Bufale di Silicone

Bufale di Silicone

Soffro di una particolare dermatite allergica alla disinformazione cosmetica.
In più considero le discussioni pseudoscientifiche tra chi ama e chi odia un qualche ingrediente cosmetico interessanti come le discussioni tra un tifoso del Milan e uno del Trebisacce. A chi pensa che le discussioni tra tifosi di calcio siano comunque interessanti posso dare un altro esempio: che so io? la discussione sul sesso degli angeli tra un Buddista ed un testimone di Geova .
Molti hanno chiesto di esprimere una opinione sulle voci che circolano sui siliconi. Visto che non amo e non odio nessun ingrediente cosmetico mi è difficile rispondere.
Qualunque ingrediente può svolgere la sua principale funzione: far vendere il cosmetico; dipende tutto dalla domanda che va a soddisfare.
Non ho una opinione specifica sui siliconi e neppure immagino tutto quello che in giro potrebbero raccontare per demonizzarli. Grazie a qualche segnalazione e a brevissime visite su internet posso parlare di alcune favolette che ho trovato.
Siliconi finiscono per -one…
questa oltre che falsa e fuorviante, mi è incomprensibile . Ci sono molti ingredienti che finiscono per -one che non sono siliconi e ci sono siliconi che non finiscono per -one, neppure per -iloxane. Eppure decine di siti, terribili gli effetti del copia e incolla pre-sinaptico, che allertano i consumatori su quanto siano cattivi cominciano con la storiella del : si riconoscono perché finiscono con -one,
Quando si urla “al lupo al lupo” bisogna poi capire se la gente sa distinguere un lupo da un pastore tedesco.

Aleggia un alone di insensatezza quando si parla di siliconi, infatti si sta parlando di una infinità di molecole diverse, con caratteristiche chimico fisiche diverse che vengono raggruppate e considerate tutte uguali, buone o cattive non importa, solo per origine comune, vengono tutti prodotti partendo dalle sabbie silicee, proprio come il vetro.

Siliconi e cristalli liquidi.
Anche questa non l’ho proprio capita. Ma nella confusione e disinformazione dilagante pare che per qualcuno i siliconi ed i cristalli liquidi siano la stessa cosa.
No Comment.

Siliconi e doppie punte.
Lara z chiedeva : è vera la storia dei siliconi che formano una guaina che poi con il calore fa “scoppiare” le punte causando le doppie punte?
Non si può sapere tutto e ci sono milioni di ricerche scientifiche che non ho letto. Incuriosito da Lara ne ho cercata qualcuna sull’argomento. Niente che convalidi questa idea dei capelli che scoppiano per colpa dei siliconi ed ovviamente nessuno che riporti da dove questa storiella sia partita.
Si deve sempre premettere che ci sono siliconi diversissimi tra loro, pertanto si dovrebbe capire di che cosa in realtà si sta parlando.
La mia impressione è che sia la solita supercazzola pseudoscientifica, dove una parvente logica cerca di giustificare il solito fine : vendere qualcosa anziché qualcosa d’altro.
In questo caso si scontra anche con una minima conoscenza della fisica e della chimica.
Non è necessaria la laurea in chimica , ma a volte mi domando quanto queste lauree rappresentino una effettiva conoscenza, per capire che il calore dilaterebbe il capello, ma anche la presunta guaina. Quindi se fossero stati attenti agli esperimenti di fisica che fanno alle medie avrebbero visto che se scaldo una sfera non passa più attraverso ad un anello dove prima passava. Ma che l’anello è rimasto freddo. Se scaldo sia la sfera che l’anello si dilatano entrambe.
Sfido chiunque a dimostrami che hanno calcolato il coefficiente di dilatazione dei diversi materiali, senza considerare che la maggioranza dei siliconi per capelli sono enormemente elastici e col calore volatilizzano.
Quindi in assenza di un qualunque razionale, in attesa di uno straccio di ricerca scientifica a supporto, parcheggio serenamente questa teoria tra le bufale.
L’argomento doppie punte merita un approfondimento visto che quando si capisce come e perché possono formarsi si riconosce più facilmente quanto siano ingannevoli e fuorvianti certe teorie.

Siliconi e pori
Si deve sempre premettere che ci sono siliconi diversissimi tra loro, pertanto si dovrebbe capire di che cosa in realtà si sta parlando.
Come prima, non si può sapere tutto e ci sono milioni di ricerche scientifiche che non ho letto. Incuriosito da Marta: E’ vero che sarebbero la causa principale della dilatazione dei pori del viso?
e da Davide che ne parlava, mi sono cercato qualche nuovo paper scientifico. Niente, come al solito. Quindi devo pensare che siamo alla solita affermazione che finge di essere supportata scientificamente, ma che a ben vedere , non ha uno straccio validità scientifica.
In mancanza di informazioni, se qualcuno ha qualche link utile è sempre gradito, mi devo limitare a valutare il razionale a supporto.
Non c’è alcun razionale. Uno degli argomenti per demonizzare i siliconi, che sono sostanzialmente inerti ed estranei alla pelle. Allora perché mai i siliconi dovrebbero essere la causa principale dell’allargamento dei pori, il tutto senza partecipare ad alcun processo biochimico e metabolico della pelle ? mistero !
Qualcuno, che ha studiato meno, tira fuori la questione della occlusività, emollienza dei siliconi. Visto che con la parola occlusione la maggioranza pensa allo scarico del gabinetto intasato , viene normale considerarla una cosa negativa.
In realtà l’occlusione cutanea è per lo più la capacità di ridurre la perdita di acqua transepidermica, quindi il meccanismo primario di idratazione cosmetica.
Poi non si può neppure dire che i siliconi siano più occlusivi di altre sostanze.
Ci sono lipidi che occludono più che paraffine e siliconi.
È per questo che ho sempre affermato che, sapendo formulare , era possibile ottenere cosmetici green più performanti di quelli paraffinici o siliconici. Allora avremmo una occlusione buona nelle formule green e una cattiva nelle formule non green ? L’occlusione del silicone ( e nessuno dice quale silicone ) allargherebbe, anzi è la causa principale dell’allargamento dei pori, mentre l’occlusione dell’olio di jojoba, no. Quello invece i pori li restringe ?
Si torna alle discussioni tra il tifoso del Milan e quello del Trebisacce.
A questo si aggiunga che molti siliconi cosmetici sono volatili, cioè hanno una tensione di vapore alla temperatura cutanea che in tempi relativamente brevi li fa volatilizzare… Come si fa a pensare che una sostanza, inerte , che non reagisce biochimicamente e metabolicamente con i tessuti cutanei , che il più delle volte dopo poco tempo svanisce, è la principale causa dell’allargamento dei pori ? mistero !
In attesa che qualcuno produca uno straccio di ricerca scientifica a supporto, per totale inconsistenza razionale, parcheggio anche questa tra le bufale.
Questo argomento non penso serva approfondirlo visto che di sebo, pori, comedogenicità ho parlato fin troppo. ¹

Concludendo: in media i siliconi non sono particolarmente economici, se la grande industria continua ad utilizzarli , nonostante molti oli vegetali siano molto più economici è solo perché non vuole vendere cosmetici o vuole guadagnarci di meno su ogni cosmetico che fa.
( lo so che non dovrei fare ironia visto che molti non la capiscono , ma questa non sono riuscito a trattenerla )
E’ insensato discutere genericamente di siliconi visto che sono molecole anche molto diverse tra loro.
Hanno i loro pregi ed i loro difetti ed il buon formulatore che volesse realizzare cosmetici per il segmento green può oggi realizzare ottimi prodotti anche senza siliconi.
Questo, oltre che un probabile bias cognitivo, può spiegare perché molti consumatori eco-bio si trovano benissimo con cosmetici cosiddetti “senza siliconi”.

Anche se una bugia ripetuta 1000 volte diventa una verità, quando si cercano scuse o spiegazioni pseudoscientifiche per demonizzare una sostanza , se non si possono produrre ricerche, che almeno le si supporti con un qualche razionale .

Rodolfo Baraldini

pubblicato 21 marzo 2014

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89 Commenti

  1. Ciao può essere utile il gel di aloe come dopobarba per eventuali arrossamenti ed irritazioni o meglio una crema a base di tea tree? Grazie mille.

    • L’efficacia lenitiva di un cosmetico dipende dal complesso della sua formulazione più che da un suo ingrediente.

  2. Grazie mille davvero per la risposta. Il gel è a marca Nivea che nella nuova versione non ha lcisopropyl. La schiuma è la proraso verde. Credo che finirò il gel nivea spero sia un’azienda seria. Ciao buon weekend.

  3. Salve, vorrei chiederle se preferire un gel da barba che contiene isopropryl palmitate comodogenico oppure preferire una schiuma da barba che contiene ingredienti che rilasciono nitrossamine e formaldeide. Grazie mille.

    • I rischi comedogenicità, nitrosammine o formaldeide dipendono più dalla competenza e onestà del produttore che dagli ingredienti scritti in etichetta.

      • Grazie mille per la risposta credo che Nivea e Proraso siano aziende abbastanza serie poi non so i dettaglio. Spesso leggendo gli inc ci facciamo prendere dal panico ingiustificato.
        Ps nel nuovo gel da barba nivea hanno eliminato isopropyl palmitate meglio cosí :)

  4. questa cosa dei siliconi e dell’ecobio mi sembra molto simile a quella del veganesimo, tutte cose che vanno verificate con attenzione, si vedono decine e decine di video di ragazzine che ripetono a pappagallo cose lettesentite su internet. Sui cosmetici posso solo dire che quelli del supermercato sono da evitare, etichette verdi o rosse che siano, la qualità rimane sempre scarsa.

  5. Cercavo un’opinione sui siliconi. Io ho la pelle impura e molte creme che ho usato in passato erano non comedogene e con siliconi. Confusione totale…. Ma i siliconi non allargano i pori, servono solo a fare rullare il prodotto sulla pelle, vengono usati pechè super economici? Beh che dire. Io dalla pelle grassa e impura ex acneica, ho usato una goccia di oilo di Argan puro la sera e la mattina ho avuto una pustola sul naso, talmente profonda che mi ha fatto una cicatrice, che a distanza di due anni si infetta, mentre mi copro di siliconi, prima siero,poi crema solare e poi fondo siliconico e non mi succede nulla. Con una buona pulizia, accurata, non ho un punto nero in più? Sarò strana? Secondo me gli oli vanno bene per la pelle secca, ma per la pelle come la mia, grassa, propio no. E io uso oli bio a go go sul corpo,ma non schiena e decoltè.

    • esiste una differenza tra prodotti ecobio seri e certificati, prodotti con ingredienti di alta qualità e selezionati da personale qualificato e le improbabili ricette fai da te promosse da guru improvvisate e ragazzine, se volete puntare sulla cosmetica verde esistono fiori di marche ottime (che si pagano perchè la qualità costa sempre e niente viene regalato a questo mondo). Se desidera provare l’ecobio scelga solo prodotti di qualità selezionati per il suo tipo di pelle e lasci perdere le leggende metropolitane, le maschere fatte in casa e gli olii inadatti, lasciamo fare il lavoro a chi di dovere. L’argan non va bene per la sua pelle, ma ci sono decine di prodotti ecobio adatti che non le daranno questi effetti spiacevoli.

      • Salve di quali marchi sta parlando?

  6. Quindi a rigor di logica mi chiedo: senza nessuna base scientifica, si sta discutendo sul vuoto? Personalmente il mio criterio di valutazione e quindi TEST sono le persone. Personalmente non mi metterei mai una cosa sintetica addosso. Vale anche per i vestiti.

    • Il mondo è bello perché è vario. Oggetto dell’articolo non è il consumatore che può benissimo preferire un cosmetico anziché un altro, ma le bufale che vengono raccontate sui siliconi .

  7. Un silicone volatile ha una permeabilità al vapor acqueo di 152 g/m2/hr, l’olio di girasole di 125. Il petrolato, occlusivo per eccellenza, ha 0. (I dati sono presi da Barel, Handbook of Cosmetic Science and Technology, 3rd edition, pg 375)
    Il responsabile dei punti neri forse in questo caso non è il povero silicone…

    • Guarda io vendo prodotti cosmetici bio e ti assicuro che il primo risultato dopo appena 3 giorni di uso di prodotti NON siliconici e ben formulati è la diminuzione di punti neri e pori effetto “pizza”. Mi chiedo perchè tanta ostinazione a volere contrastare anche le più ovvie e razionali argomentazioni. Il silicone è occlusivo e non lascia respirare, inutile che diciate il contrario…lo mettono per evitare perdite d’acqua!! Inoltre essendo scarsamente eudermico, il nostro corpo non lo riesce a metabolizzare e rimane quindi in forma di scoria a lungo…dai parliamo di cose serie con argomentazioni vere

    • la diffusione di informazioni fuorvianti ed ingannevoli dequalifica la vendita e rende inaffidabile il venditore.

      • Quali sarebbero queste informazioni “fuorvianti”? Attendo argomentazioni valide

      • 1- affermare che i cosmetici non eco-bio contengono sostanze tossiche e che fanno male alla salute
        2- affermare che i cosmetici che si proclamano eco-bio garantisce la salute della pelle e dell’individuo.
        Senza entrare nel merito di come la vendita del cosmetico non dovrebbe utilizzare claim salutistici , per di più non documentati o infondati,
        un venditore che racconta balle per promuovere il suo prodotto mi fa pensare che il prodotto non sia sufficientemente di qualità per essere venduto senza raccontare balle.
        Questo malcostume sta danneggiando l’immagine di un cosmetico che nelle intenzioni doveva essere destinato a consumatori più consapevoli.

    • io non uso prodotti ecobio per il viso perchè mi danno reazioni allergiche, ma con siliconi e petrolati non ho mai avuto punti neri pori o altro, ognuno è fatto a modo suo, mettiamocelo in testa

      • Ma l’acquisto di prodotti “eco-bio” (chissà se ne conosce almeno il vero significato?), non garantisce l’ipoallergenicità, piuttosto la salute della pelle e dell’organismo. Lei ammette di usare siliconi e petrolati e sappia che questi non vengono metabolizzati dal nostro organismo MAI fino in fondo perchè non eudermici. Se lo metta in testa Lei o, quantomeno, SI INFORMI!!

  8. mi rendo conto di arrivare un po’ in ritardo, ma mi stavo domandando: se comunque, come abbiamo visto, nutrire i capelli non è possibile, quale vantaggio porta un prodotto ecobio e quale svantaggio porta un prodotto siliconico (magari ben formulato)? ho avuto anche io la mia fase bio, ma dopo aver provato decine di prodotti la situazione dei miei capelli non è assolutamente migliorata, anzi! e lo stesso per la pelle, i miti ecobio insegnano che i siliconi impediscono ai principi attivi di penetrarla, ma non abbiamo visto che comunque sono poche le sostanze che riescono effettivamente a penetrare la pelle? ormai tra smentite e controsmentite non si sa può dove sbattere la testa

    • Non è facile rispondere anche perché si tratta di marketing e di aspettative e percezioni del consumatore.
      Oggi si possono formulare ottimi condizionanti anche senza siliconi , la scelta formulativa viene fatta in funzione della vendibilità e redditività.

    • Mi chiedo però come mai da quando non uso silicone sui capelli, questi si siano totalmente ripresi. Ciò nonostante non osanno l’ecobio, così come ho notato che sulla pelle quando utilizzo fondotinta siliconici questi mi provocano grani di miglio, anche l’olio di mandorle dolci o altri oli naturalissimi pesanti ed occlusivi me li provocano! Per me la cosa migliore è usare prodotti con i quali ci si trova bene…

      • la qualità di un cosmetico dipende molto più da capacità, competenza ed onestà di chi lo produce che da quello che c’è scritto nella lista ingredienti. Ci sono cosmetici di pessima qualità con siliconi e senza siliconi. Personalmente sui capelli preferisco l’utilizzo di oli vegetali , ma la demonizzazione dei siliconi è solo una strategia marketing per far comprare prodotti che non li contengono.
        Sempre pronto a cambiare idea.
        Attendo ancora che qualcuno mi fornisca uno straccio di riferimento scientifico a supporto delle demonizzazioni che vengono raccontate in rete.

      • Guardati SKINECO ed i test di Harvard….ti bastano? Non credo, continuerai a sostenere che il silicone e l’olio abbiano lo stesso impatto sulla pelle. Quante chiacchiere…

      • Mai detto che hanno lo stesso impatto, ho solo detto che alcuni che stanno vendendo cosmetici che vantano il claims silicones free raccontano balle. Mi piace molto la cosmesi green, peccato che la presenza di raccontaballe , comunque molto alta in tutta la cosmesi, sia molto alta anche nella cosmesi green che non ne avrebbe bisogno.

      • non si può piacere a tutti e tanto meno essere capiti da tutti. Le discussioni tra tifosi di calcio mi interessano quanto quelle sul sesso degli angeli .

      • durante il processo chimico esistono altri elementi che determinano la qualità di un prodotto o meno, tra cui anche il tipo di prodotto impiegato, la sua estrazione ecc veramente ci sono persone che sperano di comprare un balsamo da 1 euro comprando un buon prodotto solo perchè non contiente siliconi? beata ingenuità! come i vegani che poi fanno la spesa al discount. La qualità di un prodotto, come giustamente sottolinea Rodolfo, non dipende dalla lista degli ingredienti, infatti a parità di etichetta esistono prodotti pessimi e prodotti ottimi. Detto ciò non sono affatto contro l’ecobio ma sono per l’ecobio di marche ottime e ripeto, quello si paga, chi spera di curarsi pelle e capelli con il fai da te o prodotti del supermercato, si sta illudendo.

      • Sono d’accordo con Lei su quanto asserisce: non basta la mancanza del silicone per determinare un buon prodotto e i buoni prodotti bio (lasci perdere l’eco) si pagano, essi hanno formule avanzatissime, che fanno largo uso di bio tecnologie MA non contengono aggressivi o intossicanti della pelle.

      • Ma vede il problema non è solo l’INCI ma tante altre variabili. Il problema non sono solo i siliconi che noto Lei difende a spada tratta come se non si potessero fare prodotti validi senza ma l’insieme di questo formule che si vedono in giro e che fanno davvero paura: PEG, PETROLATI, PARABENI…ma insomma!! la nostra pelle non è un campo di battaglia!! E pazienza se dovrò evitare alcune creme che contengono alcune piante allergizzanti, piuttosto mi curo di non intossicarmi con sostanze chimiche intossicanti. Ha mai pensato che stile di vita ci propongono di adottare? Io si: acqua inquinata, aria inquinata, cibo inquinato, COSMETICI infarciti di sostanze che la nostra pelle non riconosce come affini ma, anzi, contrari alla sua salute (perchè non è il singolo prodotto che magari contiene poco silicone volatile il problema MA E’ L’INSIEME DEI PRODOTTI dove trovi di tutto che crea intossicazione e questo non lo direte mai), medicinali presi come fosse acqua, ecc. Che bisogno c’è dei cosmetici al silicone? Posso farne a meno? CERTO! Ho prodotti naturali che fanno meglio e danno risultati? CERTO Posso usare i cosmetici con siliconi ecc? CERTO MA MODERATAMENTE! Quindi, vede io di argomenti ne ho dati molte e non condivido il Suo minimizzare il mio punto di vista solo perchè contrario al suo. Intanto mi chiedo presso chi lavora (casa farmaceutica? cosmetica? multinazionale?), in secondo luogo non siamo tutti ragazzine inesperte che può relegare a “sempliciotte che vengono demonizzate dalla rete”. A me sembra che in questo sia molto scorretto

    • Guardi, io ho tante tante clienti che le possono garantire che i loro capelli sono assolutamente nutriti e stanno perfettamente. Le lobbies farmaceutiche/cosmetiche (alias multinazionali) possono dire e fare ciò che vogliono ma le persone ormai si informano, nonostante tutto. Và da sè: perchè devo usare prodotti chimici dannosi che mi intossicano e non è vero che diano questi grandi risultati a lungo termine (anzi), quando ho il corrispettivo naturale? La invito a servirsi delle specifiche offerte da un’associazione di fama INTERNAZIONALE di eco-dermtatologia SKINECO alla quale aderiscono professori di fama indiscussa e potrà capire meglio.

  9. Grazie per l’articolo, interessante e comprensibile per chi,come me non è competente in materia. Anche se parlare in generale di siliconi non è corretto, vorrei chiedere se i processi chimici ( che ignoro e non so se il termine sia corretto ) di produzione dei siliconi e i siliconi stessi usati nella cosmesi, hanno un impatto ambientale sull’ambiente. Grazie! PS ho scoperto da poco questo sito, complimenti!

    • Difficile rispondere. Anche per l’ambiente è la dose che fa il veleno. Il database ecotossicologico del ministero dell’ambiente elenca le sostanze pericolose per l’ambiente dando priorità alle sostanze presenti sul mercato con un alto volume di produzione e caratterizzate da effetti negativi sull’uomo e l’ambiente, alle sostanze considerate potenziali PBT (persistenti, bioaccumulabili e tossiche) e potenziali vPvB (sostanze molto persistenti e molto bioaccumulabili), alle sostanze pericolose per l’ambiente acquatico (inserite nelle liste prioritarie), alle sostanze CMR (cancerogene, mutagene e tossiche per la riproduzione) e a quelle considerate potenziali interferenti endocrini. A memoria non contiene nessuno di quelli che genericamente nei cosmetici vengono chiamati siliconi . http://www.dsa.minambiente.it/SITODESC//Links/ElencoSostanze.htm
      Non significa che sono acqua fresca .

  10. Caro sig. nessuno, le suggerisco di leggere le informazioni sul sito di Skineco (Associazione internazionale di Ecodermatologia), in particolare al seguente link:
    http://www.skineco.org/index.php?option=com_content&view=article&id=9&Itemid=108&lang=it
    O pretende di saperne di più di famosi dermatologi? Si informi, prima di sparare cazzate!

    • Cara Antonella

      faccio parte del comitato scientifico di Skineco

      http://www.skineco.org/index.php?option=com_content&view=article&id=5&Itemid=104&lang=it

      sospetto che tu non abbia letto bene cosa c’è scritto nella pagina che hai linkato dove si dice come un cosmetico eco.bio.compatibile dovrebbe limitare petrolati ( io li considero più semplicemente proibiti ) e siliconi.
      Non ho letto da nessuna parte che si devono diffondere chemofobiche storielle contro una sostanza anziché un’altra.

      • Non vorrei aver male interpretato, ma nella pagina skineco ‘ecodermocompatibilità’ si fa riferimento al fatto che l’utilizzo prolungato di alcune sostanze possa portare a problemi vari come pelle asfittica pori dilatati etc.. in particolare sui siliconi cito: ‘ sulla lunga distanza possono avere effetto dissecante, tendono a “tenere” gli altri ingredienti sulla superficie cutanea’, ok non so quanto questo possa realmente costituire un problema, però io mi annovero tra quelli che dall’utilizzo di prodotti biologici ha tratto numerosi benefici, quindi sono portata a credere, per coerenza, che i siliconi siano dei cattivoni :P

      • Guardi lei è nel comitato ed io mi chiedo a che titolo. A parte questo, io vendo quotidianamente prodotti bio certificati (quindi le parlo di REALTA’ dati di fatto, alla base di una seria ricerca scientifica): pelli che rifioriscono, si rimpolpano, lisciano, perdono quegli orribili mega-pori dilatati da silicone…questi i dati che devono servire…dati di realtà: LA SALUTE non le parole.

      • Mi è stato chiesto di entrare nel comitato dalla dott.Serri , vedo ora che il mio nome e foto non compaiono più, non penso di esserci ancora dopo la morte della dott. Serri.

      • ognuno è libero di pensare quello che gli pare, ma anche i più sfegatati tifosi di calcio sanno che non necessariamente la squadra che amano o preferiscono è la migliore e vince sempre. Personalmente credo che il cosmetico GREEN, ben formulato, oltre che valenze sociali ed ambientali possa davvero sovraperformare. Proprio per questo mi infastidiscono le frottole che vengono raccontate in giro per venderlo.

      • Non devo vendere nessun cosmetico e nessuna materia prime per la produzione cosmetica ne verde ne rosso ne giallo. Gli argomenti ad personam sono esclusi da questo blog, pertanto anche il vantare referenze esperienze titoli professionali non cambia la sostanza del fatto che quando qualcuno, chiunque sia, racconta una balla , è una balla

      • ma i pori dilatati li avrà lei, mai avuto mezzo poro dilatato in vita mia…parli per lei e per i suoi problemi di pelle, chiaro che se si usano le creme del supermercato o quelle creme che sono tutta suggestione e packaging o il nome di quale stilista famoso non si può pretendere di avere la pelle a culetto di bebè come si dice, suvvia, siamo seri va

  11. Grazie mille Moreno, sei davvero gentile.
    Ho letto e condivido. ‘sto Skineko mi piace assai. Per fare una sintesi estrema, secondo Skineco una percentuale max del 2% di siliconi nei cosmetici renderebbe gli stessi, se ben formulati, più “performanti”, senza creare problemi alla pelle. Questa percentuale è ovviamente riferita ad un range di tolleranza stabilito dall’associazione stessa.
    Leggendo il link, poi, c’è un ulteriore ed importante chiarimento, e cioè che al momento non esiste una documentazione scientifica secondo cui i siliconi sarebbero i responsabili di diverse problematiche delle pelle. E visto che ad usarli in percentuali davvero alte sono le majors della cosmesi, la cosa non mi stupisce.
    Personalmente, ho difficoltà a credere che i siliconi siano il male unico della cosmesi. Ma se vedo che una crema è composta esclusivamente da siliconi, con gli attivi in fondo messi lì solo come figuranti, io non la compro; la mia filosofia spiccia e rozza è che il “troppo storpia” . Però, se vedo un’altra crema che è completamente “bio” ma conservata o coi parabeni, o col potassio sorbato, sodio benzoato and co. fuggo via urlando! E di solito, so che di conservanti non se ne usa un’alta percentuale. Quindi di sicuro la mia filosofia va a farsi friggere =)
    E altrettanto certamente il mondo è bello perché vario.
    Ma lo è di più se si hanno i mezzi per comprenderne l’impermanenza.

    • Il benzoato di sodio è naturalmente presente in molti frutti, non vedo perché evitarlo, visto che è un conservante naturale, idem per il sorbato di potassio, altro conservante vegetale presente in natura (convengo, invece sui parabeni, che sono prodotti di sintesi, inadatti a un cosmetico che voglia definirsi “bio”).
      Personalmente non comprerei una crema con petrolati e siliconi come ingredienti principali perché se sto comprando una crema che dice di essere all’aloe pretendo che questa figuri tra i primi ingredienti come minimo, altrimenti cosa sto comprando? tanto vale essere onesti e chiamarla crema al silicone. Gli attivi in fondo alla lista mi sanno di presa per i fondelli, come spesso ha spiegato Rodolfo, se un attivo è presente in quantità infinitesimali è improbabile che abbia un qualche effetto significativo. Del resto, in quantità infinitesimali, nemmeno il veleno ti ammazza XD

      • “Naturale” non significa né “buono” né “sano” né ” bello”. In realtà non si sa bene cosa significhi essendo un concetto-idea culturale sovrascritto da ideologie-fedi-superstizioni. Non ho ancora trovato una spiegazione sensata del perché e come qualcosa fatto dall’uomo non dovrebbe essere naturale. Che per te il sorbato prodotto in un reattore dalla crotonaldeide e ketene sia “naturale” mentre i parabeni, che anche loro possono trovarsi nelle piante e organismi viventi , non sarebbero “naturali” mi resta inspiegabile, se non come risultato di una campagna di disinformazione che ha demonizzato i parabeni senza alcuna ragione scientifica.

  12. Ma se non ci sono studi in base ai quali i siliconi farebbero male, provocando vari squilibri della pelle etc…ci sono, invece, quelli che dicono il contrario??
    L’unico dato assodato è che c’è tanta, ma proprio tanta, confusione. Non sono nemmeno riuscito a capire se è scientificamente vero che il sebo abbia molta affinità con la paraffina. Addirittura c’è chi dice che questa si trovi all’interno della composizione del sebo stesso. Boh. A me in generale non piacciono gli estremismi. Tuttavia faccio fatica a trovare anche solo una stradina che vada in mezzo.
    La Dott. Serri non concorda con quanto tu scrivi in questo articolo. E va bene. Però alcuni cosmetici con bollino Skineco hanno nel loro inci il carbomer (e se non ricordo male pure qualche silicone, ma questo lo lascio in parentesi perché davvero non ricordo bene). Io sono più confuso di prima. Forse, se ti spalmi petrolio puro in faccia, qualche problemino si potrebbe creare. Ma se ci spalmiamo dell’olio di ricino no? Insomma, è possibile che non ci siano delle lineette che possano fungere minimamente da guida per noi consumatori che cerchiamo di essere un pochino consapevoli?

    • Mi sembra che sul sito di Skineco c’è scritto che entro il 5% il silicone ha una sua utilità, in quanto evita il formarsi della scia bianca quando si spalma la crema.

      • Moreno grazie per l’informazione. Mi indicheresti precisamente dove l’hai letta? Io non la trovo…Quindi, se è così, almeno qualche indicazione inizia a d esserci, anche se continua a sfuggirmi il “silenzio” scientifico che vi aleggia . Cioè, in linea generale i siliconi essendo inerti, non sono da demonizzare a priori. E’ solo che, come in tutti i campi, l’esagerazione non fa mai bene.

      • Davide, il blog censura il mio messaggio di risposta con il link che ti avevo indicato. Comunque scusa, la percentuale “ottimale” di silicone non è del 5% ma del 2%.

  13. Pure io ho pori dilatati ai lati del naso pur senza usare fondotinta commerciali… uso il fondo minerale fatto in casa e rimangono comunque… quindi credo dipenda dal DNA di ognuno di noi e dal proprio tipo di pelle.

    • Virginia una domanda: ma tu ti lavi il viso con apposito sapone mattino e sera? Detergere è importantissimo per togliere i residui delle creme e fondotinta. Struccare con le salviette non è sufficiente. Le creme e cosmetici non vengono assorbiti al 100% dalla pelle, anzi, la tappano e basta appunto epr fre da barriera all’acqua che la nostra pelle ha già (le creme idratanti fanno quello, non idratare: evitano che la nostra idratzione fugga via).
      Quindi, per farla breve, lavati il viso ogni giorno per togliere via i residui di creme e trucco, e fatti il vapore una volta alla settimana per dilatare bene i pori e pulire leggermente più in profondità. Funge :-)

  14. Questo articolo però termina dicendo che non c’è uno straccio di prova scientifica a favore di queste teorie negative sui siliconi. Secondo me senza questo requisito il resto sono semplici opinioni. C’è l’osservazione clinica della dottoressa, ma basta questa per avvalorare certe tesi?

  15. Mio padre ha dei pori dilatati sul naso che sembrano crateri. Mai usato nulla all’infuori della saponetta, e della schiuma da barba che però utilizza solo sulle guance. Io sono stata per due anni con solo prodotti ecobio, make up incluso, e non è cambiato niente, anzi, dopo un po’ sulle guance hanno iniziato a comaprire dei piccoli brufolini rossi e la pelle pareva sempre più disidratata. Secondo me c’è una forte componente genetica nel comportamento della pelle, che sfugge a qualunque logica: quello che va bene per me, non va bene per altri. Fine. Penso che il buon senso dovrebbe suggerire di condurre una vita sana (le mie rughe diminuiscono drasticamente quando sono in ferie, chissà come mai? :-) ), e cercare di trovare quello che va bene per ognuno di noi, possibilmente senza cadere nelle trappole di cosmetici che costano cifre insensate senza motivo o che fanno promesse irrealizzabili. Se poi le aziende cosmetiche (e anche tutte le altre) nel contempo volessero trasformare la loro produzione in qualcosa di meno impattante sull’ambiente, tanto meglio.

  16. Oh Oh Rodolfo, non sono d’accordo assolutamente con nulla di quello che scrivi. Chissà, forse un po’ di osservazione clinica ti farebbe bene. Forse il desiderio quasi compulsivo di andare contro l’ecodermocompatibilità sta un po’ appannando la tua (ex) visione critica che ho sempre apprezzato. Forse l’ossessione per bufale ovunque ti sta appannando l’ovvio. Il mondo cosmetico sta cambiando. E chissà verso dove sta andando, E non certo per soddisfare le folli richieste di quattro idioti che cercano il miglioramento. In 30 anni, ho raccolto una sfilza paurosa di esperienze dirette, ovvero sul campo, di quanto i cosmetici ecodermocompatibili BEN FORMULATI siano meglio per la pelle, sia che abbia problemi, sia che non ne abbia. In tutta onestà, posso dire che sono meglio per la pelle. Dalla parte della pelle. Non, forse, dalla parte delle aziende e dei formulatori per aziende rigorosamente NON green.

    • Mi dispiace che tu non sia d’accordo e che pensi che io abbia
      un desiderio compulsivo o ossessioni contro l’ecodermocompatibilità.
      Io non sono affatto contro una cosmesi ecodermocompatibile,
      sono contro una cosmesi ossessionata dagli ingredienti e sono contro
      le assurdità che si raccontano sul cosmetico.
      Non scoprirai solo ora che credo fermamente che sia la dose a
      fare il veleno o il rimedio?
      Ti stupisce che non mi unisca alla guerra contro Paraffine e
      Siliconi ? Spiacente , non faccio il tifo per nessuna sostanza. Ho
      formulato solo con ingredienti vegetali, quasi 20 anni fa, un po’ in
      anticipo sui tempi, lanciai e contribuii a formulare una linea
      cosmetica 100% vegetale ( e ti garantisco che non è per niente
      facile realizzarla neanche ora) . Ma non perchè pensassi che una
      molecola di origine vegetale facesse bene alla pelle , mentre la
      stessa molecola di origine petrolifera la danneggiava. E neppure
      sono un eco o vegeto-talebano. Mi piaceva la sfida. Trovare sostanze
      vegetali che a parità di condizioni riducessero la TEWL più di
      alcune paraffine o di alcuni siliconi. Trovare sistemi cosmetici più
      performanti. E’ difficile ma possibile.
      Ma se una sostanza di sintesi ha performance migliori perchè
      negarlo? Discriminare le sostanze in base alla loro origine, quello
      che io chiamo Razzismo Chimico, non fa parte del mio DNA
      ideologico-culturale.
      Sei esterefatta per quello che ho scritto su quello che
      diffondono sui siliconi? Mi stupisce che tu condivida quel tipo di
      comunicazione, ancor di più, che tu mi veda come un tifoso della
      squadra avversaria. Adesso sarei un tifoso pro siliconi?
      quali siliconi ? Mi spieghi come può un silicone che evapora far
      “scoppiare” i capelli ? Mi spieghi come possa essere “la
      principale causa dei pori dilatati” ? E questi disastri li farebbe
      a qualunque dose o vale ancora quanto hai scritto in skineco che
      dipende da come sono formulati ?
      So bene che la cosmesi sta cambiando e che la quota green è
      in crescita. Bene ! Ben venga.

      Io non devo fare nessuna guerra ad ingredienti non vegetali
      anche perchè in questo blog non devo vendere nulla. Mi interessa
      solo che le informazioni siano veritiere , documentate e
      verificabili e sono sempre pronto ad imparare e cambiare opinione
      quando qualcuno mi dimostra che sbaglio.

      • Mi scusi se mi permetto,ma seguo la Dottssa e non condivide affatto quel tipo di comunicazione. I suoi post sono sempre pacati e razionali,indirizza l’utente al benessere a 360 gradi. Ho letto “Cambio pelle” e l’ho trovato davvero ben scritto.
        Né lei né la Dottssa Romano condannano le sostanze di sintesi a priori,loro parlano non di ecobio ma di ecodermacompatibilità.
        Mi permetto di intromettermi,perchè vi seguo (si leggevo anche Lei tempo fa da Zago e da Lola) da tempo con stima e interesse.
        Sta accadendo ciò che temevo,ovvero a causa di alcuni personaggi che cavalcano l’onda per il proprio tornaconto in modo sguaiato,ci rimette chi fa informazione seria e composta nonché gli utenti che sono realmente interessati a capire. Ci rimette anche il tema dell’ecodermacompatibilità.
        Mi dispiace molto. Seriamente.

      • Spero di non essere censurata. Non capisco perché ce la avete tantissimo con certi personaggi. Un blogger di milano dice una cosa e fa informazione uno di napoli la ripete pari pari ma lasua sarebbe disinformazione. Dicono entrambe che i cosmetici vanno evitati perché se contengono siliconi fanno male.

      • Ho cancellato uno dei due messaggi visto che erano uguali, quando non vedete il vostro commento pubblicato immediatamente non dovete insistere rimandandolo più volte, il server disqus a volte li blocca e francamente non so il perchè.

      • Lucia scusami,non ti seguo. Bloggher di Milano? Di Napoli? Io seguo la Dottssa Serri che parla di ecodermacompatibilità,non fa liste buoni/cattivi,ma cerca da anni con serietà di fare divulgazione. Non mi piace il terrorismo psicologico in atto senza fornire dati o fonti,non mi piace andare dal parrucchiere che sconcertato mi dice che entrano clienti che dicono che i parabeni e siliconi fanno venire neoplasie…. etc etc Questa non è informazione,è uno psicodramma.

      • Ma perché associare i siliconi alla dilatazione dei pori? Se fosse così dovrei avere dei crateri. E come me un centinaio di persone che utilizzano fondi siliconici da una vita ed hanno una bellissima pelle.

    • Mi perdoni, ma se parliamo di tifo, in base ai suoi parametri dovrei pensare che essendo lei Presidente dell’Associazione di ecodermatologia Skineco, nonché docente di dermatologia cosmetica ed ecologica, tiri l’acqua al suo mulino? Credo che i pregiudizi creino un muro di incomunicabilità, impedendo un’informazione costruttiva.

      • in questo blog gli argumentum ad hominem vengono rimossi. Nessuno , sicuramente non io, ha possesso della verità assoluta e si può serenamente discutere di cosmesi, senza giudicare le persone. Non obbligatemi a censurare. Da quando ho parlato di blogger si è scatenata la voglia di attaccare o difendere il tal personaggio. Capisco che può essere artificioso, ma vorrei che si parli di ciò che viene detto o fatto , non di chi lo dice o lo fa. Per me se una informazione è sbagliata , lo è indipendetemente da chi la divulga. Posso solo essere grato a chi , individuando un qualche mio errore , mi permette di crescere e di far crescere il blog.

      • Conosco gli stratagemmi di Schopenahuer, ma non era questo il caso. Ponevo un’analogia come ragionamento induttivo se fossi partita dall’assioma della dott.ssa. Hai espresso lo stesso concetto, solo avvalendoti di una forma diversa. Non vi era alcun giudizio personale, quanto piuttosto un interrogativo dettatomi dal post al quale ho risposto. Ripeto: i pregiudizi inquinano i ragionamenti.

      • capisco, ma non posso controllare tutti i messaggi, pertanto seguo la semplice regola che quando il messaggio o la frase ha per soggetto una persona, meglio cancellarlo. La forma è importante. Dire che un blogger ha detto una stupidaggine non è la stessa cosa che dire che è uno stupido…se conosci regole migliori per gestire una discussione , dove la maggioranza dei partecipanti non espongono il proprio vero nome, accetto consigli.

      • Forse non mi sono spiegata bene. Logica della fallacia ad hominem: la ragione per cui un ad hominem (di qualunque tipo) è un errore, è che il carattere, le circostanze o le azioni di una persona non hanno un legame con la verità o la falsità della tesi che viene espressa (o la qualità dell’argomentazione che viene fatta). Questo è ciò che ho tentato di spiegare alla dott.ssa. Dire che un blogger diffonde bufale potrebbe indurre il lettore a pensare che l’anzidetto sia un bufalaro.

    • Gentile Riccarda Serri, mi permetto di farle una domanda sperando di avere un riscontro.
      Un cosmetico può essere formulato bene avendo al suo interno anche del carbomer? Le faccio questa domanda perché, informandomi su Skineco e sui relativi principi guida che condivido in pieno, tra le aziende con bollino Skineco ci sono alcune che producono creme con all’interno tale carbomer.
      Io non ho assolutamente niente contro questa sostanza che si usa a percentuali bassissime come ho visto sul forum di Lola, dove, vedendo le formulazioni proposte dalla stessa amministratrice, il carbomer si usa spesso, per non dire in ogni formulazione proposta. Eppure, il forum di Lola mi pare che abbracci e sostenga il mondo della cosmesi bio.
      Dunque, un chiarimento in tale proposito sarebbe, a mio parere, più che necessario, anche e soprattutto per evitare fanatismi o peggio, allarmismi.
      Grazie mille.

  17. Buongiorno,onestamente mi sento confusa. La Dottssa Serri nella videopillola relativa ai pori dice di evitare i siliconi,perchè allargano i pori e suggerisce di evitarli. Su Skineco si suggerisce di evitarli. Rispetto ai costi,come possono costare di più prodotti che derivano dal petrolio rispetto a oli,ad esempi,coltivati in modo biodinamico? Grazie mille. Ps rispetto ai cristalli liquidi,la fregatura a mio avviso è che vendono venduti a caro prezzo spacciandoli per prodotti a base di semi di lino. Ma in realtà,lucidano perché contengono appunto siliconi.

    • Conosco l’ipotesi formulata dalla Serri e dalla Sparavigna e concordo che la materia, cioè la relazione tra diametro dei pori e l’applicazione continuata di buoni emollienti cosmetici debba essere approfondita.
      Da questo a dichiarare , come fa Caritadolce al minuto 2:20 in questo video che mi hanno segnalato
      https://www.youtube.com/watch?v=bd-dCDsudV8&feature=player_embedded
      che i siliconi sono la principale causa dei pori dilatati c’è un abisso.
      Innanzi tutto non ha senso generalizzare visto che si tratta di molecole anche molto diverse tra loro e comunque non mi risulta esista alcuna pubblicazione scientifica che evidenzi la relazione tra siliconi ( quali ? su che campione ? a che dose ? per quanto tempo ? confrontati con cere o altri emollienti ? confrontati con placebo ? doppio cieco ? ) e pori.

      • Io Carlita non la seguo e ho una pessima opinione di lei per n e un miliardo di motivi che non credo sia necessario elencarli. Immagino siano immaginabili. Non è mio punto di riferimento in nulla. Seguo la Serri con stima e Skineco,infatti,citavo loro per chiedere info. Grazie mille. Ps io ho notato un cambiamento forte sui capelli,non solo eliminando i siliconi,usando formule con ingredienti bio noto che sono diversi e mi durano puliti più a lungo. Cosa ne pensi? Grazie mille.

      • Nota dl censore: in questo blog giudizi sulle persone vengono rimossi. Si può parlare di ciò che dicono o fanno, senza esprimere giudizi sulle persone.

      • Anch’io ho notato differenze evidenti: provando shampoo di ogni marca per una vita i miei poveri capelli erano stressatissimi; non parlo di marche molto costose perché per me non ha senso, per una persona normale, spendere somme elevate per lavarsi i capelli. Ho spulciato video e blog, sperimentato la farina di ceci e sono giunta alla conclusione di alternare il lavaggio con polveri naturali o rasshoul al lavaggio con uno shampoo delicato fatto in casa, piuttosto semplice e i capelli hanno reagito molto bene, sono morbidi, lucidi e in questa maniera uso i detergenti solo una volta alla settimana, assai diverso che fare uno shampoo ogni due giorni.

      • Condivido! Anche io ho notato un ENORME cambiamento in meglio!

  18. Ringrazio tutti per i commenti e le testimonianze. Ho in lista d’attesa un articolo sulle doppie punte perché penso che se non si affronta il fenomeno comprendendone le cause è difficile valutare i diversi cosmetici che dicono di migliorarle.

    Quella dei peli incarniti non l’avevo sentita, ma sembra un’altra delle storielle senza senso e fondamento che girano. Quella che non facciano penetrare gli attivi: dipende. Dipende da che attivi, da che silicone, da che formula ecc… può far penetrare di più o di meno a seconda, proprio come tanti altri emollienti cosmetici.

    • Quella dei peli incarniti è una bufalissima, ma gira a quanto pare, mentre quella degli attivi l’ho sentita ancora una volta anche in un video di una beauty blogger citata più volte negli ultimi post ;)

    • Grazie ancora una volta per queste informazioni, mi sembrano sempre molto circostanziate e utili.
      Vorrei aggiungere un’altra segnalazione che si trova molto spesso in rete, conseguente alla storia dei siliconi che causano le doppie punte e che non fanno passare gli “attivi” presenti nei prodotti: i siliconi formerebbero uno strato persistente sui capelli. Questo strato resterebbe sulle pareti dei capelli per mesi! tanto che se uno vuole passare da prodotti con siliconi a prodotti senza siliconi non lo può fare da un momento all’altro: il “passaggio” dev’essere graduale, perché bisogna aspettare che la “patina” dei siliconi se ne vada pian piano!
      sembra un po’ fantascienza in effetti.

  19. Le aziende cosmetiche non usano nemmeno i siliconi per il nostro bene. Ma per il loro. Io credo che alternative e soprattutto alternative più “eco-compatibili” non siano da demonizzare. E se ci sono ben vengano. La cosmesi ecobio ha i suoi pregi, ma credo che abbia ancora tanta strada da fare. Mi sembra più adatta per la cura della pelle sana. Nella cura di alcune patologie cutanee invece la trovo ancora poco efficace (parere personale). Ad es. nella dermatite seborroica l’uso di principi attivi vegetali non regge il confronto con molecole di sintesi come alcuni antifungini e antimicrobici (octopirox, climbanzole, ecc.). Nell’uso di creme con o senza siliconi non ho notato differenze a livello sensoriale, né nell’insorgenza di comedoni e brufoli. Sui capelli invece si. Gli shampoo con molti siliconi mi afflosciano il capello.

    • Ciao Moreno, io soffro di Dermatite Seborroica al cuoio capelluto e fino a non molto tempo fa usavo shampoo che mi avrebbero dovuto aiutare a lenire il prurito o a far passare le croste e che avevano l’unico effetto di ridurmi i capelli in uno stato penoso.
      Non uso più nulla, tanto non posso usare antimicotici a vita, nè riempirmi di siliconi post shampoo per riuscire a non sembrare una scopa.
      Oggi anzi preferisco usare prodotti il meno aggressivi possibile e non ho più capelli lisci come spaghetti ma più leggeri e corposi.

    • Beh anch’io non mi riferisco a situazioni patologiche; uno shampoo autoprodotto e le polveri naturali hanno però diminuito lo stress per i miei capelli lisci e fini. Per la pelle non ho grandi problemi, anzi mi dicono che sia luminosa e pertanto anche usare una crema molto semplice fatta da me ha dato risultati soddisfacenti; non che ci voglia molto, se la mia pelle è sopravvissuta alle creme da supermercato che pagavo 17-18 euro (o più) e i cui componenti non sono per nulla dermocompatibili, non potrà peggiorare per una crema realizzata con componenti vegetali. Gli unici componenti a rischio che utilizzo sono i conservanti, su questi occorrerebbe ricercare alternative e maggiore informazione, perché ho visto pubblicizzare un latte detergente “bio” consigliato addirittura per i neonati che però contiene conservanti fortemente allergizzanti.

  20. eheheh la storia delle cose che finiscono in -one è esilarante! Possibile che esistano persone che credono a queste ridicole storielle?! Come se ci fosse un complotto mondiale da parte delle aziende cosmetiche, dermocosmetiche etc. per danneggiare i consumatori….! Mentre le minuscole aziendine eco-bio, con i loro bilanci in rosso ma pie ed oneste, cercano di fare solo del bene non usando i siliconi e riempendo di doni e “attenzioni” le blogger più a buon mercato perché diffondano il verbo.
    La verità è che in commercio esistono prodotti efficaci e prodotti meno efficaci. Purtroppo quelli eco-bio fanno parte di quelli poco efficaci. Per non parlare del make-up. Quello eco-bio è improponibile.
    Io credo fortemente che dietro a questa crescente mania per l’eco-bio ci sia solo la disonestà di chi per vendere prodotti di bassa qualità alimenta paure di persone poco informate e soprattutto poco critiche. :-) un salut-one

    • Non concordo. Quali prodotti Lei ha usato? Dipende a quali aziende ci si affida. Couleur Caramel,ditta ecobio,ha prestazioni altissime in fatto di makeup. Pe i capelli Bioa+Oe,La Saponaria,Veresativa,Tea Natura o Biofficina Toscana sfornano prodotti per i capelli davvero buoni e performanti. Idem Hino Cosmetic (bollinato Skineco) per la skincare del viso o Dr Hauschka. Ma anche molte altre. Inoltre,il tema dell’ecodermacompatibilità Lei non lo tiene in considerazione in tutto questo. Non viene nemmeno tenuto in considerazione il tema della sostenibilità (ambiente,lavoro,risorse). Concludo,dicendo che io per i capelli usando prodotti buoni senza siliconi ho capelli che si sporcano molto di meno rispetto a prima e sono migliorati tanto. Idem con la pelle,seguendo le indicazioni della Dottssa Serri.

      • Gentile Creoli,marchi a parte, io critico l’atteggiamento dei fanatici ecobio che diffondono false informazioni come le storie sopra sui siliconi, sulla base di nulla. Critico anche le aziende e i “professionisti” che alimentano questo fenomeno; li trovo semplicemente disonesti. Credo invece che ognuno deve usare i prodotti che preferisce e che ritiene più giusti per le proprie esigenze.
        A casa mia mangia bio persino il cane, ma se devo comprare un cosmetico anti-age, per farle un esempio, vado in profumeria perché nessun marchio eco-bio è all’altezza al momento. Poi se lei vuole credere alle favole, faccia pure.

      • Io seguo Skineco e la Dottssa Serri,di fanatismo non c’è. Se poi alcune utenti si riconoscono nel linguaggio delle Vanne Marche dell’ecobio,cara Monia,peggio per loro. O no? Gli strumenti online per approcciarsi al tema in modo serio esistono. Chi alimenta,scusami a tuo avvisa in modo disonesto il fenomeno? Io non credo alla favole,io acquisto prodotti ecodermacompatibili per n motivi. E ripeto che trovo sbagliato affermare che non funzionino,non citando tra l’altro marche. Io ne ho citate,Hino o DrHauschka,sono ottime e hanno performance altissime.

    • Tra la padella del cosmetico tradizionale e la brace del bio incerto, tanto vale per chi intenda spendere un po’ di tempo a documentarsi, imparare a farsi i cosmetici da sé, ovviamente documentandosi, tenendo conto di eventuali problematiche che necessitino di parere medico e non facendo il passo più lungo della gamba. E’ vero che si possono nutrire dubbi sulle materie prime, ma mi è capitato più volte di acquistare prodotti in erboristeria insoddisfacenti o scadenti (es. henné). Se si fanno domande l’erborista si altera e il risultato è di acquistare prodotti che ci hanno deluso o non abbiamo utilizzato… pure l’erborista o titolare di profumeria dovrebbe un filo documentarsi sapendo di avere consumatori critici che vorrebbero che il sovrapprezzo che pagano fosse giustificato. Io non ho mai avuto problemi dai miei spignatti e non ho rilevato il problema di pericolosità sociale da parte di qualche vlogger: chi cerca informazioni per un prodotto utilizza i motori di ricerca che forniscono le varie fonti che si possono comparare e utilizzare ognuna per quanto ci può servire ed escludendole se non le riteniamo valide, non siamo tenuti a pagare un canone a yt.

    • Ma per favore! Io vendo prodotti eco-bio con ricerche condotte in fior fior di Universita’ (BICOCCA, MONTPELLIER, BESANCON) ed ho visto centinaia di clienti cambiare pelle e renderla luminosa e compatta. oppure perdere acne e sebo e ritrovare anche un buon livello di compattezza! Mi dica, quale “eco-bio” ha usato? Sono molto curiosa! Certo che poi la disinformazione la faremmo noi del settore vero? Complimenti! Sempre più convinta della scelta che ho fatto: bio senza schifezze sempre (con risultati REALI)

      • se avessi la cortesia di linkare le ricerche di cui parli mi farebbe molto piacere valutarle. Purtroppo le esperienze soggettive, positive o negative che siano, non sono meno significative . La cosmesi green è solo una piccola quota del mercato e non penso che tutti gli altri consumatori siano dei deficienti che non si accorgono di quanto sia nociva, come mi sembra di capire che tu credi, la cosmesi tradizionale.

      • quindi non tutti deficienti , ma ciechi che non vedono tutti quei punti neri e quanto sono nocivi i cosmetici tradizionali. Fortuna che i venditori di cosmetici eco-bio gli porteranno la luce. Le argomentazioni dei tifosi di calcio sono spesso più ragionevoli.

    • non sono d’accordo completamente,rispondo anche se il post è di due anni fa, l’ecobio ha fatto passi da gigante e ci sono prodotti piacevoli anche in questo campo, anche nel trucco ormai ci sono prodotti soddisfacenti, certamente sono cose meno da “Effetti speciali” rispetto ai prodotti più professionali ma per un uso quotidiano vanno bene. Anche per il resto ci sono prodotti molto buoni, certamente la qualità si paga, comprate quello che volete, ecobio, marche alla moda, scegliete i prodotti che fanno bene a voi senza basarvi sull’informazione un tanto al chilo di internet, evitate le cose finto regalate che costano poco e valgono meno ed evitate soprattutto il fai da te, creme fai da te, composizioni varie, erbe che magari poi vi danno sensibilità, scegliete prodotti fatti da professionisti, solo questo
      saluti

  21. Io mi schiero dalla parte del non silicone senza allarmismi. Comunque alcune cose non le sapevo. Quella che i siliconi finiscono in -one non l’ho mai capita, perché se poi mi si dice che esiste il cyclopentasiloxane ad esempio, non ho più motivo di ricordarmi di quel -one. Quella dei cristalli liquidi non la sapevo, forse perché in genere i cristalli liquidi per capelli in commercio sono un mix di siliconi e magari oli. Riguardo alla questione doppie punte avevo letto e sentito dire che il silicone, inguainando il capello, lo seccasse senza nutrirlo ( si può nutrire una cellula morta?)/ farlo traspirare/idratarlo fino a creare doppie punte (cosa che mia sorella smentisce: capelli sottili, trattati con silicone, piastrati ogni giorno ma senza doppie punte). La storia dei pori dilatati non l’ho mai capita, cioè da comune ignorante immagino il silicone come uno “strato” sottile e trasparente che riveste la pelle, ma con quale “forza” dovrebbe riuscire ad allargarmi i pori?! Non lo so.
    Altre cose sentite in rete sono che i siliconi causino punti neri, e qui mi sento di dire che la mia esperienza è che non li causano ma forse li peggiora. Poi ho sentito che causerebbe i peli incarniti e che il silicone non farebbe arrivare alla pelle gli attivi presenti in una crema.

  22. Ci spiegheresti la differenza tra i più comuni siliconi utilizzati?.. Dimethicone, ciclopentaxiloxane…ecc. Cmq io da quando nn li uso ho notato un miglioramento nn tanto dei pori..ormai mi sn rassegnata, ma dei brufoli. E quando ogni tanto uso il fondotinta con siliconi la pelle peggiora. Nn credo sia suggestione.

    • Scusate ma vi chiedo… perché usare il fondotinta??? Io l’ho usato solo da giovanissima (mi pare 16-17 anni) perché me l’aveva detto mia sorella: la mia pelle era atroce, pallidissima, asfittica, la dovevo ricoprire perché era inguardabile! Un giorno devo aver deciso di usare solo un po’ di cipria e con il tempo e le trasformazioni ormonali è migliorata. Da quando uso creme autoprodotte, anche con l’ausilio di Vanna Marchi (che pure ringrazio), integrati come mi è sembrato opportuno, è ulteriormente migliorata e nonostante l’età anagrafica “avanzata” i segni del tempo sono al minimo sindacale, il colorito è roseo, ovviamente non ho più i brufoli…

  23. Grandissimo!! Sto cercando di diffondere questo tipo di approccio alla cosmesi da un pezzo, sperando che qualcuno si liberi da fanatismi eco-bio. La strada è lunga e tortuosa, ma pian piano i risultati si vedono!!!! Sono un consulente Jafra da ottobre 2013, e il mio personale approccio è questo: scelgo il cosmetico che più soddisfa le mie esigenze e se è eco-bio tanto meglio, altrimenti va bene ugualmente ;-) Complimenti, Rodolfo!!