Ancora sulle staminali nei cosmetici e sulla principale funzione degli ingredienti cosmetici

Ancora sulle staminali nei cosmetici e sulla principale funzione degli ingredienti cosmetici

 

 

Oxana mi scrive :
ultimamente mi capita spesso di sentire le ragazze che conosco parlare di cellule staminali vegetali nei cosmetici. mi ricordo il boom di questo ingrediente cosmetico (se non sbaglio fu un marchio svizzero a farli “irrompere” nel mercato) e mi ricordo anche i messaggi fuorvianti che seguirono questa nuova moda. se non sbaglio, ci fù di mezzo anche antitrust… ma dopo le cose si calmarono e le cellule staminali vegetali non erano più così “urlate” come all’inizio. premetto che i miei ricordi possono essere annebbiati e potrei ricordare male. ma di fatto vorrei sapere una cosa: attualmente a cosa servono le cellule staminali vegetali nei cosmetici? quali sono i vantaggi nel loro utilizzo?
in giro nel web non si trova molta informazione e parecchi “scritti” sono vecchi.

Ne ho già parlato qui:
La bufala delle cellule staminali vive nei cosmetici

Ma sospetto che lo scandalo dei finanziamenti governativi per la ricerca sul “Metodo Stamina” abbia risollevato l’interesse .

Premesso che confermo la convinzione che la vantata azione delle staminali vegetali “vive” eventualmente presenti in un cosmetico sulla pelle  sia per lo più una bufala,  posso aggiungere alcune precisazioni:

  • Le registrazioni di nomi INCI di ingredienti derivati da culture di cellule meristematiche sono state fatte prevalentemente da aziende italiane e qualche koreana.
  • La Mibelle svizzera ha registrato alcuni ingredienti che dichiarano derivati da culture di cellule staminali vegetali ( ma in botanica il termine “stem” ha significati diversi ) ma non ha ottenuto dalla commissione che valuta le domande di attribuzione dei nomi INCI una  descrizione esplicita:

    INCI / CTFA-Declaration

    Malus Domestica Fruit Cell Culture Extract (and) Xanthan Gum (and) Glycerin (and) Lecithin (and) Phenoxyethanol (and) Aqua / Water

ovviamente sono componenti non riportati in ordine di concentrazione, visto che l’estratto di Fruit Cell Culture rappresenta solo il 9% del prodotto.

  • I principali produttori di ingredienti cosmetici derivati da cellule staminali vegetali hanno invece ottenuto dizioni come:

    Leontopodium Alpinum Meristem Cell Culture ( cultura di cellule meristemiche di stella alpina ) oppure Chamomilla Recutita (Chamomille) Meristem Cell Culture Extract ( estratto da cultura di cellule meristemiche di cammomilla ).

Visto che la commissione che decide la nomenclatura INCI è abbastanza pignola, anche se in passato ha validato molti INCI abbastanza “strampalati”, le diverse definizioni e soprattutto l’assenza del termine “meristem” fanno sospettare  differenze sostanziali nel processo di produzione e nella concentrazione di attivi in questi ingredienti .

La loro efficacia dipende comunque sempre solo da quanti e quali attivi contengono queste culture o estratti più che dalla loro provenienza.

Un ESTRATTO, indipendentemente dal nome altisonante, fosse anche anche dal preziosissimo muco nasale di rinoceronte, non fa una cippa se contiene solo acqua.

Le cellule meristematiche appartengono ad un regno diverso e hanno nelle piante una funzione paragonabile a quella delle cellule staminali animali; nell’uomo non hanno alcuna funzione.

Per il professionista cosmetico, che sia formulatore o che sia markettaro, la prima funzione di un ingrediente cosmetico emozionale è:

far vendere il cosmetico.

In realtà se approfondiamo il discorso questo concetto potrebbe valere anche per ingredienti non emozionali. Da questo punto di vista  gli estratti di culture meristematiche ( o di cosiddette staminali vegetali ) hanno funzionato bene. Hanno fatto vendere tanti costosi cosmetici.
Basta la parola “staminali” per evocare nel consumatore l’aspettativa di risultati miracolosi.
Questa aspettativa di rimedi miracolosi non può non far ricordare l’avvertenza lanciata anni fa dalla International Society of Stem Cell Research per le terapie basate su cellule staminali.

“Too often rogue clinics around the world exploit patients’ hopes by offering unproven stem cell therapies, typically for large sums of money and without credible scientific rationale, oversight or patient protections.”

Solo 2 considerazioni conclusive :

  • perlomeno nel cosmetico è altamente improbabile che facciano danni, se non economici…
  • mi auguro che nessuno fermi o rallenti la ricerca scientifica , quella vera .
  •  

     

    Riferimenti:
    http://meristemi.wordpress.com/2009/01/30/bisogna-farci-il-callo-con-le-biotecnologie-in-fitocosmesi/

    Rodolfo Baraldini

    Pubblicato il 13 Agosto 2013

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