ALLARME: METHYLISOTHIAZOLINONE

ALLARME: METHYLISOTHIAZOLINONE

 

 

La American Contact Dermatitis Society  ha il nominato il METHYLISOTHIAZOLINONE ( in breve : MI) Contact Allergen of the Year per il 2013.

In una ricerca pubblicata recentemente su Contact Dermatology una clinica di New York denunciava che hanno visto salire il numero di sensitizzazioni da MI dal 1.94% del 2009 al 6.02% nel 2012.
Ma quello che ha reso clamoroso l’allarme per questo ingrediente cosmetico è stato un servizio della BBC dove si segnalavano 150 casi di risposte allergiche , più o meno gravi, ad un prodotto della Johnson & Johnson che lo contiene: la lozione solare 1 DAY LONG a marchio PIZ BUIN.
Lo scandalo ha obbligato la J&J a comunicare che dall’estate 2014 questo prodotto verrà commercializzato con formula modificata: senza METHYLISOTHIAZOLINONE all’interno.

Un estratto del servizio della BBC sulle reazioni allergiche provocate dalla lozione PIZ BUIN

Tratto da http://www.bbc.co.uk/news/health-24145832

18 September 2013 Last updated at 13:49 GMT

Allergy claims prompt Piz Buin suncream chemical removal

Sophie Holmes with swollen face

Sophie Holmes needed steroids to stop the swelling in her face

The healthcare company Johnson & Johnson says it will change the formula for its Piz Buin 1 Day Long suncream after more than 150 people told BBC Watchdog about allergic reactions.

They complained of bright red bumps on the skin, fluid-filled lumps, blisters, itchy eyes and, in one case, a severely swollen face.

The substance thought to be causing the reaction is used in dozens of products.

Doctors are calling for “immediate action” from the industry.

Johnson & Johnson has said it will change the formulation of the suncream from summer next year.

Sophie Holmes, a marketing executive from London, told the Watchdog programme what happened after she applied the Piz Buin cream during a sunny skiing holiday in the Alps this year.

“I came home on the Sunday evening and drove back from France. As we were driving it got worse and worse and worse and started to swell in my face and in my neck, and so I went straight to A&E in London.

“They prescribed me with steroids to reduce the swelling as it was a worry - it was restricting my airways and could become fatal.”

Leading dermatologist Dr Ian White from St Thomas’ Hospital, London, has identified a preservative known as MI (Methylisothiazolinone) as the likely cause of reactions like Sophie’s.

When Watchdog first highlighted this potentially harmful ingredient in June this year, Johnson & Johnson did not amend the formula because it claimed the number of reported instances of reaction was small.

However, since that first report, Watchdog has heard from more than 150 consumers who have suffered adverse reactions to Piz Buin.

Widely used

It is not just Johnson & Johnson that uses the preservative in its products. MI is in many other cosmetic products, and allergies to MI are increasing.

Charity shop manager Vicky Hall, from Liverpool, suffered extreme reactions to Piz Buin and two other cosmetics – and subsequent allergy tests confirmed that MI was the culprit across the three products.

For dermatologists in the UK, the expected rate of allergic reaction from any cosmetic product can be seen in 1-2% of the patients they see.

Back and shoulders with allergic reaction

Vicky Hall back and shoulders with allergic reaction to the Piz Buin lotion

Data from leading UK dermatology clinics reports that the rate of reaction to MI is over 10%. That is more than twice the level of another ingredient called MDBGN (methydibromo glutaronitrile) which was banned by the European Commission in 2008.

Dr White says: “The frequency of reactions to MI is unprecedented in my experience. We’ve never seen anything quite like it.

“It is a new phenomenon, and at this present time, there is no suggestion that we have reached the top of that frequency or that it is starting to drop.

“Contact allergy to this permitted preservative is now of epidemic proportions.”

In a statement, Johnson & Johnson said: “Piz Buin 1 Day Long provides safe and effective sun protection. It contains only permitted ingredients at levels well within EU standards set by regulators.

“Many substances in our daily life, including ingredients in cosmetic products, may cause irritation in some people with a particular sensitivity. This applies to Methylisothiazolinone, a preservative used to protect products from spoiling, which is found in many consumer and household products.

“We are continuously seeking to improve the effectiveness and consumer experience of our products. As part of this ongoing process we are currently updating Piz Buin 1 Day Long and, from summer 2014, a new formulation that does not contain MI will be available in the UK.”

You can watch more about this story on BBC Watchdog at 20:00 on Wednesday, 18 September on BBC 1 and afterwards on iPlayer


Al solito di queste cose da noi proprio non si parla o si parla con negligente ritardo.
Oggi il methyisothiazolinone ( in breve MI ) è presente in migliaia di diversi prodotti cosmetici.
Visto che varie ricerche oltre ad indicare l’MI come un potente allergene a contatto lo segnalano come potenziale neurotossina, come è possibile che un ingrediente così problematico abbia avuto una così ampia diffusione ed utilizzo nonostante le severe e rigorose norme europee sulla sicurezza ?

Penso che il problema si sia “nascosto” dietro ad un problema “storico”: quello del KATON CG.

Per molti anni ( dagli anni ’70) gli esperti hanno considerato il KATON CG ( che sta per Cosmetic Grade ) il conservante IDEALE.
Si tratta della miscela 1:3 di methylisothizolinone e methylchloroisothiazolinone.
Un vero “ammazzatutto”.

Perchè il conservante ideale ?
1: entrambe i componenti sono idrosolubili.
2: è efficace a dosi minuscole, ne bastano 15 ppm ( 0,0015% ) per conservare il cosmetico contro la gamma più ampia di possibili contaminazionei patogene.
3: alta biodegradabilità e nessuna bioaccumulazione nei tessuti grassi.

Perchè invece non è affatto il conservante ideale?
Il successo dovuto alle altissime performances del KATON CG in pochi anni lo ha fatto dilagare sul mercato. Lo hanno inserito dappertutto( nei primi tempi anche a dosi superiori ai 15 ppm attuali ) e sono cominciati a comparire casi di sensitizzazione e reazione allergica in percentuali rilevanti.

In realtà l’incidenza delle allergie al Katon CG non era molto più alta di quella rilevata con altri conservanti, ma visto che il dosaggio del Katon era molto più basso di quello di altri conservanti è nato il sospetto che questa miscela si portasse appresso una sorta di superallergene , qualcosa che come il nickel poteva scatenare gravi allergie anche a dosaggi minuscoli.

I primi sospetti sono caduti su contaminanti e derivati che potevano emergere per problemi di instabilità ma anche per semplici processi metabolici.

Dopo molti anni che lo si usava, i produttori del KATON hanno fatto sapere che per garantirne la stabilità erano necessari dei sali, elettroliti, in genere nitrati. Da un certo momento, ma alcuni produttori di cosmetici negligentemente ancora non lo comunicano , l’inci del Katon CG è diventato:

Aqua, Magnesium Chloride, Magnesium Nitrate, Methylchloroisothiazolinone, Methylisothizolinone e viene fornito con oltre il 22% di sali di magnesio per migliorarne la stabilità.

Attorno al 2000 la Room and Haas produttore del KATON CG ha proposto al mercato il Methylisothiazolinone da solo come alternativa ai parabeni, rassicurando i formulatori cosmetici con l’argomento che le reazioni allergiche al KATON erano dovute all’altro componente il Methylchloroisothiazolinone o ai suoi derivati .

Per quanto ne so, il solo Methylisothizolinone non viene fornito con sali di magnesio per migliorarne la stabilità visto che non lo si ritiene necessario.

Fino alla fine del 2008 tutti i test allergologici standard avevano nei protocolli la miscela con Methylchloroisothiazolinone e Methylisothiazolinone e non il Methylisothiazolinone da solo.
Quando si è cominciato a testare l’MI da solo è emerso che anche lui poteva essere un potente allergene a contatto, con soglie di sensitizzazione molto inferiori dei massimi valori di concentrazione ammessi nel cosmetico europeo ( in USA poi questi limiti non ci sono proprio ).
In sostanza molti test segnalavano la capacità di sensitizzare anche a concentrazioni di 40-50 ppm.

Anche se è vero che il bravo formulatore difficilmente utilizza un conservante alla massima concentrazione ammessa, concentrazioni troppo basse potrebbero compromettere l’efficacia antimicrobica del sistema conservante.

Concludendo
La commissione europea sta per limitare l’utilizzo del KATON , la miscela Methylchloroisothiazolinone e Methylisothiazolinone , solo ai cosmetici da risciacquo, dove alla concentrazione max di 15 ppm sono molto più difficili reazioni allergiche.
Nonostante la frequenza quasi epidemica in Inghilterra di reazioni allergiche al Methylisothiazolinone da solo, di cui sarebbero ammesse concentrazioni fino a 100 ppm, al momento non sono previsti provvedimenti per limitarne l’utilizzo o ridurne la massima concentrazione ammessa.
Tutti i cosmetici sul mercato, dovrebbero essere stati immessi dopo adeguati patch test, per verificare che la formula finale non dia reazioni cutanee. Non riesco ad immaginare cosa può essere successo con il prodotto PIZ BUIN della Johnson & Johnson.
I consumatori non possono capire dalla lista ingredienti pubblicata nell’etichetta cosmetica se il Methylisothiazolinone , quando è presente, si trova a concentrazioni abbastanza alte per comportarsi come un potenziale allergene.
I consumatori a rischio allergia dovranno tutelarsi evitando l’utilizzo di cosmetici che contengono Methylisothiazolinone , specie se sono leave-on cioè non a risciacquo.
Nel dubbio è sempre possibile eseguire un test molto semplice.
Si esegue applicando su una piccola area ( moneta da 2 euro ) dell’avambraccio il prodotto e verificando che dopo pochi minuti non emergano reazioni cutanee.
Nei cosmetici per bambini ? Meglio evitare .
.

Rodolfo Baraldini

pubblicato il 24 settembre 2013

Riferimenti:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23340392
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21777214
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22994269
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18709291
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/10908182
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/3691315
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12196562
http://www.farmacovigilanza.org/cosmetovigilanza/corso/1010-02.asp
http://safecosmetics.org/article.php?id=973
http://ec.europa.eu/health/scientific_committees/consumer_safety/docs/sccs_o_009.pdf
Methylisothiazolinone, A Neurotoxic Biocide, Disrupts the Association of Src Family Tyrosine Kinases with Focal Adhesion Kinase in Developing Cortical Neurons
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7 Commenti

  1. Salve! Ho una domanda riguardo a questo ingrediente. Sembra essere presente anche nel detersivo per lavatrice. Volevo delle delucidazioni a riguardo: secondo lei può presentare dei rischi se si lavano i capi di vestiario con un detersivo che contiene il KATON?
    I capi in questione andrebbero ad un bambino. Mi preme molto sapere se può provocare uguali reazioni allergiche.
    Grazie mille in anticipo!

    • Non ho competenze medicali, ma ragionando liberamente sulla faccenda direi:
      1_ si tratta di rischio allergico quindi a chi non è allergico e sensitizzato queste sostanze non fanno nulla.
      2_ l’industria tessile per anni ha utilizzato thiazolinoni e non mi risultano casi di reazione per contatto con tessuti, a parte alcuni casi occupazionali, cioè di dipendenti dell’industria tessile sovraesposti a grandi quantità per ovvie ragioni.
      3_ i thiazolinoni sono idrosolubili e possono essere facilmente rimossi dai tessuti con il risciacquo
      4_ nel caso di detersivi con thiazolinoni c’è un evidente rischio allergico per chi li tocca in forma concentrata, ma dopo il risciacquo la dose con cui si rischia di entrare in contatto attraverso gli indumenti dovrebbe essere quasi irrilevabile.

      Visto che non è dato sapere che additivi sono stati utilizzati nella produzione dei tessuti, è comunque buona norma lavare sempre un capo appena acquistato prima di indossarlo e sospetto che si corrano meno rischi lavandolo anche con un detersivo con thiazolinoni e poi risciacquando che indossandolo senza averlo prima lavato.

      • Grazie infinite!!! :)

  2. Buongiorno, le scrivo per ringraziarla per aver scritto e pubblicato questo articolo sul MIT, molecola che “seguo” da un anno non tanto per il sentito problema di allergizzante da contatto quanto per il confermato sospetto, non ancora nell’uomo, di neurotossicità.

    • Il methylisothiazolinone è sospetto di neurotossicità. Al momento per quanto ne so, mentre è stata individuata una threshold dose response per sensitizzazioni e allergie molto sotto la massima concentrazione ammessa nel cosmetico, pare che la potenziale neurotossicità si manifesti a dosi molto maggiori di quelle che si possono rintracciare in un cosmetico. Visto che il comitato scientifico dovrà pronunciarsi, sicuramente verrà valutato anche il rischio neurotossicità. Io mi attendo che la materia venga chiarita.

      • Non sapevo che per sensibilizzazione e allergie la soglia sia molto al di sotto della dose ammessa nei cosmetici, grazie dell’informazione. Invece per quanto riguarda la neurotossicità, l’ultima ricerca, evidenzia effetto tossico sullo sviluppo neuronale a dosi molto al di sotto di quelle massime consentite. Naturalmente l’effetto neurotossico è stato visto in girini. Questo è l’articolo che ne parla espressamente:
        Ariana Spawn, Carlos Aizenman. Abnormal visual processing and increased seizure susceptibility result from developmental exposure to the biocide methylisothiazolinone. Neuroscience, 2012; DOI: 10.1016/j.neuroscience.2011.12.052

      • Ci sono altre ricerche e non sui girini, ma questa ricerca effettivamente ha eseguito test a concentrazioni molto basse. 1,5 ppm. Comunque il ricercatore; “..Aizenman emphasized that there is no evidence in the study that any products with MIT, such as shampoos or cosmetics, are harmful to consumers.” e le ricerche sulla neurotissicità e genotossicità su animali possono non avere alcun riscontro sull’uomo.

        http://news.brown.edu/pressreleases/2012/01/mit

        aspettiamo che l’SCCS faccia le sue verifiche.