ALLARME: OLIO ESSENZIALE DI LAVANDA

REAZIONE CUTANEA ALL'EDERA VELENOSA

GINECOMASTIA PREPUBERALE ATTRIBUITA ALL’OE DI LAVANDA
In realtà è una vecchia storia, ma recentemente da questi episodi e casi segnalati in letteratura medico – scientifica sono scaturiti provvedimenti normativi rilevanti.

Il più importante è la recente delibera del consiglio d’Europa sui cosmetici formulati e venduti per baby ( sotto i tre anni ).
DISCIPLICNA EUROPEA DEI COSMETICI PER INFANTI

L’aspetto controverso e foriero di una vera rivoluzione cosmetologica è legato al rischio “disruttore ormonale”. Questo rischio è sostanzialmente legato al mondo dei derivati vegetali contenenti fito-ormoni ma anche a centinaia di sostanze simili a quelle estratte dalle piante ed utilizzate nel cosmetico con i fini più diversi.

Di questi alcuni, come gli isoflavoni della soia o del luppolo sono da anni utilizzati come ingredienti totem ( cioè di richiamo marketing ) per vantare  una qualche efficacia specifica ( nel caso degli isoflavoni fitoestrogenici ad esempio nei cosmetici per l’area del seno ).

Così da una parte il marketing cosmetico vanta l’effetto fitoestrogenico  di alcuni estratti vegetali, dall’altra gli enti normativi e chi è preposto alla sicurezza del consumatore si preoccupa che questi effetti o interazioni ormonali ci siano davvero considerandoli un rischio.

Un caso clamoroso partì dalla segnalazione di 3 casi di ginecomastia prepuberale ( formazione del seno in bambini maschi ) attribuito ad olio essenziali di melaleuca ( tea tree ) e lavanda. Ma la campagna contro i disruttori ormonali ha poi individuato altri ingredienti cosmetici ben più diffusi quali :l’Oxibenzone e filtri solari simili e tutta la famiglia dei parabeni.
Sul caso dell’olio essenziale di lavanda ci sono state puntuali confutazioni. Qui riporto quella di Robert Tisserand abbastanza puntuale. A suo tempo ricordo che poi si discusse di quanto erano scientificamente significativi i dati estratti da questi casi considerando che la via di penetrazione delle componenti di un olio essenziale non è necessariamente cutanea visto che per la loro natura volatile vengono inevitabilmente inalati dai soggetti che li applicano.
CONFUTAZIONE SUI CASI DI GINECOMASTIA ATTRIBUITI ALL’OE DI LAVANDA

Paradossale , ma giusto, che nella campagna per un cosmetico più sicuro i primi ingredienti che si potranno mettere in discussione sono proprio ingredienti naturali come gli oli essenziali.
Per anni abbiamo visto oli essenziali commercializzati insensatamente , anche ad alte concentrazioni ( i cosidetti oli essenziali puri ) , come cosmetici; cioè come prodotti da applicare tranquillamente sulla pelle, nonostante abbiano un profilo tossicologico per lo meno inquietante.

Rodolfo Baraldini
pubblicato : 1 marzo 2012

L’immagine impressionante di una reazione cutanea all’edera velenosa è un monito al luogo comune che identifica nei prodotti naturali di origine vegetale il massimo della sicurezza.
 

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2 Commenti

  1. Non capisco molto bene questo articolo.. certo l’olio essenziale va usato solo in minime dosi poichè è una sostanza molto concentrata, ma in questo articolo sembra che si voglia “condannare” la cosmesi ecobio e le sostanza naturali piuttosto che l’utilizzo sconsiderato di una sostanza naturale.. Vi prego se sbaglio correggetemi. Non può essere che il soggetto che ha avuto la reazione all’ergica all’o.e. di lavanda, sia stato semplicemente allergico alla pianta stessa?
    Forse ho capito male io ma il messaggio esatto quale sarebbe? “preferite i prodotti chimici rispetto a quelli naturali”?

    • Tutte le sostanze sono chimiche e l’aggettivazione “naturale” nel cosmetico non è regolamentata. Pertanto chiunque , per venderlo, può definire “cosmetico naturale” quello che gli pare.
      Il principale gruppo ecologista americano , l’ Enviromental Working Group, fautore della campagna per un cosmetico sicuro in USA ha sollevato l’allarme sulla presunta pericolosità dell’ Olio Essenziale di Lavanda.
      Personalmente contesto ogni associazione tra presunta pericolosità di un ingrediente ed insicurezza del cosmetico nel suo complesso.  Robert Tisserand , che cito in questo articolo, è coautore dei principali testi sulla sicurezza degli oli essenziali. E’ uno dei più grandi esperti di aromaterapia e oli essenziali con cui mi sono spesso confrontato.
      Gli oli essenziali più li apprezzi e li conosci, più ti rendi conto che sono problematici e che richiedono grandi cautele nel loro utilizzo e che la carenza di informazioni corrette sulla loro sicurezza ed efficacia è dilagante.

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