è documentata la capacità di inibire la glicazione: quercetina, rutina, polifenoli , stilbeni ma anche acidi grassi polinsaturi. Molte di queste sostanze possono vantarsi di ridurre anche lo stress ossidativo e di intervenire in altri percorsi metabolici della pelle.

Anche alcuni aminoacidi come la taurina risultano non favorire la glicazione.

ZUCCHERI BUONI E ZUCCHERI CATTIVI

Una volta valutati il  rischio che saccaridi riducenti formino alla lunga AGE “nocivi” si deve però considerare che  i glucidi sono parte fondamentale del nostro metabolismo e che di alcuni zuccheri riducenti esiste una documentata azione in vari percorsi metabolici che portano alla produzione del collagene e degli glucosamminoglicani GAG.

Mentre il rischio glicazione ed invecchiamento  emerge nel lungo periodo e può non emergere per nulla in tessuti ad alto ricambio cellulare , la capacità di stimolare la sintesi del collagene e dei GAG, in particolare l’ acido ialuronico può mostrarsi in tempi compatibili con l’utilizzo cosmetico.

Un certo numero di saccaridi, es: mannosio , ramnosio, stimolano la produzione di proteine cutanee in particolare del collagene.
Sempre ammesso che la applicazione cosmetica ne faccia arrivare una quantità adeguata dove serve.

 

 

YSL , Forever Youth Liberator Serum

prezzo:  110 € per 50 ml corrispondenti a 2200 €/litro

Si tratta di una crema-gel formulata con emollienti siliconici e
con un sistema gelificante concepito anche per aumentare la penetrazione degli attivi.

Gli attivi fanno pensare più ad una formula che mira ad un forte rinnovamento cutaneo che ad un sistema anti-glicazione.

Linea ispirata alla glicobiologia, prodotto con le massime concentrazioni di Glicanactif™.

 

Ne parlano così: dal sito Sephora.

Lifting Anti-rughe rassodante
Risultati:Immediatamente: per il 68% delle donne la pelle appare più luminosa.(1)
In 1 settimana: per l’80% la pelle appare più levigata(1)
In 1 mese: per il 72% la pelle è come rimpolpata e liftata, le rughe appaiono visibilmente ridotte(1)(1)Test di auto-valutazione – 50 donne.

Ingredienti:

AQUA/ WATER, ALCOHOL DENAT, GLYCERIN, RHAMNOSE, BUTYLENE GLYCOL, HYDROXYPROPYL TETRAHYDROPYRANTRIOL, CYCLOHEXASILOXANE, PROPYLENE GLYCOL, DIMETHICONE, HYDROXYETHYLPIPERAZINE ETHANE SULFONIC ACID, PHENOXYETHANOL, SODIUM HYALURONATE, POLYSILICONE-11, CAPRYLYL GLYCOL, AMMONIUM POLYACRYLDIMETHYLTAURAMIDE/AMMONIUM, POLYACRYLOYLDIMETHYL TAURATE, ADENOSINE, XANTHAN GUM, PEG-20 METHYL GLUCOSE SESQUISTEARATE, DISODIUM EDTA, POLYSTYRENE, PEG-60, HYDROGENATED CASTOR OIL, CITRIC ACID, CHONDRUS CRISPUS (CARRAGEENAN), LINALOOL, ALPHA-ISOMETHYL IONONE, LIMONENE, GERANIOL, CI 14700/RED 4, CI 19140/ YELLOW 5, PARFUM/FRAGRANCE.

 

RHAMNOSE, con il mannosio ha una documentata capacità proliferativa verso i fibroblasti con conseguente aumento della sintesi del collagene. In questa formula potrebbe essere in alte concentrazioni anche dell’ordine del 5% per garantire che penetri una quantità sufficiente ad esplicare una qualche azione. Il prodotto sembra concepito per stimolare la produzione del collagene più che per limitare o ridurre la glicazione.

 

HYDROXYETHYLPIPERAZINE ETHANE SULFONIC ACID degrada la desmogleina , inducendo una accelerazione del rinnovamento e della desquamazione cutanea.

 

ADENOSINE: può modulare vari processi cutanei normalmente presente in concentrazioni dell’ordine dello 0,1%

 

BUTYLENE GLYCOL, ALCOHOL DENAT : glicole butilenico ed alcohol aumentano la permeabilità dello strato corneo a sostanze idrosolubili come il ramnosio. A quelle concentrazioni molto alte possono rendere il prodotto autoconservato anche se in questo caso il sistema conservante sfrutta  soprattutto PHENOXYETHANOL, CAPRYLYL GLYCOL,

 

HYDROXYPROPYL TETRAHYDROPYRANTRIOL : noto come PRO-XILANE , formulato in alcuni prodotti al 3% per stimolare la sintesi di acido ialuronico.

 
Concludendo: un prodotto formulato mirando all’efficacia ed alla penetrazione di attivi.
Un prezzo decisamente alto, allineato col prestigio del brand ed col posizionamento lusso.

Il claim “lifting” può indurre nel consumatore l’aspettativa di risultati ottenibili solo con trattamenti invasivi o chirurgici.
A sostegno dei risultati al consumatore vengono presentati “solo” dei test di autovalutazione che non forniscono misure oggettive dell’efficacia. Un po’ poco per un prodotto di questa portata.

Rodolfo Baraldini

Pubblicato 28 novembre 2014

Riferimenti:

Glycation Stress and Photo-Aging in Skin

Anti-glycation Activity of Various Fruit

Rahbar S, Figarola JL: Novel inhibitors of advanced glycation end products. Arch Biochem Biophys 419; 63-79: 2003

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2 Commenti

  1. Bellissimo articolo! Anche Jafra ha delle linee con questa tecnologia,Le Advanced Dynamics. Che ne pensa di queste? Sarebbe una valida alternativa a la linea suddetta,per altro piuttosto costosa? Grazie

    • non conosco i prodotti Jafra.
      Da quel che ricordo Jafra non mette in rete la lista ingredienti e la comunicazione all’utilizzatore finale è assai scarna, visto che punta sulla vendita diretta ed il ruolo delle/dei consulenti/complici. L’assenza di trasparenza non mi piace per nulla, ma di fatto rende la linea ed il prodotto non commentabili.
      Non credo possano utilizzare sostanze brevettate da L’Oreal, ma comunque in genere, non ha senso comparare prodotti con caratteristiche diverse, disegnati per diversi posizionamenti e sistemi distributivi.

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